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domenica 27 febbraio 2022

Un'Intervista Bizzarra: Nenya-Lorien

Un profilo verde, tredici storie, una nuova autrice che al contrario di noi è una "purista" della caratterizzazione (cosa che apprezziamo, anche se siamo quelli che finiscono sempre per twistare tutto e buttare i personaggi delle nostre fanfiction in situazioni che li cambiano per sempre), e che faremo impazzire come abbiamo provato a fare con tutti gli altri nostri intervistati: lei è Nenya-Lorien. Siete pronti per conoscerla meglio?


 
 
D. Ciao Nenya! Possiamo chiamarti Nenya? Preferisci Nenya-Lorien oppure hai un nome o un nomignolo che preferisci? Mentre ci pensi, vogliamo farti sepere che abbiamo notato che anche tu intervisti gli altri autori. Non è curioso? Un'intervistatrice intervistata! Ma quindi, ti piacciono tanto le interviste?
R. Tutta questa è la prima domanda? :-D
Bene, adesso rispondo.
"Nenya" va benissimo! È il nome dell'anello di Dama Galadriel e, con un po' di sforzo, può essere considerato un diminutivo del mio secondo nome. Quello vero, intendo ;-) "Lorien" l'ho aggiunto perché Wattpad non mi ha permesso di registrarmi come "Nenya" e basta; dunque, per non allontanarmi dalla Terra di Mezzo, ho optato per il nome del luogo dove Galadriel vive. Per quanto riguarda le interviste fatte da me, al momento sono un esperimento. Mi sto divertendo a chiacchierare un po' con le persone che accettano di partecipare all'iniziativa, perché su Wattpad in realtà non c'è un'utenza così chiacchierona come si potrebbe pensare... In generale, si tende a esprimersi lasciando stelline, o almeno così mi è parso. Ma io preferisco i commenti.
 
D. Hai ragionissima sul fatto che l'utenza (scrittori compresi!) di Wattpad sia spesso tutt'altro che chiacchierona... una cosa assai strana, se pensi che ci si trova su un sito di scrittura creativa! Fino ad ora, fra tutte le interviste che abbiamo fatto, sei stata la prima persona a dare una risposta così lunga ed affabile fin dalla prima domanda: un record! Ma di' un po': sei una persona "chiacchierona" anche dal vivo?
R. Dipende molto dai casi. Di solito sono riservata e silenziosa... Il tipo di persona che s'imbarazza facilmente e non sa cosa dire. Nel momento in cui qualcuno mi mette a mio agio, però, sono capace di parlare per ore! E non è un'iperbole, credetemi.
 
Claudia Cardinale

D.
Eh, ti crediamo! Ti crediamo tantissimo. Ma tu che parli per ore ed ore... ti è mai capitato di avere con qualcuno una conversazione riguarda all'Eurovision?
R. No, l'Eurovision non l'ho mai visto... Sono molto ignorante in fatto di musica, quindi non credo che ci capirei un granché XD In compenso, però, adoro la musica da film. Alcuni film, perlomeno. Colonne sonore e tutto il resto. Ad esempio, quand'ero piccola guardavo "C'era una volta il West" e non capivo quasi nulla della trama, ma il film mi piaceva lo stesso per via delle musiche del maestro Ennio Morricone. E per Claudia Cardinale, che è bellissima.

D. Attrice preferita?
R. Mmh... diciamo che mi è difficile scegliere un'attrice preferita! Però trovo che lei sia una donna di gran classe.
 
D. E il tuo attore maschietto preferito?
R. Anche qui mi cogliete un pochetto impreparata: non so se sono in grado di scegliere un attore preferito. Chissà, forse non voglio farlo XD Però una cosa posso dirvela: Brad Pitt non mi è mai piaciuto! Nemmeno esteticamente. Ricordo quando guardai "Troy" con delle mie coetanee, diversi anni fa, e alcune di loro non facevano che parlare di Brad Pitt, ma a me aveva lasciato abbastanza freddina. Forse ho gusti un po' strani. Non mi fa impazzire nemmeno Can Yaman (tanto per citare un attore che ultimamente è stato sulla cresta dell'onda diventando un sex symbol), nonostante io riconosca che è un bell'uomo.

Un piede di Godzilla.

D.
De gustibus non dispuntandum est... anche se per etica personale preferiamo parlare di più di ciò che amiamo che di quel che non amiamo. E allora, con un testacoda vertiginoso, passiamo dal cinema alla preistoria! Qual'è il tuo dinosauro preferito?
R. Di sicuro non Godzilla: da piccola ho visto il film e ricordo che mi aveva fatto paura! Sì, ero una bambina abbastanza fifona - e sono un po' fifona ancora adesso. Per tornare ai dinosauri, credo mi piacciano quelli erbivori, perché mi danno l'idea di essere tranquilli e pacifici.
 
D. Sapevi che Godzilla non è un dinosauro, ma un un kaijū ("mostro misterioso" in giapponese)? La sua fisiologia invece è più simile a quella degli anfibi che dei rettili... comunque, torniamo ai dinosauri: la maggior parte degli erbivori, si stima, erano pericolosi, territoriali e aggressivi. Anche se Jurassic Park ci ha educati tutti male (oh, se lo ha fatto!), probabilmente i graziosi mangia-erba avrebbero fatto a pezzi un essere umano che incautamente si fosse inserito nel loro habitat. Un po' come farebbero gli ippopotami... o gli alci... insomma, gli animali grandi più aggressivi alla fine sono proprio loro, gli erbivori! E sono anche quelli che annualmente fanno più vittime. E questo ci porta alla nostra prossima domanda, visto che sei un'autodichiarata fifona: qual'è l'animale che ti fa più paura?
R. Credo lo squalo, per via dei denti! Comunque, vi ringrazio per avermi illuminata riguardo ai dinosauri, siete dei veri pozzi di scienza! Ora ammetto che gli erbivori mi stanno un po' meno simpatici...

D. Hai mai messo il dentifricio sullo spazzolino spremendo il tubetto dal mezzo?
R. Dai denti dello squalo ai denti di Nenya, eh? XD Comunque sì, ammetto di aver spremuto il tubetto di dentifricio nel mezzo - e più di una volta! Ma sarà capitato anche a voi, di tanto in tanto... o no?

D. A noi? Ehm... non a tutti, ma... ehm... Cosa ne pensi della questione di Rojava?
R. Non saprei proprio cosa dire in proposito. Fate sempre domande così bizzarre?

D. La rubrica per cui ti stiamo intervistando si chiama, letteralmente "le interviste bizzarre". Questo è il minimo sindacale di stranezza! Vabbé, allora facciamone una più normale: libri fantasy o fantascientifici?
R. Questa volta so cosa rispondere: fantasy tutta la vita ❤ Non mi dispiace la fantascienza, beninteso, ma col fantasy mi trovo più a mio agio. Del resto, il mio libro preferito è "Il Signore degli Anelli".

La magnifica signora Gnone!

D.
Oh, uno scrittore inglese (e che noi amiamo tanto tanto tanto)! Ma qual'è la tua scrittrice o il tuo scrittore italiano preferito?
R. Se si tratta di fantasy, fantastico, eccetera, mi piace molto Elisabetta Gnone. Lei scrive principalmente opere per ragazzi, ma trovo che siano gradevolissime anche per un pubblico adulto, perlomeno se quel che si cerca è una lettura rilassante, non troppo impegnativa. Se il discorso è generale... be', allora direi Bianca Pitzorno. So che è conosciuta perlopiù come autrice di libri destinati a un pubblico femminile giovane ("Ascolta il mio cuore", "Re Mida ha le orecchie d'asino"...), ma in realtà ha scritto un po' di tutto. Una delle sue ultime opere è "La vita sessuale dei nostri antenati", che è per adulti e io ho trovato davvero interessante. È un'autrice ironica, arguta, che sa far divertire ma anche far riflettere.
 
D. Elisabetta Gnone è anche illustratrice, ed è per questo che abbiamo alcuni dei suoi lavori in casa: la sua commistione di storie (rilassantissime) e disegni è veramente magica. Ma tu disegni anche? (Vale pure se lo fai solo per hobby e non fai vedere i risultati a nessuno, ovviamente!).
R. Disegnavo anni fa, ormai temo di aver perso la mano. Chissà se riprenderò mai? Comunque, lo facevo per me stessa, a livello puramente amatoriale. Al massimo regalavo a un membro della famiglia, oppure a un'amica, qualche disegno che giudicavo particolarmente riuscito. Per il resto, ho sempre avuto la tendenza a tenere per me i "prodotti" della mia creatività. Mi succede anche con la scrittura: alcune mie storie non sono state lette da nessuno fuorché me stessa.

D. Secondo te, il proverbio "a caval donato non si guarda in bocca", elargisce effettivamente un buon consiglio"?
R. Boh, non ci ho mai pensato! Ma suppongo di sì...
 
D. Ci andresti ad abitare su Marte?
R. Soltanto se ci fosse meno inquinamento che sulla Terra e se il Sole fosse caldo come al Sud d'Italia ;-)

D. Quale fra queste parole preferisci e perché: "giullare", "clown", "pagliaccio" o "joker"?
R. Senza dubbio "giullare": mi piace il suono della doppia elle! Inoltre, c'è un personaggio chiamato "il Giullare" in un libro che ho adorato - è un antenato della protagonista. In realtà non si sa molto di lui, ma mi ha fatto simpatia, visto che è imparentato con lei ed entrambi hanno le orecchie a punta. Non so se conoscete l'opera in questione, ha un titolo che è tutto un programma: "Se state leggendo questo libro è già troppo tardi!". E il volume precedente - sì, è una saga - è "Il titolo di questo libro è segreto". Immaginate un po'... Andando agli altri vocaboli che mi avete proposto, invece, devo dire che "pagliaccio" tendo a vederlo come un termine un po' dispregiativo, anche se so che non necessariamente è usato così. "Clown" non mi fa né caldo né freddo, come pure "Joker". Sì, so che il Joker è un personaggio di "Batman", ma finora non mi sono addentrata quasi mai nel mondo dei supereroi...

D. Sei pronta a smettere questa intervista oppure ti piacerebbero altre due domande?
R. Potete farmi altre due domande, non mi dispiacerebbe :-)

Mahmood

D.
Bene, allora penultima domanda! Ti piace la musica di Mahmood?
R. Posso rispondere "boh"? XD Diciamo che ho ascoltato qualcosina e ho trovato le canzoni orecchiabili, ma come ho già spiegato non m'intendo di musica, quindi non ho molto da dire sull'argomento...
 
D. Certo che puoi rispondere boh! Che poi è una risposta che Mahmood dà abbastanza spesso (anche quando parla della sua musica) quindi il vostro giudizio è allineato, eh. Allora ultima domanda per te: che cosa ne pensi dei manga, i cartoni animati giapponesi? (Domanda bonus, collegata pure a Mahmood: conosci Inuyasha, il popolarissimo anime? E ti piace?).
R. "Inuyasha" lo conosco per fama, ma non ho mai visto una puntata, lo ammetto. Però manga e anime giapponesi mi hanno appassionata da bambina e da adolescente, e ancora adesso li considero una bellissima forma d'arte! Sono anche rimasta affezionata ad alcuni personaggi, come il protagonista di "Detective Conan", Goku di "Dragon Ball", la maggior parte delle guerriere di "Sailor Moon"... La cultura giapponese è interessante, il loro modo di raccontare per immagini mi affascina. Da noi esiste ancora il luogo comune secondo cui "i cartoni sono roba per bambini", mentre lì non sembra essere così: esistono anime un po' per tutte le età - e trovo che questo sia davvero bello!
 
 
Per fortuna questa mentalità sta pian piano scomparendo, anche grazie al fatto che quei bambini che guardavano gli anime adesso sono... gli adulti! L'intrattenimento è per tutti, e anche se si dovesse amare qualcosa non indirizzato alla nostra specifica fascia d'età, quale sarebbe il problema? Divertirsi, scoprire tutto con gli occhi di un bambino, apprezzare le storie e l'animazione non sono certo peccati e speriamo che un giorno tutti possano rendersene conto.
E con questo speranzoso finale chiudiamo l'intervista!
 

Vi salutiamo in nome della Luna!


Questa intervista vi è piaciuta? Vi va di incontrare altri scrittori messi in difficoltà dalle nostre domande? Potete trovare l'indice di tutte le nostre Interviste Bizzarre QUI!

 

sabato 26 febbraio 2022

Un'Intervista Bizzarra: Space_Delsin

Scrittore di fanfiction, creatore di personaggi originali, con i pokémon nell'header e la fantascienza nel cuore: questo è Space_Delsin, lo scrittore di Wattpad che oggi faremo ammattire con le nostre domande casuali! Siete pronti a conoscerlo meglio?




D. Ciao, Space_Delsin! Come possiamo chiamarti, hai un nome preferito?
R. In realtà no, sul web e nella realtà mi conoscono con nomi diversi, ma qui su Wattpad o anche Efp sono semplicemente conosciuto come Delsin, perciò potete chiamarmi in questo modo.

D. Perfetto, Delsin! Partiamo con un fatto curioso: nel 2003, la Metropolitana di Londra ha sperimentato l'uso della musica classica nelle stazioni per diminuire i comportamenti antisociali e il vandalismo. La cosa straordinaria è che effettivamente sembrano esserci riusciti! Tu credi che i tuoi scritti possano avere un impatto sul comportamento delle persone che li leggono, un po' come avviene con la musica?
R. Lo spero. Voglio dire, il mio intento principale ed il motivo per il quale scrivo è condividere con gli altri la mia passione e farli immergere in mondi che in primis amo tanto, se poi questo ha anche un impatto, spero positivo, sul loro comportamento o sul modo in cui affrontano una determinata situazione, magari seguendo proprio l'esempio dei miei personaggi che affrontano una miriade di avversità, ben venga.

D. Qual'è la cosa più strana che hai fatto accadere ad un tuo personaggio durante un'avventura?
R. Al momento ne posso citare soltanto due e si tratta di incontri ravvicinati, se così possiamo definirli: In Pokemon Chronicles, il protagonista incontra un misterioso personaggio che sembra accennare ad un qualche tipo di delirio di onnipotenza, cimentandosi in un monologo abbastanza inquietante.
Invece, in My Hero Academia: Ravenslayer, il personaggio principale incontra durante il funerale dei suoi genitori uno strano individuo che gli offre una comoda scappatoia per affrontare ciò che così intensamente lo sta logorando, cambiando per sempre la propria vita. Farei una piccola menzione d'onore se possibile ad un personaggio che compare nel primo capitolo della storia originale che sto scrivendo: un enigmatico messicano che sembra essere conoscere più di quanto egli stesso dica, incontrato dal protagonista del capitolo nel carcere di San Quintino e fautore di dialoghi piuttosto strani ma divertenti.
 
Il libro incriminato

D.
Caspita! Di certo nelle tue storie non ci si annoia. A questo punto vogliamo sapere, però, i nostri amici che soffrono d'insonnia dove potrebbero trovare qualcosa per riposare gli occhietti... dicci il titolo di un libro che ti ha personalmente molto annoiato e che hai letto negli ultimi cinque anni!
R. Incredibile ma vero un paio di anni fa lessi After di Anna Todd, lo so, è qualcosa per la quale potrei essere perseguito penalmente XD. Mi è bastato leggere brevemente la sinossi per capire che sarebbe stata la solita storia trita e ritrita con protagonista la sfigata di turno che si innamora del bad boy di turno, sottoponendosi ad una miriade di violenza psicologica e molestie nei suoi confronti. Un vero obbrobrio.

D. Noi After non l'abbiamo letto mai (non ce ne vogliano i fans della saga!) ma ci sembra un'ottima bomba soporifera, almeno da quel che abbiamo estrapolato ascoltandone le videorecensioni. Hai mai scritto una recensione per un libro che invece ti è piaciuto? E quale?
R. Non ho ancora scritto recensioni per i libri che mi son piaciuto o che sto attualmente leggendo, ma se dovessi farlo, sarebbe su "Rebel, il deserto in fiamme". È un'opera che ho iniziato a leggere da qualche giorno e mi sta letteralmente prendendo, trasportandomi all'interno del universo arabeggiante creato dall'autrice. Per chi è appassionato di mitologia come me è un must che non dovrebbe assolutamente perdere

D. Parlando di mitologia! Scegli il miglior "mostro": Fenrir (mitologia norrena) o Echidna (mitologia greca)?
R. Sceglierei senza alcun dubbio Fenrir, sia perché adoro un sacco la mitologia norrena sia perché adoro altrettanto i lupi.
 
D. Chi preferiresti come protagonisti per un libro: lupi o licantropi?
R. Decisamente licantropi. A questo proposito, una volta finita la mia long principale, ho in mente di scriverne una con protagonista proprio questa fantastica creatura della notte.
 
Nel tuo salotto compare lui!

D.
All'improvviso ti compare Michael Schumacher nel soggiorno. Puff, così, dal niente! Cosa fai? Cosa gli dici?
R. Beh... prima di tutto, potrei anche svenire per lo shock XD. Voglio dire non è cosa di tutti i giorni trovarsi al cospetto di un tale personaggio mentre magari se ne sta tranquillamente comodo sul salotto di casa. Gli chiederei semplicemente come va, viste le vicissitudini che lo hanno coinvolto e da cui si sta ancora riprendendo e cosa si prova a camminare fianco a fianco con la morte o se ha assistito a fenomeni inspiegabili mentre era in coma, come da anni si vocifera riguardo a questa condizione.

D. Credi alla vita dopo la morte?
R. In un certo senso si. Credo che dopo la fine del nostro ciclo vitale ci sia qualcosa, ovviamente niente a che vedere con quello che la religioni ci hanno portato a credere, ma comunque credo di si o almeno lo spero.

D. Sei pronto a smettere questa intervista oppure ti piacerebbero altre due domande?
R. Ormai ci ho preso la mano XD. Quindi, possiamo continuare.

D. Ok! Penultima domanda! Cosa ne pensi della possibilità di una terza guerra mondiale? Secondo te il conflitto Ucraina-Russia coinvolgerà realmente nazioni di tutti i continenti?
R. Beh, credo che dopo aver vissuto nel pieno di una pandemia e gli ultimi avvenimenti che sta accadendo, ormai non mi stupirebbe se effettivamente ci fosse una cosa del genere. Per quanto mi riguarda, l'ultima cosa che ci manca sarebbe un'invasione aliena e come detto poc'anzi non mi stupirebbe se accadesse anche questa cosa. Per quanto riguarda il conflitto Ucraina-Russia potrebbero intervenire altri continenti nel momento in cui Putin facesse il passo più lungo della gamba. A dispetto di quanto si possa pensare credo che non sia uno stupido o uno sprovveduto, e ha valutato attentamente le prossime mosse da attuare prima ancora che desse il via all'invasione. Tuttavia, gli umani sono esseri che non si accontentano facilmente e qualora il suo obiettivo finale corrispondesse a quello che si vocifera in questi giorni, vale a dire ricreare L'URSS e dare inizio ad una politica espansionistica, credo che a quel punto si andrà incontro ad una guerra come non ne sono mai viste nella storia dell'umanità. A conti fatti, quelli che si prospettano avanti a noi sono degli scenari a dir poco da brividi.

D. L'ultima domanda allora deve essere per forza una cosa leggera e carina, perché di brividi ne abbiamo pure troppi... qual'è il tuo fiore preferito?
R. Adoro un sacco i fiori di ciliegio, sia per la loro bellezza e storia, sia perché rappresentano simbolo delle virtù principali che deve possedere un samurai degno di questo nome, un'altra figura che mi piace particolarmente.

Oh mamma, i fiori di ciliegio! Anche noi li apprezziamo tantissimo, hanno un significato speciale per noi... e sono connessi anche ad uno dei nostri personaggi più amati, Mister Hawk! Ci hai resi felici citandoli, è bello sapere che qualcun altro su questo sito apprezza la poesia dei valori orientali racchiusa in una cosa così semplice e bella come il sakura, il fiore del ciliegio. Come il fiore di ciliegio, effimero e fragile, nel pieno del suo splendore muore lasciando il ramo, così il samurai, nel nome dei principi in cui crede, è pronto a lasciare la propria vita in battaglia, lasciando alle sue spalle il peso delle cose terrene.
E ora, nello splendore dei Sakura, chiudiamo questa intervista! Proprio come si addice al significato dei fiori di ciliegio.

Fiori di ciliegio nel Palazzo Imperiale di Tokyo



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mercoledì 9 febbraio 2022

Un'Intervista Bizzarra: A. C Cross, @91Cross

 
Ama le lingue, la musica, la fantasia e gli anime. Che altro sappiamo di A. C Cross? Niente. Ed è per questo che siamo pronti a sparare la nostra raffica di domande selvagge allo scopo di stordire la preda e catturare tutte le informazioni necessarie!
 
D. Ciao, A. C Cross! Come preferiresti che ti chiamassimo? Hai un nome, nomignolo, nometto, nome di gnometto, nome di battesimo che preferiresti che usassimo, oppure dobbiamo inventarci qualcosa noi?
R. Una volta un mio amico mi chiese se ac fossero le mie iniziali o avessero a che fare con il figlio di Dio. Certo, Avanti Cristo Cross sarebbe potente da leggere, ma in questo caso andiamo di americano, EiSi.

D. EiSi! Che possiamo scrivere A. C., giusto? Sappiamo di te che ami le lingue, la musica, la fantasia e gli anime. Beh, son parecchi punti di contatto con quello che amiamo noi. Parliamo un secondo di musica: noi ti diremo una parola e tu ci dirai il primo brano che ti viene in mente. Prima parola: drago.
R. Fury of the storm dei DragonForce.

Protto!

D.
Proviamo con un'altra parola: fenice.
R. Loredana Bertè - l'Araba Fenice.
 
D. Le bretelle che indossi nell'avatar ci fanno pensare ad un cantante molto particolare... conosci Protto? 
R. Mai sentito, mi vado a documentare.
 
D. Ti documenti spesso per le tue storie? Oppure fai ricerche solo lo stretto indispensabile, preferendo usare la fantasia per arricchire i mondi di cui scrivi? 
R. Certo. È fondamentale avere una solida base per poter esporre chiaramente un concetto o una tematica. Da una saga fino a una banale ma non troppo OneShot, ci vuole sempre un minimo di preparazione.

D. Scrivi spesso OneShots?
R. Ne ho scritte solo durante contest. Non mi dispiacerebbe creare un libro di sole One shot.
 
D. Noi stiamo lavorando ad un libro di racconti auto-conclusivi che si chiamerà "Storie del Cactus" (volume 1), che prestissimo uscirà! Sarà anche un libro illustrato. Secondo te, con un titolo del genere, di cosa potrebbero parlare le storie presenti nella raccolta?
R. Così, di primo impatto, mi verrebbe da pronunciare il titolo in maniera esclamativa. Se però la pensi in modo serio, concluderei dicendo racconto frizzanti e fuori dal normale.

D. Qual'è la storia più frizzante e bizzarra che tu abbia mai scritto?
R. Una One shot su una ragazza con il disturbo dissociativo di identità, con la variante che la protagonista è cosciente delle sue due alter ego.
 
D. Scrivi più spesso storie con protagoniste femminili o con protagonisti maschili?
R. Mi piace variare, ho in ballo due progetti misti.

Potoo!

D.
Preferisci scrivere di mattina, di pomeriggio o di sera?
R. Generalmente alla sera.
 
D. Qual'è la tua opinione sui potoo (gli uccelli della famiglia Nyctibiidae)?
R. Lo trovo bellissimo.
 
D. Rettili o uccelli?
R. Uno per le ali, l'altro per la pelle resistente. Sceglierei entrambi.
 
Uno pteranodon. Così, a caso.

D.
Parliamo di quello che tutti snobbano! Diciamo, usiamo un punto di vista differente. Non tutti i rettili hanno la pelle particolarmente resistente, anzi ce ne sono di delicatissimi, e alcuni uccelli hanno ali corte e inadatte al volo... come sarebbe fatto, secondo te, un ibrido fra le specie "peggiori" (inteso come le più fragili, le più deboli, perché ovviamente tutte le creature sono a loro modo interessantissime) di rettili e uccelli? E visto che spesso gli ibridi fra le caratteristiche dei rettili e degli uccelli danno vita a sorta di "draghi", riesci ad immaginare un drago fragile?
R. Penso di sì. Senza rifermi ai draghi di DragonTrainer, lo immagino uno che ha la pelle traslucida, che esce di notte, in grado di correre veloce ma con le ali corte, che invece di volare siano utili per proteggere testa e collo, suoi punti sensibili.
 
D. Aspetta, hai detto DragonTrainer?! Ok, qual'è il tuo drago preferito della saga (ma le furiebuie NON valgono)?
R. Assurdo ma vero, sono a metà tra un bizippo (il due teste) e il cambia ala.

D. Hai mai scritto un personaggio bicefalo?
R. Un centauro bicefalo sì, ma era un semplice mostro.
 
D. Un centauro "classico", metà uomo e metà cavallo, o sei una persona a cui piace sperimentare e mescolare altre parti di animali? Magari un uomo-tigre (ma senza maschera, eh!) o un uomo-toro (ma fatto "a centauro", non come il minotauro)...
R. Il mainstream mai piaciuto. Abbondare anche con braccia, occhi e antenne, e dare colori inusuali. Perfino l'idea di un mezzo uomo e mezzo koala, o mezzo squalo perché no?

D. Hai mai visto un koala dal vivo?
R. Con i suoi due pollici opponibili? Sì, allo zoo.
 
D. Beh, sì certo, con i due pollici opponibili, non privato di essi. Un koala intero, insomma. E a questo punto la domanda sorge spontanea... hai mai visto un solo pezzo di koala, da qualche parte?
R. Dio no! Mi avete scambiato per il figlio di Van Pelt?

Van Pelt (da Jumanji, 1995)

D. "Jumanji! Un gioco che sa trasportar chi questo mondo vuol lasciar. Tira i dadi per muovere la pedina, i numeri doppi tirano due volte, e il primo che arriva alla fine vince". Ci giocheresti, a Jumanji?
R. Sia il gioco da tavolo che quello a console.
 
D. Qual'è l'animale che ti spaventa di più al mondo? 
R. Serpenti aspidi, per colpa di un'esperienza con un mio parente.
 
D. Che esperienza? Siamo curiosissimi, dicci di più!
R. Nonna che era al suo orto, l'ha morsa un'aspide appena nata, mia nonna ha preso un ramo e l'ha ammazzata, presa, messa in un barattolo e portata in farmacia per chiedere se vendevano l'antidoto. Quindi corsa di tre quarti d'ora per raggiungere l'ospedale più vicino, a settanta chilometri di distanza.
Con sta dannata serpe tra le mani.

D. La cosa positiva è che una viperetta appena nata difficilmente avrebbe abbastanza veleno per fare danni ad un essere umano adulto, a parte un dolore localizzato... una piccola curiosità: lo sai che l'uccisione di qualunque rettile endemico italiano è vietata dalla legge? Quindi hai una nonna fuorilegge! Le nonne lo sono spesso, comunque... come amiamo scrivere nei nostri racconti umoristici, i vecchi sono ormai sopra alla legge. Qual'è la cosa più illegale (e magari pericolosa) che hai mai visto fare ad un anziano?
R. Bisogna correggere il punto sulle vipere: non essendo in grado di gestire la produzione di veleno, le vipere appena nate iniettano più veleno di quello richiesto. Per la questione rettili e legge, se questo fosse applicato dovremmo dare la caccia anche ai piromani e applicare molte norme che esistono ma non vengono mai applicate.
 
D.La gestione del veleno delle vipere neonate è in realtà dibattuta (ricordiamo che i rettili sono animali semplicissimi, con un sistema nervoso e in generale con un cervello che risultano già ottimamente sviluppati fin dalla nascita, privi del sistema parasimpatico ventro-vagale e in generale molto, molto istintivi), ma anche se fosse vero (e non lo escludiamo assolutamente! Anzi, ci informeremo, grazie per lo spunto!) che iniettino più veleno di quello richiesto, per via delle dimensioni esigue delle loro ghiandole velenifere la produzione di veleno da parte di un serpentello neonato è comunque bassissima... e neppure una vipera adulta è letale per un essere umano in buona salute e completamente cresciuto (anche se c'è un sacco di allarmismo e i siti sensazionalistici ci mangiano intorno al far credere che ogni bestia del creato sia un mostro). Bisogna poi calcolare il fatto che una grande maggioranza dei morsi delle vipere viene dato "a vuoto"... compresi, molto spesso, i morsi dei piccoli. Anyway! La caccia ai piromani che incendiano i boschi bisognerebbe darla eccome, SONO effettivamente dei criminali che disprezziamo dal profondo del cuore (e speriamo che né tu né qualcuno a cui vuoi bene lo sia), ma che ciò non venga fatto è una forte mancanza da parte delle forze dell'ordine italiane. Anche se, a onor del vero, ogni tanto un piromane o due vengono acciuffati! Ma passando ad alto...  sei pronto a smettere questa intervista oppure ti piacerebbero altre due domande?
R. Prego pure.
Continuate pure.

D. Penultima domanda prima della chiusura! Ti piacciono i clown?
R. Ho una maschera da clown, Conta?

D. Ma Conta con la c grande perché è il nome di un clown in particolare? Un personaggio? Forse non lo sapremo mai... perché l'intervista si chiude qui! Sperando che sia stato un assaggio sufficiente ad incuriosire nuovi possibili lettori... e un'immersione, anche se minima, dentro il misterioso contenuto della tua scatola cranica.

Questa intervista vi è piaciuta? Vi va di incontrare altri scrittori messi in difficoltà dalle nostre domande? Potete trovare l'indice di tutte le nostre Interviste Bizzarre QUI!

sabato 5 febbraio 2022

Un'Intervista Bizzarra: MARTI, @cooffee-

MARTI, scritto tutto così, in maiuscolo, non è una scrittrice misteriosa tanto quanto lo sono alcuni dei nostri altri intervistati... almeno ha delle storie nel suo profilo Wattpad, che è già qualcosa. Due storie. Che però hanno comunque qualcosa di... misterioso.
Ha anche qualcosa scritto nella descrizione, così non brancoliamo troppo nel buio. Non è comunque molto, ma per fortuna entriamo in gioco noi, i Cactus di Fuoco! Scopriremo di lei cose nascoste e profonde che nessuno ancora ha scoperto mai, forse nemmeno lei. Siete pronti?

D. Ciao MARTI! L'altro nome con cui possiamo trovarti su Wattpad (anzi, il nome principale, perché MARTI si può cambiare, mentre quello dopo la chiocciolina no...) è @coofee-. Allora dicci: ti piace il caffé o in realtà lo disprezzi così profondamente che il tuo odio per il caffé ti definisce e pertanto hai deciso di usarlo come nome?
R.  Allora, il nome @coofee- nasce da una crisi di fantasia che ho avuto quando feci il mio account qui su Wattpad, però è anche nato dal fatto che adoro il caffè. Anche perché se non lo bevessi ogni mattina sprecherei metà giornata a cercare di svegliarmi.

Caffé!

D.
Parlaci del personaggio delle tue storie che ama di più il caffé.
R. Allora, di storie vere e proprie per ora ne ho scritta solo una, ed è ancora all'inizio. Ma state tranquilli che un amante del caffè c'è. Allora il personaggio di cui sto parlando è Jonas Boone, è un grande detective a cui, appunto, piace molto il caffè. Oltre a essere un grande detective è anche un grande portatore di sfortuna, perché tutti i suoi precedenti partner sono morti. Lui beve molto spesso il caffè, come me, ma per restare sveglio la notte e risolvere un caso che lo tormenta da tempo (quello appunto dove sono morti i suoi partner). Non voglio spoilerare molto altro, però c'è una cosina che posso, e voglio, dirvi che è che i morti non dovevano essere i suoi partner. Ora, però, sta a voi capire a chi era l'obbiettivo del killer.

D. Secondo te esiste una correlazione fra il consumo di caffé e l'amore che si prova verso i pesci rossi?
R. può darsi perché se bevi troppo caffè ti da alla testa ed è per questo che inizi ad amare i pesci rossi di tutto il mondo. ed ecco perchè faccio un moderato uso del caffè, perché se amassi tutti i pesci rossi del mondo, vorrei anche comprarli e questi morirebbero poco dopo dato che, essendo abituata con un cane e al fatto che vuole sempre dei croccantini, abbonderei con il cibo e questo gli farebbe male.
  
Sì all'intestino, no allo stomaco.

D.
A proposito di cibo e pesci: sapevi che i pesci rossi non hanno lo stomaco?

R. aspetta- ma allora il cibo che mangia il mio pesce rosso? c'è fa finta di mangiarlo per poi nasconderlo e usarlo per fare scambi con i gatti che girano sempre vicino a casa mia? 
 
D. Ma no! Anche se il tuo pesce rosso non ha lo stomaco (e dunque non ha il senso di sazietà, perché lo stomaco non gli si può riempire) possiede comunque un intestino attraverso cui, ovviamente, assorbe i nutrienti del cibo. E per un pesciolino non sarebbe una buona idea fare scambi con i gatti! A te piacciono, i gatti?
R. Beh, in effetti ora che ci penso, non sarebbe molto saggio da parte sua. Comunque, sì, mi piacciono molto i gatti, anche se preferisco i cani, però non ne ho come animali domestici, a meno che non contino quelli dei vicini che sono così tanti che quando avanza qualcosa dal pranzo o dalla cena gliene diamo un po' a loro e un po' al mio cane.
 
D. Scrivi mai storie in cui i protagonisti sono animali?
R. No, anche perché sarebbe difficile mettermi nei loro panni e pensare come loro.
 
D. Allora chi sono i tuoi protagonisti ideali? Uomini, donne? Giovani, anziani? Qual'è il protagonista per cui ti riesce più facile scrivere in prima persona?
R. Probabilmente adolescenti, perché sono anch'io un adolescente e quindi so come immedesimarmi meglio, tra uomo e donna, sinceramente non c'è molta differenza per me.
 
D. Sei pronta a smettere questa intervista oppure ti piacerebbero altre due domande? 
R. Ormai ci ho preso piede, continuiamo.

D. Allora ecco un'altra delle due ultime domande finali! Stai guardando Sanremo quest'anno? E cosa ne pensi?
R. Vediamo se riesco a sorprendervi con la mia risposta: non lo sto guardando, già dagli altri anni non lo seguivo molto, ora invece non lo seguo proprio. in realtà lo guarda mia madre, ma quando lei lo guarda io o mi metto le cuffiette e cerco un buon film su Netflix o prendo un buon libro da leggere.

Good Time (2017)

D.
A dire il vero nessuna delle due risposte ci avrebbe sorpresi, né il sì né il no. A questo punto, però, consigliaci un buon film su Netflix!
R. allora, c'è un film che avevo appena iniziato che si chiama 'Good Time', che però non ho finito, quindi se lo vedete non spoileratemelo.
 
 
Non te lo spoilereremo di sicuro! Anche perché non abbiamo Netflix e tendiamo a non guardare le cose illegalmente. E non abbiamo mai spoilerato niente a nessuno, che secondo noi è una nota di merito per cui ci meritiamo un piccolo applauso!
Ma con questa nota sentiamo di poter chiudere l'intervista. Grazie!

 
Questa intervista vi è piaciuta? Vi va di incontrare altri scrittori messi in difficoltà dalle nostre domande? Potete trovare l'indice di tutte le nostre Interviste Bizzarre QUI!

 

mercoledì 12 gennaio 2022

Un'Intervista Bizzarra: Laura Guindani, @laguindiz

La Guindiz! Questa intervista la dedichiamo a qualcuno che è quasi più popolare di noi su Wattpad (che emozione! Un'autrice forte che si fa intervistare da noi!), Laura Guindani. Uno dei suoi libri ha attualmente una cosa come 77.7K letture, che son sicuramente tanta roba (e noi ancora una storia con così tante letture non ce l'abbiamo, oh). I suoi libri li trovate pure qui su Amazon e a giudicare dalla positività delle recensioni abbiamo beccato qualcuno che sa scrivere (anche se, ormai lo saprete, delle recensioni degli altri non ci fidiamo più). Insomma, cosa si cela dietro tale star della scrittura? Dietro la facciata apparentemente perfetta di questa signora delle fanfiction?
 

 
 
D. Ciao! Noi siamo i Cactus di Fuoco. E tu sei Laura, giusto? Il tuo nome è connesso a quello latino dell'Alloro, albero sacro al dio Apollo e simbolo di sapienza. Quindi sia noi che tu abbiamo nomi di piante. Secondo te, potremmo essere cugini segreti?
R. Buonasera, è un vero piacere!! Sì, sono Laura e... beh, come si suol dire: mai dire mai ;p
 
D. Allora provaci, dài! Ogni Cactus di Fuoco conosce per istinto la parola segreta che lo designa come appartenente alla famiglia. Se tu dovessi dirne una così, su due piedi, quale diresti? Qual'è, secondo te, la "password" di famiglia?
R. spine infuocate? hahaha.

D. Ah, risposta sbagliata! Forse non siamo cugini. Forse. Cosa cucineresti per noi se ci incontrassimo ad un raduno di famiglia?
R. Pazienza, ci ho provato. Mh... visto che non sono una gran cuoca, direi un buon aperitivo con tanto di stuzzichini, una prima portata di pasta al pomodoro e una bistecca per secondo. Ah, e non dimentichiamo il dolce: una buonissima torta al latte caldo!
Vi piace il menu?
 
Una bella bottiglia di Rooh Afza!

D. Vai sul semplicissimo! Con la pasta al pomodoro e la bistecca si metton d'accordo tutti, grandi e piccini, e quindi non abbiamo nulla da obiettare, è proprio una cosa italiana italianissima. Solo una cosa manca: il caffè. Tu lo bevi? E se potessi scegliere, preferesti il caffé, simbolo dell'italianità che però viene da lontano, oppure
il Rooh Afza, una più misteriosa bevanda che viene dall'India a base di cedro, ananas, arancia, nocciola, spinaci, carote, menta, vetiver e rosa?
R. Oh giusto!! Come ho potuto dimenticare il caffè! Lo bevo ma con moderazione, solo alla mattina per svegliarmi meglio. Penso di andare su un classico buon caffè.

D. Saltiamo di palo in frasca: la tua storia su Wattpad "All I need is you || Thomas Bocchimpani" ha superato ampiamente le settantasettemila letture! La domanda fondamentale a riguardo è: qual'è il dinosauro preferito del protagonista? E perché?
R. Sii ed è anche diventata un libro cartaceo ♡_♡ Mh... domanda interessante... direi lo pterodattilo, ma perché a me più che alla protagonista ahahah.

Iena striata. Disegno di Frank Finn.
  

D.
Noi siamo degli opportunisti. Tipo le iene striate, che dove possiamo magnà, magniamo. Perciò cerchiamo sempre di ottenere qualcosa dai nostri dialoghi con gli altri e siccome la nostra "specializzazione" sono le storie e parliamo tanto di ispirazione, in una serie di interviste cerchiamo di beccarci quante più idee possibili. Stavolta saremo meno sottili del solito, e come dei veri faccia-di-muro ti chiederemo a brutto muso un'idea! Stiamo scrivendo una storia (Lo Spazioporto) in cui ci sono decine, ma che diciamo, centinaia di tipi di alieni diversi. Tu, personalmente, cosa inseriresti in una specie aliena che possa accattivare il pubblico? Dacci un dettaglio che ti accattiva nelle razze fantascientifiche!
R. A me personalmente piace assegnare dei tratti animali o umani, anche piccoli dettagli, ma che possano aiutare i lettori (e anche me) ad immaginare la specie aliena che sto descrivendo. Poi in realtà non sono molto pratica di alieni o di specie immaginarie, quindi non saprei dire con certezza quali tratti sono più accattivanti.
 
D. Secondo te, meglio una specie aliena con un occhio o con tre?
R. Tre, perché è più interessante in vista di un possibile scontro con un umano.

D. A questo proposito, quale numero ti sembra più magico, il tre o il sette? E preferisci le trilogie o le saghe (magari di sette libro... tipo Harry Potter!) letterarie?
R. Dico il tre cosi a pelle. Per le saghe e le trilogie, dipende: non ho letto molte saghe nella mia vita, però se mi affeziono ai personaggi e le loro storie e avventure sono avvincenti, leggo volentieri anche dieci libri!
 
D. Consigliaci! Qual'è una saga che ti è piaciuta tantissimo e che secondo te tutti dovrebbero leggere?
R. Sinceramente, al momento di saghe non me ne viene in mente una in particolare...

D. Una trilogia allora?
R. La trilogia di My Dilemma Is You è una delle mie preferite. Adesso invece mi sono appassionata moltissimo alla Alcott e sono a metà della sua quadrilogia delle piccole donne.
 
D. A proposito di dilemma... Per te la famosa frase Shakespeariana "Essere o non essere..." dovrebbe essere conclusa con la traduzione "questo è il problema" oppure "questo è il dilemma"?
R. questo è il dilemma suona meglio secondo me.

D. Mentre ti formuliamo questa domanda è il primo giorno dell'anno. Qual'è un animale che in nessun caso vorresti incontrare durante il 2022?
R. Innanzitutto, buon anno!! Visto che non posso rispondere gli esseri umani, perché è inevitabile che vi entrerò in contatto, dirò le meduse (sono il mio terrore più grande quando vado al mare).
 
D. Comunque gli esseri umani li potevi dire, eh, sono animali anche loro. Buon anno! Ma torniamo alle meduse, visto che hai scelto loro... uno dei tuoi personaggi è mai entrato in contatto con una medusa, all'interno di una delle tue storie?
R. No no! Cerco di evitarle nella vita reale e di certo non le metto nelle mie storie ahah.

D. Immagina questa scena: c'è una bambina spaventata di fronte a te. Sta tremando, vorrebbe dire qualcosa ma incespica, le parole le vengono stentate, tremanti. Le piccole mani, con quelle unghiette delicatamente perlacee, sono strette sugli orli della canottierina che indossa. Ha paura di qualcosa, ma siete solo te e lei, non c'è nessun altro nella stanza chiusa. Cosa fai? Cosa le dici? Continua la scena ;) 
R. All'improvviso mi ritrovo al centro di una stanza buia. In piedi di fronte a me, una bambina.
 Sposto lo sguardo prima a destra e poi a sinistra, senza mai incontrare i cardini di una porta o la cornice di una finestra. Analizzo anche pavimento e soffitto in cerca di una botola, di una griglia di ventilazione, un cunicolo, ma niente. Nessun punto di accesso significa nessuna via di fuga. 
Per finire, punto gli occhi sulla bambina e solo ora noto quanto i suoi lineamenti siano spaventosamente famigliari. Trema come se fosse preda di una crisi febbrile e strizza gli occhi come se cercasse in tutti i modi di risvegliarsi da un brutto sogno. Le manine candide sono avvinghiate all'orlo della maglietta, mentre sembra mormorare qualcosa tra i denti, qualcosa di incomprensibile a questa distanza.
"Ciao," cerco di approcciarmi a lei in modo alquanto impacciato, inclinando il busto verso destra e accompagnando la mia voce con un gesto della mano. "Come ti chiami?"
Non ottenendo risposta, provo allora ad avvicinarmi, ma ancora prima di riuscire a posare il piede a terra, la bambina compie un passo all'indietro. 
Sollevo le mani ai lati del mio viso. 
"Non voglio farti del male," riprovo, facendo un altro passo verso di lei. 
Questa volta non si muove. Procedo quindi con cautela nella sua direzione, fino ad inginocchiarmi di fronte a lei. Allungo l'orecchio nel tentativo di capire le parole che ha continuato a borbottare sottovoce, catturando la seguente frase: "non uccidermi, per favore." Un'enorme voragine si apre nel centro esatto del mio petto. Alzo gli occhi sul suo visino con la meccanicità degna di un robot. Poi piego la testa di lato. "Io non voglio ucciderti," mormoro con la gola secca, "non lo farei mai." 
"Ci ammazzerà entrambe," piagnucola lei.  
"Nessuno ti farà del male, te lo assicuro." 
Afferro le sue manine e con la delicatezza che si adopera nel maneggiare bambole di porcellana, le sfilo il tessuto dalle dita ghiacciate per poterle racchiudere e scaldare nelle mie. A seguito di quel contatto, i suoi occhietti si spalancano, rivelando una paura mai percepita prima, e il suo tremolio febbrile viene sostituito da uno spasmo di stupore. Questa reazione inaspettata mi spezza il cuore e mi insospettisce allo stesso tempo. "Se non mi uccidi, ci ucciderà tutte e due," ripete, questa volta con voce più calma. 
"Chi ci ucciderà?" Chiedo.
La bimba deglutisce una bocconata di terrore. "L'uomo cattivo che ci ha rapite da piccole," confessa poco prima di scoppiare a piangere. Rimango pietrificata dalle sue parole. 
Persino formulare la domanda successiva mi risulta difficile. "Mi ripeti il tuo nome?" Deglutisco, ma la saliva sembra aver abbandonato la mia bocca. La piccola si libera dalla mia presa, asciugando le guanciotte rosse. "Lorelai Reed," risponde tra un singhiozzo e l'altro, puntando i suoi occhi color miele nei miei.
Spalanco gli occhi. È il mio nome. Ma come... com'è possibile? "Siamo nel tuo subconscio," parla di nuovo quella che ora riconosco essere una versione di me di almeno quindici anni fa, come se mi avesse letto nel pensiero. "Lui ci sta guardando," continua, e con il pollice indica una telecamera alle sue spalle che giurerei di non aver mai visto prima d'ora. "Vuole che uccida una parte di me," ragiono ad alta voce. 
"La parte più debole," mi fa eco la bambina. Alzo gli occhi su di lei un'ultima volta. 
"A te la scelta."

D. Oh mamma, abbiamo i brividi! Bellissima prova, bellissimo saggio del tuo stile di scrittura, che sicuramente i nostri lettori adoreranno. In relativamente poco spazio hai tratteggiato una storia inquietante e intensa e noi siamo davvero contentissimi di averla potuta leggere. Scrivi spesso scene così inquietanti e introspettive?
R. Grazie mille!! È stata davvero una bellissima prova e sono abbastanza soddisfatta del risultato (per averlo scritto e pensato in mezza giornata ahaha). Di scene introspettive ne scrivo molte, mi piace riflettere e mi piace vedere i miei personaggi crescere tramite le loro riflessioni e i loro pensieri. Le scene inquietanti invece no, non sono un'amante del genere, ma qualche volta sfuggono al mio controllo.
 
D. Noi siamo dei maestri della perdita di controllo: i nostri personaggi se le scrivono praticamente da soli le avventure. Tu ce l'hai un personaggio "difficile", che non ne vuole sapere di rientrare nella trama che hai scelto?
R. Ce l'ho eccome! Inizialmente Mahogany Stark, la protagonista di Tomorrow Never Dies, sarebbe dovuta morire nella battaglia di New York contro Teschio Rosso... adesso mi ritrovo a scrivere addirittura il sequel di quella storia :)

D. Qual'è la tua cosa preferita nel personaggio di Mahogany Stark?
R. A parte che ha una storia d'amore con Steve Rogers? Direi la sua ingenuità, il suo modo di vedere il mondo con gli occhi di un bambino nonostante abbia ventuno anni, la sua intelligenza e la sua determinazione.
 
D. Cosa ne pensi dei pesci rossi ranchu?
R. Non sapevo della loro esistenza prima d'ora... non sono mai durati molto i pesci rossi in casa mia hahah.

I pesciolini diventano bellissimi pescioloni!

D.
Purtroppo molto spesso si parla scherzando del problema che è l'abuso su animali come i pesci rossi... che dovrebbero vivere una cosa come quarant'anni e in genere nelle case durano solo pochi mesi. I pesci rossi sono animali straordinari, sociali e intelligenti, che possono venire persino addestrati. Non si tratta di bestioline di second'ordine, non sono insetti, e Rui Oliveira, ricercatore presso ISPA, IGC e Champalimaud, ha dimostrato in uno studio che possono rispondere emotivamente agli stimoli esterni. Lungi da noi il volerti giudicare, si capisce, volevamo solo portare all'attenzione (anche e soprattutto di chi ci legge) che i pesci, solo perché non possono vocalizzare in maniera complessa o perché non hanno espressioni facciali da noi comprensibili, spesso sono incompresi e maltrattati. Abbiamo visto persone che li tengono in vaschette minuscole, che li torturano, che li maltrattano come se non si trattasse di esseri viventi. E non parliamo solo dei pesci rossi, ma in generale di tutto il mondo acquariofilo, che merita di essere conosciuto di più e nella quale si trovano esempi palesi di maltrattamenti che... nella maggior parte dei casi non sa che lo siano!
Per questo ci piacerebbe invitare i nostri lettori tutti a visitare il sito di Acquariofilia Consapevole (https://www.acquariofiliaconsapevole.it/ ), che non solo spiega quali sono i principali problemi nell'allevamento di "pesci ornamentali", ma dà anche splendidi consigli su come cominciare a diventare acquariofili consapevoli e scoprire tutto un fantastico mondo di cui non si parla quasi mai!
Ma mettiamo da parte l'attivismo per i pesci rossi (ormai la gente ci odia per 'sta cosa, ma i pesci rossi ci amano e ci basta questo) e torniamo a noi: hai animali domestici, a casa? E se non ce li hai, cosa ti piacerebbe tenere?
R. È molto bello che teniate a questo argomento e il messaggio che lasciate ai lettori è importante, una cosa su cui riflettere. Io adesso ho una cagnolina di 8 anni.

D. In teoria è quindi inutile se ti domandiamo il classico "cani o gatti?", però noi te lo domandiamo lo stesso! Preferisci i cani o i gatti?
R. E la mia risposta inaspettata è proprio cani ahah.
 
D. Sei pronta a smettere questa intervista oppure ti piacerebbero altre due domande? 
R. Vai con la prossima! Ormai ci ho preso gusto.
 
Parrucche a caso.
D. Hai mai indossato una parrucca? E se sì, di che colore?
R. Da piccola adoravo indossare le parrucche, soprattutto a Carnevale e ad Halloween (anche se me ne stavo a casa). Ne ho avuta una viola, una nera e una bionda. La tentazione di comprarne una rossa per fare il cosplay di Natasha Romanoff è molto alta!
 
D. La prossima domanda va da sé: personaggio preferito Marvel?
R. Captain America, Natasha Romanoff, Spider-Man e Iron Man.

D. Questo non è un personaggio preferito, sono quattro! Sei una persona molto indecisa?
R. Moltissimo! Diciamo pure che la Marvel non mi facilita la scelta... amo tutti i personaggi!!
 
Che dire, abbiamo conosciuto una nuova scrittrice, con hobby eclettici, una scrittura scorrevole e interessante e a cui piace anche la Marvel... siamo sicuri che alcuni dei nostri lettori saranno davvero interessati ;)
Ma con questa nota sentiamo di poter chiudere l'intervista. Grazie!



Questa intervista vi è piaciuta? Vi va di incontrare altri scrittori messi in difficoltà dalle nostre domande? Potete trovare l'indice di tutte le nostre Interviste Bizzarre QUI!

venerdì 7 gennaio 2022

Un'Intervista Bizzarra: Moonstone Writer Artist

Questa intervista sarà ad un'autrice mmmisteriosa. Misteriosissima anzi, perché sul suo profilo di Wattpad non vediamo (ancora) assolutamente nessuna storia. Nessun link ai social media né ad altri siti di scrittura. Chi è quindi, Moonstone Writer Artist? Siamo fortunati: la nostra curiosità verrà esaudita, perché le faremo delle domande... e scopriremo tutta la verità su questo essere che probabilmente è disceso sulla terra da una base aliena sulla Luna. Giusto?
 
 
D. Ciao, misteriosa creatura! Abbiamo fatto un giretto sul tuo profilo... è pittoresco. Moderno. Semplice. Avatar con il nome, luci al neon su una tastiera. Ma nessuna storia in vista... sei una scrittrice?
R. Sì, sono una scrittrice da quando andavo alle medie. Sono stata vittima di bullismo, e la scrittura è stata la mia ancora di salvezza. Preferisco scrivere in Inglese, e in altri siti, tipo Tumblr, Twitter o AO3. Però Wattpad ha un posto speciale nel mio cuore, dato che ho iniziato a pubblicare le mie storie proprio qui, ma su un profilo diverso. 
 
D. Da quando andavi alle medie? Ma quindi... non vieni dalla Luna? Sei terrestre, proprio come noi! E, dì un po', ti piace vivere sul pianeta Terra? (Oppure abbiamo frainteso tutto e sei andata a scuola su un altro pianeta?)
R. Beh, ora sono all'ultimo anno di superiori, anche se tecnicamente mi dovevo diplomare l'anno scorso ma non ci sono riuscita perché stavo molto male psicologicamente. E perché odiavo la Dad, devo ammetterlo. E no, non vivo sulla Luna ma sulla Terra, dove l'unico motivo per il quale non scappo via da questo pianeta è il mio fidanzato, che però vive in Canada. 
 
D. Hai mai ambientato una tua storia, o anche solo una tua scena, in Canada?
R. No, però ho in mente di scrivere una storia basata sulla relazione tra me e il mio ragazzo! Però terrò l'idea in considerazione, grazie mille! 
 
D. Pssst, facci una confidenza... preferisci i mori o i biondi? E il tuo ragazzo, di che colore ha i capelli? (Magari salta fuori che non è moro né biondo, ma ormai la domanda te l'abbiamo fatta, eh).
R. I mori, e il mio ragazzo ha i capelli castani... Ma quello che preferisco di lui sono i suoi occhi verdi. Vado matta per gli occhi chiari ;)

Un Ghibli (AMX International AMX)

D.
Hayao Miyazaki ha datto al suo studio di animazione il nome di un aereo da attacco al suolo monomotore, che apparentemente c'entra poco con le sue narrazioni meravigliose, delicatissime e umane. Tu hai parlato di bullismo. Credi che dal dolore possa sorgere la meraviglia, l'arte? Che la rabbia si possa sublimare nelle storie? E soprattutto, se tu dovessi dare il nome di qualcosa (o qualcuno) che ti ha fatto male ad un tuo studio, quale nome sarebbe?
R. Credo che dal dolore nascono le storie migliori attualmente, perché sono quelle più importanti, più vicine alla nostra anima. La rabbia si può sicuramente sublimare nelle storie, anzi, si dovrebbe sublimare di più, essendo un sentimento anch'essa e quindi può portare a creare opere molto interessanti. Se dovessi scegliere un nome, onestamente sceglierei Crazy. Perché i miei bulli mi chiamavano "Laura la pazza" in dialetto siciliano. 
 
D. Aspetta, dialetto siciliano? Noi amiamo la Sicilia sopra ogni altra terra nel mondo. Sei siciliana? 
R. Si, sono siciliana. Nata a Palermo, ma vivo in uno sperduto paese di montagna. Un po' come Heidi.
 
D. Un'Heidi del sud, quindi! E poi sei nata a Palermo, la città più magicissima del globo terracqueo! Noi siamo rimasti incantati dalla sua architettura, dalla sua multiculturalità, dalla sua gente e dai suoi profumi. Dicci di sì: hai mai ambientato una storia (o anche solo una scena) a Palermo?
R.
Sto proprio scrivendo un fantasy ambientato a Palermo! Una sorta di Harry Potter italiano! 
 
D. Sarebbe una cosa pazzesca! Ma quindi, se volessimo leggere qualcuna delle tue storie, dove potremmo trovarle?  
R. A breve pubblicherò le miei storie, sia Inglesi che Italiane, su Wattpad, quindi è solo una questione di pazienza, amici miei.

D. Pazienteremo... dopotutto i cactus sono fatti per aspettare lunghissimi periodi fra una pioggia e l'altra, giusto? Nel frattempo, ti proponiamo una scelta ardua: luci al neon o luci led?
R. Luci al neon!

MIKA!

D.
Conosci la canzone "Grace Kelly"? Negli ultimi mesi questo vecchio brano sta riscoprendo una popolarità immensa grazie al fenomeno della "Grace Kelly Challenge", che spopola su Tik Tok (quel social dove si pubblicano i balletti, insomma). La sfida prevede che gli utenti cantino in diverse tonalità l'iconico ritornello della canzone. Vanno dalla nota più grave alla parte leggermente meno grave, quindi si spostano sulla nota acuta, finché alla fine cercano di raggiungere le note estremamente acute. E alla fine di questo calvario strappa-corde-vocali, i nostri sfidanti cercano finalmente di raggiungere le famosissime note acute usata dal cantante nella canzone originale, che non è roba da poco.
Ora, senza sbirciare su internet, rispondi a queste due domande: 1. Chi è il cantante originale della canzone? 2. Pensi di essere capace di superare la Grace Kelly Challenge? E sì, devi rispondere senza andare ad ascoltarti la canzone, nel caso che non la conoscessi. Vogliamo sapere quanto sono flessibili le tue corde vocali!
R. Il cantante originale è... Non lo so. Non credo che riuscirei a superare questa challenge, non sono una brava cantante.

D. Vabbé, te lo diciamo noi: il cantante originale di Grace Kelly è Mika. Ma forse ormai l'avrai già capito cercandotelo da sola, quindi non è che arriviamo noi a svelarti il grande arcano... tornando a noi, sei un'appassionata di musica? E se sì, puoi fare sapere a noi e ai nostri lettori i tuoi cantanti preferiti? Valgono, ovviamente, anche le band!
R. Fabri Fibra tutta la vita! Come minimo ascolto Fibra da quando ero dentro la pancia di mia madre, dato che anche lei è una fan!

D. Figata! Il Fibra piace abbastanza anche a noi, e lo ascoltiamo da quando eravamo dei cactusini piccini così. Ma allora, dicci dicci, cosa ne pensi dell'"anti-Fibra", ovvero di Fedez? La ascolti la sua musica?
R. Allora, io ascolto un po' di tutto. Ma Fedez non mi fa particolarmente impazzire, alcune sue canzoni mi piacciono, ma per il resto... Per me è no.

D. Per te è no... aspetta, ma guardi X Factor?
R. No, ma ho visto qualche puntata ogni tanto.
 
Mara Maionchi

D.
Dicci il nome di un giudice di X Factor! Ma non può essere Fedez. Fedez no, quello lo sanno tutti. Vai!
R. Mara Maionchi! 
 
D. Consigliaci un libro che ti fa pensare a Mara Maionchi.
R. Senza Tabù di Violeta Benini. Perché la Maionchi mi dà le stesse sensazioni di questo libro. 
 
D. A proposito di tabù, cosa ne pensi del cannibalismo?
R. Guarda, a volte mi chiedo che sapore abbia la carne umana. Basta come risposta? 
 
D. Nel suo libro del 1931 Jungle Ways, l’avventuriero e giornalista americano William Buehler Seabrook scrisse più o meno: "[La carne umana] era così simile a quella di un buon vitello completamente sviluppato che penso che nessuna persona, posto che abbia un palato di sensibilità normale, potrebbe distinguerlo dal vitello”. Sarà, ma noi dei giornalisti americani non ci fidiamo. Alcuni studiosi dicono che il suo sapore è invece simile a quello della carne di maiale. Tu la carne la mangi (non di persona, s'intende)? E se sì, qual'è la tua preferita? Altrimenti, se non la mangi, sentiti libera di dirci il tuo surrogato della carne preferito (tipo il tofu, dài).
R. Adoro la carne, in particolare quella di maiale. Ma preferisco il pesce a essere onesta.

D. Sei pronta a smettere questa intervista oppure ti piacerebbero altre due domande?
R. Le ultime due domande, e poi finiamo. 
 
D. Dicci chi è il personaggio della tua produzione letteraria che ti somiglia di più!
R. Il protagonista del mio nuovo romanzo! Perché oltre alla storia simile a Harry Potter ma italiana, sto scrivendo un'altra storia, dove ho notato che la protagonista è molto simile a me ma allo stesso tempo molto diversa da me! 
 
D. E allora concludiamo in bellezza! Qual'è il tuo personaggio preferito nella saga di Harry Potter? 
R. Draco Malfoy! E soprattutto... Amo la Drarry!

D. Lo sapevi che nel popolare sito di fanfiction AO3 ci sono più di 53.109 fanfictions di Drarry? Questa roba è impressionante. Ma con questa nota (e spunto di riflessione) sentiamo di poter chiudere l'intervista. Grazie!

Questa intervista vi è piaciuta? Vi va di incontrare altri scrittori messi in difficoltà dalle nostre domande? Potete trovare l'indice di tutte le nostre Interviste Bizzarre QUI!

 

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