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martedì 18 novembre 2025

Piccola guida (colorabile) alle creature fantastiche

Siete stressati E volete saperne di più sulle creature fantastiche? Non dite altro, perché abbiamo fatto una cosina proprio per voi!
 
Vi presentiamo la piccola guida (colorabile) alle creature fantastiche! Tutta in stile chibi, raccoglie una serie di illustrazioni di adorabili creature fantastiche proveniente da tutto il mondo (il drago orientale è però un po' la "mascotte" di questo libriccino da colorare, tanto che è presente anche nelle decorazioni delle pagine con i testi) pronte ad essere completate dalla vostra immaginazione. Scatenate la fantasia con palette di colore divertenti! Immaginate gli sfondi che piacciono a voi! 

E ovviamente, visto che i Cactus di Fuoco sono sempre i Cactus di Fuoco, e non riusciamo a fare libri che siano troppo "a basso contenuto", ogni creatura è accompagnata da una piccola descrizione (canon-compliant per il nostro universo narrativo, ovviamente ;)) che spesso spiega l'origine della creatura, l'etimologia del suo nome o altri dettagliucci carini.

Chissà, chissà se non si possa trovare anche qualche scampolo di lore "strana", in mezzo ai testi...

Comunque, era un po' che non facevamo qualcosa di leggero e divertente per tutti, bambini compresi, eh?

Per ora il mondo, soprattutto per tutti noi creativi, è un posto "pesante", non è vero? Stanno succedendo troppe cose brutte tutte insieme. Dicono che colorare possa aiutare le persone a fare rilasciare un po' di stress, perciò... anche se di solito quelli che facciamo sono romanzi e fumetti, abbiamo pensato di collaborare con le nostre solite artiste principali per fare uscire questa cosuccia economica e piccolina, che potete regalare ai vostri bimbi (o a voi stessi, ricordatevi, colorare e imparare la mitologia sono hobby per tutti!) per natale, e che è abbastanza maneggevole da poter essere portato con voi anche durante le vacanze invernali (sempre per chi se le può permettere, le vacanze invernali).

(Hmm... prima o poi dobbiamo farlo anche un libro da colorare grande. Uno grosso, enorme, con lore a cascata e dettagli più intricati, fatto solo per gli adulti. Ma per ora iniziamo così, và, con un progettino più piccino).

Per il momento la piccola guida (colorabile) alle creature fantastiche è disponibile solo in italiano (così i nostri lettori principali non possono dire che non li abbiamo pensati! Questa volta abbiamo pensato PRIMA a voi, e poi al mercato internazionale, quello con cui potremmo fare qualche soldino in più. Vi vogliamo beni, regaz) e lo potete trovare qui:

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P.S.: Se doveste davvero ad acquistare il libro (grazie mille! E speriamo che vi ci divertiate tantissimissimo!), e voleste farci vedere i risultati di una o più pagine colorate, ne saremmo felicissimi! Potete taggarci sui social media (quello dove siamo più attivi è probabilmente bluesky, ma ci trovate in un mucchio di posti), farci vedere il link giù nei commenti, iin qualsiasi modo desideriate farcele vedere, noi saremmo felicissimi non solo di vedere come avete usato i colori per completare le pagine (sarebbe come collaborare con voi! Yahoo!), ma anche di condividere i vostri lavori e magari persino di dedicarvi un post nel tag "fanart del giorno".

Buon divertimento, germoglietti!

E che la creatività sia sempre con voi,

- I Cactus di Fuoco

mercoledì 8 gennaio 2025

Puripyre


Il puripyre, conosciuto anche come incendio selvaggio, è una specie di spiriti elementali del fuoco. Le sue forme giovanili, fatini e sinaire, sono molto comuni.

Aspetto

I puripyre adulti sono creature di dimensioni enormi, composti da svariati tronchi e rami intrecciati fra loro nella vaga forma di un animale quadrupede, dotato di una lunga coda e di un lungo collo. La loro schiena, irta di una distesa di rami spogli, è sormontata da quelle che sembrano alte fiamme ardenti, che si estendono anche lungo tutta la coda. Si potrebbe facilmente descriverli come un incendio boschivo semovente.

I loro occhi sono estremamente simili a due tizzoni ardenti, incastonati in un teschio di plasma e carbone.

In realtà il loro corpo non è composto dai rami e dai tronchi intrecciati, ma dal plasma e dal fuoco che li circonda, divora e tiene insieme. Il loro centro di energia si trova all'interno del petto, ed è talvolta possibile scorgerlo fra le fessure che esistono fra i tronchi intrecciati.

Le loro dimensioni sono molto variabili, ma sempre enormi ed impressionanti da osservare: possono essere lunghi (coda compresa) dai trenta ai duecento metri.

Il centro di energia di un puripyre adulto ha una temperatura tra i 1.800 °C e i 2.000 °C, e dalla loro bocca possono emettere zaffate di fumo con una temperatura di 200-300 °C, che utilizzano generalmente come arma offensiva.

Ciclo vitale

Nonostante la loro forza sconfinata e il loro aspetto maestoso, i puripyre iniziano la loro vita come paralarve minuscole e così comuni che sono in pochi a sapere che, crescendo, si trasformeranno in tali creature: i fatini.


I fatini somigliano molto a dei tipici will-o'-wisp, fiammelle animate, ma di colore rosso-arancio e con quattro piedini che spuntano dalla base e permettono loro di muoversi galoppando attraverso i prati. Hanno grandi occhi blu-verdi, l'unico dettaglio che distingue fronte e retro della creatura, essendo le loro quattro "zampine" indifferenziate le une dalle altre, permettendogli di trottare e galoppare con la stessa desterità indipendentemente avanti e indietro.

Il loro successivo stadio del ciclo vitale è il sinaire: in questa fase le paralarve iniziano a raggruppare rami, intrecciandoli fra loro grazie al loro potere spirituale, per crearsi un corpo fisico che somiglia vagamente, per forma e dimensioni, a quello di un pony. I sinaire sono ancora molto goffi e può capitare che lascino indietro dei pezzi del proprio nuovo corpo fisico, o che li piazzino male dando l'impressione che abbiamo più di quattro arti, o che la loro forma sia molto disordinata. Spesso lasciano il proprio centro di energia completamente scoperto e visibile.

Infine, dopo un periodo di tempo piuttosto lungo che va dai trenta ai duecenti anni, i sinaire riescono finalmente a raggiungere l'età adulta, divenendo puripyre. Solo lo 0,02% dei fatini riesce a sopravvivere così a lungo da raggiungere la forma adulta, e per un motivo ben preciso: i puripyre sono creature potentissime, enormi ed affamate, capaci di consumare intere foreste spirituali.

Riproduzione

I puripyre hanno una riproduzione agamica, che porta alla creazione di semi che vengono piantati nel terreno e necessitano di alte temperature per germogliare.

Molto spesso, dopo un intenso incendio boschivo, la zona si popola di centinaia di fatini, germogliati dai semi che sono stati riscaldati.

I puripyre adulti non si prendono cura direttamente della prole, ma la loro presenza ne rende la sopravvivenza più facile, grazie alla "pre-digestione" del materiale combustibile: i fatini si nutriranno del fumo eccedente, essendo essi troppo poco caldi per bruciare il legno di alberi antichi, i quali sono assai più nutrienti ed adatti per la crescita di paralarve di fuoco.

In assenza di adulti, i fatini neonati tenderanno a nutrirsi delle sostanze create dalla combustione di paglia e legnetti, crescendo molto lentamente, e aumentando il proprio potere in modo da poter digerire legno di qualità crescentemente maggiore.

Habitat

I puripyre sono spiriti nomadi, che, grazie alla particolare strategia evolutiva di portare sempre con sé il proprio cibo, possono percorrere distanze sconfinate. Sono rari, ma presenti in ogni zona del mondo, eccetto che nei pressi dei circoli polari, troppo freddi e privi di alberi per poterli sostenere.

Dieta

I puripyre si nutrono dell'energia sprigionata dalla combustione ed è per questo che costruiscono i propri corpi con alberi antichi e li fanno ardere lentamente, assorbendone i nutrienti in lunghi periodi di tempo. Per via della loro preferenza verso oggetti che bruciano lentamente, sono fondamentali nel riciclo dei boschi esauriti, ovvero i resti spirituali di quelle che un tempo erano distese di alberi, i quali sono stati tagliati e/o eradicati nel mondo materiale, ma la cui presenza spirituale è rimasta sigillata dal cemento, impossibilitata a disperdersi nella sua maniera naturali: la materia degli alberi spirituali nei boschi esauriti tende infatti a bruciare attraverso una combustione lenta.

La combustione lenta (o latente) è una forma di combustione che avviene nel corso di un periodo di tempo prolungato, sostenuta dal calore sviluppato quando l'ossigeno attacca direttamente la superficie di un combustibile in fase condensata.

Curiosità

  • La combustione lenta all'interno dei puripyre è quello che li nutre per lunghi periodi, ma un fenomeno molto simile avviene anche in natura, correlato agli incendi selvaggi, ed è molto più devastante: la combustione senza fiamma del suolo forestale non ha l'impatto visivo della combustione con fiamma; tuttavia, la combustione della biomassa può persistere per giorni o settimane dopo che l'incendio è cessato, provocando il consumo di grandi quantità di combustibili e diventando una fonte globale di emissioni nell'atmosfera, sterilizzando inoltre il terreno per via della distruzione di tuberi, radici e semi.
  • In alcune culture, i puripyre sono chiamati anche "madri delle fiamme".
  • I puripyre più grandi vengono cacciati per ottenere carbone di altissima qualità, quello che si trova nei loro petti, intorno ai loro core.
  • Nonostante il loro aspetto, che mima quello di una vigorosa fiamma viva, in realtà i fatini hanno una gradevole temperatura calda e possono essere tranquillamente toccati da mani umane.
  • Si dice che avvistare un puripyre nella sua fase migratoria, ovvero quando cammina senza avere intorno boschi, porti fortuna. È effettivamente molto raro vederne uno!

 

 

🌵🎨 Tutti i disegni di questa pagina (e probabilmente anche delle altre, se non è diversamente specificato) sono stati realizzati dalle nostre artiste, Furiarossa e Mimma! 🌵🎨

sabato 16 novembre 2024

Strisciante nero


Lo strisciante nero (Nigris reptans) è uno spirito appartenente al gruppo dei lemures, noto per la sua agile e peculiare modalità di movimento. Questa creatura, quasi sempre di dimensioni contenute, è facilmente riconoscibile grazie al suo manto scuro che tende al nero. Gli striscianti neri sono noti per il loro comportamento sociale, preferendo associarsi in gruppi affollati piuttosto che vivere in solitudine.

Etimologia

Il nome scientifico di questa creatura, Nigris reptans, e quello comune, strisciante nero, hanno significati simili: "Nigris" deriva dal latino per "nero", mentre "reptans" indica il movimento strisciante.

Aspetto

Gli striscianti neri sono spiriti che, una volta raggiunta l'età adulta, sono lunghi dai venticinque centimetri al metro e mezzo. Hanno un corpo sottile e affusolato, estremamente flessuoso ed elastico, che termina ad un'estremità con una coda sottilissima e all'altra con una piccola testa smussata.

Gli occhi, rotondi e posti ai lati della testa, sono generalmente di colore verde, più raramente rossi o bianchi, e somigliano a piccole biglie senza alcuna distinzione visibile fra sclera, iride e pupilla: queste tre parti dell'occhio sono infatti in genere trasparenti e il colore è dovuto semplicemente al tipo di energia che scorre nel corpo della creatura. Il tipo di core di uno strisciante nero può essere facilmente individuato guardandone gli occhi.

I corpi morti degli striscianti hanno sempre occhi trasparenti, simili a quelli vuoti dell'esuvia di un serpente.

Alcune popolazioni del Vecchio Mondo hanno occhi lattei, molto simili alle striature lungo il loro corpo, ma si tratta di gruppi molto isolati che hanno intrapreso un cammino evolutivo diversissimo da quello dei loro fratelli migratori.

Gli striscianti neri provano raramente a manifestarsi nel mondo materiale, ma talora questo avvenga, trattandosi di piccoli spiriti sono spesso in grado di creare solo ombre che si muovono lungo le pareti, non dissimili ad ombre naturali, proprio come accade ai più famosi wuppi.

Nonostante la loro piccola taglia e il loro essere completamente innocui per gli esseri umani, gli striscianti neri sono famosi per essere la specie "base" per la creazione degli assassini di inchiostro, enormi creature serpentiformi che vengono create quando uno strisciante nero viene portato nel mondo materiale e ingozzato forzatamente di energia al punto da generare un'anomalia nel core che ne cambia la codifica.

Comportamento

A differenza di molti altri lemures, che sono noti per la loro capacità di fluttuare in ogni direzione, lo strisciante nero mostra una preferenza per le superfici solide, da cui deriva il suo nome comune: pur potendo fluttuare, preferisce di gran lunga avere il corpo sempre a contatto con qualche oggetto fisico. Questa creatura è in grado di muoversi rapidamente strisciando su terreno, rami, rocce e altre superfici, usando le sue estremità per spingersi e aggrapparsi.

In gruppo, gli striscianti neri danno talvolta vita a ammassi brulicanti, creando un'immagine affascinante e quasi ipnotica. Questa loro inclinazione a unirsi in grandi masse consente alla specie di sfruttare al meglio le risorse disponibili e di proteggersi dai predatori. Durante le fasi luminose, gli striscianti neri si nascondono in zone ombreggiate o sotto vegetazione fitta, per emergere al ritorno delle fasi crepuscolari, o addirittura buie, alla ricerca di cibo.

Gli striscianti neri sono creature migratorie, che si spostano alla ricerca di luoghi ricchi di cibo e poveri di predatori. Il loro senso più sviluppato, l'olfatto, li guida con sicurezza a quei luoghi "in decadimento" dove è possibile trovare una gran quantità di decompositori di cui nutrirsi.

Habitat

Gli striscianti neri prediligono habitat ricchi di vegetazione, come foreste dense e zone montuose; sono gli spiriti più comunemente rinvenibili nei cosiddetti boschi esauriti, ovvero i resti spirituali di quelle che un tempo erano distese di alberi, i quali sono stati tagliato e/o eradicati nel mondo materiale, ma la cui presenza spirituale è rimasta sigillata dal cemento, impossibilitata a disperdersi nella sua maniera naturale.

La capacità di mimetizzarsi degli striscianti, grazie al colorito scuro ed opaco, li rende abili nel nascondersi tra le ombre dei loro luoghi di residenza. Sono piccoli spiriti adattabili che possono essere trovati in diverse aree geografiche, purché vi sia una disponibilità di spazi sicuri in cui strisciare e ripararsi. Alcune sottospecie di striscianti neri vivono in corrispondenza di soffitte abbandonate.

Dieta

La dieta degli striscianti neri si compone principalmente di paralarve, spiriti decompositori e materia ectoplasmica fresca di piccole dimensioni, come i resti dei pasti di creature più grandi. Grazie alla loro natura sociale, spesso collaborano durante la ricerca di cibo, con alcuni membri del gruppo che si occupano di individuarlo mentre altri si assicurano che l'area circostante sia sicura da potenziali minacce. Le loro bocche sono molto piccole, perciò possono ingoiare solo bocconi di dimensione non più grande di un grillo. Gli esemplari più grandi, quelli lunghi un metro e mezzo, sono capaci di mangiare prede un po' più grandi, fino alle dimensioni di un topolino, ma è comunque raro che queste creature provino a nutrirsi di qualcosa di simile: solo in condizione di estrema fame proveranno a dare la caccia agli spiriti-topo o agli spiriti-rana.

Gli striscianti neri sembrano in grado di digerire la materia vegetale, una condizione rara fra gli spiriti e in particolar modo fra quelli a tendenza carnivora, e per alcuni ricercatori questa è la prova che nel passato la dieta degli striscianti dovesse essere molto diversa.

La capacità di digestione della materia vegetale è inoltre prova inconfutabile della totale assenza di una connessione fra gli striscianti e i serpenti del mondo materiale a cui tanto somigliano.

Conservazione

Nonostante gli striscianti neri non siano attualmente considerati a rischio immediato di estinzione, la loro popolazione è influenzata dalle attività umane che ledono il loro habitat naturale. La deforestazione e l'urbanizzazione non incidono in maniera diretta sulla loro presenza, poiché spesso è possibile trovarli in luoghi che sono stati abbondantemente deforestati da decenni, ma rappresentano minacce significative per la sopravvivenza della specie per via del graduale allontanamento di altri spiriti più grandi, i quali non amano le zone urbane. Senza spiriti più grandi, che caccino e si riproducano in quei luoghi, gli striscianti rischiano di morire di fame e, dopo periodi più o meno lunghi, si muovono in altre zone, alla ricerca di nuovo cibo; pertanto, l'estensione del loro habitat è considerata in notevole diminuzione.

Sembra un controsenso che il luogo più comune in cui vengano rinvenuti siano i boschi esauriti, ma bisogna ricordare che queste distese di alberi spirituali morti, i quali si stanno lentamente decomponendo, non sono rinnovabili: una volta che gli alberi si sono completamente dissolti, non ne verranno piantati di nuovi e gli striscianti non potranno tornare in quei luoghi.

Curiosità

  • Gli striscianti neri hanno un linguaggio comunicativo unico, composto da suoni e movimenti distintivi che permettono loro di coordinarsi durante la ricerca di cibo e di avvisarsi in caso di pericolo. Questo linguaggio non è compreso istintivamente da nessun altro spirito.
  • Nonostante l'aspetto molto differente, i wuppi appartengono allo stesso genere, Nigris. Quelli che sembrano essere tentacoli da "polpo" nei wuppi, sono in realtà code multiple, del tutto identiche a quelle degli striscianti neri nella loro struttura interna.

 

Galleria di immagini (Clicca per ingrandire!)
 
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🌵🎨 Tutti i disegni di questa pagina (e probabilmente anche delle altre, se non è diversamente specificato) sono stati realizzati dalle nostre artiste, Furiarossa e Mimma. Scoprite di più sui loro fantastici lavori, cliccando su uno dei loro link e gustandovi le loro gallerie! 🌵🎨

 

 

giovedì 22 febbraio 2024

Lemures

I lemures (cioè "spiriti della notte" in latino) sono una categoria di spiriti (creature prive di presenza sul piano materiale) fra loro evolutivamente imparentati, con modalità di riproduzione simili e spesso con la capacità di ibridarsi. Non sono fantasmi, in quanto non hanno mai posseduto precedentemente un corpo materiale: essi nascono e crescono nel piano spirituale. I lemures più forti possono manifestarsi sul piano materiale in modo semi-fisico, attraverso la solidificazione dell'energia magica, ovvero l'ectoplasma (dal greco antico ἐκτός ektòs, cioè "fuori", e πλάσμα plasma; lett. "ciò che ha forma").

Tutti i lemures sono sotto il controllo e la giurisdizione del Ministero dell'Oscurità, che ha il compito di proteggerli e di proteggere da loro il mondo materiale (pur non immischiandosi nei normali meccanismi biologici della specie, come la predazione dei piccoli da parte di esemplari adulti).

Caratteristiche

All'interno della dimensione spirituale, tutti i lemures possiedono la capacità di camminare attraverso i muri, scomparire e volare. I loro corpi sono solo marginalmente influenzati dalla gravità, quindi molti lemures sembrano possedere un certo grado di forza sproporzionata: anche specie molto piccole, come i wuppi, sono in grado di spostare centinaia di chili di peso. La loro velocità di movimento è strettamente dipendente dalla specie, con alcuni lemures che possono a malapena spostarsi di pochi centimetri al minuto, mentre altri possono sfrecciare a velocità impossibili per qualunque creatura di carne. All'esterno della dimensione spirituale, nel mondo materiale, i lemures sono molto più deboli, nonché soggetti alle leggi della fisica, e perdono sia la loro velocità che la loro forza sovrannaturali, anche se per molti di loro rimane inalterata la capacità di utilizzare la magia.

Non è nota la durata vitale dei lemures, una caratteristica che ha portato gli esperti a pensare che queste creature siano potenzialmente immortali, se non vengono predate da altri lemures o distrutte con metodi specifici; il lemures più antico di cui si abbia documentazione certa, un amikiri cresciuto in cattività all'interno di in uno dei laboratori Grimm, ha certamente più di 2000 anni, e non sembra aver sperimentato alcun deperimento con la vecchiaia. Si stima che alcuni lemures selvatici abbiamo oltre diecimila anni.

I lemures più piccoli, come i fasmidi, possono avere le dimensioni di un polpastrello, mentre quelli più grandi possono avere un diametro di oltre dieci metri.

Non esistono sessi separati, né generi fra i lemures, ma può accadere che quelli più intelligenti, cercando di imitare gli esseri umani, quando presenti nel mondo materiale si comportino in modo da sembrare maschi o femmine, usando pronomi e modellando il proprio corpo per sembrare possedere caratteri sessuali secondari, come la barba o il seno; si tratta comunque di un'occorrenza rara, un comportamento che i lemures adottano quando decidono di ottenere qualcosa di specifico dagli esseri umani e cercano di manipolarli.

All'interno del mondo spirituale, i lemures possono apparire di qualunque colore e consistenza, anche se tendono generalmente ad avere colori scuri e/o acidi, come il nero, il verde fosforescente o il giallo, e a seconda della specie di appartenenza possono esibire pattern, maculature, appendici colorate di vario tipo. All'esterno del mondo spirituale, i lemures compaiono sovente come ombre bidimensionali oppure, se ne hanno l'energia necessaria, come vere e proprie creature di colore nero o bruno, liscie e dalla superficie esterna soffice. Possono sembrare caldi o freddi al tatto, in base al tipo e alla quantità di energia presente nel loro centro.

Centri di energia

I corpi ectoplasmici dei lemures sono sempre costruiti intorno ad un centro di energia, che può essere più o meno grande a seconda della quantità di potere che un esemplare ha raccolto e sta conservando. Nei lemures umanoidi il centro di energia si trova generalmente al centro del petto, in quelli sferici è al centro esatto del corpo, in quelli quadrupedi/esapodi/octopodi si trova nella testa. Esteticamente, un centro di energia somiglia ad una palla, più o meno luminosa, leggermente irregolare, con al suo interno una quantità variabile di corpuscoli più scuri che roteano continuamente, e può essere di qualunque colore, ma i più comuni sono il blu e il verde. Più colori possono anche essere contemporanei, con il risultato di sfere che sembrano iridescenti, o cangianti, o striate per somigliare a piccoli arcobaleni (quest'ultima un'evenienza rarissima, si stima che solo una paralarva su sei milioni nasce con un centro di energia arcobaleno, e quasi sempre viene predata durante l'infanzia).


La quantità di energia raccolta nel centro di un lemures stabilisce per quanto tempo esso possa sopravvivere nel mondo materiale, ma anche il tipo e la quantità attacchi magici e para-magici che può utilizzare. Piccoli centri energetici (come è il caso per tutti i lemures di taglia esigua) rivelano che la creatura non è in grado di manifestarsi completamente nel mondo materiale, ma solo di proiettare in esso ombre (sulle pareti, soffitti, pavimenti) oppure visioni attraverso gli specchi.

Spaccare con la forza un centro di energia grande e ben pieno causa un'esplosione che può uccidere chiunque nel raggio di cinque o sei metri, carbonizzandoli in meno di due secondi, per questo quando i predatori naturali dei lemures danno loro la caccia, indeboliscono la preda lentamente, risucchiando l'energia, e inseguendola per giorni, prima di sferrare l'attacco finale e spaccarne il centro d'energia, il quale ormai parzialmente svuotato e privo di pressione interna non esploderà.

I lemures sono capaci di individuare la presenza di altri centri di energia grazie ad un organo specifico, chiamato "terzo occhio". Tanto più grande e "colorato" è il centro di energia, tanto più sarà visibile al terzo occhio degli altri lemures. Maggiore sarà la quantità di sfumature di colore di un centro di energia, più quel lemures sarà visibile agli occhi degli altri abitanti del mondo spirituale, soprattutto dei predatori, e le paralarve con sfumature più intense rischiano di essere eliminate prima di tutte le altre, con il risultato che la selezione naturale favorisce i centri più "mimetici" (come precedentemente detto, il blu e il verde).

Quando due lemures si fondono in modo totale, i loro due centri di energia diventano uno solo, che possiede entrambi i colori dei due centri precedenti. Una fusione che possiede un centro di energia color arcobaleno viene chiamata "Principe Iris" o "Principe Iridescente", e si dice che toccarne uno possa assicurare dieci anni di intensa fortuna.

Ossessioni

Come molti altri spiriti, essendo privi di un corpo di carne i lemures devono codificare la loro identità all'intero della loro essenza spirituale, motivo per cui questa identità, per essere ricordata con successo, deve essere forte. I lemures più piccoli e dall'intelligenza più primitiva sono molto simili fra loro, con istinti che li spingono ad avvicinarsi alle grandi fonti di energia per nutrirsi, a nascondersi dalla luce forte e a fare gruppo con i propri compagni: questi sono i principali tratti della loro personalità, o "ossessioni", che compongono la loro psiche.

I lemures più grandi e mentalmente complessi hanno ovviamente desideri meno basilari; proprio per questo sono inclini a basare la loro intera personalità intorno a poche ossessioni apparentemente incomprensibili, ma in realtà fondamentali per permettere al lemures di mantenere la propria personalità, memoria e persino forma corporea.

Le ossessioni, qualunque esse siano, sono difficilissimi da estirpare: se ad esempio un lemures è attirato dal fuoco, nonostante questo sia pericoloso per la sua incolumità, continuerà a ricercare il fuoco per guardarlo e riscaldarsi, spesso avvicinandosi così tanto da mettersi in pericolo. Una delle cause di morte più comuni, dopo la predazione in fase giovanile da parte di altri lemures, è proprio la ricerca spasmodica della propria ossessione.

Esistono ovviamente anche ossessioni relativamente innocue, per oggetti di uso comune, o per il suono di particolari parole, che solitamente non mettono in pericolo l'esistenza del lemures.

Può anche capitare che una paralarva crei la propria personalità intorno ad una specifica persona che vive nel mondo materiale, e che cresca seguendola ovunque: in questo caso, quando la persona da cui il lemures è ossessionato muore, l'esemplare si sentirà smarrito, depresso e la sua forma fisica diventerà instabile finché non sarà in grado di trovare una nuova ossessione. Quando si trovano in questo stato, chiamato "fase disinteressata", i lemures sono estremamente vulnerabili agli attacchi fisici, più lenti e meno reattivi.

Linguaggio

I lemures comunicano facendo vibrare il proprio ectoplasma e, quando si trovano nel mondo materiale, attraverso i suoni (facendo dunque vibrare l'aria invece dell'ectoplasma). I suoni prodotti dai lemures sono stati descritti da chi li ha uditi sia come meravigliosi, di un'armonia ultraterrena, che desolanti e orrendi, capaci di evocare sensazioni di ansia e angoscia; un'eccezione che conferma la regola è rappresentata dai versi dei wuppi, che ricordano il vocalizzo dei bambini e spesso sono considerati allegri e irresistibili (anche se in alcuni casi la somiglianza con le voci degli infanti ha generato reazioni di sconcerto).

Non tutti i lemures hanno un'intelligenza paragonabile a quella degli esseri umani, perciò l'ampiezza del loro vocabolario può variare drasticamente.

Un particolare meccanismo di comunicazione dei lemures è il "cuore-a-cuore", in cui due esemplari fanno toccare i loro corpi in corrispondenza dei loro centri di energia e vibrano sintonizzandosi sulla stessa frequenza. Il cuore-a-cuore calma le emozioni di un lemures e ha un leggero effetto taumaturgico, inoltre migliora i livelli di empatia fra i due esemplari.

I fantasmi nodali e i lemures

È possibile trovare un'alta concentrazione di lemures all'interno dei regni nodali, ovvero dei territori in cui operano i fantasmi nodali. Un fantasma nodale, conosciuto anche come fantasma caernico, è un'entità originatasi dalla fusione dello spirito di una creatura senziente con l'energia di un nodo magico: essi hanno la capacità di estrarre la magia direttamente dalle Vene di Drago (il reticolato di energia magica presente sulla Terra) e ridistribuirla, nutrendo così un variegato ecosistema di spiriti, fra cui i più comuni sono i lemures.

Anche qualora dei lemures non vivano all'interno di un regno nodale, è molto comune che si riproducano all'interno di essi, per permettere alla prole di trovare più cibo e dunque di avere maggiori probabilità di sopravvivenza.

Un regno nodale che possiede un custode, qualcuno che cura indistintamente tutti i piccoli all'interno del regno, viene chiamato asilo nodale.

Fusione

I lemures hanno un peculiare meccanismo, chiamato fusione (o più spesso in inglese, merging), che permette loro di ottenere diversi risultati (fra cui, molto comunemente, la riproduzione). La fusione di due lemures consiste nella sovrapposizione e condivisione parziale o totale dell'ectoplasma di cui i loro corpi sono composti.

I principali tipi di merging sono:

  • Merging totale (o fusione totale): i due lemures diventano un corpo solo, sovrapponendosi l'uno all'altro e lasciando che l'ectoplasma dell'altro filtri fra i vuoti naturali del proprio. Il risultato di un merging totale è un lemures nuovo, che possiede le memorie di entrambi gli individui che sono stati, nonché i poteri di entrambi. Solitamente, con il merging totale il nuovo individuo ottiene nuove abilità ed è più forte di quanto lo sarebbero stati i suoi "genitori": l'intero è maggiore della somma delle parti. Il merging totale, dopo un tempo che varia dalle dodici alle quarantotto ore, diventa impossibile da sciogliere e i due lemures rimarranno fusi per il resto della loro vita. L'individuo che è risultato da un merging totale può produrre autonomamente prole nei primi due anni dal momento della fusione, staccando pezzetti del proprio ectoplasma conosciuti come "uova fantasma", i quali si svilupperanno in seguito in piccole copie di uno dei due "genitori" fusi.
  • Merging temporaneo: i due lemures diventano un corpo solo, esattamente come nel merging totale, ma la fusione dei due corpi, a livello microscopico, è meno stabile. Il risultato di un merging temporaneo è un lemures nuovo, che però può de-fondersi e tornare ad essere i due individui precedenti. Solitamente, con il merging temporaneo il nuovo individuo non ottiene poteri che non fossero già parte del bagaglio dei suoi genitori, inoltre la fusione è instabile e può essere de-fusa in combattimento se riceve troppi danni. In breve, il merging temporaneo produce un individuo più debole rispetto a quello totale, ma ha il vantaggio di poter essere sciolto. Questa modalità di fusione non risulta mai nella produzione di prole.
  • Merging parziale o merging riproduttivo: i due lemures sovrappongono e fondono solo una parte dei loro corpi (lasciando però sempre all'esterno dell'area di fusione la propria testa) per un periodo di tempo variabile, per poi rilasciare una parte del proprio ectoplasma, che rimane fuso con quello del partner. Il risultato di un merging parziale è un individuo nuovo, completamente separato dai suoi genitori, con una propria personalità e un corpo di piccole dimensioni, in breve un "cucciolo" di lemures (chiamato paralarva). Alcune specie di lemures sono in grado di produrre più individui nuovi per volta, da due a dodici, con ogni merging parziale.

Ciclo vitale

I lemures sono un gruppo notevolmente eterogeneo di specie, ma condividono tratti comuni del loro sviluppo, ad esempio hanno una lunga durata vitale ed iniziano la loro esistenza come paralarve. La maggior parte dei lemures non fornisce cure parentali, con rarissime eccezioni che ovviamente aumentano il tasso di sopravvivenza della prole.

La velocità di sviluppo di una paralarva di lemures può essere notevolmente influenzato dalla temperatura, dall'inquinamento, dall'intensità della luce e dalla vicinanza di un nodo magico o di un fantasma nodale. Anche la disponibilità di cibo gioca un ruolo importante nel ciclo riproduttivo dei lemures. Una limitazione del cibo influenza i tempi della deposizione delle uova fantasma o delle paralarve, insieme alla loro funzione e crescita.

Le paralarve possono nascere direttamente dalla fusione temporanea fra due adulti (come pezzi di ectoplasma fuso che vengono staccati dal corpo dei genitori, trasformandosi immediatamente in paralarve) oppure schiudere da uova, deposte da una fusione totale. Gli individui risultato dalle fusioni totali hanno la capacità di deporre uova solo nei primi tre-quattro mesi dopo l'avvenimento della fusione, ma possono farlo a più riprese, deponendo da una a cinquanta uova in totale.

Esiste anche un terzo tipo di riproduzione, che non tutti i lemures sono in grado di praticare: la divisione ectoplasmica, un processo accomunabile alla mitosi cellulare; questo è il principale metodo riproduttivo dei bolletti. Con questo metodo, i nuovi individui formati non sono paralarve, ma direttamente subadulti, essendo grandi poco meno della metà del genitore.

Deposizione delle uova

Le uova dei lemures sembrano tremolanti sfere di gelatina, leggermente luminose, generalmente di colore verdastro ma che possono avere sfumature differenti in base alla specie e al luogo di provenienza. Le uova più piccole, quelle dei fasmidi, sono grandi come la cruna di un ago, mentre quelle più grandi possono arrivare alle dimensioni di un gatto. Non esiste un apparato apposito per l'ovoposizione: le uova sono parte del corpo stesso del lemures, maturano sottopelle, poi emergono e possono essere facilmente staccate e appiccicate ad una qualunque superficie, dove rimarranno fissate grazie al loro collante naturale, che si indurisce in pochi minuti. I posti più comuni da cui le uova possono staccarsi sono le parti "carnose" degli arti e il petto.

La schiusa delle uova di lemures è singolare: una volta spezzato, l'intero guscio viene risucchiato e digerito dalla paralarva, senza lasciare residui di sorta.

Il periodo di tempo prima della schiusa delle uova fantasma è molto variabile; le uova più piccole nelle zone più calde sono le più veloci a schiudersi e i neonati possono emergere dopo pochi giorni. Le uova più grandi ed esposte alle temperature più basse possono invece svilupparsi per più di due decadi prima di schiudersi. Il processo dalla deposizione delle uova alla schiusa segue una traiettoria simile in tutte le specie, la variabile principale è la quantità di nutrienti a disposizione dei piccoli e il tempo necessario perché venga assorbito completamente dall'embrione.

Vita delle paralarve

I giovani, subito dopo la schiusa, sono conosciuti come paralarve. A questo stadio della vita, i lemures si nutrono esclusivamente di ectoplasma ed imparano rapidamente a cacciare spiriti più piccoli (o a nutrirsi degli scarti dei pasti di lemures adulti), utilizzando gli incontri con le prede per affinare le loro strategie. La crescita nei giovani è solitamente allometrica (con tassi di crescita differenziali delle parti del corpo, che ne alterano le proporzioni), mentre la crescita negli adulti è isometrica (le proporzioni vengono preservate, solo le dimensioni cambiano).

Purtroppo, durante questo stadio della vita i lemures sono estremamente vulnerabili e hanno una mortalità infantile altissima, di oltre l'80%; predatori, minacce ambientali e morte di fame sono sempre dietro l'angolo, pronte a reclamare le vite delle paralarve, creaturine succose e facili da soggiogare per tutti gli spiriti.

Se una paralarva riesce a incrementare la propria grandezza di circa il 70%, entra nella fase successiva, quella di subadulto.

Subadulti

Un lemures è definito subadulto quando smette di essere una paralarva, finché non ha raggiunto la maturità sessuale; questo stadio comincia quando il loro centro di energia è abbastanza grosso da permettere all'esemplare di utilizzare suddetta energia e manipolarla per ottenere diversi risultati. Si potrebbe dire che è in questa fase che compaiono i "poteri" del lemures, come la capacità di lanciare raggi di energia o di creare piccoli scudi.

Ovviamente, grazie a questi adattamenti il piccolo inizia ad essere più protetto dalle insidie del mondo, così la mortalità fra i subadulti cala drasticamente rispetto a quella delle paralarve.

Adulti

Un lemures è definito adulto quando ha raggiunto la capacità di riprodursi, grazie ad un centro di energia più stabile e notevolmente più grande di quello dei subadulti. Generalmente l'adulto è anche più appariscente, grazie a colori più vibranti, pattern e maculature, e persino strisce luminose sul corpo, che servono sia ad attirare eventuali partner che a spaventare nemici e predatori.

In questa fase, la velocità di crescita dell'esemplare rallenta notevolmente, ma non si arresta mai: i lemures continuano a crescere per tutta la durata della loro vita.

Vista l'altissima mortalità infantile, unita alla produzione di solo pochi individui per volta, la strategia riproduttiva dei lemures si affida interamente alla frequenza di riproduzione: la fusione temporanea, principale modalità di propagazione dei lemures, può essere praticata a poche ore di distanza fra una sessione e l'altra, posto che gli esemplari siano in buona salute, e ogni volta creare una nuova paralarva. Tuttavia, riprodursi è una pratica stancante e fisicamente debilitante, e quando un lemures è in cattive condizioni cerca di astenersene per via del rischio di venirne completamente consumato.

Frenesia riproduttiva

I lemures non hanno vere e proprie stagioni riproduttive e producono paralarve tutto l'anno, ma in particolari condizioni viene indotta in loro una frenesia riproduttiva: quando le temperature superano i trenta gradi ed è presente un grande organismo magico, la cui aura può fungere da nutrimento per le paralarve e per i genitori che hanno bisogno di reintegrare sé stessi dopo la fusione, i lemures vengono colti dall'istinto di riprodursi. Questa particolare codifica del loro essere è così intensa da essere paragonabile con le ossessioni. Molti lemures sono monogami o poligami fedeli (con più compagni, con cui si riproducono e vivono, come se fossero una coppia), e nel caso abbiano già un esemplare legato a loro cercheranno immediatamente di riprodursi con esso.

Più difficile è la situazione per i lemures che non hanno nessun compagno, i quali andranno in "fiamma" cercando di accaparrarsi le attenzioni di un altro esemplare. La fiamma è una modalità di corteggiamento in cui il lemures esibisce una vistosa criniera colorata, simile a fuoco, solitamente dello stesso colore del nucleo energetico (e quindi sovente verde).

Le frenesie riproduttive sono fondamentali per mantenere stabile la popolazione dei lemures, e risultano ovviamente in "invasioni" di paralarve che grazie alla presenza massiccia di cibo e alle temperature si trasformeranno presto in subadulti; questi subadulti, vista la grande quantità e vigore, tenderanno a manifestarsi nel mondo materiale, dando l'impressione che una certa zona sia infestata dai fantasmi.

Possessione

Anche se si tratta di casi rari, i lemures sono in grado di abitare e controllare i corpi dei viventi, se riescono ad installarsi direttamente nel cervello. Il tempo di attecchimento è lento, tanto più quanto più piccolo e debole è l'esemplare, e possono volerci mesi, o addirittura anni, di convivenza nello stesso corpo perché un lemures riesca a controllarlo.

È possibile notare i sintomi di un tentativo di possessione molto prima che esso divenga pericoloso, ed estirpare il lemures con i metodi appositi. I sintomi più comuni di un'attentata possessione lemurica (non è necessario che si manifestino tutti contemporaneamente, ne bastano quattro o cinque per avere una diagnosi certa) sono:

  • letargia durante le ore diurne, in particolar modo da mezzogiorno alle quattro del pomeriggio;
  • dolori e sensazione di pulsazione sorda alle tempie, che scompaiono o si attenuano nel caso si metta del sale sulla lingua;
  • visioni insistenti di ramificazioni luminose, verdi o gialle, su sfondo buio, particolarmente durante i sogni;
  • visione di puntini verdi danzanti dietro le palpebre chiuse, a qualunque ora del giorno o della notte e con qualunque condizione luminosa;
  • desiderio di toccare sostanze fluide dense ed elastiche (tipo slime) e persino di mangiarle;
  • ossessione improvvisa con oggetti del desiderio del proprio passato;
  • paura dei luoghi troppo aperti, come i prati in pianura, in particolar modo se il cielo non è nuvoloso;
  • desiderio di urlare ininterrottamente fino a perdere la voce, senza nessun motivo in particolare;
  • paura di ingerire la polvere, tanto che si arriva a soluzioni estreme quali l'indossare continuamente una mascherina chirurgica o l'assumere qualcuno per spolverare casa continuamente.

Specie di lemures

  • Aboletto: blob vivente, largo da due a sei metri. Completamente innocuo per gli umani, è soffice e piacevole al tatto, ma se attaccato si ricopre di spuntoni affilati lunghi fino a trenta centimetri. Ama il suono dei fischi.
  • Amarello: curiosa creatura simile ad un adulto di umano in miniatura, ma con due teste, vestito con una giacchetta e pantaloni neri. Nonostante le proporzioni, si muove con un'andatura quadrupede. È ossessionato dalla musica.
  • Amikiri: lemures giapponese, reso famoso dallo scrittore Norio Yamada, somiglia ad un serpente con la parte anteriore da uccello e un paio di chele che può far sporgere nel mondo materiale. A questa specie appartiene il lemures più antico documentato, Lil' Scorpio.
  • Baital: lemures indiano di dimensioni medie, la leggenda vuole che sia un conglomerato di cattivo karma che ha preso vita. Chiamato anche "vampiro indiano", ha la grottesca forma di un uomo pipistrello.
  • Bakemono: lemures simili nella forma ad animali carnivori, si manifestano nel mondo materiale possedendo i corpi degli animali a cui somigliano. Vivono principalmente in Giappone.
  • Bolletto: lemures di piccole dimensioni, dalla forma sferica, cosparsi di piccoli occhi. Ne esistono di due varietà: "opachi" e "luminescenti".
  • Fasmidi: piccoli lemures-insetto, che condividono il nome con gli insetti dell'ordine Phasmatodea. Altamente mimetici, non escono mai dal mondo spirituale, in quanto troppo deboli. Sono i lemures più comuni in assoluto, specie all'interno di un nodo magico. Ne esistono di oltre duecento sottospecie.
  • Gaunts: lemures di taglia medio-grande, fino a quattro metri di altezza, descritti come dotati di pelle liscia simile a quella di balena, corpi umanoidi lunghi e sottili, corna ricurve, ali di cuoio simili a pipistrelli e una distesa vuota di carne dove ci si aspetterebbe la presenza di una faccia. Si mostrano agli esseri umani solo attraverso i sogni. Parrebbero avere ispirato i night-gaunts dei racconti di H.P. Lovecraft.
  • Ginghi: piccoli lemures esapodi, con quattro gambe e due braccia, dal corpo lungo. Sono affascinati dalla tecnologia elettronica e spesso fanno la tana all'interno dei computer. Vengono chiamati scherzosamente anche "computer bugs" o semplicemente "bugs".
  • Gug: sono lemures dalla forma di grandi bestie dal pelo nero o grigio, con mascelle zannute che si aprono verticalmente. I loro due occhi sporgono da entrambi i lati della testa e i loro arti si biforcano ai gomiti, dando loro quattro avambracci separati. Sono lunghi fino a tredici metri e sono particolarmente pericolosi per gli esseri umani che dovessero trovarsi nel regno spirituale. Tranne che per la loro fame di carne umana, questi giganti sono vegetariani per tutta la loro vita adulta.
  • Mangiacalzini: lemures vagamente simili a polpi, con una piccola testa centrale dotata di una larga bocca zannuta da cui si dipartono una quantità variabile di lunghi tentacoli. Quando entrano nel nostro mondo sembrano fatti di ombre e fumo solidificati e divenuti morbidi e soffici, ma con una forza inaspettata. Non mangiano veramente i calzini, ma sono detti così perché si annidano nelle lavatrici e sotto i letti, luoghi dove è più facile perdere i calzini.
  • Poltergeist: lemures distruttivi, possono assumere aspetto umanoide nella mente di chi entra a contatto con loro. Non sono veri mutaforma.
  • Rospolante: specie di lemures lunghi circa trenta centimetri, con un corpo simile a quello di un rospo e la testa ricoperta di lunghi tentacoli rossastri. Sono scherzosamente chiamati "mini-moonbeast".
  • Segugi di Tindalos: lemures pericolosissimi, sono capaci di nutrirsi dell'energia vitale degli umani e di una grande quantità di creature senzienti; capaci di sopravvivere nel vuoto cosmico, viaggiano fra un pianeta e l'altro rimanendo in ibernazione per migliaia di anni mentre i loro corpi sfrecciano nel vuoto alla velocità di migliaia di chilometri al secondo. Possiedono lingue lunghissime.
  • Striscianti neri: lunghi e sottili, simili a serpenti, raramente fluttuano e preferiscono tenere i corpi sempre in contatto con qualche superficie. Sono velocissimi, ma innocui per qualunque creatura più grande di un toporagno.
  • Wuppi: creature di taglia piccola, grandi più o meno come una mano, con una forma comicamente simile a quella di un polpo di peluche. Si manifestano nel mondo fisico solo come ombre bidimensionali su pareti e soffitti.

Curiosità

  • Alcuni paragonano il suono del linguaggio dei lemures a quello del theremin.
  • La fusione totale di due lemures particolarmente potenti è chiamata "dan". La fusione totale di due dan è chiamata "dio fantasma", ed è un'occorrenza di rarità assoluta, documentata solo due volte nella storia umana.
  • Un dan può possedere un corpo umano in pochi minuti, avendo un tempo di attecchimento cerebrale brevissimo ma generalmente preferisce non farlo perché la carne sarebbe una limitazione per gli incredibili poteri di una simile entità.
  • Se tagliati, i lemures perdono liquido ectoplasmico di colore verde; tuttavia, se si trovano nel mondo materiale, l'ectoplasma versato dalle ferite di un lemures può virare al rosso scuro in pochi minuti, arrivando a somigliare al sangue venoso umano.
  • La maggior parte dei lemures ama vivere in ambienti umidi, ma non i bolletti, che hanno un'affinità con gli ambienti secchi, poiché l'umidità li fa dissipare gradualmente nell'arco di settimane. Sotto la pioggia, essi vengono distrutti in pochi minuti.
  • Alcune specie di lemures sono citate erroneamente come alieni nel Necronomicon.
  • Il 12 Settembre del 1832, un segugio di Tindalos è stato ucciso da un cacciatore senza aver previamente indebolito la vittima. L'esplosione del suo centro di energia ha causato la morte di 30 persone e un gatto.
  • Anche per gli umani è possibile adottare un piccolo lemures dall'asilo nodale La Casetta del Fantasma, l'unico asilo al mondo ad offrire questo servizio. Normalmente, i fantasmi nodali non desiderano che gli spiriti all'interno del loro dominio vengano loro sottratti, ma questa struttura e il suo personale fanno un'eccezione, attirando continuamente nuovi cuccioli di lemures per poi collocarli in nuove famiglie e così garantire loro migliori chance di sopravvivenza.

 

 

🌵🎨 Tutti i disegni di questa pagina (e probabilmente anche delle altre, se non è diversamente specificato) sono stati realizzati dalle nostre artiste, Furiarossa e Mimma. Scoprite di più sui loro fantastici lavori, cliccando su uno dei loro link e gustandovi le loro gallerie! 🌵🎨

giovedì 1 febbraio 2024

Fantasma nodale

(Did you get lost, wanderer? If you're looking for this page in English, you will find it HERE!)

Il fantasma nodale, conosciuto anche come fantasma caernico, è un'entità originatasi dalla fusione dello spirito di una creatura senziente con l'energia di un nodo magico. Da non confondere con spiriti, spettri o fantasmi artificiali.

Caratteristiche generali

I fantasmi nodali sono manifestazioni energetiche peculiari, legate ad una precisa zona. L'energia di un nodo (o cairn) viene incanalata non dai costruttori di templi, che solitamente imbrigliano la magia attraverso strutture fisiche, ma dallo spirito (o anima) di una creatura senziente, che dona così le proprie caratteristiche peculiari a quell'energia.

Ad esempio, una creatura senziente che abbia un particolare legame con i vegetali, morendo nel punto esatto dell'imboccatura di un nodo può conferire al fantasma nodale che ne scaturirà la capacità di incoraggiare esponenzialmente la crescita della flora, influenzandone persino la composizione a livello genetico.

I fantasmi nodali più antichi hanno caratteristiche complesse e possono manifestarsi sia come visioni che in modo semi-fisico, attraverso la solidificazione dell'energia magica, ovvero l'ectoplasma (dal greco antico ἐκτός ektòs, cioè "fuori", e πλάσμα plasma; lett. "ciò che ha forma"). Spesso, dopo i cent'anni dalla morte dell'organismo originale, il fantasma nodale che ne è generato non conserva più caratteristiche di specie, risultando come non riconducibile ad alcun animale corporeo; ad esempio, il fantasma nodale di un essere umano, non avrà più forma umana, né sarà in grado di comunicare come uno di essi.

Prima dei cent'anni, un fantasma nodale può ancora manifestarsi nella sua forma originaria (sebbene solo sotto forma di visione, senza un corpo fisico o ectoplasmico), ma è ancora troppo debole per costituire un vero pericolo: tutti i fantasmi di forma umana sono completamente innocui per chi ne sperimenta la visione.

Il territorio in cui un fantasma nodale può manifestarsi e su cui ha influenza magica diretta, viene chiamato "regno nodale", o più spesso semplicemente regno. Un regno può avere un'estensione variabile, da pochi metri a tre chilometri quadrati.

Noccioli

Ogni fantasma nodale possiede un nocciolo (core) che ne definisce la maggior parte delle caratteristiche magiche e, per estensione, le capacità.

I noccioli più documentati e ampiamente studiati sono:

  • Freddo: nocciolo che agisce sulle temperature, tendendo a portarle sotto lo zero. È collegato alla neve, al ghiaccio, al concetto dell'immobilità e al colore azzurro chiaro. I fantasmi nodali con noccioli freddi, spesso ospitano nel loro regno solo spiriti dormienti.
  • Caldo: nocciolo che agisce sulle temperature, tendendo a portarle sopra i trenta gradi. È collegato al magma, alle sorgenti termali, alla pirocinesi, al concetto della combustione della carne e al colore rosso. I fantasmi nodali con noccioli caldi, spesso ospitano nel loro regno una gran quantità di spiriti legati al calore, nutrendoli con la propria energia.
  • Elettrico: nocciolo che agisce sull'elettromagnetismo, producendo campi elettrici e magnetici. È collegato ai temporali, alla tecnologia, al concetto del dinamismo e al colore giallo. I fantasmi nodali con noccioli elettrici tendono a non ospitare alcuno spirito nel loro regno.
  • Acquatico: nocciolo che agisce sui fluidi, in particolar modo sull'acqua. È collegato alle profondità marine, alle paludi, al concetto del rinnovamento continuo e della metamorfosi, e al colore blu scuro. I fantasmi nodali con noccioli acquatici tendono ad ospitare una gran quantità di spiriti del mutamento all'interno del loro regno.
  • Cronocinetico: nocciolo rarissimo che dona momentaneamente il dono della cronocinesi (dal greco χρόνος "tempo" e κίνησις "movimento") a qualunque essere senziente che entri all'interno del regno del fantasma nodale che lo possiede. La cronocinesi è la capacità psicocinetica che consente a chi la pratica ("cronocineta") di manipolare il tempo, distorcendolo e controllandolo sotto svariati aspetti come per esempio comunicare telepaticamente con persone nel passato e nel futuro. Non consente, in ogni caso, un vero viaggio nel tempo. È collegato agli orologi, ai calendari, al concetto del tempo perduto e al colore viola. I fantasmi nodali con noccioli cronocinetici hanno regni misteriosi, al cui interno vivono spiriti provenienti da diverse età temporali, tutti con capacità cronocinetiche.
  • Vitale: nocciolo che agisce sui processi di crescita degli esseri viventi, in particolare quelli di piante e funghi. È collegato alle foreste, ai "cerchi delle streghe", alla botanocinesi, al concetto della crescita e al colore verde. I fantasmi nodali con noccioli vitali non ospitano altri spiriti nei loro territori, ma incoraggiano attivamente la presenza di esseri viventi, tranne quelli senzienti.
  • Roccioso: nocciolo che agisce sulla composizione dei minerali, non può interagire con gli esseri viventi. È collegato alle antiche sale, alle cave, ai gioielli, alle tombe, al concetto dell'eterno riposo e al colore grigio. I fantasmi con noccioli rocciosi ospitano all'interno dei loro regni solo creature legate all'elemento magico della terra.

Scopo

Oltre ad essere definiti dal loro nocciolo, i fantasmi nodali sono legati in maniera apparentemente indissolubile al loro scopo. Secondo alcuni, lo scopo non è altro che il motivo dell'attaccamento dell'anima alla sua vita passata, ovvero il perché essa abbia deciso (più o meno inconsciamente) di legarsi ad un nodo magico e continuare ad esistere come fantasma nodale.

Per anni si è creduto dunque che lo scopo di un fantasma nodale sia una sorta di desiderio dell'anima umana, così potente da trascendere il momento della morte e permettere all'anima di ritornare e continuare a vivere finché questo scopo stesso non sia stato raggiunto; ad esempio, se lo scopo in questione è la vendetta verso il proprio assassino, il fantasma cesserà di esistere qualora riuscisse a togliere la vita al proprio carnefice.

Analizzando più nel dettaglio gli scopi, però, si potrà notare che nella maggior parte dei casi essi non siano sentimenti puramente "umani", come il desiderio di vendetta verso una persona specifica, la voglia di rivedere la propria famiglia, oppure quella di realizzarsi nel campo dal lavoro, ma che si tratta invece di motivazioni legate in maniera più profonda all'esistenza della persona che ha sacrificato la propria vita per diventare un fantasma nodale. Si tratterebbe dunque, in via teorica, non dell'attaccamento alla propria vita passata, quanto al desiderio di diventare i veri sé stessi in una vita futura, realizzando le proprie attitudini personali.

Una persona che ha vissuto in uno stato di solitudine e trascuratezza, ad esempio, potrebbe acquisire dopo la trasformazione lo scopo di vivere in compagnia, attirando nel proprio regno persone e animali, invece di inseguire una sorta di "vendetta" contro quelli che lo hanno abbandonato (come una visione ormai datata delle motivazioni dei fantasmi suggerirebbe).

Inoltre, uno studio più approfondito dei fantasmi nodali ha sottolineato come raggiungere lo scopo non li faccia scomparire affatto, ma anzi dia loro un maggiore potere e, in certi casi, allarghi la loro area di influenza. Lo scopo di un fantasma nodale, dunque, è lo stato in cui essi vogliono vivere perpetuamente, e i fantasmi nodali più potenti e antichi sono proprio quelli che sono riusciti a raggiungere il proprio scopo e a continuare a vivere in esso.

"Uccidere" un fantasma nodale

I fantasmi nodali sono entità estremamente resistenti, difficili da estirpare completamente; molto più facile è ridimensionarli, prendendo una parte della loro energia, e provare a controllarli attraverso i sigilli magici.

Per distruggere un fantasma nodale, facendo in modo che non ritorni più nel nodo magico, è necessaria una purificazione estesa dell'intero regno del fantasma, operazione che, ovviamente, verrebbe da esso attivamente ostacolata.

Curiosità

  • Il regno nodale più esteso mai documentato misurava approssimativamente 890 ettari, equivalenti a 8.900.000 metri quadrati. Nessun altro fantasma, nella storia, si è mai anche solo avvicinato ad una simile estensione, ed è estremamente improbabile che succeda ancora.
  • Un essere vivente posseduto da un fantasma nodale è noto come spettro.

 

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lunedì 20 novembre 2023

La Stella di Iram

La Stella di Iram è un'organizzazione, composta da nove persone, che ha il compito di esaudire i desideri considerati degni ed espressi dai cittadini di Iram dalle Mille Colonne.

Funzionamento

Quando un cittadino di Iram dalle Mille Colonne desidera vedere realizzato un proprio particolare desiderio, allora può recarsi nell'ufficio della Stella di Iram, all'interno del Castello bianco (la sede del municipio), dove può fare richiesta formale di aiuto alla Stella di Iram. Se il desiderio viene considerato degno, allora i membri della Stella di Iran cercheranno di farlo divenire realtà ad ogni costo, ma se esso dovesse venire considerato indegno di realizzazione, la persona che lo ha espresso verrebbe giudicata penalmente colpevole e punita con un tempo variabile da sei mesi a tre anni di carcere o, in casi estremi (come nel caso in cui il desiderio espresso dovesse essere un genocidio), con la morte.

Perché siano considerati degni, i desideri espressi devono rispettare tre criteri:

  1. Non devono essere fisicamente dannosi per la popolazione di Iram o per chi esprime il desiderio. Qualunque desiderio che, anche indirettamente, può cagionare danni fisici a chi esprime il desiderio o alla popolazione della città, non sarà garantito. Esempi di questo tipo di desideri possono essere: desiderare un incendio, desiderare la morte di tutti i primogeniti, desiderare che i predatori presenti nella città si riproducano esponenzialmente o divengano più aggressivi.
  2. Non devono essere facilmente ottenuti da chi esprime il desiderio. Se qualcuno può ottenere quella specifica cosa semplicemente con un po' di lavoro, è considerato disonorevole prendere una "scorciatoia" e farsi realizzare il desiderio da qualcun altro. Esempi di questo tipo di desideri: desiderare il possesso di un oggetto prodotto industrialmente (indipendentemente dal prezzo: può essere un aeroplano o una penna biro, una motocicletta o un telefonino), desiderare di avere un figlio quando si è perfettamente fertili o si può adottare un bambino, desiderare di avere un certo taglio di capelli/tatuaggio/piercing.
  3. Non devono essere una richiesta di sovversione dell'ordine costituito. La richiesta di cambiare le leggi non deve essere fatta alla Stella di Iram, in quanto esistono appositi luoghi ed organi deputati a questo scopo; parimenti, richieste come "vorrei che smetteste di esprimere desideri" sono considerate dannose per la comunità e pertanto immediatamente rigettate.

Anche rispettando tutti e tre i criteri, non è comunque garantito che il desiderio venga esaudito: i membri della Stella di Hiram analizzeranno il desiderio e discuteranno fra loro, valutando se esso nasconde insidie per la collettività o se possa essere realizzato senza problemi. Una volta che il desiderio viene approvato dalla Stella di Iram, i suoi membri proveranno in ogni modo a realizzarlo, ma non esiste un limite di tempo prestabilito per l'ottenimento dell'obiettivo; tuttavia, per la maggior parte dei desideri il tempo di realizzazione è inferiore ai sei mesi.

In tempi recenti, dopo il ricambio quasi totale dei suoi membri, la Stella di Hiram ha smesso di esaudire desideri riguardanti attività legate alla caccia, inclusa la pesca, l'uso di armi da fuoco o altre armi progettate per causare lesioni. Ciò è dovuto in gran parte alle preoccupazioni sulla sicurezza dei cittadini e alla pressione di donatori finanziari sensibili ai diritti degli animali. Tuttavia, esprimere un desiderio legato alla caccia o alla pesca non è sanzionabile e il desiderio rimarrà semplicemente inespresso.

Struttura

La Stella di Iram è composta da nove membri, ciascuno scelto per adattarsi perfettamente a un ruolo prefissato, e sono tutti considerati indispensabili per determinare se un desiderio sia realizzabile o meno.

I ruoli/membri sono:

  • Il bambino: un membro giovane del gruppo, deve avere sotto i diciotto anni di età. Rappresenta quella parte di popolazione che non è ancora entrata nel mondo adulto;
  • La donna: di età compresa fra i ventiquattro e quarantadue anni, rappresenta in generale la popolazione femminile adulta;
  • L'uomo: di età compresa fra i venticinque e i quarant'anni, rappresenta in generale la popolazione maschile adulta;
  • La tradizione: persona conservatrice e tradizionalista, ha il compito di ricordare agli altri quali desideri in passato non sono stati realizzati, nonché di opporre apertamente i desideri che vanno contro la sua morale;
  • L'innovazione: opposto della tradizione, si tratta di una persona estremamente progressista, che ha il compito di ricordare agli altri quali desideri sono stati realizzati, nonché di sostenere che la morale è qualcosa che cambia continuamente;
  • Il re: unico membro del gruppo che ha una vera esperienza politica al di fuori della Stella di Iram e il cui singolo voto vale doppio. Questo posto può essere occupato, letteralmente, dal Re della Luce;
  • L'assistenza: unico membro del gruppo che non viene scelto attraverso il voto, ma direttamente dal re;
  • La xenofilia: membro del gruppo inumano, si assicura che i desideri espressi dagli umani non danneggino altre creature senzienti;
  • Lo schiavo: membro del gruppo selezionato fra gli occupanti delle prigioni di Iram, è una persona che per via della sua intelligenza è stata graziata ed è entrata a far parte della Stella di Iram.

Curiosità

  • La stella di Iram non ha le limitazioni "classiche" che si attribuirebbero ad un genio o ad un'altra entità che esprime i desideri, pertanto può realizzare richieste come l'amore vero o i desideri infiniti.
  • Una formulazione imprecisa della richiesta del desiderio può portare a risultati inaspettati e avversi. La prima persona che ha espresso la richiesta di poter "realizzare infiniti desideri" è stata assunta dalla Stella di Iram, costretta a lavorare per tutto il resto della sua vita alla realizzazione dei desideri degli altri, nel tentativo, appunto, di realizzare infiniti desideri. Si dice che dopo la sua morte, sia stata trasformata in un diamante che viene utilizzato dalla Stella di Iram come catalizzatore per alcuni incantesimi, aiutandoli così ancora nella realizzazione dei desideri.

 

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