giovedì 2 aprile 2026

Fish don't cry - The masterpost!

In the depths of the abyss, dark forms move, creatures new and old, sentient  and mindless, mingling in a dark wonderland waiting to be discovered. 


This is the world of Fish Don't Cry, explored through the eyes of a family of marine biologists, the Panormes, and especially Seraphin.  
Are you ready to discover a new watery world? 
 
Fish Don't Cry is a multimedia project. Choose where to start your, ahem, deep dive!  


1. The comic 


Under the sea, under the sea... tears have no meaning.

There's a comic series that we're sketching in ballpoint pen, no previous pencil studies, it's just... a challenge. And this is the cover, yay! (The cover was sketched, and it's of a better quality than the pages, because, well, it's the cover).

But it can be interesting to read, for y'all! It's 100% experimental, and it will have some weird stuff in it. We hope do you like deep sea fish!

or

[On tumblr] or [On Blueksy] (but they're updated slowly, compared to Tapas!) 

 

2. The Novel  

(+ fanfiction) 

 

 

Hey, do you want to read the story? Do you like merfolk and sea animals and weird novels with marine biologists? You can read the story... in two versions (original and fanfiction, happening in our world or in Pokémon world!) and two languages (English or Italian!).


Fanfiction Version (Pokémon) [ITALIAN] [ENGLISH]
OC Version (New Dark World) [ITALIAN] [ENGLISH]

 

3. The Blog

Beyond these things, Fish Don't Cry will also be a blog and... an experience. Have you ever heard of an ARG? Some of you, reading this, will probably be on the edge of your seat, leaning forward, and saying, "Oh yeah!". For others that don't know it, ARG stands for "alternate reality game."

We'll tell you exactly what we mean (though we hope this piques your curiosity enough to send you off on a quest to find out more about what an ARG actually is): the Fish Don't Cry blog, written from within the story, as if it were real, by its characters, will feature extra content, clues, and a story that only you, the readers, can uncover.

In addition to mysterious links, subtle narrative clues, and "meta" moments, the Fish Don't Cry blog will also feature tons of pixel art AND photography. What can I say, Fire Cacti must be doing all sorts of things, all sorts of things, all sorts of things.

So visit Fish Don't Cry now, watch it change over time, discover what lies in the darkness of the Mediterranean waves (and the hearts of those who live there). 
 
  

4. The Worldbuilding 

 
And much, much more... 
This masterpost will be updated with new links and content, it's always a work in progress, so stay tuned ;)

mercoledì 1 aprile 2026

Marzo 2026 - Cosa abbiamo creato?

Marzo 2025 è finito: Ecco cosa abbiamo postato online questo mese, grazie anche al supporto dei nostri beneamati patrons!


+++DISEGNO++++
 
Il Cammino delle Leggende (The Way Of Legends) / Nuovo mondo oscuro (New Dark World) OCs|
 
Pokémon 

Silly Pokémon sketches 2 |

Other 
VGenie! |


Furry, anthro and animals (not commissions)  
 
Schede dei personaggi, specie, luoghi e varie (Blog) 
 
I pesci non piangono 

Totale dei lavori pubblicati: 45

 
Allora, che ve ne pare? Siamo stati bravi? Supportateci su Patreon e aiutateci a creare cose ancora migliori e ad ampliare il nostro mondo! 

venerdì 27 marzo 2026

Recensione - Strani Disegni (Uketsu)

Bentornati, germoglietti adorati! Anche stavolta vi portiamo una recensione su un libro illustrato... stranamente. 

Il titolo originale è Hennae, reso con il corrispettivo delle parole "strani disegni" in praticamente tutte le lingue in cui è stato tradotto, e per qualche motivo questa cosa è diventata una specie di meme tra noi. Dire "strani disegni" puntando roba a caso è stata per almeno una settimana una consuetudine che, per motivi oscuri, abbiamo fatto come se fosse il massimo della comicità. Comunque questi disegni bizzarri sono stati tracciati dalla stessa mano che ha scritto il libro e, sebbene non siano complessi o colorati, racchiudono qualcosa di prezioso: la chiave di un mistero.

Strani Disegni è un libro approdato in Italia da poco nel momento in cui viene scritta questa recensione, solo nel 2025, qualche anno dopo la sua pubblicazione in patria e il suo assoluto boom di popolarità. Si sente spesso di libri ignorati nella terra d'origine che si riscattano con l'amore di altri paesi: qui no, questo libro il Giappone se l'è stretto al petto e l'ha riempito di bacini.

Lo scrittore Uketsu 
(Immagine da electricsarchive) 
Quanto all'impressione che farà a voi leggendolo, che è quella che conta di più, possiamo dirvi che o vi piacerà o lo troverete un libretto da niente: pare che la maggior parte di chi lo ha letto abbia finito per schierarsi nettamente in una o nell'altra fazione. Iniziamo a parlarvene un po', sarete voi a farci sapere se vi è piaciuto oppure no!

Facendo qualche ricerca per questa recensione, tra l'altro, abbiamo scoperto che questo libro lo ha scritto uno youtuber giapponese! Che com'è fatto non si sa, visto che per le sue apparizioni pubbliche indossa sempre una maschera di cartapesta bianca, che pare una presa della corrente che assomiglia ad un volto umano per pura pareidolia. Insomma, Uketsu ama il mistero, e se non per il suo stile di video making, lo si può comunque capire dalla...

 

1. Strana trama 

Un'insegnante di psicologia mostra il disegno di un'assassina alla classe, raccontandolo come se fosse la porta per la psiche di lei. L'assassina è stata definita "soggetto con ampie possibilità di recupero", perché mostra grande tenerezza verso le creature più indifese. E ha sei anni.

Due studenti iniziano ad indagare su un blog personale, Il Diario del Cuore di Ren, illustrato dalla moglie dello scrittore. C'è qualcosa che ha attirato l'attenzione di entrambi. Gli studenti sono entrambi parte del club dell'occulto.

Un giovane giornalista vuole scoprire chi è il responsabile della tragedia successa al suo insegnate d'arte, assassinato misteriosamente mentre ascendeva un monte. Dopo anni, quell'omicidio non è ancora vicino ad una risoluzione.

Una donna che vive sola con il suo bambino inizia a sentirsi pedinata da una figura oscura, un uomo che continua a seguire lei e lui, in silenzio, fin dentro il condominio in cui vivono.

Tutte queste storie sono la stessa storia.

 

Normalmente ci sbizzarriamo di più nel raccontarvi la trama, entriamo nei particolari, tratteggiamo i nostri ritratti sui personaggi e commentiamo questa o quella scena, ma in questo caso è davvero difficile provare a darvi un po' più delle premesse senza servirvi anche un piatto caldo di spoiler: lo svolgimento della narrazione è in sé parte della risoluzione del mistero, sapere queste cose in anteprima guasta l'esperienza di leggersi Strani Disegni per la prima volta.

Quindi, per stavolta, faremo i vaghi. È un libro corale in cui succedono degli omicidi. In Giappone. Quando la gente sente di stare per morire, invece di salvarsi la vita o cedere ad una reazione naturale, fa un disegnetto. Ci sono dei bento box.

2. La strana copertina

Noi lo abbiamo letto con la copertina italiana classica, che è una delle più semplici di tutte le edizioni proposte, ma forse proprio per questo funziona particolarmente bene nel suscitare curiosità! Titolo dislessico verde neon, nome dell'autore, bimba a colori invertiti, buio profondo, lo struzzo col chiodo dell'Einaudi che invade discretamente il campo da sinistra (a ben vedere l' elemento più inquietante della copertina). La bimba con capelli di gesso e una frangetta tagliata con cura e amore per avere ogni ciocca di lunghezza diversa (non solo sotto ma anche sopra) si affaccia dal bordo inferiore, ci guarda. Noi la indichiamo e le diciamo "strani disegni!".

Tutto sommato, beh, una bella copertina! Punti bonus all'Italia perché siamo gli unici tra i paesi con alfabeto latino ad aver giocato un po' con il carattere del testo per farli sembrare più bizzarri. Forse pure gli unici.


Strani Disegni ha ricevuto anche una gran quantità di copertine che fanno collage delle illustrazioni interne al libro, in grandi quadrati e rettangoli. È una specie di corrente artistica. Strane Copertine. Così facendo sacrificano un po' l'impressione di mistero minimaliste che a noi in Italia ha ispirato tanto, ma ottengono in cambio un'estetica da "fatto con un editor di internet presto presto" che rimane comunque visivamente vispa e interessante.

Queste copertine Canvacore sono accomunate dall'usare il disegno della donna in piedi, darle capelli tutti sfibrati da scappata dal manicomio criminale di Arkham (ma cancellarle la faccia), e amare il verde: ve ne facciamo vedere quattro di fila, e quella inglese della Harper ve la lasciamo per ultima perché è la più brutta, così potete goderne appieno.

👆 Imàgenes extrañas!!! (anche se hanno messo un'immagine sola...
ma comunque extraña!)

 
Opuscoletto su come fare disegni tutto sommato normali,
esce per sbaglio in allegato col Corriere della Sera 

Carina l'idea dei pezzi di puzzle, brava Thailandia! 
Fa anche un po' sorridere che non ne hanno messo uno che 
si possa incastrare con gli altri. E vabbé, è il mistero.

 

Notarsi il tipo in fondo a destra che pare il disegno più strano ma 
è la foto dell'autore. Picco di design con i rettangoli tutti dritti ma mezzi disallineati, il font scelto a caso, la freccetta rossa che pare quella 
che ti dice dov'è il sopra sulle scatole di cartone. 
La Harper opta per un gusto retrò atmycousin glielo faccio fare, semplice e leggibile.
 

Ci sono ancora altre variazioni e probabilmente molte altre ne spunteranno col tempo, ma per concludere in bellezza vi mostriamo solo le ultime tre: 

  •  Il Bentō del Destino (uno infame)

Amo il pranzetto fatto coi miei ingredienti preferiti! 🥰 
#Polpo colante #Pesciolino marrone #Informazioni editoriali 
Se ti chiedi perché il sangue cola verso il basso ma il cibo 
rimane al suo posto, è perchè la presentazione è metà del gusto, 
quindi li ho incollati su un fianco!


Una copertina che ci farà da ponte tra i collage verde-tinti e quelle che si discostano! Il verde c'è e fa un gradevolissimo contrasto col rosso, i rettangoli sono lì, sì, ma con un twist: la copertina richiama un bentō, un contenitore comune in Giappone in cui si serve un pasto completo con tante piccole porzioni di cibi diversi. È rilevante per la storia e carino a vedersi, una delle copertine più belle insieme a quella italiana!

  • La Retrospettiva 

 

A questa copertina mancano tutti gli elementi grafici che sono stati scelti per rappresentare il libro in (quasi) ogni altra occasione, e pare pure generica. L'uccellino, i fiorellini, la faccia di una signora. È una copertina che purtroppo non abbiamo visto prima di finire Strani Disegni, perché sarebbe stato interessante poter fare un confronto, un prima e dopo: nel dopo possiamo dirvi che in realtà, per la storia, questa copertina ha moltissimo senso.

  • La matita non si applica così  

Concludiamo con la copertina indonesiana che non si sbilancia sulla trama, si limita a mettere ansia puntando dove non deve un matitone rosso. Meno specifica di altre, si tiene sulle sue, ma si fa notare.

Come detto, ce ne sono e ce ne saranno altre degne di nota, ma noi ora abbiamo voglia, germoglietti cari, di raccontarvi il resto e finire questa recensione: però se c'è qualche altra Strana Copertina che ha catturato la vostra attenzione, che sia per infamia o lode, fateci sapere!
 

3. Cosa ci è piaciuto?

Il libro è molto scorrevole, anche grazie al lavoro di traduzione di Stefano Lo Cigno, non ci si perde mai durante la narrazione, i tasselli del puzzle si incastrano in maniera intrigante e ogni volta che la storia dà una nuova briciola da seguire lo fai volentieri; si fa leggere velocemente, noi lo abbiamo finito in pochissimo tempo.

È così carino e scorrevole, infatti, che anche quando c'è da sospendere la propria incredulità per seguire lo sviluppo delle vicende lo si può fare senza troppi problemi.

Le vicende non comuni che avvengono nel libro succedono sempre in contesti molto comuni, così il libro trasmette a chi legge il brivido di immedesimarsi, di poter a sua volta imbattersi in stranezze leggendo un simpatico blog trovato per caso o nelle chiacchiere scambiate con la vicina. Nonostante questo e per quanto contenga scene di violenza esplicita, a noi Strani disegni non è risultato mai particolarmente pesante da leggere (che forse non era intenzione dell'autore, visto che tecnicamente è un thriller e succedono brutte cose ai personaggi, però, boh, a noi non è dispiaciuto che si mantenesse leggerino).

Altra cosa che ci è piaciuta è che il personaggio più violento del libro è una persona che non rientra nello stereotipo del killer, insieme al fatto che i suoi pensieri e motivazioni vengono poi esplorati con abbastanza attenzione. 

4. Cosa non ci è piaciuto?

Strani Disegni ti chiede... abbastanza spesso di sospendere la tua incredulità.

C'è più di un momento cardine, una soluzione di mistero, che si basa su fatti che sono o implausibili o descritti come se fossero l'unica strada percorribile, quando le possibilità che le cose siano andate in quello specifico modo sono solo una delle pieghe che potevano prendere. E neanche la più probabile.

È come esplorare un paese straniero senza mai scendere dal treno, e, anche se ti godi la vista dai finestrini, un po' vorresti sbirciare lontano da quello che ti mostra solo il percorso sui binari.

Chiedendoti di sospendere la tua incredulità, ti lascia ovviamente a dover assorbire le regole e deduzioni arbitrarie che fanno progredire la trama, spesso raccontandoti la storia piuttosto che incoraggiare chi legge a fare da detective. 

Cioè, ci sono parecchi dialoghi che sono più o meno così (ma senza reali riferimenti a eventi del libro per evitarvi spoiler):
«Ho sentito dire che la signora Hosomaki ha mangiato delle noccioline durante la pausa pranzo»
«Ðavvero? Nella pausa pranzo? Ma è alle cinque. Chi mangerebbe noccioline alle cinque? Io trovo che la signora Hosomaki abbia un comportamento molto strano»
«In effetti...»
«E poi la signora è anziana ormai... Mangiare le noccioline è molto giovanile...»
«Che lo abbia fatto per sentire di essere giovane?»
«Non sta bene. Eppure deve essere così...»
«No, qualcosa non mi torna. La signora Hosomaki è normale in tutti i suoi comportamenti tranne questo. Deve aver mangiato le noccioline alle cinque perché sapeva che tutti avremmo notato un comportamento così strano, forse perché tutti pensassimo a lei e non notassimo quello che facevano le persone che le erano intorno. Deve averlo fatto per proteggere la sua famiglia, a costo di farsi percepire come una vecchia giovanile. Controlliamo il figlio: ora l'indiziato è lui»
«Tutto torna...».

I personaggi sono ben distinti tra loro, ma complessivamente piuttosto piatti: le loro conversazioni risultano raramente brillanti, anche mentre spiegano punti salienti di misteri che sono teoricamente intricati e difficili da sbrogliare, anche mentre arrivano a soluzioni che dovrebbero tecnicamente dipingerli come percettivi e intelligentissimi, riescono comunque a sembrare degli ingenui. Tra loro solo un personaggio, quello che lega tutte le vicende tra loro, riceve un po' più di carne sul suo scheletro narrativo, ma non riesce a svincolarsi del tutto da questo trattamento.

Oh, e poi il professore d'arte, il signor Miura Yoshikaru. Lui è una voce a sè sulla lista di cose che non piacciono. Più ne parlano più sembra una persona terribile, capace (e in alcuni casi colpevole) di fare del male a chi gli sta vicino; è probabilmente l'intenzione dell'autore stesso non farne un personaggio che ispira affetto nel prossimo, visto che metà del cast è sospettato di averlo ucciso perché non lo sopportavano proprio, ma gli occhi da cui lo vediamo più spesso sono quelli di un suo allievo devoto che ne parla come se fosse un genio illuminato e meraviglioso... la parte con il professor Miura è stata per noi una delle più deboli, perché la presenza del personaggio complesso di cui sopra, quello che lega insieme le vicende del libro, è limitata ad una delle scene finali (che infatti è il pezzo più bello e adrenalinico di tutto il segmento), e invece ci dobbiamo sorbire tutti questi ragionamenti su un professore d'arte antipatico. 

Lo strano voto complessivo: 65 su 100. Complimenti, alla fine hai passato il test, libro bello! Festeggeremo chiedendo alle nostre artiste un disegno che non si capisce se non lo giri a 180 gradi e reciti un Rickroll come una preghiera saltando su un piede solo, ma poi ti svela dove è nascosta la rara carta full art di Magikarp. nomɘʞoꟼ iɘb ɘɈɿɒɔ ib oɈɈɘʜɔɔɒq nυ nI

A chi lo consigliamo: A chi trova soddisfacente provare a risolvere i misteri o vederli risolti ad altri (se siete fan della serie televisiva di Sherlock potrebbe piacervi!), a chi è pronta/o a prendere in mano questo libro permettendogli di giocare un po' senza prenderlo sul serio su tutto, a chi preferisce la storia ai personaggi che la abitano.

Oh, e se questo modo di raccontare le storie vi piace e vi convince ma vorreste anche spaziare su media diversi, Uketsu ha scritto anche un manga! Si chiama La Strana Casa (Uketsu morirebbe prima di scrivere cose che non sono strane), lo stile di disegno è molto carino, dategli un'occhiata se scopire che Strani Disegni vi è piaciuto! 

 

E insomma, che cosa ne pensate del libro? Siete d'accordo con noi su tutto? Siamo stati troppo cattivi (perché un po' cattivi lo siamo sempre, è normale nelle recensioni spinose) o siamo stati troppo indulgenti? Fateci sapere, e alla prossima recensione!
P.S.: Suggeriteci libri da recensire! (Meglio se gratis, che siamo senza soldi. Ma accettiamo di tutto).

Nota: in tanti si limitano a dirci solo il titolo del libro da recensire (o addirittura scriverne un sacco in fila), e non abbiamo davvero il tempo di andare a controllare una ad una tutte le trame per decidere se ci interessano o no, perciò per favore potete scrivere un piccolo abbozzo di cosa parla il libro? Così possiamo decidere se leggerlo.
Per fare un esempio: "Ehi, Cactus! Vi consiglio La Magia del Lupo di Michelle Paver perché è un fantasy diverso dal solito, ambientato nella preistoria, ed è molto avventuroso!" oppure "Ciao, vi consiglio Nina, La Bambina della Sesta Luna, perché è un libro per bambini davvero brutto e mi piacerebbe leggere una recensione scritta da voi per spanciarmi dalle risate".


Cercate i nostri segni, trovate l'ispirazione, e alla prossima recensione! 🌵🔥

lunedì 23 marzo 2026

Fish don't cry devlog 1 - La base

Benvenuti nel nostro primissimo devlog per il nostro giochino di esplorazione subacquea (in pixel art), Fish Don't Cry!

Cominciamo ricordandovi che non siamo professionisti, che non sappiamo un cavolo di programmazione, e che questa cosa che stiamo facendo è un progetto di passione e nient'altro. Una volta che questa cosa è stata messa in chiaro... ma quanto è figa l'idea di poter creare un'opera d'arte interattiva con cui i nostri "lettori" possono interagire? QUANTO?

Cominciamo mettendovi al corrente di quello che abbiamo fatto fino ad ora, visto che non l'abbiamo minimamente registrato fino ad ora!

Dunque, Fish don't Cry, che cosa succede in questo gioco? In teoria, si nuota e si vedono animaletti marini, mentre si esplorano ambienti ricchi, pieni di sorprese nascoste, di tesori, di personaggi. Sì, di personaggi. Sott'acqua.

Il protagonista di questo gioco è Seraphin Panorme, lo stesso che è protagonista dell'omonima storia che stiamo scrivendo. Nel gioco, Seraphin esplora, aiutato dalle bombole, un mondo acquatico: osserva i pesci, raccoglie campioni, e riporta le informazioni alla nave, la Nihil, dove tutte le ricercatrici aspettano che lui riporti le informazioni.

Rispetto alla risoluzione "base" di Solarus (il programma che stiamo usando per mettere insieme il gioco), abbiamo aumentato la dimensione dello schermo, per includere più dettagli, e fare sembrare meno enormi i pesci piccoli, e contemporaneamente per ingrandire il protagonista.

Nel menu iniziale (quello con alcune opzioni base di accessibilità), il logo è stato spostato più in alto rispetto a dov'era prima (stava dietro al testo, invece che sopra), e francamente, questo look "asciutto", ma in qualche modo misterioso, ci piace.

Prima: 

Dopo:


Poi (e questa è una cosa che volevamo trasporre perché, insomma, in futuro ne rideremo), attualmente il Seraphin protagonista ha tre tipi diversi di sprite, a seconda di dove si muove XD

Stavamo cercando di capire quale funzioni meglio. Uno sprite è un place-holder che non c'entra niente, l'avventuriero-maghetto che è lo sprite del protagonista "base" di Solarus, uno è quello che avevamo creato prima (Seraphin, un po' chibi, più o meno delle stesse dimensioni del maghetto) e il terzo è un sub generico, anche lui place-holder, con tipo quattro movimenti soltanto, ma molto più grande degli altri due sprite.

Probabilmente finiremo per usare la dimensione di quell'ultimo sprite (o poco più piccolo), anche se ovviamente c'è da ridisegnare tutto.

Oh, e poi guardate che bellini, i primi coralli animati, con i polipini che si aprono e si chiudono!


Al momento ci sono due taglie della stessa specie di corallo (anche se con due animazioni diverse), ma presto dovranno aggiungersi a loro decine di specie diverse di invertrebrati sessili! Ci si spende tempo, a fare una cosa del genere, ma non vediamo l'ora di vedere come apparirà il fondo quando sarà coperto di creature di colori e taglie diverse.

E a proposito di questo... è una delle cose sicuramente più "noiose" (almeno rispetto al creare in digitale gli animali e i vegetali), ma dobbiamo anche fare le rocce! Un sacco di rocce diversificate che compongano lo sfondo e, parzialmente, il fondo.

Ah, e poi ovviamente due cose che ci saranno super-utili andando avanti con la storia nel gioco: l'inventario (finalmente un inventario, yaaay! Con un cursore che funziona!) e i ritratti che compaiono di lato ai dialoghi!

E la finestra di dialogo è nuova (e il cursore è a forma di pesciolino, come nei menu all'inizio).


Allineare il cursore al testo, o anche solo farlo comparire sullo schermo, è stata un po' una sfida. Non funzionava niente, in parte per colpa della risoluzione (che non è quella standard), in parte perché il pesciolino che abbiamo fatto al posto del cursore non era ben centrato nell'immagine, in parte perché ancora non sappiamo programmare bene, ma alla fine ce l'abbiamo fatta!


E per ora va bene così. Ci risentiamo, germoglietti! Alla prossima!

domenica 22 marzo 2026

Caro Diario - Concentrarsi sui pesci (che non piangono)

Per ora stiamo cercando di dare un focus alla creatività, di lavorare ad un unico progetto quanto più possibile, invece di disperdere le energie.

Certo, stiamo scrivendo anche un romanzetto scemo, d'amore, sul mondo dell'hockey (per il puro esperimento, e nient'altro, di provare a scrivere qualcosa cavalcando il trend del momento, come di solito non facciamo mai), ma è una cosetta da nulla, laterale, che non distrae.

No, la maggior parte delle nostre forze le stiamo concentrando su una cosa: I pesci non piangono. Un romanzo, un fumetto, un nuovo mondo da esplorare, anche attraverso pixel art, illustrazioni, worldbuilding estremo, e persino... sì... persino un piccolo gioco che stiamo programmando. Un videogame. E ora che ci pensiamo, anche un gioco di carte! Ma tutto, tutto quello che facciamo deve essere concentrato su QUESTO progetto e non su altri.

Tendiamo a vagare un po' troppo, a non finire le cose. Questa volta speriamo che sarà diverso.

Una volta noi facevamo un po' di tutto quello che ci saltava in testa, passando da un progetto all'altro senza soluzione di continuità: pupazzetti di pasta di sale, posterini, diorama di cartone, fanart del giorno per anime e manga a caso, nuove storie continuamente. Ma senza concentrazione, la creatività è un cavallo imbizzarrito, indomabile, e le possibilità di riuscire a finire qualcosa di grande, qualcosa che accattivi le persone, che rimanga nel tempo, decrescono vertiginosamente.

Purtroppo, per noi la soluzione non è divagare.

E anche se ne avevamo già il sentore, abbiamo deciso di concentrarci al massimo dopo aver visto questo video:  


Diciamo che non ci stiamo facendo tanto pubblicità, perché il videogame in particolare è un progettino così, per imparare a fare qualcosa... ma sì, stiamo facendo contemporaneamente il fumetto, il romanzo, l'adattamento fanfiction del romanzo, la raccolta di racconti, il videogioco (esplorativo, tutto in pixel art) e il gioco di carte. Lo stiamo usando come scusa per imparare a programmare un pochino-ino-ino. In Lua.

E già qualcosina del gioco funziona pure!

Il gioco è un po' una sfida, perché dobbiamo non solo costruire dei livelli carini (e noi non abbiamo mai provato, purtroppo, a fare del level design... è il nostro punto debole, al momento), ma anche comporre tutte le canzoni (cosa che stiamo facendo principalmente con software gratuito online). Però lo stiamo facendo, ed è quello che conta, no?

Tempi moderni richiedono moderne soluzioni... quando sforzi titanici, come quelli di chi programma videogiochi in solitaria, non sorprendono più, bisogna rimboccarsi le maniche e diventare dei coltellini svizzeri viventi XD 

Se (e solo se) ne avremo il tempo, magari pubblicheremo un diario della creazione del gioco, una specie di dev log (oppure è proprio così che funzionano i dev log? Chi lo sa, siamo nuovi di questo mondo!) dove potrete vedere le nuove cose che inseriremo, il modo in cui la grafica, i meccanismi, i personaggi si evolvono.

Un sacco di gente fa i devlog come video... ma al momento, crediamo che li scriveremo e basta.

Non sappiamo se abbiamo il tempo, e la forza, per montare dei video. Ma siamo i Cactus di Fuoco, la scrittura è la nostra cosa! Quindi è così che vi terremo al corrente (forse) dei progressi di questo lavoro.


Per il gioco di carte stiamo re-workando solo leggermente le regole e la grafica che avevamo usato per Let's Play!Overlord... probabilmente anche il nome del gioco resterà lo stesso, così potremo "allargarlo", con nuove edizioni di carte, nuovi personaggi, nuovi deck ed espansioni, anche quando (e se) usciremo da questa fase dedicata al mare.

Questo gioco si basa sul concetto che esistano degli Overlord capaci di evocare creature a loro affini, ovvero facenti parte dello stesso "dominio" (ogni dominio è un po' come un tipo per i Pokémon), per fare la guerra contro gli altri Overlord.

Per nostra fortuna, quelli che erano gli Overlord nella Progetto Regis Irae (di cui fa parte anche tutto il mondo di Danny Runner), ovvero gli spiriti a capo dei "Fantasmai", le tane collettive di spiriti che si trovano nell'altrolà, sono facilmente trasponibili anche nel nuovo progetto: i merfolk vivono in città-stato (non tutti, ma quasi tutti), governate spesso da un/a regnante, e saranno loro ad essere designate/i come Overlord nel gioco.



Oltre a queste cose, Fish don't Cry sarà anche un blog e... un'esperienza. Avete mai sentito parlare di ARG? Qualcuno di voi, leggendo queste parole, sarà scattato sul bordo della sedia, protendendosi in avanti e dicendo "oh sì!". Per gli altri, ARG sta per "alternate reality game", ovvero gioco di realtà alternativa.

Ve lo diciamo proprio "all'osso" (anche se speriamo che questa cosa vi incuriosisca abbastanza da mandarvi a cercare altre informazioni su cosa davvero sia un ARG): sul blog di Fish Don't Cry, scritto dall'interno della storia, come se fosse reale, dai suoi personaggi, saranno presenti contenuti extra, indizi, una storia che solo voi, lettrici e lettori, potrete scoprire.

Oltre a link misteriosi, indizi sottili nella narrazione e momenti "meta", il blog di Fish don't Cry conterrà anche tantissima pixel art E fotografie. Che dire, i Cactus di Fuoco devono fare tutte cose tutte cose tutte cose.

Quindi visitate adesso Fish don't Cry, guardatelo cambiare nel tempo, scoprite cosa si cela nell'oscurità delle onde del Mediterraneo (e dei cuori di chi lo abita).

 

Ma torniamo alla storia!

Se volete leggerla, lo potete fare qui:

Fanfiction Version (Pokémon) [ITALIAN][ENGLISH]
OC-original Version [ITALIAN][ENGLISH]



E se invece preferite i fumetti? Beh, non avrete la stessa storia del romanzo, perché sarà... da un altro punto di vista! Non dell'umano, ma del "mostro". La creatura.

Beccatevelo qui (purtroppo, al momento solo in inglese, perché tradurre davvero qualsiasi cosa ci sta risucchiando le energie):

[POTETE LEGGERLO SU TAPAS - Probabilmente nuovi update ogni Lunedì

ooopppure...

[Su TUMBLR, sul blog delle nostre artiste (ma lo aggiornano altrettanto spesso)


 

(Per più post su questa storia, fra cui schede e racconti che abbiamo già postato, o che posteremo sul blog, cliccate qui!) 

 

 

 Divertitevi! Let's... deep dive ;)

venerdì 13 marzo 2026

Personaggi: Tanya Florence

Tanya Florence è una giovane con il potere della manipolazione delle fiamme. È sorella gemella di Decimo Florence e nipote di Alexandre Florence.

Aspetto

Tanya è una ragazza alta e snella, con ossa lunghe e sottili, e l'incarnato pallido con sporadiche lentiggini. Ha i capelli castani-rossicci, tagliati in un caschetto che le arriva appena alla mascella, e che lei tiene sempre legati in un minuscolo codino.

Ama indossare vestiti di colore arancio o rosso, perché la fanno sentire una supereroina che sta abbinando i propri vestiti al proprio potere naturale, legato al fuoco, e spesso indossa occhiali da sole rossi o neri.

Alleva criceti e spesso ne ha uno o due con sé, nascosti nella sua borsa o nelle sue tasche o ancora dentro al cappuccio della sua felpa.

Ha alcune piccole cicatrici da bruciatura intorno alle caviglie.

Carattere

Tanya è una ragazza allegra e solare, che cerca di essere premurosa nei confronti degli altri, cercando di imitare suo zio Alexandre. Tuttavia a volte è un po' troppo diretta nelle comunicazioni e può involontariamente apparire un po' giudicona o aggressiva.

Ama allevare piccoli animali, fra cui i suoi preferiti sono i criceti dorati, e colleziona carte di Zu-cchi-noh.

Tende a nascondere i suoi stati d'animo più "accesi", come la rabbia o l'infatuazione.

Ha paura delle grandi altezze, dei clown (ma solo se sono vestiti di rosso o di viola), dei pony molto piccoli, delle scolopendre (una di loro l'ha morsa quando era più piccola) e del cambiamento climatico. È molto ansiosa riguardo al suo futuro, è convinta che un po' tutta le gente stia diventando più stupida e cattiva, e a volte passa notti insonni ad immaginarsi che inferno potrà essere il mondo di domani.

Il contrasto fra il modo solito con cui si comporta, aperto, quasi spavaldo, estroverso e solare, e i momenti in cui esprime le sue ansie e la sua paura per il futuro, spesso spingono le persone a credere che lei stia fingendo di essere una delle due cose (allegra o ansiosa), quando in realtà queste due parti convivono armoniosamente in lei. Tanya non riesce a capire quale possa essere la contraddizione, quando per lei è perfettamente normale essere sempre felice (proprio perché il mondo è bello) e talvolta spaventata dal futuro (perché ha paura di perdere la bellezza del mondo), perciò ha imparato nel tempo a mostrare sempre di meno le proprie preoccupazioni, sapendo che non sarebbe compresa o che sarebbe etichettata come bugiarda.

Al contrario di Decimo, che è un grande appassionato di automobili, Tanya detesta i "motori ruggenti" e pensa che le macchine di grandi dimensioni vadano abolite.

È molto affezionata a suo zio Alexandre, preferendo la sua compagnia a quella del proprio stesso padre, e passa molto tempo con lui nei mercatini, alla ricerca di carte rare di Zu-cchi-noh. Ha paura segretamente che a suo zio possa capitare qualcosa di molto brutto, visto che spesso egli sparisce dalla circolazione senza lasciare traccia e senza dare a nessuno la possibilità di contattarlo, perciò tende a vivere al massimo il tempo che passa con lui.

Poteri

Il potere naturale di Tanya è la manipolazione delle fiamme: può aumentare la velocità di combustione, e la conseguente temperatura, di fuochi già accesi, ma non può congiurare fiamme dal nulla. Non è un potere particolarmente potente, e ha una portata massima di sei metri di distanza.

Curiosità

  • Tanya ha sempre nella sua borsetta un accendino regalatole da suo zio, placcato in argento, che ritrae un cucciolo di leone con sotto il suo nome inciso. Curiosamente, l'incisione ha un errore di spelling, con il nome Tania, invece che Tanya con la Y.
  • Una volta, durante una manipolazione delle fiamme, si è data per sbaglio fuoco ai capelli; da allora li porta sempre strettamente legati in un codino, uno stile che ha anche imparato ad apprezzare esteticamente, per essere sempre pronta a manipolare le fiamme se necessario, senza rischiare questo tipo di incidenti.
  • Il suo sogno è lavorare in un hotel di lusso insieme al suo gemello.

Pagine correlate

Personaggi: Walt Wolf

Walt è un giovane licantropo nato nella soleggiata Florida, in un piccolissimo branco di licantropi, composto solo da lui e dai suoi genitori. Crescendo, diventa sempre più chiaro che, nonostante l'aspetto somigliasse a quello del padre, stava sviluppando un atteggiamento arguto e da burlone, ereditato interamente dalla madre Molly.

Walt rimane orfano a sette anni, perdendo il padre a causa di un cancro scoperto troppo tardi. Quando lui ha undici anni, sua madre incontra Thomas Wolf, un altro licantropo. I due si innamorano e solo un anno si sposano, formando un nuovo branco; Thomas diventa per Walt a tutti gli effetti una nuova figura paterna.

I suoi genitori sosterranno lui e la sua nuova passione per il cinema negli anni successivi, mentre affronta una fase creativa dopo l'altra, una più peculiare dell'altra, aiutandolo a trovare il suo stile e la sua... spiccata unicità.

Entrando a far parte del nuovo branco, chiamato dai suoi genitori Branco delle Malanove, Walt si troverà presto a fare da fratello maggiore ad una masnada di cuccioli, adottati o fratellastri: Rose Danger, Hannibal Jr., Abigail, Snowie, Theo, Avi, Doogee, Joyla e Aurelio. Tra le parentele acquisite conta anche una sorella molto, molto più grande di lui: Bennu. La famiglia si trasferirà in Italia ad un certo punto, dove Walt inizierà a frequentare la Scuola Salgari per Giovani Dotati (di Pelliccia), esperienza per lui parecchio positiva.

Si è messo con la sua ragazza Chase quando aveva sedici anni, incontrandola tramite suo padre Thomas (dato che è la figlia del migliore amico di suo padre), e i due formano una strampalata, affiatata coppia.

Personalità

Walter è un giovane dalla mente acuta, un burlone un po' sfacciato e indipendente, a cui piace suscitare reazioni forti negli altri, che siano shock o stupore; ciò si riflette fortemente sulla sua produzione artistica, che, da sperimentatore e cinefilo consumato, si concentra principalmente su storie di vendetta epiche e d'avanguardia con personaggi che appartengono a minoranze, o che per qualche motivo sono emarginati dalla società.

È tutt'altro che paranoico, ma gli piace indossare un cappellino di carta stagnola che è diventato una sorta di marchio di fabbrica per la sua persona artistica.

Sebbene sia in realtà una persona piuttosto eccentrica, gli piace giocare con la propria personalità esagerando alcuni dei suoi manierismi e tratti, soprattutto quando si trova in presenza di conformisti e benpensanti per stuzzicarli e provocarli. Nonostante l'estroversione ed eccentrismo, in realtà tiene alla propria privacy ed è attento alle informazioni che divulga su di sè e i propri cari, ed è un provocatore che ama il confronto psicologico, ma non apprezza quello fisico.

Walt non ha alcun controllo sulle sue altre forme nonostante sia nato licantropo, e sotto l'influenza della luna piena diventa incredibilmente aggressivo, istintivo e mordace, inseguendo creature grandi e piccole e mordendo la corteccia degli alberi. Anche il suo controllo motorio sulla sua forma da plenilunio è carente, rendendo il suo corpo slanciato visibilmente scoordinato, ma comunque pericoloso.

Politicamente, si identifica come radicale. Ama tutti gli animali, ma i gattini e i rospi sopra tutti gli altri.

Curiosità

  • La sua serie preferita è Breaking Bad.
  • Ha un rospo maschio che si chiama Trapano, perché canta di notte, ma canta molto male.

Lettori fissi