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mercoledì 6 dicembre 2023

Il Pianeta della Bestia

Il Pianeta della Bestia è un grande pianeta roccioso collocato nella fascia abitabile del proprio sistema solare. Non ha mai sviluppato vita comprovatamente senziente nei suoi ecosistemi, ma è abitata da una creatura autoctona mico-cristallina che si può trovare sotto diverse forme e si allarga sottoterra, spuntando talvolta per creare sulla superficie forme svariate, simili talvolta a sottili alberi brillanti, altre a sculture di fil di ferro.

Il Pianeta della Bestia è una meta turistica estremamente affermata, visitata da ogni angolo della galassia. Dal 2000 al 2020 è riuscita a rientrare ogni anno nella Top 10 delle mete più amate dello Spazioporto DRICE; il segreto del suo successo sembra risiedere principalmente nel brivido proibito del pericolo che contorna l'intera esperienza del soggiorno sul pianeta: nel corso degli anni, il Pianeta della Bestia è stato modificato per naturalizzare specie vegetali e pseudo-vegetali provenienti da habitat e pianeti totalmente diversi, in modo da poterne trasformare il panorama in quello di una meta turistica da favola... ma sul Pianeta è stata anche rilasciata una creatura, conosciuta semplicemente come la Bestia.

L'incontro con la Bestia significherebbe morte certa per praticamente qualunque visitatore si trovasse ad avere la sfortuna di incrociarla, ma la Bestia è per sua natura nomade e non si ferma mai dal vagare per l'enorme superficie del pianeta, quindi le possibilità di imbattercisi sono bassissime, inferiori all'uno per cento. Il pericolo, però, è sufficiente a spingere molti visitatori ogni anno a provare l'adrenalina di sfiorare la morte.

Il numero di turisti a cui è permesso visitare il pianeta è molto ristretto, proprio per evitare di creare accampamenti stabili che possano attirare l'attenzione della Bestia e alzare le probabilità di incontrarla, motivo per cui ogni gruppo di visitatori viene rilasciato in un punto diverso del pianeta all'arrivo, che tanto è comunque ospitale su tutta la sua superficie.

venerdì 28 giugno 2019

Il Sistema Lilyare

Il Sistema Lilyare 
(Did you get lost, wanderer? If you are looking for this page in English, you can find it here!)



 


È un sistema planetario composto dai corpi celesti che sono attratti e mantenuti in orbita dalla forza gravitazionale della stella Lily.
Il sistema lilyare ha un diametro di circa 180-200 UA (cioè unità astronomiche, pari alla distanza media tra Terra e Sole), risultando un po' più compatto rispetto al nostro sistema solare che si presenta invece con 240-260 Unità Astronomiche.
È situato nella costellazione dei Gemelli, ad una distanza che misura attorno ai 34 anni luce dalla nostra Terra.
È costituito da Lily, sei pianeti (quattro pianeti rocciosi interni, di cui tre nella zona abitabile, e due gassosi esterni), dai rispettivi satelliti naturali e da moltissimi altri corpi minori. Quest'ultima categoria comprende comete, polvere interplanetaria e meteoroidi, cioè frammenti rocciosi e/o metallici di dimensioni variabili da un granello di sabbia ad un masso, residui della condensazione della nebulosa da cui si originò il sistema lilyare in origine.
In ordine dal più vicino al più lontano da Lily, i sei pianeti sono: Solton, Tana del Wyrm, Furioh e Mimmum, Ditto e Letigo; il sistema planetario non presenta pianeti nani.


Storia
Il sistema lilyare si è formato a seguito della compattazione della bellissima nebulosa Testa di Geco, intorno a 3,7 miliardi di anni fa.
Questo sistema planetario è ricco di piccole anomalie. Una volta il numero dei pianeti che gravitavano attorno a Lily ammontava almeno ad otto, ma due di questi pianeti sono andati “perduti”: uno distrutto o divorato dalla creatura che dimora in Tana del Wyrm, l'altro espulso dal proprio sistema planetario e divenuto un pianeta interstellare orfano.
Si specula che sia stato uno sfortunato gioco di forze gravitazionali a proiettarlo fuori dalla propria orbita; potrebbe sia essere stato scacciato dal secondo gigante gassoso Eurifessa – l'altro pianeta perduto, che fu in seguito distrutto dal Wyrm – sia essere stato sbalzato via dalla disposizione degli altri corpi celesti, che è ora migrata in orbite del tutto diverse rispetto a quelle che si stavano stabilendo alla formazione del sistema lilyare, in modo apparentemente inspiegabile dalla sola osservazione scientifica. Le razze senzienti di Furioh e Mimmum danno, unanimamente, il “merito” dell'avvenuto alla creatura che abita Tana del Wyrm.
La maggioranza dei corpi celesti minori (polvere interstellare, meteoroidi e comete) è concentrata in una fascia poco oltre Letigo, dove le comete rimangono in una situazione stabile a causa delle bassissime temperature, senza “invadere” il mezzo interstellare del resto del sistema; forma così un anello esterno al sistema planetario che lo delimita, chiamato Cintura di Enzadus.
Un'altra anomalia piuttosto palese si può riscontrare nei pianeti gemelli Furioh e Mimmum, che in realtà sono meno simili di quanto sembri: anche se i due condividono la stessa orbita e all'incirca le stesse dimensioni, Furioh potrebbe essere il corpo celeste più vecchio di tutto il sistema planetario.


Struttura e corpi celesti

· Lily – Al centro
Stella madre del sistema lilyare, è una nana gialla più grande e luminosa del Sole, seppur non di molto.

· Solton – Prima orbita
Pianeta ferroso, il più vicino a Lily. È quasi giunto alla propria fine, demolito dalla forza di attrazione della sua stella.

· Tana del Wyrm – Seconda orbita

Pianeta misterioso in zona abitabile, il secondo del sistema planetario. La sua superficie rocciosa appare brulla e bucherellata, tavolta con solchi e cavità enormi. Si dice che al suo interno viva il Wyrm e che vi si trovino ricchezze inimmaginabili.

· Furioh – Terza orbita
Pianeta roccioso in zona abitabile, “gemello” di Mimmum. Su di esso si è sviluppata la vita organica e diverse specie senzienti. La maggioranza della sua superficie è coperta d'acqua.

· Mimmum – Terza orbita

Pianeta roccioso in zona abitabile, “gemello” di Furioh. Su di esso si è sviluppata la vita organica, compresa una sola specie senziente, ma il resto delle creature che lo abitano solo colorate e varie.

· Ditto – Quarta orbita

Gigante gassoso, circa quattro volte la grandezza della Terra. Gli anelli di polvere che lo circondavano sono stati distrutti da una forza esterna.

· Letigo – Quinta orbita
Pianeta ghiacciato sull'orbita più esterna del sistema, appare di un magnifico blu striato dall'esterno. La sua superficie è costituita principalmente di metano, etano e azoto.

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