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domenica 5 dicembre 2021

Il Dizionario dei Cactus di Fuoco: B

Lettera B del Dizionario dei Cactus di Fuoco


Baglio Pocoroba:

Luogo turistico dove si spende molto e si ottiene poco.
Es.“Baglio Pocoroba, molto soldo”. Traduzione: “Questo luogo offre pochi servizi, ma richiede un cospicuo pagamento per usufruirne” (Vedi Il soldo).
L’etimologia è correlata ad un luogo realmente esistente, in Sicilia, e ad un’estate di tanti anni fa. I Cactus di Fuoco, tuttavia, non sono mai stati al Baglio Pocoroba e pertanto non saprebbero effettivamente valutarne i servizi.

Barritta banana:
Cappello piatto e lungo, coppola strapazzata o brutto cappellino da baseball; qualunque cappello non elegante e di forma piatta, non vaporosa. Il termine proviene da una scritta vista casualmente su una panchina. Es.: “Barritta banana, quarda che barritta banana!”. Traduzione: “Che brutto cappellino allungato, guarda sulla testa di quel giovine che brutto cappellino!”.
Spesso la barritta banana viene indossata solo parzialmente, appoggiata sul cocuccio (vedi cocuccio) e pertanto ancora più ridicola. Vedi img. 1.

Img. 1: stilizzazione di una tipica barritta banana su una testa umana

Bestiolle:
Tutti gli animali, con connotazione positiva, tenera. Es.: “Io amo tutte le bestiolle, mi piace guardarle e disegnarle”. Traduzione: “Io amo ogni genere di animale, mi piace osservarli e ritrarli”.

Bimbu:
Indeclinabile al maschile o al femminile per sua natura, è un termine neutro che indica qualunque persona sotto i diciotto anni di età, specie se ha caratteristiche particolarmente giovanili (ex. Un cappellino al contrario, uno zainetto, una barritta banana, oppure una caramella in mano).

Boccino:
Giovane signore, conte. Il termine proviene dal giapponese “bocchan”, utilizzato dai servitori per designare un giovane padrone, e in particolare dalla visione dell’anime di Kuroshitsuji (o Black Butler), dove il demone maggiordomo Sebastian Michaelis chiama spesso bocchan nella versione originale.


Briab:
Il regista Bryan Fuller. (Vedi img.2)
Img.2: Briab.

Bubi:
Cane carino con il muso lungo.

Buscotto:
Rospo maschio. Così detto perché, visto dall’alto, sembra un biscotto alla nocciola, per via della sua sagoma rotondeggiante. Il rospo femmina è troppo grande per sembrare un biscotto, pertanto questo termine viene utilizzato esclusivamente per i rospi di sesso maschile e non è declinabile. Talvolta accompagnato dalla parola “bimbo” o “bimbu”. Ex. Che grazioso, questo bimbo buscotto! Traduzione: Com’è grazioso, questo giovane rospo maschio!


 

lunedì 29 novembre 2021

Il Dizionario dei Cactus di Fuoco: A

Lettera A del Dizionario dei Cactus di Fuoco

  A:
Letterale: verso della ranocchia che non riesce a cantare bene e si sta sforzando per emettere un suono. In senso metaforico, rimanere senza parole. È necessario pronunciare questo vocabolo in maniera corta e secca, ma con un certo sforzo. A volte indica una vera e propria incapacità di parlare e trasmette un certo senso di tenerezza.
Etimologia: questa parola, la più corta presente sul dizionario dei Cactus di Fuoco, proviene da un’immagine-meme in cui è presente una raganella verde con la bocca spalancata che emette, quasi come se la vomitasse, la lettera A. (vedi img. 1)
Img. 1: La raganella che fa "a"
 
 Antiguo:
Dicasi di oggetto o consuetudine ormai vecchia, o desueta. Più raramente usato anche verso creature viventi. Es.: "C'è mangiù antiguo in frigo?". Traduzione: "Ci sono avanzi di cibo nel frigorifero, al momento?"

  Ape pelosina, tu bisogni di una foto:
Dicasi di esemplare di Bombus sylvestris particolarmente fotogenico, a cui si intende scattare una fotografia. Spesso pronunciato cantando.
In senso lato, si può ricorrere a questa espressione ogni volta che ci si imbatte in un qualunque animale a cui si intende scattare una foto.
 
 Arriva Sissicatagliocapelli:
Cantato in tono eroico sulle note iniziali della prima sigla di Attack On Titans, indica l’arrivo (in genere tutt’altro che trionfale) di un improbabile eroe.

 Augello:
Termine arcaico per uccello in italiano, non arcaico per i Cactus di Fuoco che invece ritengono arcaico “uccello”. Es.: “Quel craculo è un augello di bellezza” (ironico). Traduzione: “Quella brutta cornacchia è un uccello proprio bello” (ironico). (Vedi craculo e di bellezza).
 
 
 
 
 

Il Dizionario dei Cactus di Fuoco

Parlando parlando (e scrivendoci) ci siamo accorti di una cosa molto interessante. Tutt’altro che inaudita, ma comunque interessante: quando ci si conosce da molto tempo e si parla insieme di universi narrativi, quando si condividono esperienze tristi e divertenti, quando ci si interessa di cose simili, si finisce per iniziare ad utilizzare un linguaggio condiviso, con termini che pochi altri o a volte nessuno utilizza tranne i parlanti di questa sorta di strana lingua. Insomma, un piccolo gruppo sociale spesso crea un proprio linguaggio, che può essere più o meno complesso, ma che si amplia e infittisce con il tempo e con le esperienze condivise. Fateci caso!
E perciò abbiamo ritenuto interessante annotare le terminologie che usiamo nel parlato (e talvolta anche nello scritto, specie nelle recensioni) e che potrebbero ad alcuni risultare oscuri. Ma soprattutto, oltre alle terminologie, vogliamo parlare dell’etimologia, cioè dell’origine, di questi termini.
Sarà una cosa divertente, perché molte delle parole sono effettivamente da sganasciarsi dalle risate.
Ecco dunque un campionario, in continua espansione, del linguaggio “segreto” (ma da adesso non più) dei Cactus di Fuoco, che raccoglie non solo le parole, ma anche le frasi e i modi di dire più bizzarri che ci accompagnano e contraddistinguono. Un dizionario! Buona lettura.

(Cliccate sulle lettere per andare alla pagina! Ci sono anche le immagini, venghino siniori!)

Nota: ogni settimana nuovi termini! Tornate a trovarci.

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