giovedì 15 marzo 2018

Giglio flottante di Horn

Giglio flottante horniano
(Liliumfluitantis horniense)


Il Liliumfluitantis horniense, detto anche giglio flottante horniano o giglio corridore, è una pianta del genere Liliumfluitantis, nella famiglia delle liliacee. È originario della zona centrale di Horn Blu Island, ma si è successivamente diffuso in tutta l'isola.
Forma bulbi al livello del suolo, da cui crescono steli eretti ricoperti di foglie oblunghe e spatolate, alti dai cinquanta centimetri al metro e mezzo, che successivamente seccano in estate. La fioritura è primaverile e i fiori intensamente profumati sono di colore giallo zafferano, dalla tipica forma di giglio, ma con i petali che si allargano sulle punte formando delle forme circolari che sembrano atte a catturare il vento.
I frutti sono capsule triloculari piene di un gran numero di semi che maturano in genere nel periodo di Agosto-Settembre.


La magia della fluttuazione


Durante il periodo della fioritura, il giglio flottante si stacca da terra, lasciando nel terreno una certa quantità di piccoli bulbilli, e fluttua lontano portato dal vento, di modo che non ci sia un sovraffolamento di bulbi nello stesso pezzo di terreno. In questo modo la pianta si diffonde rapidamente e cresce sana.
La magia della fluttuazione si smorza e poi si spegne definitivamente man mano che le foglie seccano, in estate, e il bulbo atterra da qualche parte dove metterà radici e ricomincerà il suo ciclo vitale, producendo poi in inverno nuove foglie e nuovi bulbilli, per fluttuare infine nuovamente durante la fioritura e spostarsi di nuovo.
È sconosciuta l'origine di questo fenomeno, non si sa se si tratti di un tipo di magia spontaneo o dell'esperimento ben riuscito di un mago esperto, ma la magia della fluttuazione è di tipo autoperpetrante e tutte le piante nate dalla divisione dei bulbi o dei semi di altri gigli flottanti saranno a loro volta capaci di staccarsi da terra.
Se una parte della pianta (come ad esempio petali o foglie) viene staccata durante il periodo della fluttuazione, essa non sarà in grado di fluttuare autonomamente.

Nell'arte e nell'araldica


Spesso il giglio flottante viene dipinto insieme alle dame che sono divenute dragonieri, come simbolo della loro libertà acquisita “staccandosi da terra” grazie alle ali del loro drago.
In araldica rappresenta una fazione, una città o una famiglia che non sono vincolati a nessuno, ma liberi come i gigli flottanti possono decidere in qualunque momento di supportare qualunque ideologia desiderino: si tratta di una figura “capricciosa” ed è in un certo senso pericoloso esporla sul proprio scudo.


Nella cultura popolare

Questi splendidi gigli magici, ovviamente, hanno stuzzicato da sempre il popolo che ha inventato una serie di superstizioni e persino di giochi che li riguardano.
Si dice che se un giglio flottante entra attraverso la finestra aperta di una casa, in quella casa presto arriverà una nuova persona che porterà felicità ed è visto come segno di particolare buon auspicio dalle coppie che cercano di avere dei figli, le quali in primavera lasciano tutte le finestre aperte nella speranza che queste piante entrino. 

Quando un folto gruppo di questi gigli volanti arriva nei pressi di un villaggio, i bambini li tirano a terra delicatamente con l'aiuto di lunghe canne e poi li sistemano tutti allineati in una bassa fila fluttuante; ogni bambino sceglie un giglio e si posiziona dietro di esso, poi inizia a camminare e soffiare più rapidamente possibile dietro di esso per farlo spostare in avanti. Il giglio che per primo arriva oltre il traguardo prestabilito (che può essere una staccionata, oppure un solco nel terreno o ancora semplicemente un albero da sorpassare) viene chiamato “Re dei bimbi” e appeso con un cordino al centro del villaggio dove rimarrà come un palloncino fino a che non perderà le sue stagionali proprietà magiche, per poi essere piantato in un'aiuola.
Un altro gioco, più comune e senza particolari pretese, è il “testasotto” in cui i bimbi (o a volte anche gli adulti) cercano di girare un giglio flottante a testa in giù e farlo rimanere in questa posizione, senza più toccarlo, per dieci secondi.

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