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| Eccola! |
Ebbene sì, nonostante ieri abbiano rubato la nostra prima zamioculcas, abbiamo ri-provato... e ne abbiamo comprata un'altra. Non abbiamo un granché di budget da spendere per le piante (è per questo che chiamiamo il nostro percorso di "forestazione" della casa "welcome to the budget jungle"), ma quella pianta sembrava proprio chiamarci... e alla fine l'abbiamo presa. Adesso è su uno scaffaletto, fra due filodendri (entrambi che devono riprendersi, li abbiamo comprati in condizioni un po' disastrose, per averli scontati) e sembra bellssima, ma sospettiamo che non sia soltanto perché è fra piante "bruttine", ma proprio perché è bella lei.
Wow. Speriamo di potercene prendere cura al meglio, perché è l'unica pianta che abbiamo che ci è costata il doppio di quanto avrebbe dovuto (visto che l'abbiamo acquistata due volte) XD
Ovviamente abbiamo già guardato un sacco di video su Youtube, e abbiamo anche letto le pagine dedicate su blog, libri e molto altro! Non potevamo perciò esimerci dal chiedere anche a qualcuno che una zamioculcas ce l'aveva già, hehe (qualcuno che a quanto pare, vuole studiare botanica e sta facendo volontariato per un giardino botanico. Che figata!).
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| Eccola di nuovo, ma da sopra! |
La nostra teoria è che la zamioculcas, per la sua facilità di cura e di crescita, sia molto in seguito diventata una pianta che è comune collocare di fronte alle comunissime statue di Padre Pio (e noi stessi ne abbiamo vista più di una!).
E poi è un'aracea! Anche se non somiglia quasi per nulla alle sue cugine, le monstere o le calle per capirci (che a loro volta non si somigliano tra loro), anche la zamioculcas fiorisce come loro, con questo fiori che ha una spata e una brattea, per giunta bianca (proprio tipica tipica).
E come se non bastasse è un'aracea... che fa la patate. Le sue gigantesce fogliolone spuntano infatti direttamente da tuberi che somigliano un sacco alle comuni patate.
In condizioni estreme, la zamioculcas può anche perdere tutte le foglie, senza morire, e le sue "patate" riposeranno nel terreno, conservano l'acqua, fin quando non sarà arrivato il momento ottimale per riemergere con nuova vegetazione bella fresca. Ma se la bellezza lucente della zizi vi fa venire fame, e pensate che "vegetazione bella fresca" sia un modo per invitarvi a fare uno snack, beh, vi sbagliate di grosso! La zamioculcas zamiifolia è infatti anche una pianta tossica, i cui tessuti contengono cristalli di ossalato, che si presentano in forma di minuscoli aghi, noti in botanica come rafidi; masticare le foglie di una zizi farà infilare questi micro-aghi nelle vostre mucose, scatenando bruciore intenso alla bocca e alla gola. A dosi molto alte (che, siete ancora qui a masticare? Ma che pensate che sia, lattuga? Sciò, basta mangiare questa pianta, sennò Padre Pio si arrabbia!), l'ossalato di calcio è praticamente un veleno, capace di scatenare severi disturbi dell'apparato digerente, difficoltà respiratorie, e portare fino al coma. Meglio non mangiare la zizi! E provate a non farla mangiare ai vostri animali domestici, che può finire male... anche se, a ben vedere, non troppo male: bisognerebbe che il vostro gattino sia molto stupido, per non accorgersi del dolore alla sua boccuccia e così continuare a mangiare fino al coma, e non è molto realistico che ciò accada.
Perciò... stateci attenti solo se avete il felino più stupido del mondo.
E niente da aggiungere... vi aggiorneremo su quando finalmente crescerà (l'anno prossimo).

