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venerdì 13 febbraio 2026

Il blog di Nana 4. La prima destinazione misteriosa (ma non troppo)

Venerdì 13 Febbraio 3267

 

Scusate, non sto postando tantissimi aggiornamenti. A volte la vita è più intrattenitiva viverla, che raccontarla, e in questi giorni abbiamo visto alcune cose belle e interessanti... e quando tornavamo nelle nostre cabine, la sera, ero sempre troppo stanca per aggiornare il blog.

Abbiamo visitato una cittadina di mare assolutamente deliziosa! Eh, come dice il vecchio adagio, "ci sono dei benefici nell'essere biologi marini"... e uno di questi, cari miei, è che ci stiamo facendo un incredibile giro panoramico di tutto il Mar Mediterraneo.

Per motivi di segretezza non vi posso dire il nome della città in cui siamo approdati, né la data o l'ora esatta in cui l'abbiamo fatto, ma forse le foto potrebbero rivelarvi di che paese si tratta (ma non di che giorno! Eh!).

Foto misteriosa
Ancora una foto misteriosa. Ma un po' meno.
Ho fatto solo foto misteriose? Forse sì.

Il mare :O

Abbiamo mangiato della pizza particolarmente alta e particolarmente saporita, che aveva dentro anche delle acciughine salate, e sopra dei cubettini di formaggio, e la salsa di pomodoro più abbondante mai vista nella mia vita. Un grosso gabbiano si è posato accanto a noi, allungando e accorciando il collo, che probabilmente era il suo modo per farci sapere che voleva assaggiare anche lui la pizza alta, quindi gliela abbiamo fatta provare.


Il mare era calmo, la brezza gentile. Ad un certo punto è arrivato un pullman enorme, bianco, con le scritte argentate, e sono scesi un sacco di turisti, tutti infagottati come se dovessero partecipare ad una spedizione nel circolo polare artico. Io ho guardato le mie maniche corte, e ho sorriso. Chissà da dove venivano... ma sembravano così felici! Molti di loro avevano con sé dei bambini, e sono scesi in spiaggia, dopo aver girato un po' per le strade, con aria scombussolata.

I bambini hanno immediatamente iniziato a scavare fosse e costruire castelli di sabbia, usando delle canne e dei pezzi di legno, come piccoli ingegneri, per tenere su le strutture. Non avevo mai visto dei bambini che fanno così le costruzioni sulla spiaggia: tutti quelli che conosco io (e anche io, da piccola) usano solo il secchiello, assicurandosi che la sabbia all'interno sia sempre bagnata per non perdere integrità strutturale, e la paletta, magari qualche sasso e qualche conchiglia per decorare il magico "palazzo dei granchi", come lo chiamavo io.

No, questi bambini sembrava che si fossero preparati per tutta la vita per fare dei castelli di sabbia, e non volessero sprecare il momento, perché non hanno proprio perso tempo per iniziare a fare le loro cose!

Gli adulti, come dicevo, sembravano contenti. Non facevano molto: guardavano il mare, parlavano fra loro, sorridevano.

Mi sento fortunata, a poter vedere il mare tutti i i giorni, specie quando mi ricordo che ci sono un sacco di paesi che neanche ce l'hanno, l'accesso al mare.

Ah, e poi abbiamo visto un sacco di arte! In questo paese amano i loro murales, le loro mattonelle smaltate e le loro decorazioni, ve lo dico io!

 

Guardate che roba! Questo panorama è finto, come nei cartoni animati. In realtà non c'è nessun traforo in questa parete!
 

Secondo voi questo è un regaleco? Io all'inizio avevo pensato di sì, aveva pure la coroncina, ma poi una delle mie sorelle mi ha fatto notare che non è la cresta del regaleco, ma la pinna del pesce sopra di lui, e mi ha rovinato la magia. Probabilmente è un grongo o un'anguilla, è un pesce un po' generico, quindi boh. Però è carino, come tutti gli altri pesci disegnati su questa parete!

Probabilmente è solo un'anguilla...

Questo invece è un regaleco! (La mattonella di Roma Casalpalocco non è uno spoiler della location, è che il Rotary club fa questa cosa che si scambia le mattonelle con altri rotary club).

Siamo anche andate in una libreria: era carinissima, piena di progetti indipendenti. Abbiamo anche comprato delle cartoline (ma ovviamente non possiamo farvele vedere perché sopra c'è il nome della città), e un libro per bambini dal titolo "Lilly degli Abissi" (o era "Lilly NEGLI Abissi"? Non mi ricordo, al momento, e il libro è scomparso). 

Mio fratello adora i libri per bambini, praticamente li colleziona, e come dargli torto? Sono bellissimi, specie quelli fatti con intelligenza, quelli che non trattano il bambino come un cretino. Anche se faccio tanto finta di niente, passo un bel po' di tempo a leggere i libri di mio fratello... se un giorno avrà figlie e/o figli (e uno come lui ne avrà, non è che ci siano tanti dubbi, su questa cosa), si potranno divertire un mondo nella libreria di papà.

Sangreal ha esplorato con noi la città, con l'entusiasmo di qualcuno che una città di mare non l'ha mai vista (e avrà visto solo quelle nella vita, però, perché da quanto sappiamo ci è nato, sul mare). Cioè, non è che urlasse e saltasse di gioia, non è tipo da far queste cose... diciamo che, a modo suo, sembrava deliziato e sorpreso da tutto. Tranne il pane. Il pane, apparentemente, gli fa schifo. Voi l'avete mai conosciuta, una persona che non vuole essere neanche sfiorata da un panino?

Ionia ha comprato un mucchio di panini. 

Eeee... niente. Questo è quello che abbiamo fatto.

È bello, a volte, non dover raccontare cose strane, limitarsi ad apprezzare la vita che abbiamo intorno, il mare, una pizza spessa che lascia le dita unte, i gabbiani.


Alla prossima avventura!

Un saluto spupazzoso,

- La vostra biologa marina preferita, Nana!


 

  - Per altri "episodi", visita il Masterpost! 

lunedì 4 maggio 2015

Judy e Margot - Storia breve brevissima di due cucciole


Il mio buon motivo per adottare un meticcio? Desiderio disperato di cane, pronta a prendere un cucciolo di rottweiler e poi... improvvisamente mi trovo tra i piedi Margot e Judy, due "maremmastre", pallette pelose e pucciose che fanno la guardia in maniera eccellente anche se sono ancora piccine. E vogliamo mettere poi il fatto che sono state abbandonate e il canile lager del mio paese, Oppido Mamertina, non lascia neanche adottare? Non potevo farle finire lì. E ho scoperto che sono anche bellissime, buonissime e fondamentalmente il cane per me. Così si fanno compagnia con Bobby, il pastore maremmano abruzzese (puro) del vicino.
Il mio splendido padre si è innamorato delle cucciolotte, che sono bellissime, si chiamano Judy e Margot e dopo vent'anni di attesa per avere un cane, d'improvviso ne ho due XD
Sono in parte maremmane e in parte incrocio maremmano, insomma, novanta percento maremmane, ma con il pelo un filino più corto degli orsi pelosoni che sono i puri.
Le nostre cucciolotte sono state abbandonate, ma probabilmente sappiamo anche da chi: un pecoraio (forse) bulgaro (forse rumeno) che ha due splendidi genitori simil-pastore maremmano e che girano guidando il gregge ai bordi della città. Non bisogna avercela a male con il pastore, probabilmente sa, come tutti qui a Oppido, che il cucciolo abbandonato trova casa in 1.2 secondi netti, motivo per cui mi allarmo ogni volta che vedo un cucciolotto sapendo che potrebbe adottarlo qualcun'altro prima di me (mi hanno pure fregato, tempo fa, un paio di batuffoloni di cui conoscevo pure i socievoli e graziosi genitori, ma è passata in macchina una signora con un figlio che voleva dei cani e se li è portati via prima che potessi chiedere a mio padre di tenerli).
Quando ho iniziato a scrivere l'articolo, Judy e Margot stavano girando per il paese come ogni buon cane rustico di zone che si rispetti,(e in particolare intorno alla casa, facendo la guardia come matte) ma devo aver ben messo in chiaro che sono mie, anche perchè ho subito trovato un collare per Margot (ne sto ancora cercando uno per Judy...).
Le abbiamo anche portate un pò in giro a socializzare (anche con il "mostruoso" pastore tedesco della nostra amica Annarita, che sembra avere in odio tutti i cani del mondo e che dunque non può essere il cane personale di lei perchè... beh, se lo portasse in giro per la città come un cagnolino, si mangerebbe cuccioli e persone). Il pastore tedesco? Le ha spaventate talmente tanto che una stava per finire sotto la macchina, ma l'altra ha fatto segno di sottomissione immediato e forse si sarebbe salvata se il cane l'avesse raggiunta (ma dai, si, quasi sicuramente si sarebbe salvata), ma per sicurezza le abbiamo portate immediatamente via.
Ma, aggiornamento aggiornamento: in pratica mio padre ha perso i cani. Li ha portati in campagna, si, ma "fuori dal cancello" (nel caso il pastore non le avesse abbandonate-ma figuriamoci- e invece perse). E le cagnoline? Forse hanno cercato di tornare a casa, ma son piccine, si sa. Non posso avercela con mio padre, non perchè non abbia fatto un errore terribile, ma perchè glielo devo di non arrabbiarmi con lui: lo amo troppo e mi aiuta in tutto e perdona tutto. Ma, ahimè, i cani li abbiamo più che persi di vista! Insomma, li stiamo cercando ovunque. C'è la concreta possibilità che qualcuno se li sia fregati (e non il pastore, eh, che non vedo da un bel pò...) perchè c'era la fila per le cagnoline. Se le ritrovo le chiudo immediatamente da qualche parte. O anche se trovo degli altri cani li chiudo subito.
Comunque, così, perchè mi voglio rovinare con il pensiero di ciò che ho perso e crogiolarmi nella vana speranza di ritrovarle, ecco qualche foto delle bellissime:

Mi auguro di ritrovarle. Davvero davvero.

lunedì 23 febbraio 2015

Il nostro ragno lupo Kreacher + 35 grilli acheta

Poichè ha passato incolume i primi giorni (a dire il vero la prima settimana e mezza), ha mangiato diverse volte e sembra contento per come può sembrare contento un ragno, abbiamo deciso di battezzarlo. E il suo nome è Kreacher.
Ho fatto vedere le foto sul forum di Sanguefreddo.net, ma sembra che nessuno sia in grado di capire che specie di ragno sia (cioè, è chiaramente un piccolo ragno lupo, il problema è identificarne la specie. Che non è semplicissimo quando sono così piccoli).
Personalmente penso sia un Alopecosa, la specie non la so, ma il genere sarà quello.
E le suo foto (sfuocate, schifose, ci ho provato ma non è uscito di meglio) sono queste:
 Ha ricoperto di ragnatela lo stecchetto di basilico secco che abbiamo messo nel suo barattolo, al punto tale che pensavo stecchetto si fosse ricoperto di muffa e ho fatto per toglierglielo (non va bene lasciare che nell'ambiente del proprio beniamino proliferino muffe, giusto?), ma quando ho toccato la presunta patina bianca e fluffosa con il dito, ho notato che questa si "pettinava" facilmente e che sembrava tutt'altro che muffa, ma strana ragnatela... ora, di solito i ragni lupo non tessono ragnatele, ma tutti i ragni sono in grado di produrre seta e ci sono molte ragioni per cui un ragno potrebbe voler ricoprire uno stecchetto di ragnatela. Perciò ho un ragno lupo che tesse le tele. Non vedo l'ora che faccia la sua prima muta e inizi a crescere!
Sarà un animale splendido.

E ora passiamo agli altri nuovi co-inquilini di casa nostra, che sicuramente saranno più graditi agli aracnofobi.
 
Non potendomi trattenere dal comprare animali quando sono a buon prezzo, su mantide shop.com (un negozietto online di mantidi e insetti vari veramente veramente carino, fornito e aperto non da tantissimo, ma che per qualche motivo mi ha catturata) ho acquistato un piccolo fauna box (per chi fosse digiuno di terminologia, un terrarietto di plastica) e, molto avventatamente, trentacinque grilli acheta.
Non so se vi sono familiari, ma le acheta sono quei grilletti carinissimi (acheta domestica) che i giapponesi (e i cinesi forse, credo entrambi) tengono nelle gabbiette di bambù per farli cantare. Si dice che abbiano uno splendido canto cristallino (anche se i grilli con il canto migliore sono i suzumushi). Io li ho comprati come cibo vivo e li alleverò come tali, diventeranno cibo per il mio ragno lupo e per le varie mantidi, ma devo ammettere che sono animali davvero carini. E poi sono frugali, mangiano di tutto e io amo tutti gli animali a prescindere, figuriamoci i grilli.
Quindi ho deciso di allevarli, farli riprodurre, amarli e darne comunque in pasto gran parte ai miei carnivorini di casa.
Quindi diciamo "ciao!" a trentacinque grilli acheta, appena entrati in famiglia, che presto si moltiplicheranno (sono ancora sub-adulti, devono fare qualche muta).
 

domenica 1 febbraio 2015

Una mattinata fra la neve

Oh. Primo Febbraio e non potrebbe, no, non potrebbe cominciare meglio di così (ok, forse potrebbe, ma chi si accontenta quando ha già tanto, gode e pure tanto, giusto?).

Ciao a tutti! Oh, è stata una mattinata splendida questa... mi sentivo una favola. Mi sveglio, colazione come si deve con lo yogurt che prepara in casa mio padre (insaporito da polvere di topinambur, scaglie di cioccolato e trito di mandorle) e poi... beh, poi, dopo un paio di partite di tennis con la Wii, abbiamo deciso di salire un pò in montagna.
A vedere qualcosa che avevamo avvistato già in paese, qualcosa che colorava di bianco le cime di quei monti non troppo lontani... la neve!
Questo qui sotto è il piccolo pupazzo di neve che abbiamo costruito, lo abbiamo chiamato "Puppo" (un pò tipo la contrazione della parola "pupiddu" che significa pupazzetto o bambolotto o se volete "action figure" in siciliano). Gli occhi sono due gusci vuoti di faggiole, i frutti del faggio (che per chi non lo sapesse, sono commestibili e deliziose... non i gusci, le faggiole. Sanno un pò di caffè, con il sapore delle mandorle di base). Io penso che sia un cosino adorabile e che non si scioglierà ancora per qualche giorno, così i bambini che si troveranno a passare di lì avranno una bella sorpresa.
Dici ciao, Puppo!
Ed eccoci qua, io (la sorella grande) e la Mimma (la sorella che quasi non si vede nel cappotto).
Sottolineamo pure le differenze fra le preferenze di temperatura, si.
Ho ottime resistenze alle basse temperature: pensate che mi sono praticamente sdraiata in mezzo alla neve, con le braccia di fuori, e per me non è stato un problema, anzi! Avete mai notato che dopo che toccate la neve il vostro corpo reagisce producendo una sorta di vampata di calore che pervade tutto? Avevo le mani e le braccia, fino alle spalle, caldissime, e una sorta di teporino dentro che era davvero delizioso. Anche ora, mentre scrivo (con un pizzico di deliziosa sonnolenza che cerca di farmi chiudere le palpebre), sento la pelle della faccia bollente come se stessi guardando il sole e le mani morbide e calde come plastilina modellata a lungo. E poi, beh, io indosso solo magliette a maniche corte con sopra disegni di serie tv-cartoni animati-fumetti (notata la faccia di Hannibal Lecter con le corna di cervo?), perciò non avrei mai potuto mettermi un cappotto (sennò schiattavo di caldo. Io ho sempre caldo)
 Ecco anche una foto in cui compare il mio splendido padre (quasi) perfetto. Approfittiamone anche per ammirare lo splendido paesaggio circostante: l'Aspromonte è un prodigio della natura.
Purtroppo, essendo tutto innevato, non abbiamo potuto fotografare nessuno degli animali che si aggirano di solito in mezzo alla vegetazione (ragni, salamandre, ranocchie e altre creaturine minute e graziose), ma dopotutto oggi si parla della neve, quindi nessun rimpianto.
La neve da a tutto un'aria più... pulita. E il profumo nell'aria è delizioso, migliore di qualunque profumo industriale: è come se l'odore del legno e del muschio assumesse una punta più dolce. Se non fosse stato per la fame, sarei potuta rimanere lì per sempre, ad affondare con i piedi nella neve fredda, ad appoggiarmi agli alberi saldi, a guardare la distesa scintillante e perfetta di un bosco ricoperto da un manto candido.
Promemoria per me: devo comprare un paio di scarpe da trekking perchè camminare con quelle da ginnastica, vecchie di anni per giunta, sulla neve fa rischiare scivolate, certo non pericolose, ma sgradevoli, soprattutto se continue. Bisognerà pur avanzare in mezzo al bosco, o stiamo fermi a guardare l'orizzonte, eh? Papà ha detto che per il compleanno mi comprerà delle scarpe da trekking splendide e per me è ok... non vedo l'ora che sia il mio compleanno (anche perchè sarà in estate e quindi ci sarà la terza stagione di Hannibal, yuppiyayy!).
Abbiamo visto anche dei bucaneve (Galanthus nivalis): mio padre non li ha notati fino a metà della mattinata, dopo che gli avevo già fatto un mucchio di foto, ma quando li ha visti era contento e ha dichiarato che erano splendidi. Non credo che li abbia mai visti prima d'ora e quei piccoli fiori, che spuntano prepotenti dallo spesso strato freddo e bianco, sembrano dei piccoli miracoli. Devo dire che, anche se ho tanta esperienza con la neve, non avevo mai visto prima quel genere di fiori, principalmente perchè andiamo per boschi verso la fine dell'autunno, quando la neve c'è, i funghi pure, ma i bucaneve ancora no (anche se crescono grandi quantità di crochi selvatici, che sono buoni perchè si può raccogliere lo zafferano).

La mattinata si è conclusa con una battaglia a palle di neve agguerrita che mi ha fatto bruciare da impazzire le mani, un'idea di mio padre, che però, risalendo in macchina, si è ritrovato con una palla di neve in tasca (gliel'avevo lanciata io, incredibile che gli sia finita dritta in tasca!) la quale si stava sciogliendo e gli ha bagnato il portafoglio e i pantaloni e all'inizio lui non capiva da dove venisse tutta quell'acqua. Abbiamo riso un sacco ed è stato splendido.
Ovviamente non ho foto della battaglia di neve (non posso combattere e fotografare al tempo stesso e fare mettere i miei familiari in posa per fargli la foto mentre lanciano sembrerebbe così posticcio che non mi ha convinta) perciò dovrete credermi sulla parola riguardo a quanto possa essere divertente.
Alla fine, quando siamo scesi verso la macchina, annaspando e incespicando nella neve (tutte le foto che vedete, purtroppo, non sono state scattate nella "parte alta" della montaga, dove il manto nevoso era più spesso, ma più vicine alla strada), eravamo tutti sorridenti. Mia sorella aveva la punta del naso arrossata dal freddo, ma rideva e disegnava impronte sulla neve come per dare l'impressione che grossi animali strani fossero passati di lì.
Quando mia sorella si è tolta i guanti, il tessuto era intriso d'acqua. Stessa cosa valeva per le mie calze, ma per fortuna io giro sempre senza calze in casa, quindi i miei piedi si asciugano rapidamente quando rientro e butto le calze (che erano anche sporche di terriccio, per qualche ignoto motivo) via, lontano da me, dove è giusto che stiano.

Che dire, finalmente la mia vita è tornata ad essere quello che volevo che fosse: perfetta. Ed è così da alcuni giorni, ma una mattina sulla neve è senza dubbio la ciliegina sulla torta.
Eh... niente, volevo solo scrivere una pagina su questo blog, che come sapete uso come diario, perchè volevo imprimere almeno in parte l'impressione di questa mattina, per farla vivere a lungo, per non dovere dimenticare i dettagli.


Ed ora una compilation di... noiosissime foto dei boschi aspromontani innevati, yay!


Ciao ciao! E splendide mattinate sulla neve a tutti voi!


venerdì 21 novembre 2014

Foto di funghetti!

Appena tornata dalla montagna! Vi scarico altre foto che ho scattato di funghi a casaccio perchè si e perchè sono belli:
http://fav.me/d875byk
http://fav.me/d875ebc
http://fav.me/d875dl4
http://fav.me/d875eqg
Un poco di russule xerampeline (quelle che hanno odore di gamberetti/pescheria e quando li raccogli poi hai le dita che ti sanno di pesce)

http://fav.me/d875fas
http://fav.me/d875gx3

Una giovane mazza di tamburo
http://fav.me/d875hpw

E poi guardate che cielo che c'era al ritorno, quando siamo scesi dalla montagna:
http://fav.me/d875f9e

Foto per ispirazione - Aspromonte

È arrivato il momento per me e LadyDarknessObscure di scrivere la parte più "oscura" della favola che stiamo creando insieme (una storia su un piccolo wendigo).
Non so lei, ma io sentivo il bisogno di ispirarmi...
Così sono salita in montagna e ho fatto qualche foto. Per mia fortuna, c'era nebbia ovunque e l'atmosfera era quella giusta.
E l'Aspromonte è comunque sempre bellissimo.
Ecco a voi le fotografie:
http://fav.me/d874se6
http://fav.me/d874ssg
http://fav.me/d874sh2
http://fav.me/d874t3r
http://fav.me/d874sw4
http://fav.me/d874t8d
http://fav.me/d874tel
http://fav.me/d874tgu
http://fav.me/d874twy

http://fav.me/d874uid
http://fav.me/d874uiy

http://fav.me/d874u5f

Oggi pomeriggio non potrò scrivere altro, perchè salgo di nuovo in montagna a raccogliere fungi (fra l'altro mi è arrivato l'essiccatore che avevo comprato su ebay, quindi voglio provarlo con qualche funghetto, ehe...)

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