domenica 19 aprile 2026

[Character] Seras Alkahest

(Ti sei perso, viaggiatore? Se stai cercando questa pagina in italiano, puoi trovarla qui!)

 


Full Name:
Seras Alkahest
Preferred Pronouns: She/her.
Occupation: CEO, witch.
S.O.: -
Nationality: French.
Weight: -
Length: 7,52 m
Physical Structure: - 
Smells of: -

Sangreal is a Pistrix, the co-protagonist of "Fish Don't Cry," the first book in the Odyssey saga, and also of the eponymous comic.


Seras Alkahest is a female sea warlock and the president of Alkahest Labs.

Appearance

Seras has a humanoid torso, resembling that of a human woman (but without breasts, although her strong, partially membrane-covered chest resembles that of a woman in a long dress), with pale skin. She has a noble-looking face, with a thin nose and high cheekbones, and two eyes with iridescent irises, but generally lime green.

Beneath her torso, her body divides into eight long, thick arms (often also incorrectly called tentacles), ranging in color from pale pink to silver, but capable of creating patterns and blotches on her skin thanks to her large number of chromatophores.

She is seven meters and fifty-two centimeters (7.52 m) long, from the top of her head to the tips of her fully extended "tentacles," but thanks to the incredible flexibility of her lower body, she can contract to a length of just under three meters.

In her "human" form, which she achieves thanks to the specialized use of her metamorphic magic, Seras appears as a tall woman with long blonde hair that reaches her calves. She has bangs, which most often fall over her left eye, but which can also be styled in various ways. She has large eyes, with thicker eyelashes than those of her natural body.

Personality

Seras is an extremely intelligent person, and as such, her decisions and ideologies are sometimes difficult to understand for social creatures, especially humans. Her morals are very different from those of humans; often, her choices can be seen as cruel, others as senselessly and blatantly altruistic.

Seras grew up alone in the ocean, communicating and interacting only with species other than her own. She has never been influenced by a social structure, but her actions are driven by curiosity, the need to survive, and experimentation. Her vision of life is one in which her personal freedom is the most precious thing, and no one should have the slightest chance of harming her.

Due to her solitary childhood, as well as the power she has acquired through magic, Seras is completely unaccustomed to being told no, to the point that she doesn't consider rejection by others a viable option: those who oppose her are ignored, forced, or immediately "eliminated from the equation," one way or another.

Most of her time, Seras studies magic and technology, as is the nature of sea sorcerers. Thanks to the highly advanced artifacts she builds and her highly advanced spells, Seras can produce results that allow her to earn enormous amounts of money.

Relationships with Others

Seras cannot have children of her own due to a number of issues (such as the fact that other members of her species are extremely rare and tend to attack and kill each other), so she has created "children" for herself by cloning small humans who she claims resemble her, and combining them through a mix of high magic and science with various parts of marine animals, creating a sort of "artificial merfolk" and raising them in the water.

 

Gallery of images (Click to enlarge!)
 
With Eel
With Sangreal, Seraphin and Serpent
 colonna 3
Colonna 1Colonna 2colonna 3
Colonna 1Colonna 2colonna 3


🌵🎨 All the drawings in this page (and probably in all the other pages, if not differently specified) were realized by our artists, Furiarossa e Mimma. You can see more of their works and support them on their Patreon page. Become patrons of the arts! 🌵🎨

martedì 14 aprile 2026

Il blog di Nana 7. Ho saltato un allenamento, oops

Hey hey hey! Eccomi con un piccolo aggiornamento per voi.

Lo so che volete sapere di me, della mia vita. Ho ricevuto un'e-mail super carina, ieri, da una ragazza, una di voi lettrici... mi chiedeva di dire di più riguardo al mio allenamento, perché ultimamente sto parlando tanto di pesci, e poco della mia fitness routine.

E vabbé, ragazze, guardate che sono una biologa marina, non una pugilessa! Ma la verità è... okay, la verità è che purtroppo io, ieri sera, ero troppo stanca per la mia solita sessione di boxe, quindi l'ho saltata. Sto provando a fare un po' di allenamento ogni giorno, puntando tutto sulla costanza che mi permetta di diventare gradualmente più resistente e forte, ma dopo una giornata di esplorazione acquatica (e terrestre) ero davvero stanchissima, avevo sonno e ho approfittato di quel tempo libero che mi rimaneva durante il tardo pomeriggio e la sera per lavorare un po'. Immagino che nuotare ed esplorare siano comunque azioni valide come allenamento! Magari non quanto la boxe, però arrivare a sera più stanche del solito magari significa che un bel po' di allenamento l'ho fatto.

E poi, una volta tornate a casa, c'era anche da mettere a posto il jarrarium (il mini-acquario fatto con un barattolone, con la parola jarrarium che è un misto fra jar, barattolo in inglese, e aquarium) e osservare le reazioni delle nuove creature che da adesso ci vivranno. Per fortuna le Phorcus richardi, le lumachine, si stanno comportando esattamente come la loro compagna che era già nel jarrarium prima di loro, ovvero stanno reagendo con calma e mangiando senza problemi.

I nuovi copepodi che sono arrivati si comportano in modo molto simile alla loro controparte di acqua dolce. Abbiamo un piccolo acquario di plastica, d'acqua dolce, che è stato ricavato da quello che doveva essere un dispenser di succo di limone (davvero, un dispenser! Ha pure un mini rubinetto alla base... destinato, ovviamente, a non essere utilizzato mai), che sta sul davanzale di una finestra, all'interno di cui si trovano praticamente solo lumachine, copepodi, e ovviamente piante acquatiche.

Ecco, i copepodi che vengono dal mare si comportano in maniera identica ai copepodi d'acqua dolce.

Comunque conto di allenarmi oggi, anche se devo incastrare la cosa fra diversi impegni. Purtroppo (o per fortuna?) nessun impegno sociale, ma lavorativo sì, e anche qualcosina che devo per forza fare perché non fa bene procrastinare troppo sui propri progetti. Insomma, il tempo passerà in fretta, ma spero di riuscire a tirare qualche centinaia di buoni pugni! Un po' di pesi li ho già fatti stamattina.

E ora vi saluto carissimi, perché vedo in tavola della deliziosa tagliata di petto di pollo con verdurine miste, fa un profumo delizioso!

 

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sabato 11 aprile 2026

Il blog di Nana 6. Acqua in bocca + una giornata fra gli scogli

 

Oggi io e le mie sorelle abbiamo parlato di una cosa... importante.

È assolutamente infuriante che io non ne possa ancora parlare con voi, ma al contempo... un po' ne sono felice. Perché alla fine di tutto, quando finalmente la signora Alkahest ci darà il permesso di parlarvene, probabilmente quello che... no, non posso formulare la frase in questo modo, si capirebbe troppo di cosa parlo... ehm... vabbé, diciamo che sarà una cosa interessante.

Stiamo coinvolgendo anche Sangreal in prima persona, lui pensa di non avere il talento per fare quello che gli abbiamo chiesto, ma si metterà comunque a nostra disposizione.

Stiamo raccogliendo altre informazioni. Alcune saranno difficili da reperire, ma non possiamo permetterci proprio di non verificare le fonti. Oh no, ehm, devo trovare un modo di parlarvene che non rompa la clausola di silenzio profondo che Seras ci ha imposto, mannaggia.

Non ve ne parlo più. Immaginatemi che fischietto, con le mani dietro la schiena.

No, no, tranquilli, non c'è niente di strano su questo blog, niente che possa aiutarvi a capire di cosa si tratta. Fischietto, fischietto.

Comunque oggi è stata una giornata incredibile! Siamo andate alle pozze (è lì che abbiamo parlato del progetto) per prendere alcuni campioni e c'erano le alghe più fluffose del mondo, ma soprattutto c'erano dei nuovi mini-pesciolini! Si vede proprio che è arrivata la primavera.

Un sacco di gamberetti Palaemon affollavano l'acqua bassa e calda, bellissimi, con i loro corpi trasparenti striati didense sfumature di colore, che li fanno sembrare dei giocattoli di vetro. Non avevano neanche paura di noi! Certo, non volevano essere toccati (magari che un gigante ti punzecchi con il dito non è il tuo sogno, e posso capirlo), ma sembravano più incuriositi che spaventati.

Abbiamo trovato diversi granchi morti, e questo è interessante, perché mentre alcuni erano aperti, segno che qualcuno ha forzato il loro guscio per poi mangiarne la carne, altri invece erano morti ma chiusi, e con alcune zampe mancanti. Due cause di morte differenti, forse due predatori differenti? Secondo mio fratello Seraphin in realtà anche i primi granchi, probabilmente, non sono stati forzati da un predatore, ma hanno perso integrità strutturale post-mortem, io però non ne sono convinta.

E poi abbiamo anche osservato una creatura "misteriosa". Niente di eclatante, ma era una piccola massa nera, che usciva da una pozza scodando, e che si è ributtata in mare prima che la potessimo fotografare o anche solo vedere. Che si trattasse proprio del misterioso predatore di granchi?

Ovviamente abbiamo potuto osservare anche alcuni granchi vivi, ma soprattutto una quantità spropositata di paguretti! Vi giuro, sembrava che ci fossero più paguri che lumache, ogni guscio che giravamo aveva dentro un piccolo paguro rosso-arancio. Comunque assolutamente adorabili!

Ionia continua con i suoi esperimenti per riprodurre piccoli ambienti marini in barattolo (barattoloni assai spaziosi ovviamente, voglio che sia messo agli atti) e grazie alla sua esperienza sta funzionando! Beh, voglio dire, è una viologa marina con il pallino del micro-management, ovviamente sta funzionando. Alla "famiglia" del suo ultimo barattolone si sono aggiunto tre nuove lumachine Phorcus richardi (ne aveva già presa una in passato, per vedere come se la cavava, e siccome stava una pacchia ha aumentato il numero) delle alghe (poi devo chiederle che cosa sono) e il guscio di una grossa patella ricoperta di patelle più piccole.

Vedremo come andrà!

E niente, alla prossima (sperando di potervi dare qualche informazione in più sul nostro progettino speciale. Ma fino ad allora, acqua in bocca!). 

 

   - Per altri "episodi", visita il Masterpost! 

Characters - King Azoth

King Azoth during the war

King Azoth is a legendary monarch who, according to the stories of the Mediterranean and Atlantic pistrix, defended his species' spawning grounds from merfolk invasions until the (historically uncertain) moment when he was killed while valiantly fighting alone against an army of over a thousand merfolk.

The details of Azoth's life are largely the product of folklore and literary invention, and his historical existence is debated and disputed by modern historians, both human and merfolk. For many pistrix, however, he remains a solid historical figure, believed in almost religiously.

He was the "husband" of Queen Serpent.

 

Debate on Historicity

Although the Azoth bloodline, with its hundreds of descendants (or so-called) scattered across the world's oceans, appears to be a historical reality, the truth of who this common ancestor "king" was is highly debated.

One school of thought sees the king as a true historical figure, a leader and inventor who united the entire pistrix people under one banner to fight back against the merfolk's abuses, and who paid for this boldness with his life.

Some scholars, however, maintain that Azoth was nothing more than a fictional hero of folklore, or even a partially forgotten ocean deity, later associated with real events, such as the destruction of the Vertical Castle, one of the most important gathering and burial sites for the pistrix. There appears to be no documentation attesting that the pistrix ever had a centralized government, much less a monarchy. Other mythological figures later "historicized" can be cited as examples of a similar process of mythologizing, such as Hengest of Kent, a legendary ruler, or the well-known King Arthur.

Even Azoth's supposed lifespan of over seven hundred years appears to be a completely invented detail, although the pistrix (none of whom, among those interviewed, have reached that age) swear that it is natural, and even common for their species, to live that long.

 

🌵🎨 All the drawings in this page (and probably in all the other pages, if not differently specified) were realized by our artists, Furiarossa e Mimma. You can see more of their works and support them on their Patreon page. Become patrons of the arts! 🌵🎨
 

giovedì 2 aprile 2026

Fish don't cry - The masterpost!

In the depths of the abyss, dark forms move, creatures new and old, sentient  and mindless, mingling in a dark wonderland waiting to be discovered. 


This is the world of Fish Don't Cry, explored through the eyes of a family of marine biologists, the Panormes, and especially Seraphin.  
Are you ready to discover a new watery world? 
 
Fish Don't Cry is a multimedia project. Choose where to start your, ahem, deep dive!  


1. The comic 


Under the sea, under the sea... tears have no meaning.

There's a comic series that we're sketching in ballpoint pen, no previous pencil studies, it's just... a challenge. And this is the cover, yay! (The cover was sketched, and it's of a better quality than the pages, because, well, it's the cover).

But it can be interesting to read, for y'all! It's 100% experimental, and it will have some weird stuff in it. We hope do you like deep sea fish!

or

[On tumblr] or [On Blueksy] (but they're updated slowly, compared to Tapas!) 

 

2. The Novel  

(+ fanfiction) 

 

 

Hey, do you want to read the story? Do you like merfolk and sea animals and weird novels with marine biologists? You can read the story... in two versions (original and fanfiction, happening in our world or in Pokémon world!) and two languages (English or Italian!).


Fanfiction Version (Pokémon) [ITALIAN] [ENGLISH]
OC Version (New Dark World) [ITALIAN] [ENGLISH]

 

3. The Blog

Beyond these things, Fish Don't Cry will also be a blog and... an experience. Have you ever heard of an ARG? Some of you, reading this, will probably be on the edge of your seat, leaning forward, and saying, "Oh yeah!". For others that don't know it, ARG stands for "alternate reality game."

We'll tell you exactly what we mean (though we hope this piques your curiosity enough to send you off on a quest to find out more about what an ARG actually is): the Fish Don't Cry blog, written from within the story, as if it were real, by its characters, will feature extra content, clues, and a story that only you, the readers, can uncover.

In addition to mysterious links, subtle narrative clues, and "meta" moments, the Fish Don't Cry blog will also feature tons of pixel art AND photography. What can I say, Fire Cacti must be doing all sorts of things, all sorts of things, all sorts of things.

So visit Fish Don't Cry now, watch it change over time, discover what lies in the darkness of the Mediterranean waves (and the hearts of those who live there). 
 
  

4. The Worldbuilding 

 
And much, much more... 
This masterpost will be updated with new links and content, it's always a work in progress, so stay tuned ;)

mercoledì 1 aprile 2026

Marzo 2026 - Cosa abbiamo creato?

Marzo 2025 è finito: Ecco cosa abbiamo postato online questo mese, grazie anche al supporto dei nostri beneamati patrons!


+++DISEGNO++++
 
Il Cammino delle Leggende (The Way Of Legends) / Nuovo mondo oscuro (New Dark World) OCs|
 
Pokémon 

Silly Pokémon sketches 2 |

Other 
VGenie! |


Furry, anthro and animals (not commissions)  
 
Schede dei personaggi, specie, luoghi e varie (Blog) 
 
I pesci non piangono 

Totale dei lavori pubblicati: 45

 
Allora, che ve ne pare? Siamo stati bravi? Supportateci su Patreon e aiutateci a creare cose ancora migliori e ad ampliare il nostro mondo! 

venerdì 27 marzo 2026

Recensione - Strani Disegni (Uketsu)

Bentornati, germoglietti adorati! Anche stavolta vi portiamo una recensione su un libro illustrato... stranamente. 

Il titolo originale è Hennae, reso con il corrispettivo delle parole "strani disegni" in praticamente tutte le lingue in cui è stato tradotto, e per qualche motivo questa cosa è diventata una specie di meme tra noi. Dire "strani disegni" puntando roba a caso è stata per almeno una settimana una consuetudine che, per motivi oscuri, abbiamo fatto come se fosse il massimo della comicità. Comunque questi disegni bizzarri sono stati tracciati dalla stessa mano che ha scritto il libro e, sebbene non siano complessi o colorati, racchiudono qualcosa di prezioso: la chiave di un mistero.

Strani Disegni è un libro approdato in Italia da poco nel momento in cui viene scritta questa recensione, solo nel 2025, qualche anno dopo la sua pubblicazione in patria e il suo assoluto boom di popolarità. Si sente spesso di libri ignorati nella terra d'origine che si riscattano con l'amore di altri paesi: qui no, questo libro il Giappone se l'è stretto al petto e l'ha riempito di bacini.

Lo scrittore Uketsu 
(Immagine da electricsarchive) 
Quanto all'impressione che farà a voi leggendolo, che è quella che conta di più, possiamo dirvi che o vi piacerà o lo troverete un libretto da niente: pare che la maggior parte di chi lo ha letto abbia finito per schierarsi nettamente in una o nell'altra fazione. Iniziamo a parlarvene un po', sarete voi a farci sapere se vi è piaciuto oppure no!

Facendo qualche ricerca per questa recensione, tra l'altro, abbiamo scoperto che questo libro lo ha scritto uno youtuber giapponese! Che com'è fatto non si sa, visto che per le sue apparizioni pubbliche indossa sempre una maschera di cartapesta bianca, che pare una presa della corrente che assomiglia ad un volto umano per pura pareidolia. Insomma, Uketsu ama il mistero, e se non per il suo stile di video making, lo si può comunque capire dalla...

 

1. Strana trama 

Un'insegnante di psicologia mostra il disegno di un'assassina alla classe, raccontandolo come se fosse la porta per la psiche di lei. L'assassina è stata definita "soggetto con ampie possibilità di recupero", perché mostra grande tenerezza verso le creature più indifese. E ha sei anni.

Due studenti iniziano ad indagare su un blog personale, Il Diario del Cuore di Ren, illustrato dalla moglie dello scrittore. C'è qualcosa che ha attirato l'attenzione di entrambi. Gli studenti sono entrambi parte del club dell'occulto.

Un giovane giornalista vuole scoprire chi è il responsabile della tragedia successa al suo insegnate d'arte, assassinato misteriosamente mentre ascendeva un monte. Dopo anni, quell'omicidio non è ancora vicino ad una risoluzione.

Una donna che vive sola con il suo bambino inizia a sentirsi pedinata da una figura oscura, un uomo che continua a seguire lei e lui, in silenzio, fin dentro il condominio in cui vivono.

Tutte queste storie sono la stessa storia.

 

Normalmente ci sbizzarriamo di più nel raccontarvi la trama, entriamo nei particolari, tratteggiamo i nostri ritratti sui personaggi e commentiamo questa o quella scena, ma in questo caso è davvero difficile provare a darvi un po' più delle premesse senza servirvi anche un piatto caldo di spoiler: lo svolgimento della narrazione è in sé parte della risoluzione del mistero, sapere queste cose in anteprima guasta l'esperienza di leggersi Strani Disegni per la prima volta.

Quindi, per stavolta, faremo i vaghi. È un libro corale in cui succedono degli omicidi. In Giappone. Quando la gente sente di stare per morire, invece di salvarsi la vita o cedere ad una reazione naturale, fa un disegnetto. Ci sono dei bento box.

2. La strana copertina

Noi lo abbiamo letto con la copertina italiana classica, che è una delle più semplici di tutte le edizioni proposte, ma forse proprio per questo funziona particolarmente bene nel suscitare curiosità! Titolo dislessico verde neon, nome dell'autore, bimba a colori invertiti, buio profondo, lo struzzo col chiodo dell'Einaudi che invade discretamente il campo da sinistra (a ben vedere l' elemento più inquietante della copertina). La bimba con capelli di gesso e una frangetta tagliata con cura e amore per avere ogni ciocca di lunghezza diversa (non solo sotto ma anche sopra) si affaccia dal bordo inferiore, ci guarda. Noi la indichiamo e le diciamo "strani disegni!".

Tutto sommato, beh, una bella copertina! Punti bonus all'Italia perché siamo gli unici tra i paesi con alfabeto latino ad aver giocato un po' con il carattere del testo per farli sembrare più bizzarri. Forse pure gli unici.


Strani Disegni ha ricevuto anche una gran quantità di copertine che fanno collage delle illustrazioni interne al libro, in grandi quadrati e rettangoli. È una specie di corrente artistica. Strane Copertine. Così facendo sacrificano un po' l'impressione di mistero minimaliste che a noi in Italia ha ispirato tanto, ma ottengono in cambio un'estetica da "fatto con un editor di internet presto presto" che rimane comunque visivamente vispa e interessante.

Queste copertine Canvacore sono accomunate dall'usare il disegno della donna in piedi, darle capelli tutti sfibrati da scappata dal manicomio criminale di Arkham (ma cancellarle la faccia), e amare il verde: ve ne facciamo vedere quattro di fila, e quella inglese della Harper ve la lasciamo per ultima perché è la più brutta, così potete goderne appieno.

👆 Imàgenes extrañas!!! (anche se hanno messo un'immagine sola...
ma comunque extraña!)

 
Opuscoletto su come fare disegni tutto sommato normali,
esce per sbaglio in allegato col Corriere della Sera 

Carina l'idea dei pezzi di puzzle, brava Thailandia! 
Fa anche un po' sorridere che non ne hanno messo uno che 
si possa incastrare con gli altri. E vabbé, è il mistero.

 

Notarsi il tipo in fondo a destra che pare il disegno più strano ma 
è la foto dell'autore. Picco di design con i rettangoli tutti dritti ma mezzi disallineati, il font scelto a caso, la freccetta rossa che pare quella 
che ti dice dov'è il sopra sulle scatole di cartone. 
La Harper opta per un gusto retrò atmycousin glielo faccio fare, semplice e leggibile.
 

Ci sono ancora altre variazioni e probabilmente molte altre ne spunteranno col tempo, ma per concludere in bellezza vi mostriamo solo le ultime tre: 

  •  Il Bentō del Destino (uno infame)

Amo il pranzetto fatto coi miei ingredienti preferiti! 🥰 
#Polpo colante #Pesciolino marrone #Informazioni editoriali 
Se ti chiedi perché il sangue cola verso il basso ma il cibo 
rimane al suo posto, è perchè la presentazione è metà del gusto, 
quindi li ho incollati su un fianco!


Una copertina che ci farà da ponte tra i collage verde-tinti e quelle che si discostano! Il verde c'è e fa un gradevolissimo contrasto col rosso, i rettangoli sono lì, sì, ma con un twist: la copertina richiama un bentō, un contenitore comune in Giappone in cui si serve un pasto completo con tante piccole porzioni di cibi diversi. È rilevante per la storia e carino a vedersi, una delle copertine più belle insieme a quella italiana!

  • La Retrospettiva 

 

A questa copertina mancano tutti gli elementi grafici che sono stati scelti per rappresentare il libro in (quasi) ogni altra occasione, e pare pure generica. L'uccellino, i fiorellini, la faccia di una signora. È una copertina che purtroppo non abbiamo visto prima di finire Strani Disegni, perché sarebbe stato interessante poter fare un confronto, un prima e dopo: nel dopo possiamo dirvi che in realtà, per la storia, questa copertina ha moltissimo senso.

  • La matita non si applica così  

Concludiamo con la copertina indonesiana che non si sbilancia sulla trama, si limita a mettere ansia puntando dove non deve un matitone rosso. Meno specifica di altre, si tiene sulle sue, ma si fa notare.

Come detto, ce ne sono e ce ne saranno altre degne di nota, ma noi ora abbiamo voglia, germoglietti cari, di raccontarvi il resto e finire questa recensione: però se c'è qualche altra Strana Copertina che ha catturato la vostra attenzione, che sia per infamia o lode, fateci sapere!
 

3. Cosa ci è piaciuto?

Il libro è molto scorrevole, anche grazie al lavoro di traduzione di Stefano Lo Cigno, non ci si perde mai durante la narrazione, i tasselli del puzzle si incastrano in maniera intrigante e ogni volta che la storia dà una nuova briciola da seguire lo fai volentieri; si fa leggere velocemente, noi lo abbiamo finito in pochissimo tempo.

È così carino e scorrevole, infatti, che anche quando c'è da sospendere la propria incredulità per seguire lo sviluppo delle vicende lo si può fare senza troppi problemi.

Le vicende non comuni che avvengono nel libro succedono sempre in contesti molto comuni, così il libro trasmette a chi legge il brivido di immedesimarsi, di poter a sua volta imbattersi in stranezze leggendo un simpatico blog trovato per caso o nelle chiacchiere scambiate con la vicina. Nonostante questo e per quanto contenga scene di violenza esplicita, a noi Strani disegni non è risultato mai particolarmente pesante da leggere (che forse non era intenzione dell'autore, visto che tecnicamente è un thriller e succedono brutte cose ai personaggi, però, boh, a noi non è dispiaciuto che si mantenesse leggerino).

Altra cosa che ci è piaciuta è che il personaggio più violento del libro è una persona che non rientra nello stereotipo del killer, insieme al fatto che i suoi pensieri e motivazioni vengono poi esplorati con abbastanza attenzione. 

4. Cosa non ci è piaciuto?

Strani Disegni ti chiede... abbastanza spesso di sospendere la tua incredulità.

C'è più di un momento cardine, una soluzione di mistero, che si basa su fatti che sono o implausibili o descritti come se fossero l'unica strada percorribile, quando le possibilità che le cose siano andate in quello specifico modo sono solo una delle pieghe che potevano prendere. E neanche la più probabile.

È come esplorare un paese straniero senza mai scendere dal treno, e, anche se ti godi la vista dai finestrini, un po' vorresti sbirciare lontano da quello che ti mostra solo il percorso sui binari.

Chiedendoti di sospendere la tua incredulità, ti lascia ovviamente a dover assorbire le regole e deduzioni arbitrarie che fanno progredire la trama, spesso raccontandoti la storia piuttosto che incoraggiare chi legge a fare da detective. 

Cioè, ci sono parecchi dialoghi che sono più o meno così (ma senza reali riferimenti a eventi del libro per evitarvi spoiler):
«Ho sentito dire che la signora Hosomaki ha mangiato delle noccioline durante la pausa pranzo»
«Ðavvero? Nella pausa pranzo? Ma è alle cinque. Chi mangerebbe noccioline alle cinque? Io trovo che la signora Hosomaki abbia un comportamento molto strano»
«In effetti...»
«E poi la signora è anziana ormai... Mangiare le noccioline è molto giovanile...»
«Che lo abbia fatto per sentire di essere giovane?»
«Non sta bene. Eppure deve essere così...»
«No, qualcosa non mi torna. La signora Hosomaki è normale in tutti i suoi comportamenti tranne questo. Deve aver mangiato le noccioline alle cinque perché sapeva che tutti avremmo notato un comportamento così strano, forse perché tutti pensassimo a lei e non notassimo quello che facevano le persone che le erano intorno. Deve averlo fatto per proteggere la sua famiglia, a costo di farsi percepire come una vecchia giovanile. Controlliamo il figlio: ora l'indiziato è lui»
«Tutto torna...».

I personaggi sono ben distinti tra loro, ma complessivamente piuttosto piatti: le loro conversazioni risultano raramente brillanti, anche mentre spiegano punti salienti di misteri che sono teoricamente intricati e difficili da sbrogliare, anche mentre arrivano a soluzioni che dovrebbero tecnicamente dipingerli come percettivi e intelligentissimi, riescono comunque a sembrare degli ingenui. Tra loro solo un personaggio, quello che lega tutte le vicende tra loro, riceve un po' più di carne sul suo scheletro narrativo, ma non riesce a svincolarsi del tutto da questo trattamento.

Oh, e poi il professore d'arte, il signor Miura Yoshikaru. Lui è una voce a sè sulla lista di cose che non piacciono. Più ne parlano più sembra una persona terribile, capace (e in alcuni casi colpevole) di fare del male a chi gli sta vicino; è probabilmente l'intenzione dell'autore stesso non farne un personaggio che ispira affetto nel prossimo, visto che metà del cast è sospettato di averlo ucciso perché non lo sopportavano proprio, ma gli occhi da cui lo vediamo più spesso sono quelli di un suo allievo devoto che ne parla come se fosse un genio illuminato e meraviglioso... la parte con il professor Miura è stata per noi una delle più deboli, perché la presenza del personaggio complesso di cui sopra, quello che lega insieme le vicende del libro, è limitata ad una delle scene finali (che infatti è il pezzo più bello e adrenalinico di tutto il segmento), e invece ci dobbiamo sorbire tutti questi ragionamenti su un professore d'arte antipatico. 

Lo strano voto complessivo: 65 su 100. Complimenti, alla fine hai passato il test, libro bello! Festeggeremo chiedendo alle nostre artiste un disegno che non si capisce se non lo giri a 180 gradi e reciti un Rickroll come una preghiera saltando su un piede solo, ma poi ti svela dove è nascosta la rara carta full art di Magikarp. nomɘʞoꟼ iɘb ɘɈɿɒɔ ib oɈɈɘʜɔɔɒq nυ nI

A chi lo consigliamo: A chi trova soddisfacente provare a risolvere i misteri o vederli risolti ad altri (se siete fan della serie televisiva di Sherlock potrebbe piacervi!), a chi è pronta/o a prendere in mano questo libro permettendogli di giocare un po' senza prenderlo sul serio su tutto, a chi preferisce la storia ai personaggi che la abitano.

Oh, e se questo modo di raccontare le storie vi piace e vi convince ma vorreste anche spaziare su media diversi, Uketsu ha scritto anche un manga! Si chiama La Strana Casa (Uketsu morirebbe prima di scrivere cose che non sono strane), lo stile di disegno è molto carino, dategli un'occhiata se scopire che Strani Disegni vi è piaciuto! 

 

E insomma, che cosa ne pensate del libro? Siete d'accordo con noi su tutto? Siamo stati troppo cattivi (perché un po' cattivi lo siamo sempre, è normale nelle recensioni spinose) o siamo stati troppo indulgenti? Fateci sapere, e alla prossima recensione!
P.S.: Suggeriteci libri da recensire! (Meglio se gratis, che siamo senza soldi. Ma accettiamo di tutto).

Nota: in tanti si limitano a dirci solo il titolo del libro da recensire (o addirittura scriverne un sacco in fila), e non abbiamo davvero il tempo di andare a controllare una ad una tutte le trame per decidere se ci interessano o no, perciò per favore potete scrivere un piccolo abbozzo di cosa parla il libro? Così possiamo decidere se leggerlo.
Per fare un esempio: "Ehi, Cactus! Vi consiglio La Magia del Lupo di Michelle Paver perché è un fantasy diverso dal solito, ambientato nella preistoria, ed è molto avventuroso!" oppure "Ciao, vi consiglio Nina, La Bambina della Sesta Luna, perché è un libro per bambini davvero brutto e mi piacerebbe leggere una recensione scritta da voi per spanciarmi dalle risate".


Cercate i nostri segni, trovate l'ispirazione, e alla prossima recensione! 🌵🔥

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