martedì 8 agosto 2017

Draghi bianchi


Draghi bianchi
(Verusdraco sapiens alba)



Origine
I draghi bianchi sono una di quelle razze considerate “classiche”, un termine utilizzato per indicare categorie di draghi né antiche, né recenti. Sono nati molto probabilmente dall'incrocio di due draghi antichi, ormai estinti, conosciuti come draghi di marmo e draghi d'oro della Valle Nera, con influenze di altre specie fra cui, si vocifera, persino i draghi neri. È incerta la quantità di razze che hanno influito nella creazione di questa splendida varietà di Verusdraco, l'unica che modernamente può sfoggiare una livrea completamente bianca.

Aspetto

I draghi bianchi sono draghi di media grandezza, dalle squame di colori generalmente molto chiari. Possono sfoggiare squame color oro pallido, crema e persino rosa pesca, ma la livrea più comune in questa razza, nonché esclusiva di essa, è il bianco totale che li fa somigliare a statue di marmo viventi. Le corna, che si prolungano dietro al capo seguendo la linea della fronte, sono di colore nero, lisce, e creano un forte contrasto con il colore del resto del corpo. Possono avere un corno che cresce fra le narici, ma nelle femmine è più spesso solo una placca di colore nero.
La schiena è percorsa da una fila singola di punte cornee estremamente affilate e pericolose.
La loro pelle, se privata delle squame, è color fegato-rosato o di altre gradazioni simili, generalmente più chiara della media degli altri draghi. Le scaglie hanno il bordo rotondo e sono resistenti ma molto flessibili.
Gli occhi, grandi e definiti generalmente con un'espressione compassionevole, possono essere di due soli colori: azzurri e gialli, anche se l'azzurro è più diffuso ed apprezzato.
Sono draghi armoniosi, mai pesanti, con ali grandi dalle membrane bianche, con un uncino corneo nero sulla sommità.
L'altezza massima mai registrata da un drago bianco è di sette metri e dodici centimetri, con un'apertura alare di ventitré metri.
La loro coda è affusolata, senza accumuli di grasso, con la parte finale che si assottiglia e termina quasi sempre con una punta cornea nera, estremamente resistente.
Poiché possiedono un metabolismo veloce rispetto alla media draconica è molto difficile, se non quasi impossibile, che ingrassino.
Il loro fuoco può essere di qualunque colore, ma il più comune è il rosa.


Comportamento
Sono draghi con un altissimo senso morale e della giustizia, capaci di sacrificare sé stessi per gli altri o per un ideale. Generalmente parlano in modo elegante e forbito e hanno un dono per le lingue, che imparano facilmente, tanto che un drago bianco che parla meno di tre lingue viene preso in ben poca considerazione da un eventuale partner.
Hanno riti antichi, ereditati dalle razze da cui sono nati, e sono devoti al culto dei dragonixius, creature mitiche aliene che secondo loro avrebbero portato la vita sulla terra e avrebbero deciso di creare i draghi ponendo nella “Fonte della Vita” (una sorta di brodo primordiale in una pozza sulla cima del monte Horn) il DNA dei draghi.
Non hanno divinità vere e proprie, ma rispettano chiunque ne veneri una o più.
Grazie al loro alto senso di giustizia, raramente questa specie ha comportamenti “razzisti” e cerca di relazionarsi al meglio con tutte le altre razze e specie di draghi; inoltre ha una particolare preferenza per gli esseri umani, che proteggono e istruiscono come se fossero i loro cuccioli.
Non esistono draghi bianchi che non si legano ad umano: ciascun esemplare ha il suo dragoniere e non trovarne uno sarebbe considerata da tutti una grande vergogna, poiché significherebbe che l'esemplare in questione non è capace di comprendere intimamente la cultura umana o che si giudica segretamente troppo superiore ad essi per legarsi ad uno di loro.
I draghi bianchi sono spesso eletti per ricoprire cariche politiche importanti e il re di Horn Blu Island è quasi sempre proprio un drago bianco.

Nascita e crescita
I cuccioli di drago bianco nascono, come la maggior parte dei draghi, da uova che vengono incubate per un periodo variabile, ma che quasi sempre si schiudono solo in presenza dell'umano a cui il draghetto si legherà. Le uova di drago bianco sono robuste, con una spessa scorza che può avere colori variabili, dal crema al bianco purissimo, generalmente screziate di vene iridescenti, e possono conservarsi quiescenti anche per centinaia di anni.
Alla nascita, un cucciolo di drago bianco ha già le corna, tutte le spine e ali funzionali, pesa da 300 grammi a 900 grammi. La grandezza dell'uovo e del cucciolo dipendono dall'età e dalla taglia della madre. Le femmine depongono un solo uovo per volta.
Il cucciolo neonato viene immediatamente spedito, spesso insieme al suo dragoniere, presso le scuole dell'Antica Dragoneria, dove viene istruito da altri draghi e impara diversi idiomi.
Altre specie draconiche, soprattutto quelle primitive, credono che i draghi bianchi si siano allontanati troppo dall'ideale di ciò che deve essere un drago e, sebbene non ripudino la loro autorità in quanto portatrice di giustizia, non si fanno influenzare o consigliare per innumerevoli questioni legate ai protocolli di caccia o alla guerra.
I draghi bianchi sono mediamente lenti a crescere a raggiungono la piena maturità e la capacità di riprodursi appena raggiunti gli undici o dodici anni. 


Vita sociale e corteggiamento
I draghi bianchi sono estremamente sociali ed è impossibile trovarne uno che viva isolato dal resto del mondo o che non abbia contatto alcuno con i suoi simili. Non vivono propriamente in branchi, ma similmente alla razza umana si riuniscono in “città”, fatte di territori molto vicini fra loro, e fanno spessissimo visita ai loro vicini.
Raramente litigano fra loro, ma quando questo accade si sfidano a duelli magici e di destrezza in volo per stabilire chi di loro sia più abile e dunque abbia più probabilmente ragione oppure, nei casi più disperati, convocano una riunione dei vicini e votano per alzata d'ali chi secondo loro ha ragione.
I loro duelli magici sono di grande bellezza, poiché spesso si tratta di complessi giochi di luce e di dimostrazioni di potenza magica spettacolarizzati.
Per conquistare le femmine, i maschi danno sfoggio delle proprie abilità di volo e magiche nell'annuale raduno dei draghi bianchi che coincide con l'unico periodo fertile per le femmine, in primavera; il raduno è conosciuto fra essi con un unico termine in lingua draconica intraducibile per gli umani, ma che pressapoco significa “Posto e tempo in cui amichevolmente facciamo sapere agli altri di essere migliori di loro”. Le femmine, molto più grandi e generalmente più feroci, possono scegliere da uno a tre maschi con cui accoppiarsi durante la stagione, ma essendo la fertilità dei draghi bianchi bassa e deponendo solo un uovo, non tutti diverranno padri e non è neppure sicuro che l'uovo venga deposto.
Un tempo, se il padre dopo l'accoppiamento si dimostrava indegno di essere padre (ad esempio macchiandosi di un atto ignominioso o ostacolando la giustizia), la madre poteva decidere di spaccare l'uovo con un pugno uccidendo così il draghetto prima della sua nascita, ma in tempi più recenti questa usanza è stata giudicata barbara ed inappropriata e non è più in uso.

Habitat e dieta
Razza “regina” di Horn Blu Island, i draghi bianchi si trovano raramente al di fuori di essa. Vivono in genere in luoghi montuosi e freddi e uno dei pochi altri posti nel mondo dove si sono stabilite colonie di questa specie è la Groenlandia.
Amano mangiare pesce, bacche selvatiche, radici e alcuni tipi di carne fra cui quella di foca, di renna e di cervo, ma sono onnivori in senso ampio e non disdegnano quasi nessun cibo. Mangiare gli umani per loro è un terribile tabù da non infrangere mai.

Draghi bianchi famosi
Orotagon
Aureo

Curiosità
  • Le femmine sono più spesso escluse dai ruoli politici per via della loro tempra focosa e più incline agli scatti d'ira, nonché per il pericolo che costituiscono con la loro forza e taglia maggiori. Tuttavia vengono considerate ottimi guerriere e guardiane.
  • Nonostante i draghi di marmo siano una razza estinta, oggi questo termine viene utilizzato impropriamente per definire i draghi bianchi.
  • In passato è esistita un'altra specie dalla livrea interamente bianca, che però è scomparsa senza lasciare traccia: i Draghi Ghiacciai delle Alpi. 


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