Abbiamo comprato questo cactus molto piccolino, che per forma ci ricordava un po' quelli che vengono chiamati "moon cactus" (avete presente, no, quelli che vengono innestati di solito su altre cactacee verdi?), ma con spine ramificate. Insomma, un gymnocalycium di qualche tipo, abbiamo pensato.
Ma questo cactus ha una caratteristica particolare, davvero unica, e che fino ad ora non avevamo mai visto prima: spine che si ramificano, con più punte. E di colore rosso per giunta! Un rosso più tenue per le spine più giovani, ma molto più scuro e carico per quelle vecchie, più in basso.
Ma visto che pare che non esistano cactus con spine ramificate... okay, probabilmente non è un gymnocalycium!
Cosa può essere, allora?
Avevamo pensato potesse essere una mammillaria, ma non ha così tante spine, e le spine sono distanziate fra loro, crescendo in gruppi di tre da ciascuna areola, inoltre le costolature della pianta sono molto profonde, e non ha i tipici "bozzi" delle mammillarie.
Le spine non sembrano affatto danneggiate, ma è come se avesse... le spine sulle spine. Un po' come lo spino di giuda (un'altra pianta fighissima), ma veramente in miniatura.
Il cactus in questione ha dieci costole esatte (è veramente figo, dal punto di vista estetico e della simmetria).
Questa pianta è un'euphorbia. Un'Euphorbia horrida per la precisione, una pianta che per pura convergenza evolutiva sembra una cactacea (ma non lo è).
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| Più che horrida a noi pare bella bella bella :D |
In che senso ci volete dire che questa è un'euphorbia?
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| Sparasemi dai fiori leggermente puzzolenti. È velenosa. |
Ma anche questa è un'euphorbia?
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| Sembrano cactus molto appuntiti e tutti geometrici. Ovviamente solo velenosi. |
E anche la stella di natale (nel caso non lo sapeste) è un'euphorbia!
Un'euphorbia pulcherrima (che significa "bellissima"), ovviamente. Anche lei ripiena di lattice bianco e, indovinate, anche lei velenosa.![]() |
| Pulcherrima, sì, ma come le altre anche lei velenosa. Lo sapevate che quelli non sono petali di fiore, ma foglie modificate? Eh sì! |
Sono davvero le master-trasformiste del mondo vegetale.
Affascinante!




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