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giovedì 21 maggio 2015

Svegliarsi di buonumore in un giorno qualunque


Svegliarsi di buon umore è un'ottima cosa, specie se fuori fa fresco, anzi addirittura pioviggina, mentre nei giorni precedenti ha fatto un caldo che mi ha scottato la pelle del collo e l'unica porzioncina di spalle scoperta.
Fin dal primo mattino, un pensiero si palesa: speriamo di andare in canile oggi, speriamo di andare in canile oggi, speriamo di andare in canile oggi. Mio padre è andato a Taurianova stamattina, il posto dove abita il suo amico Accardo e dove c'è anche il canile che abbiamo preso di mira, quindi non è da escludere che ne abbiano parlato... e appena tornato da Taurianova, mio padre mi ha fatto intendere di aver parlato con accardo, perchè ha citato una loro discussione riguardo all'istriano di lui (l'amico di papà ha un cane da caccia istriano).
Poco fa guardavamo le foto dei rottweiler e per caso ne abbiamo visto uno fuori standard, a pelo lungo. Un tempo credevo di amare di più i cani a pelo lungo, ma soprendentemente il rottweiler sembra non essere un granchè con dose di morbidezza extra... mio padre, guarandolo, ha detto che “No, non mi piace, a pelo corto è più puccio”. E sono d'accordo: il pelo corto lo fa sembrare più “kanekattivo” e quel sorrisone dolce, sul corpo da kanekattivo, si sposa con immensa pucciosità.
Appena finito di mangiare, saggio il terreno chiedendo a mio padre se oggi usciamo, buttandola lì, così, per vedere se compriamo le scarpe da trekking; per non sembrare troppo pressante, infatti, non chiedo direttamente “andiamo al canile?”. Anche se ci spero, dannazione.
Mio padre inizia a giocare alla wii subito dopo mangiato, io invece mi metto a fare ricerche al computer... dovrei lavorare, dovrei disegnare, ma mi sento piena come un uovo e se mi mettessi a disegnare, senza niente a tenere alta la mia attenzione, mi addormenterei con la testa sulla tavoletta grafica. Mia sorella si sveglia: ha le guance calde, ho paura che abbia la febbre, ma la fronte e fresca e lei tende ad avere tempratura da forno in cottura quando dormo, quindi evito di preoccuparmi più di tanto.
Abbiamo raccontato a Testa di Cocco che prenderemo un cane lupo cecoslovacco, perchè stamattina abbiamo visto una splendida cucciolata con papà. Non è vero niente.
Sento il motore della macchina di mio padre. Che sia già tornato dall'orto? Subito dopo mangiato (e dopo le partite alla wii) c'era andato.
Mia madre è scesa e mi ha detto che mio padre intende portarci a vedere dei cani oggi, che gliel'ha detto poco fa. Che sia vero? O l'abbia presa in giro come abbiamo fatto noi? A volte le menzogne non sono la migliore delle cose e si ritorcono contro di noi.
Comunque, alla fine della giornata abbiamo fatto una passeggiata, ma non siamo andati in canile. Però va bene lo stesso, eh!
Ho fatto vedere a Testa di Cocco alcuni video di cani e lei ha dimostrato di gradire e divertirsi un mondo, una delle rarissime, quasi inesistenti, occasioni di socializzazione senza scanno fra me e lei... si, credo proprio che un cane, specie uno enorme, aiuterà molto i miei rapporti con chiunque. Chiunque. Se può aiutarmi, oltre che a stare meglio con me stessa, ad uscire più spesso (più di così? Tantovale che dormo anche all'aperto) e persino a ricucire i rapporti con mia madre, un cane può davvero essere la soluzione a tutti i problemi del mio mondo.
Mancano solo quattordici giorni ad Hannibal, abbiamo appena finito di ri-guardare la prima stagione e anche mio padre inizia a farsi sentire con le sue idee per festeggiare il ritorno del nostro dottore preferito.
Hello hello!

lunedì 11 maggio 2015

Una bella giornata


Hello, hello, hello!
Stamattina abbiamo fatto una cosa bella e... golosa: siamo andati alla ricerca di asparagi in montagna. Non l'asparago classico, ovviamente, ma l'asparago di pungitopo, dal sapore leggeremente più aromatico, con un vivo retrogusto di liquirizia.
Ci siamo andati, provvidenzialmente, con il padrone del terreno in cui coltiviamo (si, la terra dell'orto non è nostra, ma non paghiamo l'affitto, siamo amici e gli permettiamo di raccogliere tutto ciò che vuole), Mastro Nino, un ometto simpaticissimo dai capelli bianchi come neve, gran lavoratore e, a suo modo, saggio.
Come dicevo, siamo andati con lui a raccogliere asparagi (buonissimi anche da crudi): a lui un cestino, a noi (me e il mio splendido padre) un sacchetto.
Poichè non mi arrendo, per quanto riguarda la famosa storia del cane, torno gentilmente all'attacco chiedendo al padrone del nostro terreno se possiamo tenere un cane e lui risponde, testualmente “Ci potete fare quello che volete, lì dentro”. Poi si offre di aiutarci a costruire cuccia e recinto (dicendoci anche dove trovare la lamiera coibentata per il tettuccio”. Niente più scuse e mio padre cede: dice di si. Oh, lo sapevo che avrei vinto! E grazie mille, grazie Mastro Nino, per averci insegnato dove stanno gli asparagi buoni e per aver supportato la mia crociata pro-cane. Inizia la caccia al cane perfetto, che ovviamente ci prenderà moltissimo tempo, ma va fatta meticolosamente.
Il diciassette, di domenica, ci sarà una mostra canina e se siamo fortunati incontreremo qualche volontario del canile (di Reggio, perchè quello di Oppido è un canile-lager e neanche fa adottare) e inizieremo a chiedere informazioni.
Mio padre è completamente d'accordo per il cane di taglia grossa. Magari realizzerò pure il mio sogno: un rottweiler. Beh, un simil-rottweiler, perchè sarà meticcio, visto che abbiamo optato per il salvataggio di un cane dal canile, magari adulto, perchè chissenefrega di spendere un migliaio di euro in un cucciolo di razza se tanto il cane lo vogliamo solo perchè faccia il cane? A noi basta che abbai per fare la guardia, sia buono per giocare con noi, ci accompagni nelle nostre infinitissime passeggiate in campagna, in montagna e pure in paese e che dunque sia educabile a camminare al guinzaglio (sennò un rottweiler in paese, senza guinzaglio, fa scappare tutti senza ritegno).
Proprio ora, con papà, stiamo cercando un buon canile... forse ce n'è uno a Rizziconi e lo andremo a visitare al più presto. Ma guarda! A Taurianova c'è un canile comunale, “Happy Dog”. Ecco la nostra prossima tappa, anche perchè i review da parte di chi c'è stato sono ottimi e nelle foto del canile (yummi!) vedo proprio un incrocio rottweiler! Fate che sia lì, fate che sia lì, fate che sia ancora lì... maschio o femmina non mi interessa, è un rottie. Punto. Un rottie!
Papà, che prima si dimostrava ritroso nel parlare apertamente di cani, ora sta disquisendo con noi di razze e di temperamenti: un ottimo segno. Mi ha chiesto di segnarmi gli orari di visita di tutti i canili (non ho trovato ancora l'orario dell'happy dog di Taurianova, però, che è quello verso cui ci stiamo orientando di più) ed è chiaro che è il primo che non sta più nella pella, una volta eliminato ogni ostacolo, all'idea di prendere un cane.
Perchè ora ho capito, si, perchè prima accampava scuse ed era titubante: era il primo a volere un cane, ma non voleva deludere gli altri né sé stesso, dunque, prima di poterne parlare apertamente, ha preferito spianare tutti i problemi. E problemi non ce ne sono, dunque via alla ricerca del cane con l'aspetto più grosso e cattivo, quello che nessuno vorrebbe e quello che vogliamo noi.
Comunque, poi siamo usciti di nuovo, per comprare un paio di sandali e di ciabatte da casa per me, perchè, beh, la stagione cambia ed i miei vecchi sandali sono consumati così tanto che fra un po' toccherò con il piede per terra.
Sono uscite anche alcune foto promozionali di Hannibal e purtroppo qualche cosa spoilerosissima che mi vien voglia di lanciare le poltrone in testa a Bryan Fuller (lo showrunner), ma poi ci ripenso perchè lo amo troppo.
Insomma, tutto va a gonfie vele. E non voglio portarmi sventura da sola, perciò aggiungo: ed è così che deve andare ancora per molto. Lavorerò sodo per ottenere tutto ciò che voglio (e questo significa che dovrò ritornare ai miei vecchi ritmi di lavoro, ma poco male, posso farcela).
Sto pensando anche di fare qualche nuova fanart di Kuroshitsuji perchè, beh, sono quelle che attirano di più e che mi fanno vendere più magliette-cartoline-poster, quindi perchè no? Anche se Black Butler (il titolo occidentale di Kuroshitsuji) non mi appassiona certo come Hannibal, penso di poter togliere qualche ora di disegno dalla lista “facciamo i personaggi di Hannibal in qualunque posa, anche la più astrusa” per consegnarle alla lista “facciamo i personaggi di Kuroshitsuji in qualunque posa, anche la più astrusa”.
Mancano solo e soltanto ventiquattro giorni al ritorno di Hannibal. E questo è buono.

mercoledì 12 novembre 2014

La fortuna gira + Il Cappello del Prete

Dopo tanti giorni "strani" e perlopiù di sofferenza, oggi è un gran giorno.
Gran giorno perchè mi sento leggera, non mi fa più inquietudine pensare all'universo e alla sua magnifica grandezza (che prima mi davano fitte di strano disagio, come pure pensare a tutto ciò che è sconfinato e pericoloso e diverso, insomma, ero diventata H.P. Lovecraft) e perchè la mia digestione, almeno fino ad ora, sembra ok. Gran giorno perchè sto finendo finalmente un disegno a penna che avevo promesso per un art trade. Gran giorno perchè siamo andati in una libreria e perchè mi è tornata l'ispirazione per scrivere (chissà che, una volta finita la penna, io non ricominci a scrivere al computer i finali alternativi per il finale del Cammino delle Leggende).
Ma soprattutto gran giorno perchè abbiamo scoperto che i gamberetti, nell'acquario, si sono riprodotti. Oh, i gamberetti (sono delle caridine cherry red) piccini sono coosì carini! E hanno già un pò di rosso sulla schiena. Carini. Mi rendono gioiosa e felice, come mi rende felice cenare mangiando pesce e pesto casalingo. Si, uso il pesto come condimento del pesce, e allora? Mi piace.
Insomma, forse, e dico solo forse, perchè "non dire gatto se non ce l'hai nel sacco", la fortuna sta ricominciando pian piano a tornare. 
Perciò mi sentivo, semplicemente, in dovere di condividere questa cosa con tutti voi (che non siete ancora tanti, anzi, non c'è praticamente nessuno a leggere questa pagina) e sperare che mi auguriate di avere una notte altrettanto serena.
Se serena non sarà, vorrà dire che mi alzerò e scriverò, ma sia mai che io rimanga a fissare il tetto e ad avere strani, incubici, pensieri maligni.
Nel frattempo, il consiglio del libro di oggi è... Il Cappello del Prete, di Emilio de Marchi.
Lo so, è un libro vecchio, del 1888 per la precisione. Anche il suo stile non è nuovissimo, certo certo. L'ho conosciuto a scuola (forse c'è un 1% di scuola che mi ha insegnato qualcosa, forse...) perchè è stato il nostro libro di lettura (è utile dire che, comunque, non l'abbiamo letto in classe?) e mi è piaciuto molto, a partire dal titolo.
È un romanzo d'appendice, di quelli che un tempo venivano, appunto, pubblicati in appendice, alla fine dei giornali, ed è un giallo di cui si sa già il colpevole... detto così sembra che non sia appassionante, ma fidatevi, lo è nonostante sia leggerissimamente arcaico: l'approfondimento psicologico è davvero buono, così come pure le descrizioni, e il giallo sta nello scoprire la soluzione del mistero, capire come lo sventurato protagonista, il Nobile Santafusca, venga scoperto e catturato. E poi non è lungo, è una lettura abbastanza leggera, consigliata se non avete nient'altro da leggere o se vi trovate in un momento in cui dovete far scorrere rapidamente il tempo. E, come quasi tutti i libri che consiglio nel mio blog, dovrebbero trovarsi copie gratuite su internet perchè l'autore è più che defunto.
Io ho usato la copia cartacea, più che altro, per completarne le illustrazioni che occupavano solo piccole parti di pagina (ed erano chiarissimamente clip-art... chi ricorda le clip-art che ci facevano tanto divertire quando eravamo ragazzini e il nostro passatempo nel laboratorio di informatica era smanettare con Word?).
Allora ora vi lascio! Vado a finire la mia penna su un illustrazione (dedicata, come quasi tutti i miei disegni in questo periodo, ad NBC Hannibal).
Ta ta
-E

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