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lunedì 6 luglio 2026

La fanart del giorno 18. Catching Shrimp (by Crystaluna)

Benvenute e benvenuti in questa rubrica in cui vi mostriamo le fanart dei nostri personaggi, disegnati da artisti talentuosi da tutto il mondo, e le commentiamo! Perché, insomma, un po' di fierezza ci vuole, no? Siamo fieri che le persone scelgano di disegnarli, e per dimostrarlo mettiamo i loro lavori sotto lo spotlight!

Il disegno di oggi è stata creata per noi da Crystaluna (per ArtFight, a cui le nostre artiste ufficiali stanno partecipando)!

Oooh, un Sangreal che discende dall'alto, con il braccio proteso per acchiappare una delle sue usuali prede, un gamberetto! 

Riuscirà ad afferrarlo, o la creaturina sarà più rapida di lui? (Considerato che con baffi così lunghi sarà un gamberetto piuttosto percettivo!).


È interessante vedere con quanta cura è stato disegnato il lungo corpo sinuoso di sangreal, come le strisce sono state applicate in colori tanto tenui, per esaltare la sensazione di luce, di "argento" del corpo. Gli occhi spalancati, di quell'azzurro così chiaro da sembrare innaturale su un volto umanoide, la pinna dorsale alta con gli ornamenti romboidi alla fine, la distribuzione delle zone rosse: è stato disegnato alla perfezione in tutti i dettagli. 

Però parliamoci chiaro: la vera star di questo disegno è quel gamberetto.

Da grandi estimatori (e allevatori) di gamberetti (anche se di acqua dolce, non di acqua salata) possiamo dire che quello è un superbo esemplare, spòendidamente pigmentato e...

Okay, i baffi. I baffi sono la cosa meravigliosa. Guardate che baffi lunghissimi! Sono persino ondulati! Gli danno un sacco di personalità!

È assolutamente, completamente adorabile, e ci piace immaginare che Sangreal stia cercando di catturarlo non tanto per mangiarlo, ma per usarlo come riproduttore per il suo mini-allevamento personale che ha a casa. Probabilmente vorrebbe un intero plotone di gamberetti con i baffi così belli! 

mercoledì 12 novembre 2014

La fortuna gira + Il Cappello del Prete

Dopo tanti giorni "strani" e perlopiù di sofferenza, oggi è un gran giorno.
Gran giorno perchè mi sento leggera, non mi fa più inquietudine pensare all'universo e alla sua magnifica grandezza (che prima mi davano fitte di strano disagio, come pure pensare a tutto ciò che è sconfinato e pericoloso e diverso, insomma, ero diventata H.P. Lovecraft) e perchè la mia digestione, almeno fino ad ora, sembra ok. Gran giorno perchè sto finendo finalmente un disegno a penna che avevo promesso per un art trade. Gran giorno perchè siamo andati in una libreria e perchè mi è tornata l'ispirazione per scrivere (chissà che, una volta finita la penna, io non ricominci a scrivere al computer i finali alternativi per il finale del Cammino delle Leggende).
Ma soprattutto gran giorno perchè abbiamo scoperto che i gamberetti, nell'acquario, si sono riprodotti. Oh, i gamberetti (sono delle caridine cherry red) piccini sono coosì carini! E hanno già un pò di rosso sulla schiena. Carini. Mi rendono gioiosa e felice, come mi rende felice cenare mangiando pesce e pesto casalingo. Si, uso il pesto come condimento del pesce, e allora? Mi piace.
Insomma, forse, e dico solo forse, perchè "non dire gatto se non ce l'hai nel sacco", la fortuna sta ricominciando pian piano a tornare. 
Perciò mi sentivo, semplicemente, in dovere di condividere questa cosa con tutti voi (che non siete ancora tanti, anzi, non c'è praticamente nessuno a leggere questa pagina) e sperare che mi auguriate di avere una notte altrettanto serena.
Se serena non sarà, vorrà dire che mi alzerò e scriverò, ma sia mai che io rimanga a fissare il tetto e ad avere strani, incubici, pensieri maligni.
Nel frattempo, il consiglio del libro di oggi è... Il Cappello del Prete, di Emilio de Marchi.
Lo so, è un libro vecchio, del 1888 per la precisione. Anche il suo stile non è nuovissimo, certo certo. L'ho conosciuto a scuola (forse c'è un 1% di scuola che mi ha insegnato qualcosa, forse...) perchè è stato il nostro libro di lettura (è utile dire che, comunque, non l'abbiamo letto in classe?) e mi è piaciuto molto, a partire dal titolo.
È un romanzo d'appendice, di quelli che un tempo venivano, appunto, pubblicati in appendice, alla fine dei giornali, ed è un giallo di cui si sa già il colpevole... detto così sembra che non sia appassionante, ma fidatevi, lo è nonostante sia leggerissimamente arcaico: l'approfondimento psicologico è davvero buono, così come pure le descrizioni, e il giallo sta nello scoprire la soluzione del mistero, capire come lo sventurato protagonista, il Nobile Santafusca, venga scoperto e catturato. E poi non è lungo, è una lettura abbastanza leggera, consigliata se non avete nient'altro da leggere o se vi trovate in un momento in cui dovete far scorrere rapidamente il tempo. E, come quasi tutti i libri che consiglio nel mio blog, dovrebbero trovarsi copie gratuite su internet perchè l'autore è più che defunto.
Io ho usato la copia cartacea, più che altro, per completarne le illustrazioni che occupavano solo piccole parti di pagina (ed erano chiarissimamente clip-art... chi ricorda le clip-art che ci facevano tanto divertire quando eravamo ragazzini e il nostro passatempo nel laboratorio di informatica era smanettare con Word?).
Allora ora vi lascio! Vado a finire la mia penna su un illustrazione (dedicata, come quasi tutti i miei disegni in questo periodo, ad NBC Hannibal).
Ta ta
-E

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