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domenica 28 giugno 2026

Carte carine dall'ETB "Equilibrio Perfetto" - la nostra prima recensione di carte Pokémon?

Recentemente c'è stato un compleanno fra i nostri, e qualcuno su internet ci ha chiesto che cosa è uscito di interessante nell'ETB ("Elite Trainer Box") di Pokémon che è stato ricevuto come regalo di compleanno. Ne approfittiamo per fare una piccola recensione dedicata a pokémon, perché forse non ne abbiamo mai fatta una!

Collezioniamo carte di Pokémon da anni.

Non lo abbiamo mai fatto per avere da parte un investimento, non è qualcosa che ci interessa. Forse i soldi dovrebbero interessarci di più (visto quanto siamo poveri), ma l'arte al momento ci affascina ad un livello superiore... e le carte di Pokémon hanno in questo la loro bellezza: sono come minuscoli quadri, spesso che raccontano una storia, capaci di farci emozionare non solo per l'effettiva bellezza artistica, ma anche per i significati allegorici e/o per le implicazioni delle scene.

Siamo quel tipo di persone che si intrippano a collezionare carte fatte dai loro artisti preferiti, sì. 

Perciò parleremo di ciò che uscito di interessante nell'ETB senza soffermarci troppo solo sulle carte "di valore" (anzi un paio le salteremo proprio) e parleremo di alcune carte che ci interessano particolarmente per il loro valore artistico, o anche perché siamo particolarmente attaccati al pokémon o al luogo ritratti nella carta.

Eh, se volevate vedere i pull rari e tutte quelle cose lì, avete sbagliato strada XD (Anche se alcuni dei "pull rari", ovvero quasi tutte le illustrazioni full-art, sono effettivamente bellissime e verranno incluse in questa lista).

1) La prima carta da cui cominciamo è... Bunnelby.

Questa bellissima carta ritrae un pokémon piuttosto comune, ma per noi è importante. Giocando ad XY, questo coniglietto è stato uno dei primi pokémon nella nostra squadra! Ci piace l'illustrazione, che ritrae la facciata dell'Hotel Z, e la prospettiva da cui è ritratto, dal basso verso l'alto.

Pokémon Legends: Z-A è stato un gioco che ci siamo goduti tantissimo, che è uscito in un momento difficile per noi (e che abbiamo finito in tipo due giorni, passandoci l'un l'altro i controller, a turni), e l'Hotel Z ha un significato di pace per noi. Questo adorabile pokémon coniglietto, in questa squisita illustrazione, può essere una carta "normale" o persino deludente per gli altri, ma non per noi! E poi persino il layout, con il colore argento "a specchio" sembra incorniciare perfettamente questa illustrazione!


2) È scatterbug, il vermetto con tre peli in testa! Anche lui ritratto all'interno di Luminopoli (una città per sempre nel nostro cuore :) ), con una prospettiva particolare, che esalta la sua piccolezza pur non diminuendo la dimensione del pokémon nel disegno, e al contempo mostra il mondo intorno a lui.

L'avevate mai notato che la parte superiore della struttura dietro di lui, quella più alta, è sorretta da sole tre colonne e non quattro, sia nel gioco che in tutte le altre illustrazioni?

È un dettaglio molto intenzionale, ma anche misterioso, che non viene mai spiegato all'interno del gioco... e che ci fa pensare fin da prima che il gioco uscisse, quando quella stessa struttura, con sole tre colonne, era disegnata sulla mappa che gli account ufficiali di Pokémon avevano postato ovunque!

Secondo voi come mai ha solo tre colonne? Non c'erano soldi per fare la quarta? Qualcuno l'ha rubata? O qualcosa di ancora più strano è successo?

3) È tyrantrum, il pokémon preferito di Furia! E apparentemente una delle pochissime illustrazioni davvero belle e curate di questo pokémon. I tratti ad inchiostro (o beh, finto inchiostro) aggiunti alle ombreggiature, per rendere più dettagliato e contrastato il disegno, sono bellissimi. E tyrantrum è bellissimo.

È qui in questa lista principalmente perché è tyrantrum. Una bella illustrazione di tyrantrum.

E poi come fate a non amare quell'occhietto tondo e spalancato? Sembra quasi che sia spaventato dalla colata lavica. 

 

4) E ovviamente dopo tyrantrum dobbiamo mostrarvi anche il suo piccolo, tyrant! In versione... full art!

Adorabile, piccolissimo, furiosissimo (ci sembra particolarmente azzeccato). Se ci fate caso c'è persino mamma tyrantrum sullo sfondo! L'avete notata, l'avete notata?

E poi c'è un po' di vegetazione "giurassica" (in realtà il T-rex, da cui il pokémon si ispira chiaramente, visse alla fine del Cretaceo superiore, "giurassica" si fa per dire), con i bellissimi germoglietti tutti arrotolati delle felci.

Oh, una piccola curiosità per voi: lo sapevate che a quei tempi non esisteva ancora l'erba come noi la conosciamo modernamente? Quindi se vedete delle illustrazioni di dinosauri che camminano su un prato, potete sapere che non sono scientificamente accurate, hehe. 

 

5) Continuiamo quindi con un'altra full art, quella di espurr!

Questa è quel tipo di carta che, una volta estratta, ci ha fatto dire "caspita che fortuna". Guardate questo micino che dorme sereno! A giudicare dall'ambiente intorno a lei (quel pavimento è inconfondibile, no?) si tratta di Mimi (in italiano si chiama Moko, come nella versione giapponese, Mokō), perciò ancora una volta è una carta connessa a Leggende Z-A.

Assolutamente adorabile, e forse vale anche qualche soldo (anche se non abbiamo controllato). 


6) Talonflame! 

Un po' diversa dalle altre in stile, meno morbida, più saturata, piena di dettagli e di "fuoco", altamente decorativa. Noi pensiamo che sia assolutamente bellissima! 

E con quegli alberi fiammeggianti sullo sfondo, ci ricorda la leggenda (spesso spacciata per un vero fenomeno comportamentale) dei "Falchi di Fuoco" australiani. Non sapete cosa sono? Sono tre specie di falchi che raccolgono rametti o erba ardenti (racconti dei locali dicono che li rubano dai falò accesi), li trasportano in volo in zone non toccate dal fuoco e li lasciano cadere per appiccare, in modo assolutamente deliberato, incendi alle foreste, allo scopo di far fuggire i piccoli animali e prenderli quando sono storditi dal fumo, dalla paura o dalla stanchezza. 

In realtà al momento non esistono accadimenti documentati, con foto o video, di questo fenomeno che si dice essere relativamente comune, perciò sembra essere una diceria... ma una così diffusa che non ci stupirebbe che abbia inspirato l'intera idea di talonflame e, ovviamente, di questa pittoresca illustrazione!


 

7) E concludiamo con un'altra full-art assolutamente adorabile, quella di dedenne!

I colori caldi, l'atmosfera naturalistica e rilassata... non c'è molto da dire, avete gli occhi per guardare, no? E questo è davvero un bel vedere.


 

Abbiamo scelto solo queste sette carte, ma di belle illustrazioni ne sono uscite tante altre... furfrou di fronte ad un bar, meowstic che sembra dire "disegnami come una delle tue ragazze francesi", aegislash visto dal basso, con la luce che crea un'aureola intorno al suo manico, come una spada sacra che scende dal cielo...

Abbiamo l'impressione che questa sia una delle più belle espansioni di Pokémon, non ci sono carte veramente e puramente brutte all'interno, gli illustratori, e chi ha pianificato l'intero set (compresi gli incarti, che sono bellissimi, specie se paragonati alle confezioni di qualche anni fa) hanno lavorato sodo, e noi siamo davvero contenti di quello che ne è uscito.

Magari non si parla di questa espansione così tanto rispetto ad altre come Phantasmal Flames oppure Terastal Festival, ma per noi è superiore sia per cura che per varietà. (E poi le carte dei pokémon terastalizzati non ci piacciono tantissimo, sorry not sorry). 

sabato 15 novembre 2025

Recensione - Pokémon Legends Z-A

L'abbiamo mai recensito un videogioco? Probabilmente no. Non siamo grandi videogiocatori. Forse avremmo potuto recensire Assassin's Creed II (divertentissimo, a nostro avviso, e con una bella morale per giunta, nonostante sia un gioco che parla di assassini), ma non l'abbiamo fatto.

Con Pokémon Legends Z-A, però, la storia è diversa. Perché? Perché siamo dei fan dei Pokémon. Lo siamo sempre stati, fin da bambini, fin da quando non potevamo permetterci di comprare i giochi (e alcuni di noi avevano genitori che pensavano fosse stupida l'idea di comprarli ai loro pargoletti) e ci appassionavamo alla loro biologia attraverso quel poco che riuscivamo a raggranellare: pezzi di informazione sulle carte di plastica trasparente nei succhi di frutta, oppure stampate su libretti e giornaletti che leggevamo nei centri commerciali, o ancora attraverso copie fatte girare sull'emulatore da figli degli amici dei nostri genitori, passando, ovviamente, per il cartone animato (ormai la prima puntata la sappiamo a memoria, e anche se siamo un po' fuori target per la serie animata, che è tanto per bambini e un po' difficilina da godere per gli adulti, ogni tanto qualche puntata la guardiamo).

L'ambientazione

Luminopoli (Lumiose City nella versione inglese) è una roba folle. Pazzesca. Vi siete mai detti, fra voi e voi, che se i pokémon vivessero in una città con gli esseri umani non sarebbe certo tutto rose e fiori? Fra cacche sulle strade, liane e rocce lanciate in giro, attacchi ad ignare vecchiette e a poveri bambini, di certo il centro abitato diventerebbe rapidamente... invivibile. Dopotutto c'è un motivo se i professori di tutti i giochi precedenti dicono sempre al protagonista la stessa cosa: "è pericoloso andare nell'erba alta" e "è pericoloso andare lì fuori da soli".

Ora immaginatevi di essere a Parigi (Luminopoli questo è: la Parigi del mondo Pokémon), ma gradualmente la città si sta trasformando nell'erba alta dei vecchi giochi... non perché le piante stiano crescendo dappertutto (un po' sì, ma questa cosa è meno importante), quanto perché i pokémon selvatici stanno arrivando a frotte. Per fare fronte a questa "invasione di campo", la Quasartico, una ditta specializzata in tecnologie all'avanguardia, sta utilizzando dei recinti olografici (usano degli ologrammi che... si possono toccare? Ma che figata assurda! Anche voi avreste un apprezzamento maggiore per questo dettaglio, se sapeste cosa è davvero un ologramma!) per contenere tutti i mostriciattoli in delle "zone selvatiche".

Ma i pokémon continuano ad arrivare, e sconfinano nelle strade, e c'è bisogno di costruire più zone selvagge per tenere separata la popolazione umana da quella pokémon, e nessuno sa perché questa cosa stia succedendo! Perché cavolo tutti i pokémon della Francia hanno deciso di farsi un soggiorno a Parigi in cui prendono a mazzate le vecchiette?

Questo è il cuore della storia, con l'ambientazione che continua a cambiare man mano che proseguiamo durante il gioco.

I Pokémon

Allora, partiamo subito dalle "note dolenti" (ne parliamo più in profondità alla fine della recensione): il pokédex non è super-mega estesissimo. Ma saranno pure note dolenti per voi, perché per noi è tutto tranquillo, i nostri Pokémon preferiti ce l'hanno fatta tutti (o quasi, perché buhu, wooper non c'è) ad entrare nella "collezione" di questo gioco e catturarli dal primo all'ultimo è comunque una sfida, perché alcuni sono molto più rari e difficili di altri. (Sto guardando te, ranocchio blu che vive su un obelisco, tu sai chi sei, sto guardando te, dannato ranocchio blu).

E poi, vi siete scordati o no che il pokédex originale aveva solo 150 creaturine tascabili? Al confronto, qui stiamo belli comodi, con ben 230 pokémon (una lista che potrebbe essere comunque espansa notevolmente grazie agli eventi e ai DLC, che si vocifera saranno due). Sì, siamo di quella scuola di pensiero che ritiene che non sia necessario avere 1000+ pokémon in un gioco per goderselo, e questo gioco in particolare, che ha una robusta lore, trama e sistema di combattimento che sarebbe divertente anche se ne avesse solo sessanta, di pokémon, a maggior ragione.

Non ci saranno mew e mewtwo (o forse sì, perché già si favoleggia di un evento di distribizione di mewtwo, golosa occasione, lecchiamoci i baffi), ma non mancano leggendari, semi-leggendari, e una robustissima mitologia.

Ma ora rinsaviamo, dandoci uno schiaffetto: chissene del pokédex quando possiamo farci le foto con i nostri Pokémon in-game! Quando possiamo farci seguire dappertutto da qualunque pokémon desideriamo! E poi, la nostra cosa preferita: esistono pokémon di dimensioni diverse nel gioco! Ma veramente diverse. Potete farvi le foto con un Litleo grande come una motocicletta, che cavolo volete di più? Oppure farvi seguire in giro da un sableye minuscolo che sembra una formichina indaffarata, il più adorabile gremlin del mondo con i suoi dentini puntuti e... vabbé, avete capito. 

Gli NPC

(Che, per chi non lo sapesse, sta per "non-playing-character", ovvero tutti i personaggi intorno al vostro, che di solito è l'unico playing character, tranne che non stiate giocando online).

Non sappiamo se ci sia mai capito un gioco pokémon in cui tutti i personaggi, specie quelli ricorrenti, sono sembrati così vivi! Se avete mai giocato ai classici "turn based", ovvero praticamente tutto il resto di Pokémon tranne Leggende Arceus, probabilmente avete affrontato i superquattro prima di scontrarvi con il campione della regione: questi quattro allenatori incredibili, ogni specializzato in un tipo diverso, che vi danno del filo da torcere con le loro strategie e che dovete per forza battere, se volete arrivare alla fine del gioco, alla tanto agognata Sala d'Onore a cui si accede solo dopo aver picchiato pure il campione con la vostra squadra tutta composta di wooper livello 100 (ah, eravamo solo noi quelli? Vo-volete dire che non avevate tutti una squadra di wooper livello 100 per dimostrare che è il miglior pokémon del mondo?).

E se conoscete come funziona con i superquattro, sapete anche che nella stragrande maggioranza dei casi sono questi tizi che incontrare fissi nelle loro stanze, a fare da ostacoli, e nient'altro; niente impatto sulla trama, gusti personali appena accennati al di fuori dell'amore per un tipo specifico di pokémon, nessun peso sul mondo generale in cui vivete la vostra avventura, i superquattro sono solo dei pioli di acciaio massiccio intorno a cui fare slalom per diventare "the very best like no one ever was".

E i fan ormai sono abituati a questa cosa da sempre, no? Se devono immaginarseli fuori dai loro terrari in cui praticamente vivono, i fan di pokémon devono ricamare laboriosamente su quel poco che sanno, creando headcanons che espandano al di fuori dei "bordi" della storia i personaggi. 'Nsomma, ce la dobbiamo suonare e ce la dobbiamo cantare... che non è una cosa necessariamente cattiva, è bello lasciare tanto spazio all'immaginazione di chi fruisce di un'opera! Ci sono modi diversi per scrivere i personaggi, questo è solo uno dei tanti.

Ma in ZA la situazione è... diversa dal solito.

Prima di tutto, i superquattro non ci sono proprio, perché non c'è la lega (nessuna lega, per fortuna, né quella Nord né quella Pokémon) e non ci sono neanche le palestre, sostituite dalla scalata dei ranghi nella Royale Z-A. E al posto dei superquattro ci sono, ovviamente, gli allenatori più forti di Lumiose City! E visto che non li incontriamo solo in stanze chiuse a non far niente, ma che interagiscono con noi nel corso della trama (e alcuni sono proprio buffissimi!), impariamo a conoscerli e ad amarli.

E sono proprio fatti bene! Caspita! Si sanno far amare, si sanno far odiare, sanno fare riflettere. E invece di essere pesi morti nella classica trama di Pokémon, quella per intenderci in cui noi, bambino di dieci/undici anni dobbiamo sconfiggere la mafia, le forze armate, la corruzione, la PETA invasata, l'invasione degli ultracorpi e satana tutti da soli, in questo caso (finalmente! Vorremmo mettere un'abbondanza di punti esclamativi, ma sono brutti e allora non li mettiamo!) gli NPC ci aiutano attivamente nella nostra missione di salvare Lumiose (e il mondo).

Per gli appassionati dello shipping, ci sono anche deliziose tracce di interazioni fra personaggi che possono fare da scintilla al fuoco della passione dei vostri prossimi pairing preferiti, yahoo!

E se anche l'occhio vuole la sua parte... diciamocelo... ci sono personaggi veramente belli per tutti i gusti, sia che siate donne, sia che siate uomini, sia che non vi interessi nessuno dei due ma che siate appassionati di design e del modo in cui si connettono con il mondo circostante. Sì, nessuno di quelli che recensiscono videogiochi per lavoro tiene mai conto di questa cosa, ma noi non lo facciamo per lavoro, lo facciamo per passione (e questa passione è diretta verso quest'unico videogioco, al momento), quindi vi riferiamo i dettagli che contano.

La storia

La storia del gioco può non sembrare, superficialmente, questo granché... ma la cosa che la rende speciale è il modo in cui le sottotrame, le storie dei personaggi, si intrecciano fra loro e alla fine ti portano in questo crescendo epico in cui, per un attimo, ti fanno volere bene a tutti. Anche a quei personaggi che fino a tre secondi prima ci stavano antipatici.

Alla fine, mentre facevamo il percorso finale, eravamo in una specie di comunione con il mondo e fra noi... stavamo lì, a guardare i personaggi che si aiutavano gli uni con gli altri, che aiutavano noi, e pensavamo (e ci siamo detti, indicando le immagini) che non abbiamo mai visto un coinvolgimento del genere da parte degli NPC in un gioco dei Pokémon. O in un gioco in generale se è per questo! 

Non che noi abbiamo giocato molti giochi nella vita (prendete questa recensione per quello che é: quella di un gruppetto di profani che amano molto i Pokémon e il Team Flare, ma che non sono abituati a giocare a niente al di fuori di Super Mario, quello vecchio s'intende), ma questa è per l'appunto un'esperienza personale... e in questo caso è stato speciale, forse perché stavamo uscendo da un periodo di grande solitudine sociale, o forse perché stavo giocando troppe ore al giorno a quel gioco (rigorosamente su schermo grande, non su quello piccolino della switch) e si è formato nella mia mente uno stato mentale particolare... boh... saranno le decadi di amore verso i pokémon che si sono alzate dalle ceneri degli anni della nostra grigia giovinezza (sì Grisham, non ci scordiamo di te) per "manifestarsi" finalmente nel primo gioco pokémon che abbiamo giocato dall'inizio alla fine guardandolo su uno schermo grande e con l'hardware ufficiale, ma quello che sappiamo è che ci ha fatto bene.

Non possiamo spoilerarvi cosa sta succedendo nella storia, proprio no (anche se alcuni di voi lo indovineranno dopo le prime ore di gioco, se hanno abbastanza dimistichezza con le "energie" del mondo Pokémon e con la storia di Kalos in particolare).

Però vi piacerà.

Parla di fiori velenosi e di cannoni e di morte e di rinascita (ma solo un pizzichino ino ino di rinascita) e di gentrificazione e di guerra e di cosa significa essere umani (e pokémon) in un mondo di altri come te.

Le note dolenti

Allora, cos'è che non c'è piaciuto di questo titolo? Poche cose, ma per essere quanto più equi possibile, dobbiamo dirle. Anche se in questo caso non vorremmo, perché ci siamo divertiti così tanto che non ce la possiamo avere a male con questo gioco... però...

- Il parkour. Cioè, non è che non ci sia piaciuta la presenza del parkour, non ci è piaciuta tantissimo l'esecuzione del parkour, che è diverso... in questo periodo ci stiamo un po' appassionando alla disciplina (che è nata proprio in Francia, lo sapevate? Quindi è perfetta da inserire in un gioco ambientato a Kalos!) e quando abbiamo saputo che si sarebbe potuta praticare nel gameplay eravamo felicissimi! Anche perché avevamo appena giocato Assassin's Creed, dove il personaggio si muove per tutto l'ambiente urbano sfruttando il "freerunning", che poi è un po' come dire parkour (ma non esattamente! Lo devo dire nel caso ci fosse qualche praticamente di parkour e/o di freerunning a leggerci! Non sono ESATTAMENTE la stessa cosa, è complicato!), e pensavamo che in Pokémon Legends Z-A sarebbe stato un po' come in Assassin's Creed, no?
Tipo che possiamo salire su TUTTI gli edifici e su TUTTE le piattaforme arrampicandoci! E che bisognasse stare attenti a non cadere! E che ci fossero movimenti più o meno realistici.
Invece salta fuori che si può fare "parkour" (leggasi "arrampicarsi in modo semplice, senza particolari mosse legate alla disciplina") solo in presenza di specifiche costruzioni, non dappertutto. E questo, un pochino-ino-ino ci ha delusi. Perché avete fatto tutta questa città che si sviluppa in tre dimensioni, con la visuale libera, perché mai non ce la fate anche esplorare in tre dimensioni, come in Assassin's Creed?
Voglio dire, il fatto che su certe costruzioni si possa salire significa che sapete come farlo, no? E allora facciamolo!

- Visto che se non diciamo "le finestre piatte e la compressione delle immagini, gne gne", tutti i gamer del mondo, anche quelli che non hanno mai giocato ad un singolo gioco di Pokémon in vita loro, si alzano e ci vengono incontro urlando e bestemmiando in cinque o sei lingue diverse, allora dobbiamo dirlo: le finestre.

Però, diciamocelo seriamente... voi, nella vostra infanzia, ricordate di esservi concentrati così tanto, sulle finestre? Invece di catturare pikachu, guardavate le casette? No, per sapere. 

Ora, qualcuno potrà anche alzarsi dalla sua poltroncina, fare scattare in alto la mano come una bimba diligente e dire: «Ma maestra, gli sviluppatori di Pokémon sono stati pigri! Perché non hanno fatto la città bella?».

E noi, che amiamo le domande belle e intelligenti diremo.

«Bene, giovane creatura, è una buona domanda. Le domande sono buone, i giudizi affrettati un po' meno, giusto? Ed eccole qui, le tue finestre! Non sono pigri, le avevano fatte. Ed eccole qui dalla beta:»

Da un Tweet di FranDrawer


Perché dunque, se prima le case avevano dettagli di profondità, nel prodotto finale questa cosa non c'è?

Crediamo che sia per motivi di performance... non volevano che finisse di nuovo come Scarlatto e Violetto, dove cadete nei buchi, vi allungate e accorciate come il giocattolo di un dinosauro gommoso comprato nel reparto bimbi del Conad, clippate attraverso le porte e vi teletrasportate in un mondo parallelo fatto di poligoni che si compenetrano, volevano che, questa volta, le transizioni fossero stabili, e il gioco non si sfaldasse mentre cercate di catturare un pettirosso sputafuoco che sta appollaiato sopra un lampione.

Così, alla fine, hanno deciso di tagliare la profondità degli edifici. Non è una roba pigra, è una roba necessaria, perché ottimizzare un gioco nel poco tempo che hanno richiede sacrifici. Se magari si prendessero il tempo per fare un gioco, invece di sottostare ai capricci degli shareholders (e invece no, ce devono 'sta, è il capitalismo, lo schifoso capitalismo, pappappero), avrebbero potuto lasciare le finestre con una profondità. E magari aggiungere qualche balcone.

È una cosa bella a vedersi? No. Certo che no! Abbiamo gli occhi, è ovvio che non è bella. MAAAA, a nostra avviso impatta così poco sul gameplay, che, 'nsomma, meglio tagliare questa cosa che un'altra che magari invece era divertente.

- Non c'è wooper. Magari non saranno in molti a lamentarsi di questa cosa, e ricordatevi che neanche noi lo stiamo facendo... stiamo solo... notando una cosa che poteva essere migliorata. Cioè, immaginatevelo wooper accanto a voi, nel gioco. Immaginatevi che razza di suono potrebbero fare i suoi piedini pagnottini e umidi sul selciato! E poi se non c'è wooper, non c'è neanche il pokémon oggettivamente migliore di tutto il franchise: la salamandra gigante blu... ehm... volevamo dire quagsire. Quagsire.

- Non si possono cavalcare i pokémon. Non è una cosa di cui ci si possa davvero lamentare, perché c'è un senso dietro a questa scelta, e se fosse stato possibile cavalcare per esempio gogoat, come nei primi titoli, sarebbe stato un po' un buco di trama.

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