Standard di razza del
SEGUGIO MAGNETICO (Magnetic Hound)
ORIGINE: Horn Blu Island.
UTILIZZAZIONE: Cane da caccia - impiegato particolarmente per la caccia
al Zanzagus Wyattiani.
CLASSIFICAZIONE
Gruppo 5 - Spitz e tipi primitivi.
Sezione 7 - cani da caccia di tipo primitivo.
Con prova di lavoro.
BREVE CENNO STORICO: il Segugio Magnetico è una delle razze più antiche nate su Horn Blu Island, strettamente legato nella sua selezione ai draghi dorati maggiori e minori.
Discende probabilmente dal Cirneco dell'Etna, importato sull'isola con i primi legami di Dragoneria nel bacino mediterraneo e il trasferirsi di questi cavalieri sull'isola, selezionati con alcuni incroci di cani selvatici di Horn Blu e plasmati dai draghi che li volevano per proteggersi nelle loro caverne da parassiti ed intrusi, come già i loro antenati draghi Guardiani adoperavano i cani autoctoni dell'isola, gli Ermaster Dodraco, con risultati meno efficienti.
Prove della presenza del Segugio Magnetico sull'isola sono forniti dalla sua rappresentazione su
monete, incisioni e mosaici risalenti già al 37 a. C. che lo ritraggono quasi completamente invariato in confronto al suo aspetto attuale.
È chiamato anche Fata di Ferro per la leggerezza incredibile dei suoi movimenti su ambienti anche molto impervi.
ASPETTO GENERALE: tipo di cane primitivo di media taglia dalla forma elegante e slanciata, con un mantello color ferro o argento a pelo forte, che non deve assolutamente celare le forme del cane, ed orecchie erette e vistose sempre all'erta. La conformazione è costruita sulla base di linee sub-allungate.
Se rasato ricorda uno sciacallo.
PROPORZIONI IMPORTANTI:
La lunghezza del tronco è uguale all'altezza al garrese (costruzione quadrata). La profondità
toracica è leggermente inferiore dell'altezza dal gomito a terra. La lunghezza della testa è pari a
4/10 dell’altezza al garrese. Il muso non deve mai essere più corto della lunghezza del cranio. Cranio dolicocefalo con indice cefalico inferiore al 50%.
Stop con un angolo approssimativamente di 150°. La lunghezza della regione lombare è approssimativamente un quinto dell’altezza al garrese e la sua larghezza è circa la stessa della sua lunghezza. La lunghezza della groppa è circa un terzo dell’altezza al garrese e la sua larghezza è circa la metà della sua lunghezza. La profondità toracica è leggermente inferiore della metà dell’altezza al garrese (circa 43%) e la sua larghezza (misurata nella parte più ampia del torace) è inferiore di un terzo (circa 27%) dell’altezza al garrese. Il perimetro toracico eccede l’altezza al garrese di circa 1/8.
CARATTERE/COMPORTAMENTO:
Affettuoso e leale nei confronti del padrone, molto fisico nelle dimostrazioni d'affetto.
È difficilmente addestrabile e caccia senza collaborazione umana per istinto; non è mai inopportunamente timido, vocale o nevrile. È agile e attivo, instancabile nella caccia e può sopportare sforzi fisici anche prolungati.
Gentile e amichevole con gli altri cani, il suo istinto predatorio alto lo spinge ad inseguire qualunque animale in movimento rapido più piccolo di lui.
È testardo con i normali metodi di addestramento, ma accetta naturalmente e di buon grado qualunque intrusione ed influenza mentale operata sia dai suoi padroni sia di qualunque altra creature in grado di praticare questa branca di magia.
TESTA
REGIONE CRANICA:
Cranio: il cranio è allungato, la larghezza deve essere minore della metà della lunghezza totale della testa.
Visto dal di sopra è di forma ovaleggiante; gli assi cranio-facciali sono fra di loro paralleli o appena divergenti. Il profilo superiore del cranio è appena leggermente convesso, in maniera di apparire quasi piatto, la larghezza bizigomatica è minore della metà della lunghezza totale della testa. Le arcate sopracciliari sono poco elevate, coperte da ciuffi di pelo, la regione frontale leggermente prominente e inclinata aboralmente, solco frontale poco sviluppato e protuberanza occipitale solo leggermente pronunciata.
Stop: leggermente accentuato.
REGIONE DEL MUSO:
Tartufo: piuttosto grande, rettangolare. Il colore va dal marrone scuro al nero, in accordo con il mantello, tollerato nei soggetti argento il color fegato. Visto di profilo il tartufo si allinea con il muso e si protrude oltre la linea verticale delle labbra.
Muso: la lunghezza del muso raggiunge almeno 1'80% della lunghezza del cranio, profondità od altezza (misurata alla metà del muso) raggiunge almeno la metà della sua lunghezza del muso stesso, la larghezza (misurata alla metà del muso) è inferiore alla metà della sua lunghezza. Il muso quindi è a punta con profilo della canna nasale rettilineo, il suo profilo laterale inferiore è dato dalla mandibola.
Labbra: aderenti sia sulla mascella superiore che in quella inferiore. La commessura labiale è appena visibile.
Mascelle e denti: dentizione completa (la mancanza di PM1 e di M3 è accettata) a forbice. Mascelle normalmente sviluppate, all'apparenza non molto forti. Mandibola poco sviluppata, il mento è poco pronunciato e sfuggente. Incisivi impiantati verticalmente sulle mascelle perfettamente combacianti fra di loro.
Guance: Piatte, con la pelle aderente ai muscoli e il pelo corto e aderente alla pelle. Gli zigomi sono pronunciati e incorniciano gli occhi ovali.
Occhi: Il colore è verde-acqua. Ammesso il verde, tollerato ma non desiderato il giallo ocra, non devono mai essere castani o azzurri. Rime palpebrali ovali, tendente alla mandorla, con pigmentazione uguale a quella del tartufo. Posti semi-laterali, danno al cane un'espressione ferale ma consapevole.
Orecchie: Inserite ben in alto e distanziate, portamento eretto e ben rigido ad apertura anteriore. Di forma naturalmente triangolare con punta stretta e sottile che si inclina leggermente all’indietro. Cartilagine spessa alla base. Quando in allerta, gli assi verticali sono paralleli o quasi paralleli. La lunghezza delle orecchie non deve superare la metà della lunghezza totale della testa. La loro lunghezza non oltrepassa la metà della lunghezza totale della testa.
COLLO: Profilo superiore ben arcuato; lungo qualche centimetro in meno del muso. Il collo, dal profilo elegante, si fonde armonicamente nelle spalle. La forma del collo è simile ad un cono tronco, ben muscolato in special modo al suo margine superiore.
TRONCO:
Linea superiore: quasi dritta, orizzontale o che si rialza leggermente in direzione delle anche. Muscoli senza grande sviluppo sul dorso.
Garrese: Elevato sulla linea dorsale, stretto per la convergenza della punta delle scapole.
Lombi: Regione lombare corta, leggermente muscolata e arcuata ma solida e asciutta. La lunghezza dei lombi è approssimativamente un terzo della lunghezza del torace.
Groppa: Profilo superiore scosceso, inclinato e robusto. La sua lunghezza è adeguata e la larghezza è circa la metà della sua lunghezza. Muscolatura poco appariscente. É elevato sulla linea dorsale e dal profilo un po' arrotondato senza avere una pendenza accentuata in corrispondenza delle ossa iliache sistemate alla stessa altezza del garrese o un po' più in alto.
Torace: Buona profondità di petto che arriva quasi al gomito senza però oltrepassarlo. Costole leggermente cerchiate, mai piatte. Petto visto frontalmente piuttosto stretto.
Profilo inferiore e ventre: il disegno del profilo inferiore è dato da una linea che rimonta dolcemente, asciutta senza rimontare in maniera eccessiva al ventre. Fianchi pari in lunghezza alla regione lombare.
CODA: Inserita bassa, di forma piuttosto grossa alla base e uniforme in quasi tutta la sua lunghezza. Raggiunge il garretto o lo oltrepassa leggermente. Portata a scimitarra quando a riposo, e sul dorso a falce quando in attenzione. Pelo semi-lungo e ruvido.
ARTI ANTERIORI:
Aspetto generale: visti di profilo una linea verticale immaginaria scende dalla punta della spalla toccando la punta delle dita; l’arto anteriore mantiene un perfetto allineamento dell’asse verticale
visto dai due lati. La lunghezza degli arti anteriori dal gomito al suolo è leggermente maggiore della metà dell’altezza al garrese.
Spalle: la scapola è ben reclinata all’indietro, lunga circa un terzo dell’altezza al garrese, la punta delle scapole sono ravvicinate. L’angolo scapolo-omerale è moderato.
Braccio: lungo quanto la metà dell’arto anteriore misurato dal gomito al suolo. Muscolatura pulita e ben marcata.
Gomito: posto a livello della linea sternale o al di sotto, mai ruotato in dentro o all’infuori. Angolo omero-radiale di 160° circa. Avambraccio perpendicolare al terreno. Ben marcata la scanalatura carpo-cubitale; ossatura leggera ma solida.
Carpo: segue la linea retta dell'avambraccio. Osso pisiforme ben sporgente.
Metacarpo: lunghezza non inferiore a un sesto dell’altezza dell’arto anteriore dal gomito al suolo, più largo del carpo. Leggermente inclinato dall'indietro all'avanti. Ossatura piatta e secca.
Piedi anteriori: di forma leggermente ovale, arcuati con dita ben serrate. Unghie forti e ricurve di color selce o marrone. Suole dure con lo stesso colore del pigmento delle unghie, con forti proprietà magnetiche. Lo sperone è posto alto, sviluppato.
ARTI POSTERIORI:
Aspetto generale: Particolarmente lunghi e asciutti. Visti da dietro, una linea verticale immaginaria
scende dalla tuberosità ischiatica fino al suolo, dividendo l’articolazione del garretto, il metatarso e i piedi posteriori in due parti uguali. Coscia lunga e larga, muscoli piatti con margine posteriore della coscia poco convesso.
Gamba: di lunghezza di poco inferiore a quella della coscia, con un’inclinazione sull’orizzontale di 45°. Muscolatura asciutta e ben definita, ossatura di struttura leggera, scanalatura gambale ben marcata.
Garretto: la distanza dalla punta del garretto al suolo non oltrepassa il 27% dell'altezza al garrese. La faccia esterna è larga, con un angolo tibio-tarsico approssimativamente di 135°.
Metatarso: la sua lunghezza è uguale ad un terzo della lunghezza dell'arto anteriore dal gomito al suolo, cilindrico e perpendicolare al terreno. Dotato di speroni.
Piedi posteriori: di forma leggermente ovale, arcuati con dita ben serrate. Unghie forti e ricurve di color selce o marrone. Suole dure con lo stesso colore del pigmento delle unghie, con forti proprietà magnetiche.
ANDATURA/MOVIMENTO: sempre molto elastico, a brevi passi vivaci o trotto. Il galoppo è a grandi slanci. Il Segugio Magnetico dà un'incredibile impressione di leggerezza su qualunque superficie si trovi, e si muove come se non stesse toccando il suolo. Il movimento è una caratteristica essenziale della razza e pertanto un passo pesante è una caratteristica da squalifica in un Segugio Magnetico.
Grazie alle sue proprietà magnetiche, può muoversi agevolmente su ogni superficie metallica o che contiene del metallo, come le squame dei draghi, in qualunque direzione preferiscano.
PELLE: Fine e ben aderente ad ogni regione del corpo. Il pigmento varia a seconda del colore del mantello, ma non presenta mai maculature o colorazioni particolarmente chiare.
Così come il tartufo e i cuscinetti, il resto del suo corpo è scuro e da un'impressione di lucentezza che lo fa sembrare una statua di bronzo se completamente rasato.
PELO: il pelo è ruvido, a “fil di ferro”, e folto. Consiste di un fitto sottopelo e di un pelo esterno che non deve essere troppo corto, duro e aderente al corpo. Il pelo di copertura è rude, sufficientemente lungo da permettere l’esame della sua tessitura. Sulla testa e sugli arti tende ad essere un po’ meno duro; sulla fronte e orecchi è più corto e setoso. Il pelo forma dei baffi e delle sopracciglia folte, che tuttavia non coprono gli occhi del cane, che non devono essere troppo morbidi.
Sono ammessi il grigio-ferro, l'argento e il color isabella. Sono tollerate delle striature scure sul dorso e un collare più chiaro intorno al collo purché non si presentino nero o bianco puri.
TAGLIA E PESO
Altezza al garrese: Maschi da 46 a 52 cm
Femmine da 42 a 50 cm
Peso: Maschi 10-12 kg circa
Femmine 8-10 kg circa
DIFETTI: Qualsiasi deviazione da quanto sopra, deve essere considerata come un difetto, e la severità con cui questo difetto verrà penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità e a quanto può interferire sulla salute, sul benessere del cane e la sua capacità di svolgere il suo
tradizionale lavoro.
DIFETTI GRAVI:
-Assi cranio facciali divergenti.
-Muso corto.
-Cresta occipitale e regione frontale accentuate.
-Stop accentuato.
-Orecchi con cartilagine sottile, semipendenti o divergenti.
-Collo corto, giogaia.
-Piedi lunghi, piatti, con dita allargate.
-Pelo molle
DIFETTI DA SQUALIFICA:
-Cani aggressivi o estremamente paurosi.
-Ogni cane che presenta chiare anomalie fisiche o comportamentali
dovrà essere squalificato.
-Accentuata divergenza degli assi cranio facciali.
-Naso color rosa o pezzato.
-Andatura pesante.
-Assenza di magnetismo.
-Profilo celoide.
-Prognatismo.
-Occhi scuri.
-Orecchi pendenti.
-Rime oculari, unghie, suole, cuscinetti plantari rosa.
-Coda arrotolata sul dorso.
-Anurismo, brachiurismo.
-Pelo maculato, di colori diversi da quelli definiti dallo standard, liscio o eccessivamente lungo.
-Altezza oltre i limiti tollerati.
N.B.
I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto.
Solo quei soggetti funzionali e clinicamente sani, con tipica conformazione della razza, devono essere impiegati nella riproduzione.
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domenica 18 febbraio 2018
domenica 17 maggio 2015
Una zecca per nemico (o forse tre?)
L'altroieri siamo andati di nuovo
ad asparagi con Mastro Nino. E fin qui, tutto bene: prendiamo il
triplo (o il quadruplo) degli asparagi rispetto all'altra volta. Ma
succede anche un fattaccio...
Me ne accorgo ieri sotto la
doccia: tre minuscole zecche attaccate alla mia gamba sinistra. So
esattamente dove le ho prese: ho fatto le svolte ai pantaloni troppo
alte mentre correvo fra i cespugli di pungitopo, al punto tale che a
volte mi graffiavano le caviglie! Ah, incauta me! Le zecche stanno
lì, nel sottobosco, fra i cespugli bassi, e si attaccano ai
mammiferi che passano. E chi passava di lì, con le caviglie
scoperte, pronte pronte per essere risalite da brutti acari
succhiasangue? Io. Ovviamente.
Comunque, senza andare nel
panico, prima le bagno con del dentifricio, anche per ammorbidire la
pelle intorno, poi le afferrò con la pinzetta proprio rase alla mia
pelle, dalla testa, e trac! Le levo via. Fin qui tutto ok.
Poi, però, mi chiedo quali siano
i rischi e cerco su internet... oddio, i rischi non sono
altissimissimi, ma ci sono. All'inizio tutto ok, dice di andare dal
medico solo se la zona si arrossa e si mostrano segni di
un'infezione. Poi parlo così, casualmente, delle zecche a mio padre
e lui mi dice che ne è terrorizzato, che suo zio è andato in
ospedale per un morso, eccetera eccetera... vado in paranoia. Non
riesco a finire il panino tanta è l'ansia di aver preso un morbo,
non tanto per il morbo in sé quanto per la terapia antibiotica che
mi rovinerebbe la flora intestinale (la mia paura delle paure, perchè
ho passato il peggior periodo della mia vita con la flora intestinale
che non funzionava, ad avere allucinazioni la notte e non riuscire a
mangiare niente).
Per fortuna riesco a dormire
tranquillamente quasi tutta la notte, così poi sono riposata.
L'indomani (cioè oggi) andiamo
ad una mostra canina a varapodio (oh, yes, e mio padre sembra anche
molto ben disposto a prendere un rottweiler al canile, ma per
sicurezza parliamo del temperamento di ogni razza di cane presente
con i proprietari). Torniamo a casa, pasta col sugo, riesco a
mangiare abbastanza tranquillamente tutto, ma... ma ho ancora un po'
di paura.
Un toccolino minuscolo di paura.
Ogni secondo mi dico che dovrei
dirlo a mio padre, ma poi ci ripenso perchè so che lui farebbe così
tante storie da mettermi su un'ansia terribile e se divento ansiosa è
lo stomaco a rimetterci.
Voglio solo andare tranquilla...
più il tempo passa, meno penso a quelle cosettine con le gambettine
attaccate al mio polpaccio (anche grazie alla mia cura immediata a
base di menta, che è abbastanza calmante, e io ne ho bisogno).
Comunque le ho levate in fretta ed erano anche molto piccole,
speriamo che non fossero infette o che comunque il mio sistema
immunitario sia robusto abbastanza... perchè non ho proprio voglia
di passare un solo altro periodo di malattia ansiogeno nella mia
vita. Un raffreddore lo posso sopportare, il morbo di Lyme no.
Auguratemi buona fortuna, allora,
e speriamo che quelle zecchettine (oh, come possono animali così
piccoli essere così schifosamente distruttivi?) non abbiamo fatto
nessun danno. Nel frattempo, io, le ho affogate. Così imparano,
ecco.
Intanto, se sopravvivo a questa
cosa (e sopravviverò, questa è certo) avrò un'esperienza in più
da raccontare: una volta fui morsa non da una, ma da tre zecche dei
boschi!
Ah, e mancano solo diciotto
giorni alla terza stagione di Hannibal. Questo andava detto, come
bella notizia, no?
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lunedì 11 maggio 2015
Una bella giornata
Hello, hello, hello!
Stamattina abbiamo fatto una cosa
bella e... golosa: siamo andati alla ricerca di asparagi in montagna.
Non l'asparago classico, ovviamente, ma l'asparago di pungitopo, dal
sapore leggeremente più aromatico, con un vivo retrogusto di
liquirizia.
Ci siamo andati,
provvidenzialmente, con il padrone del terreno in cui coltiviamo (si,
la terra dell'orto non è nostra, ma non paghiamo l'affitto, siamo
amici e gli permettiamo di raccogliere tutto ciò che vuole), Mastro
Nino, un ometto simpaticissimo dai capelli bianchi come neve, gran
lavoratore e, a suo modo, saggio.
Come dicevo, siamo andati con lui
a raccogliere asparagi (buonissimi anche da crudi): a lui un cestino,
a noi (me e il mio splendido padre) un sacchetto.
Poichè non mi arrendo, per
quanto riguarda la famosa storia del cane, torno gentilmente
all'attacco chiedendo al padrone del nostro terreno se possiamo
tenere un cane e lui risponde, testualmente “Ci potete fare quello
che volete, lì dentro”. Poi si offre di aiutarci a costruire
cuccia e recinto (dicendoci anche dove trovare la lamiera coibentata
per il tettuccio”. Niente più scuse e mio padre cede: dice di si.
Oh, lo sapevo che avrei vinto! E grazie mille, grazie Mastro Nino,
per averci insegnato dove stanno gli asparagi buoni e per aver
supportato la mia crociata pro-cane. Inizia la caccia al cane
perfetto, che ovviamente ci prenderà moltissimo tempo, ma va fatta
meticolosamente.
Il diciassette, di domenica, ci
sarà una mostra canina e se siamo fortunati incontreremo qualche
volontario del canile (di Reggio, perchè quello di Oppido è un
canile-lager e neanche fa adottare) e inizieremo a chiedere
informazioni.
Mio padre è completamente
d'accordo per il cane di taglia grossa. Magari realizzerò pure il
mio sogno: un rottweiler. Beh, un simil-rottweiler, perchè sarà
meticcio, visto che abbiamo optato per il salvataggio di un cane dal
canile, magari adulto, perchè chissenefrega di spendere un migliaio
di euro in un cucciolo di razza se tanto il cane lo vogliamo solo
perchè faccia il cane? A noi basta che abbai per fare la guardia,
sia buono per giocare con noi, ci accompagni nelle nostre
infinitissime passeggiate in campagna, in montagna e pure in paese e
che dunque sia educabile a camminare al guinzaglio (sennò un
rottweiler in paese, senza guinzaglio, fa scappare tutti senza
ritegno).
Proprio ora, con papà, stiamo
cercando un buon canile... forse ce n'è uno a Rizziconi e lo andremo
a visitare al più presto. Ma guarda! A Taurianova c'è un canile
comunale, “Happy Dog”. Ecco la nostra prossima tappa, anche
perchè i review da parte di chi c'è stato sono ottimi e nelle foto
del canile (yummi!) vedo proprio un incrocio rottweiler! Fate che sia
lì, fate che sia lì, fate che sia ancora lì... maschio o femmina
non mi interessa, è un rottie. Punto. Un rottie!
Papà, che prima si dimostrava
ritroso nel parlare apertamente di cani, ora sta disquisendo con noi
di razze e di temperamenti: un ottimo segno. Mi ha chiesto di
segnarmi gli orari di visita di tutti i canili (non ho trovato ancora
l'orario dell'happy dog di Taurianova, però, che è quello verso cui
ci stiamo orientando di più) ed è chiaro che è il primo che non
sta più nella pella, una volta eliminato ogni ostacolo, all'idea di
prendere un cane.
Perchè ora ho capito, si, perchè
prima accampava scuse ed era titubante: era il primo a volere un
cane, ma non voleva deludere gli altri né sé stesso, dunque, prima
di poterne parlare apertamente, ha preferito spianare tutti i
problemi. E problemi non ce ne sono, dunque via alla ricerca del cane
con l'aspetto più grosso e cattivo, quello che nessuno vorrebbe e
quello che vogliamo noi.
Comunque, poi siamo usciti di
nuovo, per comprare un paio di sandali e di ciabatte da casa per me,
perchè, beh, la stagione cambia ed i miei vecchi sandali sono
consumati così tanto che fra un po' toccherò con il piede per
terra.
Sono uscite anche alcune foto
promozionali di Hannibal e purtroppo qualche cosa spoilerosissima che
mi vien voglia di lanciare le poltrone in testa a Bryan Fuller (lo
showrunner), ma poi ci ripenso perchè lo amo troppo.
Insomma, tutto va a gonfie vele.
E non voglio portarmi sventura da sola, perciò aggiungo: ed è così
che deve andare ancora per molto. Lavorerò sodo per ottenere tutto
ciò che voglio (e questo significa che dovrò ritornare ai miei
vecchi ritmi di lavoro, ma poco male, posso farcela).
Sto pensando anche di fare
qualche nuova fanart di Kuroshitsuji perchè, beh, sono quelle che
attirano di più e che mi fanno vendere più
magliette-cartoline-poster, quindi perchè no? Anche se Black Butler
(il titolo occidentale di Kuroshitsuji) non mi appassiona certo come
Hannibal, penso di poter togliere qualche ora di disegno dalla lista
“facciamo i personaggi di Hannibal in qualunque posa, anche la più
astrusa” per consegnarle alla lista “facciamo i personaggi di
Kuroshitsuji in qualunque posa, anche la più astrusa”.
Mancano solo e soltanto
ventiquattro giorni al ritorno di Hannibal. E questo è buono.
giovedì 7 maggio 2015
Come adottare un cane?
Il pipistrellino che avevamo
salvato è volato via sano e salvo dopo essersi abbondantemente
riposato e reidratato. Meno male: non aveva niente di rotto ed era
adulto.
Passata questa emergenza,
parliamo di qualcosa che mi ha fatto venire più dubbi morali (e di
ogni altra possibile natura) di tutte le questioni: l'adozione di un
cane.
Che io voglia adottare un cane,
beh, questo è ovvio: fanno bene alla salute, ti insegnano un mucchio
di cose, ti responsabilizzano e poi, dai, sono bellissimi. E mia
sorella sarebbe contenta per tutta la sua vita, fino alla fine dei
tempi.
Ma, ahimè, abbiamo genitori
davvero, davvero, davvero “banderuole” sotto questo punto di
vista.
Mio padre, che non si capisce
bene da che parte sta, era ok per tenere le due cucciole dell'altra
volta, ma ora è riluttantissimo all'idea di prenderne uno in canile:
vuoi che dobbiamo andare in vacanza (eh? Scherziamo? L'anno scorso
non ci siamo neanche andati in vacanza, e poi stiamo sempre via al
massimo quindici giorni e il cane potrebbe pure venire con noi e,
giuro, fosse per lui rimarrei a casa a coccolarmelo, che delle
vacanze non me ne faccio nulla, specie se viene pure quel masso
emotivo di Testa di Cocco), vuoi che... non ho capito bene qual'è il
problema, ma pare che “i cani costino” (che è verissimo, ma io
non spendo praticamente in nient'altro, non uso il telefono, non
compro vestiti e per giunta guadagno tutto quello che potrei spendere
da sola). Mia madre, invece, è parzialmente cinofoba e parzialmente
idiota, il tutto condito da non si sa bene quale follia che le fa
dire “no, un cane no”.
Ma mi sono mai arresa di fronte a
niente, io?
No. Certo che no. Ho detto cane e cane avrò.
No. Certo che no. Ho detto cane e cane avrò.
Se quello che devo fare perchè
mio padre dica “si” è sventolargli un cane davanti alla faccia,
che sia! Gli sventolerò un cane davanti alla faccia. Prima, però,
devo trovarlo... ed è ovvio che non posso neanche parlare di andare
al canile a prenderne uno perchè, diamine, la situazione è
delicata. O almeno prima devo lavorarmi ben bene i genitori (più mio
padre che Testa di Cocco, perchè lei conta con un'unghia tagliata
nelle mie decisioni) e poi potrò parlarne.
Com'è possibile che posso
mandare a prendere animali esotici a casaccio su internet e non posso
prendere un cane? Ho comprato grilli (che cantano), ho un ragno lupo,
nessuno ha ostacolato il mio progetto (non ancora realizzato causa
problema con le poste) di avere dei draghi barbuti.
Ma tutti sembrano guardarmi come
se parlassi di una cosa tabù se nomino un cane... e che sarà mai,
se non più amichevole, sociale, utile e capace di interagire, un
cane? Considerato che già ora esco due-tre volte al giorno per la
passeggiata, come se avessi un cane, considerato che le spese
le pagherei tutte io, a voi che problema da se me ne prendo uno?
Fra l'altro il fantomatico cane
dello zio di Annarita (di cui devo chiedere la razza/forma/taglia) ha
fatto i cuccioli (e questo ci fa capire che è una cagna... anzi,
Annarita mi presentò l'accaduto come “mio zio ha fatto i
cuccioli”, eh).
Comunque, cane o non cane, in
questo periodo sono felice. Felice perchè ho la cosa più bella che
si possa desiderare: la salute.
E non mi va per nientissimo di
mettere il muso o di essere triste: perchè finchè sto bene so che
posso lottare per qualunque cosa. E il diciassette c'è una mostra
canina, un'opportunità brillante in più per far vedere a papà
quanto i cani siano splendidi e chissà, anche per recuperare in
qualche modo un cucciolo (a volte alle expo, all'esterno, ci sono i
banchetti di adozione... e quello si che sarebbe sventolare un cane
sotto il naso di papà. Ma a me basterebbe anche un bestione di sette
anni, anzi, preferirei un bestione, solo che credo papà si lasci
intenerire dai cuccioli).
E poi, beh, mancano solo ventotto
giorni al ritorno della mie serie tv preferita, ma che dico, al mio
stile di vita: NBC Hannibal.
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