Non sarebbe la cosa più bella del mondo, vivere in una giungla... dentro ad una casa?
La bellezza strutturale della vegetazione, il fresco (che con questo caldo cocente serve proprio...) prodotto dalle foglie, la luce verdeggiante che passa attraverso le fronde, la bellezza multicolore di fiori meravigliosi, i dettagli nascosti di piccole piante rare...
Okay, suona davvero, davvero, meraviglioso, ma... si può creare una giungla domestica anche con un budget limitato?
Questo è quello che vogliamo scoprire!
Perciò stiamo iniziando a documentare (anche se, ci perdonerete, forse non con troppo scrupolo, visto che ci dimentichiamo di fotogafare un sacco di cose) il nostro nuovo viaggio verso la casa dei sogni.
Sotto il fronte acquatico, non ce la stiamo cavando male: le piante vegetano con vigore, visto il solleone estivo, e visto che le acquatiche in realtà ce la fanno a crescere anche con pochissima luce, questa esplosione di calore e raggi UV le sta stimolando all'inverosimile, con il risultato che dobbiamo tirare bracciate di Ceratophyllum fuori dalle vasche quasi tutti i giorni.
Che poi, il ceratofillo è anche un po' un mostro fra i vegetali, quindi non è paragonabile agli altri... ma stanno crescendo bene un po' tutti. Per ora, specialmente, la Rotala rotundifolia, che per un po' di tempo non ha fatto niente (facendoci credere che fosse una di quelle piante un po' snobbettine, considerato pure che è una di quelle che "arrossano"), ma ora si è messa a crescere tutta all'improvviso ed è bella, bella bella!
Persino le... alghe stanno prosperando! Ma non le alghe unicellulari (quelle che rendono l'acqua verde, anche se un poco poco le abbiamo, ma solo nelle vasche all'esterno), bensì quelle decorative: i marimo e una specie molto simile, ma a fibra più lunga, che crea un suggestivo effetto "giungla" (ed è pure facile da potare se va dove non vogliamo che vada!).
Anche i nostri Tanycthis albonubes, gli adorati pesciolini della montagna della nuvola bianca, si sono finalmente riprodotti! E per fortuna non c'è nessuno che mangia i piccoli qui, i nostri guppy sono curiosamente super-tolleranti degli avannotti, quindi dovrebbero stare relativamente tranquilli.
Ma non stiamo cercando di lavorare solo sul verde in acqua! Quello ormai lo abbiamo conquistato (anche se ovviamente c'è sempre tempo e modo per migliorare), ed è tempo di tentare con una piccola giungla domestica!
Ovviamente è Estate, quindi è tempo di... basilico! Ma anche di coleus (che è un parente del basilico, lo sapevi?) e di tanto altro ancora! Stiamo rinvasando un po' di succulente, visto che certe hanno raggiunto dimensioni ragguardevoli, e non finisce certo qui!
Questa è una Dieffenbachia seguine, nella cultivar "Camille". Beh, in realtà sono tre, molto piccoline. E molto, molto malconce.
Bruciate dal sole, con le foglie secche e sottili che sembrano quasi carta bagnata, il terreno asciuttissimo che sembra un'unica compressa compatta. Come è diventata così? Beh, qualcuno se l'è probabilmente dimenticata al sole senza annaffiarla.
E quel qualcuno non siamo noi, perché l'abbiamo comprata così. Esatto: comprata. Dobbiamo creare una giungla con un budget ristrettissimo, ricordate? E così quando abbiamo visto questa piantina moribonda nel Brico vicino a casa, offerta al modico prezzo di solo un euro (una miseria per una, anzi, per diverse dieffenbachie), a causa delle sue condizioni pietose, non abbiamo resistito e l'abbiamo presa.
Pensiamo di poter fare il miracolo, di trasformare questi tre piccolissimi ammassi di foglie flosce e vizze in spettacolari adulti. Erano lì sullo scaffale da troppo tempo... nessuno le avrebbe prese, ed erano sull'orlo del baratro, con un piede (anzi, una radice, anzi quasi tutte) nella fossa.
Andranno benissimo per la nostra casa-giungla a basso budget.
Questa pianta l'abbiamo comprata circa quattro giorni fa e... ooohh... iniziano già a cambiare le cose, non vi pare? A noi sembra che sia già fuori pericolo: leggermente bruttina, ma a questo punto sopravviverà di sicuro. Che sollievo!
È bastata lasciarla tutta la notte con il vaso "a mollo" in un sottovaso pieno d'acqua, poi riportarla dentro e metterla in un posto molto luminoso, in mezzo alle sue altre compagne di giungla, che mantengono l'umidità intorno a lei. Ovviamente abbiamo anche tagliato via le foglie troppo rovinate, che si stavano ulteriormente accartocciando e ingiallendo, perciò come vedete è molto più leggera nel fogliame. Ma contiamo che in una settimana o due si possa rinfoltire senza problemi, considerato che come potete vedere sta già mettendo delle foglie nuove, con dei bei germoglioni!
Vi teniamo aggiornati ;)