venerdì 3 luglio 2026

La fanart del giorno 15. Fishing net (By DoodleDeity)

Benvenute e benvenuti in questa rubrica in cui vi mostriamo le fanart dei nostri personaggi, disegnati da artisti talentuosi da tutto il mondo, e le commentiamo! Perché, insomma, un po' di fierezza ci vuole, no? Siamo fieri che le persone scelgano di disegnarli, e per dimostrarlo mettiamo i loro lavori sotto lo spotlight!

Il disegno del giorno, realizzato in digitale dall'artista DoodleDeity, rappresenta il nostro piccolo, specialissimo merfolk abissale, Lihsangiongiangionschio.

Ma cosa gli è successo, è stato catturato da una rete? Povero piccolo, che aria spaventata... ma non fatevi ingannare, potrebbe essere un altro dei suoi trucchi per farsi caricare a bordo di una nave, dove incontrare le sue amatissime donne umane!

Che cosa stringe fra quelle zampette artigliate? È un... cappellino di carta stagnola? Hmm... ci sono voci di artefatti simili, creati da potenti stregoni abissali, capaci di rendere chi li indossa dei mutaforma... voi vi fidereste di Lihso?

  


Lihsangiongiangionschio è uno dei personaggi di Fish Don't Cry! Dategli un'occhiata, se cercate un'avventura misteriosa, magica e piena di... biologia marina!

mercoledì 1 luglio 2026

La fanart del giorno 14. Fimsh (By Duskar)

Benvenute e benvenuti in questa rubrica in cui vi mostriamo le fanart dei nostri personaggi, disegnati da artisti talentuosi da tutto il mondo, e le commentiamo! Perché, insomma, un po' di fierezza ci vuole, no? Siamo fieri che le persone scelgano di disegnarli, e per dimostrarlo mettiamo i loro lavori sotto lo spotlight!

Ancora una volta, oggi il personaggio rappresentato è Sangreal, disegnato per noi da Duskar!

Una splendida illustrazione digitale, che cattura benissimo un momento assolutamente plausibile per Sangreal: affascinato dalla tecnologia umana, ma contemporaneamente troppo "timido" per esplorare la superficie (troppo luminosa, troppo pericolosa, troppo rumorosa, troppo... tutto per un pesce abissale), raccogliere ed esplorare ciò che degli umani raggiunge il fondo è una cosa che potrebbe fare. 


Sembra quasi che si stia chiedendo che razza di potere serva per creare un oggetto così grande, pesante e resistente, intrigato e preoccupato al tempo stesso. Ovviamente è piuttosto raro trovare qualcuno capace di lavorare il metallo, negli abissi, e le ancore sono oggetti misteriosi che rappresentano bene il mistero degli esseri umani. 

Persino l'inquadratura del disegno suggerisce mistero, con una parte del suo corpo e dell'ancora invisibili. L'ancora è ancora attaccata alla sua nave? È stata abbandonata nel mare, per qualche motivo? C'è qualcuno che sta scendendo in acqua, e Sangreal rischia di essere "scoperto"? 

Bello pensare a tutte le possibilità.

Giugno 2026 - Cosa abbiamo creato

Giugno 2025 è finito: Ecco cosa abbiamo postato online questo mese, grazie anche al supporto dei nostri beneamati patrons!


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martedì 30 giugno 2026

La fanart del giorno 14. Looking at the light (By DoodleDeity)

Benvenute e benvenuti in questa rubrica in cui vi mostriamo le fanart dei nostri personaggi, disegnati da artisti talentuosi da tutto il mondo, e le commentiamo! Perché, insomma, un po' di fierezza ci vuole, no? Siamo fieri che le persone scelgano di disegnarli, e per dimostrarlo mettiamo i loro lavori sotto lo spotlight!

La fanart di oggi, realizzata per noi da  DoodleDeity, rappresenta il nostro main boy (se così si può chiamare...) Sangreal, in tutta la sua lunghezza!

 

Una delle cose più interessanti, esteticamente, di questo personaggio è proprio la lunghezza del suo corpo, questo nastro d'argento, striato di linee color carbone, che si muove nelle profondità del blu... e  DoodleDeity ha fatto un gran lavoro nel ritrarlo. Guardate che spire sinuose!

E chissà cosa sta contemplando, con questo sguardo rivolto in alto... cos'è che lo attende nella luce? Forse un giovane biologo marino (di nome Seraphin)? 

O forse non ci vuole andare, lassù. Non di nuovo.

Sangreal ha dei sentimenti complicati nei confronti dell'accecante luce della superficie...


domenica 28 giugno 2026

Carte carine dall'ETB "Equilibrio Perfetto" - la nostra prima recensione di carte Pokémon?

Recentemente c'è stato un compleanno fra i nostri, e qualcuno su internet ci ha chiesto che cosa è uscito di interessante nell'ETB ("Elite Trainer Box") di Pokémon che è stato ricevuto come regalo di compleanno. Ne approfittiamo per fare una piccola recensione dedicata a pokémon, perché forse non ne abbiamo mai fatta una!

Collezioniamo carte di Pokémon da anni.

Non lo abbiamo mai fatto per avere da parte un investimento, non è qualcosa che ci interessa. Forse i soldi dovrebbero interessarci di più (visto quanto siamo poveri), ma l'arte al momento ci affascina ad un livello superiore... e le carte di Pokémon hanno in questo la loro bellezza: sono come minuscoli quadri, spesso che raccontano una storia, capaci di farci emozionare non solo per l'effettiva bellezza artistica, ma anche per i significati allegorici e/o per le implicazioni delle scene.

Siamo quel tipo di persone che si intrippano a collezionare carte fatte dai loro artisti preferiti, sì. 

Perciò parleremo di ciò che uscito di interessante nell'ETB senza soffermarci troppo solo sulle carte "di valore" (anzi un paio le salteremo proprio) e parleremo di alcune carte che ci interessano particolarmente per il loro valore artistico, o anche perché siamo particolarmente attaccati al pokémon o al luogo ritratti nella carta.

Eh, se volevate vedere i pull rari e tutte quelle cose lì, avete sbagliato strada XD (Anche se alcuni dei "pull rari", ovvero quasi tutte le illustrazioni full-art, sono effettivamente bellissime e verranno incluse in questa lista).

1) La prima carta da cui cominciamo è... Bunnelby.

Questa bellissima carta ritrae un pokémon piuttosto comune, ma per noi è importante. Giocando ad XY, questo coniglietto è stato uno dei primi pokémon nella nostra squadra! Ci piace l'illustrazione, che ritrae la facciata dell'Hotel Z, e la prospettiva da cui è ritratto, dal basso verso l'alto.

Pokémon Legends: Z-A è stato un gioco che ci siamo goduti tantissimo, che è uscito in un momento difficile per noi (e che abbiamo finito in tipo due giorni, passandoci l'un l'altro i controller, a turni), e l'Hotel Z ha un significato di pace per noi. Questo adorabile pokémon coniglietto, in questa squisita illustrazione, può essere una carta "normale" o persino deludente per gli altri, ma non per noi! E poi persino il layout, con il colore argento "a specchio" sembra incorniciare perfettamente questa illustrazione!


2) È scatterbug, il vermetto con tre peli in testa! Anche lui ritratto all'interno di Luminopoli (una città per sempre nel nostro cuore :) ), con una prospettiva particolare, che esalta la sua piccolezza pur non diminuendo la dimensione del pokémon nel disegno, e al contempo mostra il mondo intorno a lui.

L'avevate mai notato che la parte superiore della struttura dietro di lui, quella più alta, è sorretta da sole tre colonne e non quattro, sia nel gioco che in tutte le altre illustrazioni?

È un dettaglio molto intenzionale, ma anche misterioso, che non viene mai spiegato all'interno del gioco... e che ci fa pensare fin da prima che il gioco uscisse, quando quella stessa struttura, con sole tre colonne, era disegnata sulla mappa che gli account ufficiali di Pokémon avevano postato ovunque!

Secondo voi come mai ha solo tre colonne? Non c'erano soldi per fare la quarta? Qualcuno l'ha rubata? O qualcosa di ancora più strano è successo?

3) È tyrantrum, il pokémon preferito di Furia! E apparentemente una delle pochissime illustrazioni davvero belle e curate di questo pokémon. I tratti ad inchiostro (o beh, finto inchiostro) aggiunti alle ombreggiature, per rendere più dettagliato e contrastato il disegno, sono bellissimi. E tyrantrum è bellissimo.

È qui in questa lista principalmente perché è tyrantrum. Una bella illustrazione di tyrantrum.

E poi come fate a non amare quell'occhietto tondo e spalancato? Sembra quasi che sia spaventato dalla colata lavica. 

 

4) E ovviamente dopo tyrantrum dobbiamo mostrarvi anche il suo piccolo, tyrant! In versione... full art!

Adorabile, piccolissimo, furiosissimo (ci sembra particolarmente azzeccato). Se ci fate caso c'è persino mamma tyrantrum sullo sfondo! L'avete notata, l'avete notata?

E poi c'è un po' di vegetazione "giurassica" (in realtà il T-rex, da cui il pokémon si ispira chiaramente, visse alla fine del Cretaceo superiore, "giurassica" si fa per dire), con i bellissimi germoglietti tutti arrotolati delle felci.

Oh, una piccola curiosità per voi: lo sapevate che a quei tempi non esisteva ancora l'erba come noi la conosciamo modernamente? Quindi se vedete delle illustrazioni di dinosauri che camminano su un prato, potete sapere che non sono scientificamente accurate, hehe. 

 

5) Continuiamo quindi con un'altra full art, quella di espurr!

Questa è quel tipo di carta che, una volta estratta, ci ha fatto dire "caspita che fortuna". Guardate questo micino che dorme sereno! A giudicare dall'ambiente intorno a lei (quel pavimento è inconfondibile, no?) si tratta di Mimi (in italiano si chiama Moko, come nella versione giapponese, Mokō), perciò ancora una volta è una carta connessa a Leggende Z-A.

Assolutamente adorabile, e forse vale anche qualche soldo (anche se non abbiamo controllato). 


6) Talonflame! 

Un po' diversa dalle altre in stile, meno morbida, più saturata, piena di dettagli e di "fuoco", altamente decorativa. Noi pensiamo che sia assolutamente bellissima! 

E con quegli alberi fiammeggianti sullo sfondo, ci ricorda la leggenda (spesso spacciata per un vero fenomeno comportamentale) dei "Falchi di Fuoco" australiani. Non sapete cosa sono? Sono tre specie di falchi che raccolgono rametti o erba ardenti (racconti dei locali dicono che li rubano dai falò accesi), li trasportano in volo in zone non toccate dal fuoco e li lasciano cadere per appiccare, in modo assolutamente deliberato, incendi alle foreste, allo scopo di far fuggire i piccoli animali e prenderli quando sono storditi dal fumo, dalla paura o dalla stanchezza. 

In realtà al momento non esistono accadimenti documentati, con foto o video, di questo fenomeno che si dice essere relativamente comune, perciò sembra essere una diceria... ma una così diffusa che non ci stupirebbe che abbia inspirato l'intera idea di talonflame e, ovviamente, di questa pittoresca illustrazione!


 

7) E concludiamo con un'altra full-art assolutamente adorabile, quella di dedenne!

I colori caldi, l'atmosfera naturalistica e rilassata... non c'è molto da dire, avete gli occhi per guardare, no? E questo è davvero un bel vedere.


 

Abbiamo scelto solo queste sette carte, ma di belle illustrazioni ne sono uscite tante altre... furfrou di fronte ad un bar, meowstic che sembra dire "disegnami come una delle tue ragazze francesi", aegislash visto dal basso, con la luce che crea un'aureola intorno al suo manico, come una spada sacra che scende dal cielo...

Abbiamo l'impressione che questa sia una delle più belle espansioni di Pokémon, non ci sono carte veramente e puramente brutte all'interno, gli illustratori, e chi ha pianificato l'intero set (compresi gli incarti, che sono bellissimi, specie se paragonati alle confezioni di qualche anni fa) hanno lavorato sodo, e noi siamo davvero contenti di quello che ne è uscito.

Magari non si parla di questa espansione così tanto rispetto ad altre come Phantasmal Flames oppure Terastal Festival, ma per noi è superiore sia per cura che per varietà. (E poi le carte dei pokémon terastalizzati non ci piacciono tantissimo, sorry not sorry). 

mercoledì 24 giugno 2026

The Sea Unseen: una zine per aiutare il mare

Abbiamo appena acquistato alcune copie digitali di "Sea Unseen", una zine assolutamente meravigliosa, che ospita una collezione di illustrazioni di animali marini, dai più piccoli (e meravigliosamente complessi) ai più grandi (e con "i più grandi" lo intendiamo davvero).

Perché lo abbiamo fatto?

Non solo, ovviamente, per l'incredibile valore artistico di questa raccolta digitale (non riusciamo a smettere di guardarla e riguardarla), ma anche perché i proventi della zine andranno alla Australian Marine Conservation Society, un ente benefico indipendente composto da un gruppo di scienziati, educatori e attivisti appassionati che difendono gli oceani australiani dal 1965. 


 

E poi... lo possiamo dire con fierezza questo... due delle illustrazioni presenti nella zine sono state realizzate proprio dalle nostre artiste ufficiali, Furiarossa e Mimma!

Una rappresenta un animale davvero piccolissimo: lo conoscete forse come "scimmietta di mare", oppure se siete acquariofili come "brine shrimp", ma si tratta dell'Artemia salina, una creatura incredibile le cui uova possono rimanere dormienti, all'asciutto, per tempi lunghissimi! Ed hey, sono anche state nello spazio.

Un'altra illustrazione, invece, mostra un animale all'opposto: delicatissimo ed enorme, il più lungo pesce osseo della terra, ovvero il regaleco (Regalecus glesne), che per noi ha una valenza un po' particolare, essendo importantissimo per la serie su cui stiamo lavorando, Fish don't Cry

Acquistate oggi la vostra copia di Sea Unseen, costa solo un dollaro! (E se vi sentite generosi, potete anche donare qualcosina in più). Gli animali marini ringraziano!



sabato 13 giugno 2026

Recensione - Inazuma Eleven GO

Per colpa di una persona, abbiamo visto Inazuma Eleven. Anzi, Inazuma Eleven Go, distinzione importante da fare perché da quello che abbiamo capito, i fan di Inazuma Eleven sono piuttosto pignoli riguardo a quale serie avete guardato. Non è come Pokémon, dove se incontri un'altra persona per strada che dice "ho giocato a Pokémon" adesso siete amici per sempre, Inazuma Eleven è più una cosa... settoriale. O forse i video-essays che abbiamo visto non ci hanno insegnato niente... ma è l'unico modo che abbiamo avuto per saperne di più sul fandom di Inazuma Eleven (a parte parlare con una sola persona, quella che ci ha consigliato di vedere questa cosa).

Okay, cominciamo dall'inizio.

Avete presente Holly e Benji? Ma sì, quel cartone degli anni '90 con la sigla di Giorgio Vanni. Ma anche di Cristina d'Avena. Ma anche di Paolo Picutti, al tempo undicenne. Okay, Holly e Benji ha avuto tante sigle, e almeno una di queste sarà nel vostro cuore, ma adesso questo non conta. Probabilmente avrete visto qualche puntata di Holly e Benji, il cartone animato dove i bambini giocano al giuoco del calcio.

Ecco, Inazuma Eleven è così, ma non stanno davvero giocando a calcio. Non sapremmo descrivere con esattezza che gioco stiano giocando, ma se fosse la vita reale, una partita sarebbe più o meno così (ma immaginatevi che mentre fanno queste azioni, i giocatori evocano mostri usando le loro stesse schiene come carte di Yu-Gi-OH!): 

 

[Un video di ahmaddolisir]

In Inazuma Eleven, i bambini giocano ad uno sport pericolosissimo, in cui vengono stesi a colpi di pallonate fortissime, capaci di mandare all'ospedale un essere umano. A volte i portieri riescono a fermare la palla con le mani, ma non è abbastanza: i tiri sono così forti che il pallone (probabilmente costituito al 100% di Kevlar indistruttibile, creato come arma per l'esercito imperiale giapponese) ruota nelle loro mani fumando, non si ferma e continua a spingere contro di loro finché non va comunque in rete, piegando dita e braccia.

E comunque, ancora non sappiamo come sia possibile, le reti in questione non si spaccano mai.

Voi vedete questa bordata di immane potenza, praticamente un colpo di cannone, che allunga all'inverosimile la rete bianca, ma... non la spacca. Costruiamoci un rifugio antiatomico, con questo polimero, no? Un carrarmato... un... un vaso per piante che non si sbecchi mai anche se cade... qualcosa, ci devono fare qualcosa con questa sostanza!

Che poi il mondo di Inazuma Eleven è in questo stato sospeso, fra il presente e il futuro: alcune tecnologie (come quelle legate alla medicina) sono palesemente allo stesso livello delle nostre, mentre altre, finanziate con tutta probabilità da ricchissimi magnati delle ricerche frivole, sono proiettate in un futuro distante.

Una delle partite è stata giocata in una specie di gigantesco flipper, con respingenti che si sollevavano da terra quando sentivano avvicinarsi il giocatore in possesso di palla, grazie ad un chip impiantato all'interno di quest'ultima. Un flipper interattivo in cui giocare a calcio. Vogliamo chiarire che non si tratta del "grande calcio commerciale", quello che solo in Italia sposta migliaia di euro ogni anno in scommesse e biglietti venduti (anche se sempre di meno, perché alle nuove generazioni sta seccando un po' questa cosa del grande calcio), ma stiamo parlando di calcio scolastico.

Calcio scolastico! Le squadre in gioco rappresentano delle scuole, sono composte da ragazzini, da bambini, da minorenni!

Ma torniamo brevemente alla nostra esperienza di visione... come a volte capita, quando qualcuno ci consiglia di guardare una serie per un personaggio in particolare, che piace alla persona che ce l'ha consigliata, anche noi stavamo aspettando la comparsa di un individuo specifico sullo schermo.

Insomma, ci siamo sciroppati una serie infinita di puntate di Holly & Benji sotto steroidi, con lucine colorate, per lui: Bongi. 

No, in realtà non si chiama Bongi, ma mentre guardavamo la serie (l'abbiamo binge-watchata, con risultati disastrosi per la nostra tabella di marcia e per il nostro riposo notturno) abbiamo dimenticato che nome dovesse avere, perciò l'abbiamo chiamato per tutto il tempo semplicemente "Bongi".

Quello che sapevamo era che avrebbe avuto più o meno l'aspetto di un Seto Kaiba (per chi non lo conoscesse, uno dei più iconici antagonisti in Yu-Gi-Oh!) con i capelli rosa, che sarebbe stato ricco grondante di soldi e che avrebbe avuto un figlio che gli somigliava in modo estremo (sapete no, la classica cosa che nei cartoni giapponesi i genitori sembra che si sono riprodotti per coltura tissutale, e non c'è una madre/padre in vista, ma un solo genitore identico?).

Ci aspettavamo che Bongi, questo influente ricco personaggio, avrebbe avuto un ruolo esteso ed importante all'interno della serie, se non altro perché importante per il (bellissimo!) dilemma morale che percorre l'intera narrazione: è giusto "truccare" uno sport perché tutti possano giocare, oppure è più corretto lasciare che solo i migliori emergano?

All'interno della serie, questa domanda è posta in modo interessante: c'è un organismo, chiamato "Quinto Settore", che in seguito al boom di popolarità del calcio in Giappone ha deciso di prendere le redini dello sport e di regolare il gioco coinvolgendo tutti gli istituti che abbiano una squadra.

Per far sì che tutti i bambini abbiano pari opportunità di giocare, il Quinto Settore ordina certe vittore e certe sconfitte, in modo che i vincitori dei tornei si alternino, e anche le scuole meno abbienti, più "deboli", possano partecipare ai tornei per abbastanza tempo. Non tutte le partite sono predeterminate, a volte il Quinto Settore non si intromette, lasciando che il "vero calcio" (parole che, se guarderete questo cartone, sentirete fino ad nauseam) venga giocato, ma la maggior parte hanno un risultato prestabilito e i ragazzini non possono fare a meno di obbedire, se non vogliono che la loro scuola venga estromessa dai tornei. 

Insomma: è corretto che tutti i bambini abbiano l'opportunità di giocare, anche se frequentano una scuola poco prestigiosa, oppure se hanno qualche condizione fisica che impedisce loro di giocare al massimo, oppure se sono poveri e magari aiutano i genitori a casa e non possono permettersi un allenamento di alto livello?

Secondo noi sì. Sì perché noi non abbiamo potuto giocare a calcio, perché saremmo stati disposti a perdere a tavolino, ogni tanto, pur di correre su un campo, di conoscere nuove persone, di migliorare, di fare attività fisica. C'è tempo per l'agonismo, tempo per uscire da scuola e buttarsi nel mondo degli adulti, dove OVVIAMENTE il calcio non deve essere regolato.

Ma il Quinto Settore, regolando lo sport, permette a tutti i bambini di giocare. Anche a quelli poveri. Anche a quelli malati.

Indipendentemente che la pensiate come noi, oppure che la vostra idea sia totalmente opposta, pensiamo che questa sia una discussione interessante, che merita di essere approfondita e ampliata.


Ora, un passo indietro: Bongi, il personaggio che aspettavamo di vedere, è tipo il capoccia massimo del Quinto Settore.

Quand'era piccolo, è finito in prigione perché ha rubato un pallone. Una reazione esagerata? Sicuramente. Ha senso? Sicuramente no. Era solo un bambino, potevano prendergli il pallone dalle mani e rimandarlo da dov'era venuto (dalla strada). Oppure potevano pure regalarglielo, questo pallone. Cioè, era un bambino senza casa che voleva giocare a calcio, no?

A prescindere da tutto, l'assoluta esagerazione dell'incarcerare un minorenne perché ha rubato un pallone è una cosa su cui abbiamo scherzato per giorni... Inazuma Eleven è così, tutto è esagerato, è enorme, c'ha questo pathos da tragedia greca pure se sono una manciata di infanti che corrono male su un campo da calcio. Ma è una cosa che possiamo apprezzare, questa teatralità.

Quello che invece non apprezziamo è che Bongi, simbolo più forte e intenso del conflitto fra i protagonisti e il Quinto Settore, semplicemente si fa convincere così (ATTENZIONE, SPOILER!):

"Ah, come sono bravi a giocare al pallone, questi bambini! E allora visto che sono bravi a giocare al pallone, c'hanno ragione loro! Bene, gliela do vinta".

Cioè, il fatto che siano bravi al pallone non dovrebbe dimostrare, appunto, che sono quelli bravi a volere smantellare questa sorta di "copertura sociale" che permette a tutti di giocare, in modo che soltanto loro possano eccellere? In che modo vincere un torneo di calcio giovanile, per quanto giocato su campi muniti di luci stroboscopiche e meccanismi ad orologeria, difenderebbe razionalmente il punto di vista della squadra?

Tutto questo non insegna agli spettatori (i principali, ricordiamolo, sono i bambini) che basta essere i più forti per avere ragione? Che non dovete ragionare sul vostro punto di vista, ma che avete ragione semplicemente perché siete più fisicamente prestanti degli altri, e quel paese i bimbi che fanno parte di scuole "sfigate" oppure quelli che hanno bisogno di cure particolari.

Ad un certo punto della storia c'è un ragazzino (palese e spudorata copia, che varia solo nei capelli rossi, di Julian Ross, il campione dal cuore di cristallo di Holly e Benji) che ha dei problemi cardiaci, e pertanto non può giocare come vorrebbe, anche se è un genio del pallone (ed è capace di farsi spuntare dalla schiena un avatar del dio Apollo, quindi, boh). Le cure che vengono prestate a questo ragazzino sono pagate proprio dal Quinto Settore, che vedendo in lui un genio del calcio vuole, ovviamente, che egli possa giocare.

Ovviamente questo ragazzino gioca difendendo le ragioni del Quinto Settore (noi lo faremmo, al posto suo), ma quando vengono sconfitti è come se lui cambiasse istantaneamente idea.

Quindi qual'è la morale di questa cosa, esattamente? È giusto che i bambini malati non vengano curati se esistono dei bambini che sono più bravi di loro a calcio?

È una cosa che ci lascia profondamente perplessi.

 

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giovedì 4 giugno 2026

La fanart del giorno 13. Rosas (by LovelyWingsArt)

Benvenute e benvenuti in questa rubrica in cui vi mostriamo le fanart dei nostri personaggi, disegnati da artisti talentuosi da tutto il mondo, e le commentiamo! Perché, insomma, un po' di fierezza ci vuole, no? Siamo fieri che le persone scelgano di disegnarli, e per dimostrarlo mettiamo i loro lavori sotto lo spotlight!

Il disegno di oggi è stato realizzato dal nostro collega e amico di vecchia data, King (LovelyWingsArt), e ritrae, in stile semi-chibi, il merman Rosas! Questo adorabile bastardello è pronto ad incantarvi con la sua parlantina (e il suo accento posh inglese mischiato ad un temperamento che non è esattamente quello di un old-time gentleman...).

Anche se in questa versione la sua barba non è rifinita come al solito (manca il taglio che normalmente separa il pizzetto dai basettoni), Rosas ama sperimentare con look nuovi, e la barba "intera" (inteso come non-spezzata, non non-rifinita, quello per lui sarebbe un sacrilegio!) è una cosa che ogni tanto decide di portare, se pensa che questa cosa possa giovargli nelle, ahem... conquiste...


 




 

Rosas è uno dei personaggi di Fish Don't Cry! Dategli un'occhiata, se cercate un'avventura misteriosa, magica e piena di... biologia marina!

martedì 2 giugno 2026

La fanart del giorno 12. Seras e la scintilla verde (by Honey.Bee)

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Il disegno di oggi, realizzato da Honey.Bee (in ben tre versioni!), ritrae proprio lei, la sola, l'unica, la potente Seras Alkahest! CEO di un'immensa compagnia, la Alkahest SAS, i cui famosi laboratori producono incredibili (e talvolta misteriose) meraviglie tecnologiche. Ma quante sono le persone a sapere che, oltre ad una grande businesswoman, Seras è anche... una stregona del mare? Dall'aspetto tentacolare tipico dei polpi, con i suoi lunghi tentacoli perlescenti (aehm, in realtà sarebbero braccia, non tentacoli: potete immaginarci come dei sapientoni occhialuti mentre lo diciamo), questa elegante signora non ha certo un aspetto comune.

Oggi la vediamo in questo stile semi-chibi, mentre mostra il suo potere in modo alquanto innocuo: mostrando una scintillina verde di luce. 


 Ed ecco a voi anche un paio di versioni alternative!



Seras Alkahest è uno dei personaggi di Fish Don't Cry! Dategli un'occhiata, se cercate un'avventura misteriosa, magica e piena di... biologia marina!

Maggio 2026 - Cosa abbiamo creato

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+++DISEGNO++++
 
Il Cammino delle Leggende (The Way Of Legends) / Nuovo mondo oscuro (New Dark World) OCs|

Totale dei lavori pubblicati: 29

 
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venerdì 29 maggio 2026

La fanart del giorno 11. Occhietti-di-pesce (by cjcraziness)

Benvenute e benvenuti in questa rubrica in cui vi mostriamo le fanart dei nostri personaggi, disegnati da artisti talentuosi da tutto il mondo, e le commentiamo! Perché, insomma, un po' di fierezza ci vuole, no? Siamo fieri che le persone scelgano di disegnarli, e per dimostrarlo mettiamo i loro lavori sotto lo spotlight!

La fanart di oggi è stata creata per noi da cjcraziness, ed è assolutamente fantastica!

È stata realizzata in tradizionale e non possiamo fare a meno di apprezzare la cura dei dettagli. L'artista è riuscita a mostrare il fatto fondamentale che Sangreal, nonostante sembri una persona, sia in realtà un pesce... un pesce la cui specie, attraverso un lungo periodo di adattamento, è riuscita ad imitare la forma antropomorfa, per instillare un po' di pietà nel cuore di predatori intelligenti, o paura nelle altre creature, per non parlare del vantaggio di avere i pollici opponibili! (Anche se, purtroppo per loro, la manualità dei pistrix non è raffinata come quella degli esseri umani).

Guardate i suoi occhietti scintillanti! Non vorreste gettare un po' di mangime in fiocchi a questo adorabile pesciolino (che poi, "ino"... è lungo svariati metri, è un bel pesciolone)?

Sangreal adora il mangime in fiocchi. Oppure i gamberetti essiccati. Avete dei gamberetti essiccati?


Oh, e c'è anche una versione diversa:

lunedì 25 maggio 2026

Disavventura + il Grande Acquario Club

Caro diario...

 

Siamo andati al grande Acquario Club, a Palermo: si tratta di un negozio dedicato (per la maggior parte, ma non tutto) all'acquariofilia. Ovviamente abbiamo dovuto andarci con l'autobus e... quello che è successo non potevamo prevederlo.

Siamo scesi ad una fermata nuova. Non nuova nel senso che era stata aperta da poco, no, ma nuova per noi. Da lì, abbiamo camminato per un paio di chilometri per raggiungere il grande acquario club. Avevamo calcolato tutto il tempo perfettamente, e in effetti siamo riusciti ad andare e tornare in tempo.

Ed è allora che abbiamo visto, dall'altro lato della strada (perché nella fermata in questione, si scende da un lato della strada, ma si sale dall'altro) un cartello che diceva che quella fermata funzionava per l'arrivo, ma non per l'andata.

Non avevamo idea che fosse così! Il cartello aggiungeva però che si poteva prendere tranquillamente l'autobus su una fermata vicina, a circa quindici minuti di distanza a piedi.

E vabbé. Avevamo perso quell'autobus, ma abbiamo pensato che almeno il prossimo lo avremmo preso senza problemi.

E il prossimo, questo è importante dirlo, era l'ultimo autobus della giornata: dopo non ne passano più.

Così siamo andati all'altra fermata. E abbiamo aspettato. E abbiamo aspettato.

E poi è comparso! L'Autobus di Segesta! Noi eravamo in piedi alla fermata, abbiamo alzato le braccia pieni di speranza e... l'autobus non si è fermato, ci è sfrecciato accanto senza neanche rallentare, perdendosi nella notte che avanzava.

L'ultimo autobus della giornata.

Nel panico, abbiamo constatato che anche il nostro cellulare era scarico: non potevamo in alcun modo chiamare aiuto. E comunque, non avremmo avuto assolutamente nessuno da chiamare.

Per fortuna, una ragazza che lavorava in un ristorante vicino è stata così gentile da chiamare per noi un taxi. E andare in taxi da Palermo alla nostra città ci è costato un bel po' di quattrini, eh. (Duecento euro, più o meno).

Dobbiamo essere sinceri: anche se è stato terribilmente inconveniente (e un po' spaventoso) perdere l'ultimo autobus della giornata, comunque è stato bello godersi di più la natura. Eravamo a Palermo, sì, ma in un quartiere così verde che quasi sembrava di stare in campagna, con un sacco di uccelli e fiori. Se bisogna vedere sempre il lato positivo delle cose, allora questo è da tenersi in conto.

Certo, potevamo guardare la natura pure "a casa", invece che a chilometri di distanza, però... però... il verde delle villette e delle aiuole era così gradevole...

La lista degli animali interessanti che abbiamo visto è veramente lunga, lunga, lunghissima... murene, per esempio, di diverse specie. Le murene sono uno di quegli animali che ci fa sempre piacere vedere, sono assolutamente affascinanti!

E poi lo Pterois volitans, noi lo chiamiamo scorfano volante, gli inglesi "red lionfish", ed è bellissimo (anche se invasivo abbestia, in un sacco di parti del mondo ci sono legioni di sub intenti a sterminarlo. Pare che si possa trasformare in un ottimo sushi, per fortuna!).

Molti dei nostri pesci preferiti non sono molto "popolari" o molto grandi. Abbiamo comprato un paio di piccoli Ancistrus albini, da aggiungere al nostro acquario d'acqua dolce principale (lo chiamiamo "Fantasia", è un po' tematico delle favole), insieme a cinque Pangio kulhii, adorabili "serpentelli" a righe arancio e nere, allegri e pacifici.

Ovviamente c'erano anche piranha, pesci pagliaccio, pesci chirurgo e compagnia cantante (o meglio, natante) di tutti i pescetti più "famosi", ma quelli non sono un gran rarità, si trovano spesso in negozi ben forniti, senza scomodare il mega-club di Palermo.

 

 

venerdì 1 maggio 2026

Aprile 2026 - Cosa abbiamo creato?

Aprile 2025 è finito: Ecco cosa abbiamo postato online questo mese, grazie anche al supporto dei nostri beneamati patrons!


+++DISEGNO++++
 
Il Cammino delle Leggende (The Way Of Legends) / Nuovo mondo oscuro (New Dark World) OCs|
 
Schede dei personaggi, specie, luoghi e varie (Blog) 
  

Totale dei lavori pubblicati: 49

 
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giovedì 23 aprile 2026

Pistrix Religion

The religious beliefs of the Pistrix are so deeply rooted in the daily lives of their people that they have no name and, at times, aren't even classified as religious. There is no division of beliefs into different religions, or different branches of the same religion, but rather basic beliefs shared by almost everyone and a myriad of traditions tied to the place where the cult is practiced.

This is henotheism (from the Ancient Greek εἷς/heîs "one" and θεός/theós "god"), a type of religion that differs from true monotheism because it accepts the presence of other deities, in addition to the principal one, but categorizes them as generally unworthy of worship or at least inferior to the greater deity around which the entire cult is built.

Thalassa

Known locally by a myriad of names (or even no name at all), Thalassa is the principal deity of the Pistix religious cult, and represents the ocean itself.

Thalassa has no mortal body, but is the water itself in which creatures live, sentient, knowing, and older than any other deity, which she herself gave birth to. She can reproduce both by parthenogenesis and through a special process called "the Dream," in which its inhabitants give her their thoughts as raw material from which to draw the forms of imagined creatures.

Thalassa gives rise to both aquatic and land-based life; the latter was created specifically to harness the power of the Sun (one of the deities Thalassa gave birth to) to create food and resources that will ultimately return to the water. Wood, for example, a material that comes from the earth, is considered a product of the Sun.

Thalassa is also called: the Mother, Sea, Tethys, Ocean, or simply She in colloquial speech.

Curiously, Thalassa is also the name of an ancient deity in the human world: in Greek mythology, θάλασσα1, literally "sea," is a divine female personification of the collective salt waters. Her name may be of pre-Greek origin and connected to the name of the primordial Mesopotamian sea goddess Tiamat.

The Roman mythographer Hyginus (c. 64 BC – 17 AD), in the preface to his Fabulae, calls Mare (another name for Thalassa, as we have already mentioned) the daughter of Aether and Dies (day), and therefore the sister of Terra and Caelus (Sky).

It is extremely interesting to note that the words for this ancient deity are the same for humans and pistrix, although this is likely a loanword from human languages, which the pistrix have voluntarily assimilated in their attempt to appear as human as possible.

Minor Deities

In pistrix religious practices, not all individuals worship minor deities, limiting themselves (but not always) to acknowledging their existence.

Some of the most widely recognized children of Thalassa appear to be:

  1. The Sun (also known as the Great Light or Helios). Elder pistrix communities, living at greater depths, tend not to recognize him as a major deity, but as one of Thalassa's minor children, albeit one of the mother's most beloved. The Sun is credited with creating the shipworm, or turu (Teredo navalis). Since the turu is a protandrous hermaphrodite, it is believed that the Sun is also a protandrous hermaphrodite, but that its cycle of transformation from male to female repeats itself every year, thus explaining the temperature difference between winter and summer.

  2. Frozen Waters, also known as Sedna (a name borrowed from Inuit cultures, where she is known as ᓯᑦᓇ Sitna, ᓯᐊᑦᓇ Siatna, ᓴᑦᓇ Satna, or ᓴᓐᓇ Sanna), is the personification of low temperatures and the collective of creatures that thrive in such conditions. Among the indigenous people of Canada, Sedna is known as "the one far below," or as the woman of the depths or the one who does not want a husband. For the Pistrix, Frozen Waters is depicted as a pale seal with large, icy eyes. It is sometimes accompanied by a school of Channichthyidae, or icefish.

  3. Dead Waters, curiously a representation of freshwater, areas where pistrix cannot venture. Although full of life, freshwater frightens pistrix: the danger is almost invisible, death comes relatively quickly. Dead Waters is generally depicted as a naga with an extremely emaciated body, a completely black face, and white eyes. Sometimes it is drawn with "green threads," probably a way to represent grass, a type of plant with which pistrix are not very familiar with.

  4. The Storm God, also known as Dagon, is one of the least influential deities in the lives of pistrix, concerned only with rain and wind, phenomena that interact with the surface of the sea, but not with the depths where pistrix reside. He is often depicted as a huge fish-man, with the upper body resembling that of a deep-sea predator, and the lower body resembling human legs. He is sometimes depicted with arms, and one of his attributes is monoliths, through which he controls the weather.

  5. Ryūjin, the Dragon God, whose dominion is not uniformly recognized: some populations believe he has power over the changing of the tides, others over medicine, still others that he is simply one of the sons of Dead Waters, and as such is weaker, and less important, than the deities born directly from Thalassa. He is depicted as a dragon with a long, thin body, a blue body, a red crest, and three fingers on each hand. His rage is said to be capable of destroying immense areas, but he is not often enraged, and he normally sleeps in his coral 

Certain actions are considered blasphemous by the pistrix against Thalassa and are met with disdain by society. One of the most serious blasphemies is referring to a creator deity with male pronouns, or even with a male name, as the very concept of creation (as well as, obviously, that of childbirth) is connected to the concept of femininity.

The implication of the existence of male sea deities, such as Poseidon, is considered blasphemy of the highest order.

Thalassa does not directly punish blasphemies in those who practice them, but simply "withdraws" her protection from the blasphemer, leaving them to wander the sea in a condition the pistrix define as "naked," meaning alone against all the creatures that live in the oceans, disconnected from the inner cycle of life and death, destined to become nothing more than prey in desperate flight. Blasphemous individuals are not supported and helped by pistrix society, a way for them to show their naked condition, deprived of the immense grace of Thalassa.

 

 

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An incarnation of Sedna
Dagon hugging the monolith
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domenica 19 aprile 2026

[Character] Seras Alkahest

(Ti sei perso, viaggiatore? Se stai cercando questa pagina in italiano, puoi trovarla qui!)

 



Full Name:
Seras Alkahest
Preferred Pronouns: She/her.
Occupation: CEO, witch.
S.O.: -
Nationality: French.
Weight: -
Length: 7,52 m
Physical Structure: - 
Smells of: -

Appears in: the first book in the Odyssey saga, and also of the eponymous comic.


Seras Alkahest is a female sea warlock and the president of Alkahest Labs.

Appearance

Seras has a humanoid torso, resembling that of a human woman (but without breasts, although her strong, partially membrane-covered chest resembles that of a woman in a long dress), with pale skin. She has a noble-looking face, with a thin nose and high cheekbones, and two eyes with iridescent irises, but generally lime green.

Beneath her torso, her body divides into eight long, thick arms (often also incorrectly called tentacles), ranging in color from pale pink to silver, but capable of creating patterns and blotches on her skin thanks to her large number of chromatophores.

She is seven meters and fifty-two centimeters (7.52 m) long, from the top of her head to the tips of her fully extended "tentacles," but thanks to the incredible flexibility of her lower body, she can contract to a length of just under three meters.

In her "human" form, which she achieves thanks to the specialized use of her metamorphic magic, Seras appears as a tall woman with long blonde hair that reaches her calves. She has bangs, which most often fall over her left eye, but which can also be styled in various ways. She has large eyes, with thicker eyelashes than those of her natural body.

Personality

Seras is an extremely intelligent person, and as such, her decisions and ideologies are sometimes difficult to understand for social creatures, especially humans. Her morals are very different from those of humans; often, her choices can be seen as cruel, others as senselessly and blatantly altruistic.

Seras grew up alone in the ocean, communicating and interacting only with species other than her own. She has never been influenced by a social structure, but her actions are driven by curiosity, the need to survive, and experimentation. Her vision of life is one in which her personal freedom is the most precious thing, and no one should have the slightest chance of harming her.

Due to her solitary childhood, as well as the power she has acquired through magic, Seras is completely unaccustomed to being told no, to the point that she doesn't consider rejection by others a viable option: those who oppose her are ignored, forced, or immediately "eliminated from the equation," one way or another.

Most of her time, Seras studies magic and technology, as is the nature of sea sorcerers. Thanks to the highly advanced artifacts she builds and her highly advanced spells, Seras can produce results that allow her to earn enormous amounts of money.

Relationships with Others

Seras cannot have children of her own due to a number of issues (such as the fact that other members of her species are extremely rare and tend to attack and kill each other), so she has created "children" for herself by cloning small humans who she claims resemble her, and combining them through a mix of high magic and science with various parts of marine animals, creating a sort of "artificial merfolk" and raising them in the water.

 

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With the Eel
With Sangreal, Seraphin and Serpent
With Sangreal
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martedì 14 aprile 2026

Il blog di Nana 7. Ho saltato un allenamento, oops

Hey hey hey! Eccomi con un piccolo aggiornamento per voi.

Lo so che volete sapere di me, della mia vita. Ho ricevuto un'e-mail super carina, ieri, da una ragazza, una di voi lettrici... mi chiedeva di dire di più riguardo al mio allenamento, perché ultimamente sto parlando tanto di pesci, e poco della mia fitness routine.

E vabbé, ragazze, guardate che sono una biologa marina, non una pugilessa! Ma la verità è... okay, la verità è che purtroppo io, ieri sera, ero troppo stanca per la mia solita sessione di boxe, quindi l'ho saltata. Sto provando a fare un po' di allenamento ogni giorno, puntando tutto sulla costanza che mi permetta di diventare gradualmente più resistente e forte, ma dopo una giornata di esplorazione acquatica (e terrestre) ero davvero stanchissima, avevo sonno e ho approfittato di quel tempo libero che mi rimaneva durante il tardo pomeriggio e la sera per lavorare un po'. Immagino che nuotare ed esplorare siano comunque azioni valide come allenamento! Magari non quanto la boxe, però arrivare a sera più stanche del solito magari significa che un bel po' di allenamento l'ho fatto.

E poi, una volta tornate a casa, c'era anche da mettere a posto il jarrarium (il mini-acquario fatto con un barattolone, con la parola jarrarium che è un misto fra jar, barattolo in inglese, e aquarium) e osservare le reazioni delle nuove creature che da adesso ci vivranno. Per fortuna le Phorcus richardi, le lumachine, si stanno comportando esattamente come la loro compagna che era già nel jarrarium prima di loro, ovvero stanno reagendo con calma e mangiando senza problemi.

I nuovi copepodi che sono arrivati si comportano in modo molto simile alla loro controparte di acqua dolce. Abbiamo un piccolo acquario di plastica, d'acqua dolce, che è stato ricavato da quello che doveva essere un dispenser di succo di limone (davvero, un dispenser! Ha pure un mini rubinetto alla base... destinato, ovviamente, a non essere utilizzato mai), che sta sul davanzale di una finestra, all'interno di cui si trovano praticamente solo lumachine, copepodi, e ovviamente piante acquatiche.

Ecco, i copepodi che vengono dal mare si comportano in maniera identica ai copepodi d'acqua dolce.

Comunque conto di allenarmi oggi, anche se devo incastrare la cosa fra diversi impegni. Purtroppo (o per fortuna?) nessun impegno sociale, ma lavorativo sì, e anche qualcosina che devo per forza fare perché non fa bene procrastinare troppo sui propri progetti. Insomma, il tempo passerà in fretta, ma spero di riuscire a tirare qualche centinaia di buoni pugni! Un po' di pesi li ho già fatti stamattina.

E ora vi saluto carissimi, perché vedo in tavola della deliziosa tagliata di petto di pollo con verdurine miste, fa un profumo delizioso!

 

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sabato 11 aprile 2026

Il blog di Nana 6. Acqua in bocca + una giornata fra gli scogli

 

Oggi io e le mie sorelle abbiamo parlato di una cosa... importante.

È assolutamente infuriante che io non ne possa ancora parlare con voi, ma al contempo... un po' ne sono felice. Perché alla fine di tutto, quando finalmente la signora Alkahest ci darà il permesso di parlarvene, probabilmente quello che... no, non posso formulare la frase in questo modo, si capirebbe troppo di cosa parlo... ehm... vabbé, diciamo che sarà una cosa interessante.

Stiamo coinvolgendo anche Sangreal in prima persona, lui pensa di non avere il talento per fare quello che gli abbiamo chiesto, ma si metterà comunque a nostra disposizione.

Stiamo raccogliendo altre informazioni. Alcune saranno difficili da reperire, ma non possiamo permetterci proprio di non verificare le fonti. Oh no, ehm, devo trovare un modo di parlarvene che non rompa la clausola di silenzio profondo che Seras ci ha imposto, mannaggia.

Non ve ne parlo più. Immaginatemi che fischietto, con le mani dietro la schiena.

No, no, tranquilli, non c'è niente di strano su questo blog, niente che possa aiutarvi a capire di cosa si tratta. Fischietto, fischietto.

Comunque oggi è stata una giornata incredibile! Siamo andate alle pozze (è lì che abbiamo parlato del progetto) per prendere alcuni campioni e c'erano le alghe più fluffose del mondo, ma soprattutto c'erano dei nuovi mini-pesciolini! Si vede proprio che è arrivata la primavera.

Un sacco di gamberetti Palaemon affollavano l'acqua bassa e calda, bellissimi, con i loro corpi trasparenti striati didense sfumature di colore, che li fanno sembrare dei giocattoli di vetro. Non avevano neanche paura di noi! Certo, non volevano essere toccati (magari che un gigante ti punzecchi con il dito non è il tuo sogno, e posso capirlo), ma sembravano più incuriositi che spaventati.

Abbiamo trovato diversi granchi morti, e questo è interessante, perché mentre alcuni erano aperti, segno che qualcuno ha forzato il loro guscio per poi mangiarne la carne, altri invece erano morti ma chiusi, e con alcune zampe mancanti. Due cause di morte differenti, forse due predatori differenti? Secondo mio fratello Seraphin in realtà anche i primi granchi, probabilmente, non sono stati forzati da un predatore, ma hanno perso integrità strutturale post-mortem, io però non ne sono convinta.

E poi abbiamo anche osservato una creatura "misteriosa". Niente di eclatante, ma era una piccola massa nera, che usciva da una pozza scodando, e che si è ributtata in mare prima che la potessimo fotografare o anche solo vedere. Che si trattasse proprio del misterioso predatore di granchi?

Ovviamente abbiamo potuto osservare anche alcuni granchi vivi, ma soprattutto una quantità spropositata di paguretti! Vi giuro, sembrava che ci fossero più paguri che lumache, ogni guscio che giravamo aveva dentro un piccolo paguro rosso-arancio. Comunque assolutamente adorabili!

Ionia continua con i suoi esperimenti per riprodurre piccoli ambienti marini in barattolo (barattoloni assai spaziosi ovviamente, voglio che sia messo agli atti) e grazie alla sua esperienza sta funzionando! Beh, voglio dire, è una viologa marina con il pallino del micro-management, ovviamente sta funzionando. Alla "famiglia" del suo ultimo barattolone si sono aggiunto tre nuove lumachine Phorcus richardi (ne aveva già presa una in passato, per vedere come se la cavava, e siccome stava una pacchia ha aumentato il numero) delle alghe (poi devo chiederle che cosa sono) e il guscio di una grossa patella ricoperta di patelle più piccole.

Vedremo come andrà!

E niente, alla prossima (sperando di potervi dare qualche informazione in più sul nostro progettino speciale. Ma fino ad allora, acqua in bocca!). 

 

   - Per altri "episodi", visita il Masterpost! 

Characters - King Azoth

King Azoth during the war

King Azoth is a legendary monarch who, according to the stories of the Mediterranean and Atlantic pistrix, defended his species' spawning grounds from merfolk invasions until the (historically uncertain) moment when he was killed while valiantly fighting alone against an army of over a thousand merfolk.

The details of Azoth's life are largely the product of folklore and literary invention, and his historical existence is debated and disputed by modern historians, both human and merfolk. For many pistrix, however, he remains a solid historical figure, believed in almost religiously.

He was the "husband" of Queen Serpent.

Appears (not directly, but in flashbacks) in: the first book in the Odyssey saga, and also of the eponymous comic.


Debate on Historicity

Although the Azoth bloodline, with its hundreds of descendants (or so-called) scattered across the world's oceans, appears to be a historical reality, the truth of who this common ancestor "king" was is highly debated.

One school of thought sees the king as a true historical figure, a leader and inventor who united the entire pistrix people under one banner to fight back against the merfolk's abuses, and who paid for this boldness with his life.

Some scholars, however, maintain that Azoth was nothing more than a fictional hero of folklore, or even a partially forgotten ocean deity, later associated with real events, such as the destruction of the Vertical Castle, one of the most important gathering and burial sites for the pistrix. There appears to be no documentation attesting that the pistrix ever had a centralized government, much less a monarchy. Other mythological figures later "historicized" can be cited as examples of a similar process of mythologizing, such as Hengest of Kent, a legendary ruler, or the well-known King Arthur.

Even Azoth's supposed lifespan of over seven hundred years appears to be a completely invented detail, although the pistrix (none of whom, among those interviewed, have reached that age) swear that it is natural, and even common for their species, to live that long.

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