sabato 1 novembre 2014

Felice Halloween in ritardo

Noi festeggiamo Halloween un pò in ritardo.
Eppure quest'anno mia sorella ha avuto la fortuna di andare a vedere dei film horror insieme a dei ragazzi della sua età, ieri sera, per festeggiare la più bella nottata (o forse era Natale) dell'anno. Dunque edizione speciale, scritta da mia sorella Roberta, che è chiaramente la persona più fantastica che potreste incontrare.

Ciao, mi chiamo Roberta (ho una sfilza di nomi che preferisco non divulgare, ma visto che non sapevo neanche che mia sorella avesse un blog prima d'oggi potrebbe benissimo avervi detto tutto lei... perciò la mia è solo scena), ho quindici anni e ne devo fare sedici (la qual cosa mi fa rabbrividire ogni volta che ci penso) e siccome la vera proprietaria di queste paginucce mi ha detto di scrivere lo speciale di Halloween... beh, eccomi qui.
Non volevo scrivere, mi sono rotolata contro la porta dicendo che non c'ho voglia tre ore, ma che ci devo fare? Non so resisterle, mi ha convinta.
Partiamo dal dire che non è che siamo noi che festeggiamo in ritardo, sono gli altri che sono in anticipo. Tre giorni fa c'era un gruppetto di bambini di quattro-cinque anni armati di bastoni con le maschere che pretendevano che fosse Halloween.
Uno di loro pretendeva anche di avere un travestimento, anche se in realtà aveva solo gli occhiali sul naso. Tutti hanno paura dei miopi, perfetti per Halloween.
Non so neanche che ve ne dovrebbe fregare, ma io ora vi racconto che ieri sono stata invitata da una mia amica nella sua enorme casa. Per motivi di privacy, non vi dirò che si chiamava Alessia. Porca miseria che invidia, c'ha una villa che non è una villa è... è... tre ville. Ha la piscina come nei film, con quella luce blu che s'accende di notte. Io e una mia compagna di classe continuavamo ad indicarcela continuamente a vicenda, come un disco impallato "La piscina!", poi ci rigiravamo "La piscina!".
In qualunque caso, scemenze tra amici (tra cui uno spiritosone che se ne andava spruzzando deodorante negli occhi e nel naso degli altri), snack e pizza (grazie, Ale*sia), ho provato a suonare una chitarra con due corde saltate, a cantare stonando una canzone che non conoscevo e abbiamo visto qualche film in compagnia.
Film dell'orrore.
Sta a vedere cosa vuoi indicare con "orrore", perchè alcuni ci prendevano in pieno solo con uno dei due significati.
Niente da ridire sul film che ho portato io, Hannibal. Bellissimo, con fiocchi e controfiocchi che fanno crescere la bocca ad Hello Kitty dall'invidia. Guardatevelo.
Che poi ho notato con piacere che Ale*sia ha in collezione sia il Silenzio degli Innocenti che King Arthur (che mi sono affrettata a farmi prestare, yummy).
Ma ESP2: Fenomeni Paranormali... non so come commentare. Un nervoso tremendo a guardare che hanno tutti una telecamera professionale e oltre metà del film è girata con un cellulare da uno col Parkinson.
Riassumendo la trama senza spoiler pesanti di quello che ho capito di ESP 1: c'è un ospedale psichiatrico in cui avvengono le solite genialate sovrannaturali di fantasmi che si divertono e si danno il cinque a mandare ragazzine possedute e cose bianche imprecisate che fanno a pezzi ragazzini troppo stupidini per rimanere uniti o andarsene.
In ESP2, gli avvenimenti di ESP1 sono stati filmati e spacciati per un film, ma uno studente di cinema paranoico che ci prende si accorge che tutto il cast del fantomatico film è introvabile. Così parte per scoprire la verità e intervistare il cast. Che però non trova. Perchè, insomma... sono morti un film fa.
L'unico che sa tutto è il regista, che, a patto di non essere registrato, decide di svelargli la verità. Una volta armatosi, com'è ovvio, di telecamerina spia (ma dove prendono i soldi? Più avanti nel film avranno dei cellulari specialistici militari con GPS), il regista lo prende da parte, gli dice un mucchio di parolacce e gli conferma che è tutto vero. (P.S. La prima parte del film è inutile. Potete saltarla fino al regista se vi va, tanto sono loro che fumano, bevono, si drogano e fanno gli scostumati a casaccio con una telecamera brutta). Come ogni paranoico esaudito, il protagonista trascina a filmare un compromettente documentario con mille telecamere tutte di scarsa qualità (meno una che non è sua, ma del suo amico estero) il suo migliore amico tamarro, la ragazza carina che fa l'attrice nei suoi film, un asiatico di origine imprecisata proprietario dell'unica telecamera decente che, tutti lo sanno da quando è entrato nel film, sarà il primo a morire, e una ragazza con i capelli neri e piercing al labbro, che compare all'improvviso nel film senza che si capisca cosa viene a questi ragazzi, che fa la dura spaccando catenacci e ridendo in reggiseno sullo sfondo di inquadrature della camera d'hotel. Ovviamente, per capire che per scoprire la verità su ESP1 devono andare all'ospedale psichiatrico del film, hanno bisogno della soffiata anonima di un losco tipo col nickname di "Death Waits", La Morte Aspetta.
Sapendo che tutto ciò che è successo in ESP1 è reale, loro... vanno lì e cominciano sin da subito a dividersi disarmati. Prima in gruppi di due, e poi ovviamente il gruppo che seguiamo si divide ancora, mentre i cretini si lasciano soli.
Quando i loro compagni cominciano a morire, loro si spaventano e si dividono ancora per la gran paura.
Ok, ok... ora dico un paio di scene clou in ordine non cronologico che mi sono rimaste impresse, così valuterete se è il caso di vederlo o no, e se lo vedrete, avrete comunque altre scene di cui godere.
1- Delle infermiere demoniache accompagnano un dottore pazzo che dovrebbe essere morto per fare un'operazione ad un uomo morto di colore per fargli partorire un bambino bianco che poi accoltellano sotto un pentacolo disegnato col gessetto per fare un rituale satanico. Ok.
 2- Un pazzo sporco e senza maglietta (che nel film continuerà a cambiare il colore dell'occhio sinistro, passando dall'azzurro al castano scuro) disegna una porta da cui vuole passare su un muro con sangue di topo e, oltre a storcergli i denti perchè prima li aveva normali, si scoprirà che quella che ha disegnato è solo una porta finta messa nel mezzo di una stanza.
3- Che dire? Tre persone sono morte e i protagonisti, invece di cercare di evadere, dormono per terra, accanto ad una finestra da cui potrebbero tranquillamente uscire se ci arrivassero con la testa, in un'ospedale psichiatrico infestato con un pazzo pericoloso
4- Una simpatica presenza usa la telecamera per riprendere il pazzo (che lo insulta allegramente) e insieme girano un documentario dell'ospedale psichiatrico e una ragazzina posseduta che somiglia alla mia migliore amica si pettina i capelli nei condotti dell'aria. Ehm.
5- Qualcuno, prima di morire, chiede "Cosa stai facendo?" rivolto ad una presenza tecnicamente invisibile. Ma con chi parli? E anche se fosse visibile, vedi un mostro che vuole ammazzarti e gli dici "Che fai?" come se stesse danzando innocuamente la classica su un indice?
6- Riescono ad uscire, vanno in un'ascensore di un hotel che, invece di portarli al piano superiore come richiesto, quando si aprono le porte... li porta all'ospedale.
Ma mi sa che c'è un motivo se non potete uscirne, ragazzi. Dove sono i calmanti?
7-Continuano a dividersi.
Scegliete.
Amo Hallowen. 

E dopo questa splendida edizione speciale, fino ad ora senza dubbio il miglior post di questo blog, vi auguro un felice, spaventoso, paranormale Halloween... non dividetevi!

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