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venerdì 2 giugno 2023

Consiglio di lettura del mese: Cemetery Boys


Giugno
2023 📚 

Arriva giugno e arriva il caldo, e per fortuna arriva anche il nostro consiglio di lettura mensile!
Visto che entriamo nel Pride Month ci addentreremo in un urban fantasy che ha una forte componente queer, un romanzo indirizzato ad un pubblico giovane ma godibile per qualunque lettore.
È "fuori stagione" da consigliare visto che le vicende del libro si svolgono nel periodo del Dìa de Los Muertos, ma almeno avrete tutto il tempo di procurarvene una copia in tempo per l'autunno.
Stiamo parlando di...

 

 

  • Cemetery Boys di Aiden Thomas

Los Angeles est, un cimitero: la comunità magica del posto, costituita da un meraviglioso mix di etnie da tutto il Sud America, inizia i preparativi per il Dìa de Los Muertos. 

Tra loro c'è Yadriel, un giovane brujo (cioè uno "streghetto") che è figlio del capo spirituale della comunità. Eppure questo non gli porta praticamente alcun vantaggio: la sua comunità non lo rende partecipe della vita sociale e dei rituali come gli altri a causa del suo rifiuto di vivere secondo le loro aspettative. Perché Yadriel è trans, e in più gli piacciono gli uomini. 

Yadriel è introverso, ansioso, ma anche una persona estremamente determinata, che ha intenzione di dimostrare di essere un vero brujo checché ne dica il resto della comunità: per farlo compie di nascosto, accompagnato solo dalla cugina Maritza, il rituale per collegarsi alla dea conosciuta come Signora Morte ed ottenere i propri poteri. In quel momento, però, Yadriel avverte un dolore improvviso: tutta la sua comunità magica è collegata, e in quel momento lo fulmina la comprensione che suo cugino Miguel, uno dei pochi con cui Yadriel andasse veramente d'accordo, è morto. 

Nessuno sa cosa sia successo, ma è il momento di dimostrare a tutti che Yadriel è un vero brujo: attraverso un rituale, richiamerà lo spirito di Miguel, parlando con lui scoprirà cosa è accaduto ed infine potrà dargli la pace eterna. 

Il piano sembra riuscire, ma il nostro eroe si accorge immediatamente che quello che ha richiamato dalla tomba NON è suo cugino Miguel, ma Julian Diaz, il bel bad boy che era ormai da tempo sparito dalla sua scuola! Adesso i nostri eroi dovranno procedere con la loro missione: indagare sulla morte di Miguel e Julian... mentre nascondono al resto della comunità un fantasma iperattivo. 

Se cercate una lettura che sia avventurosa, con un sistema magico interessante, una storia d'amore carinissima, tematiche LGBTQ+ trattate bene e tanta atmosfera e cultura, Cemetery Boys potrebbe fare proprio al caso vostro! 

#Content warnings 

Faccio una lista per tutti i libri, ma non vuol dire che tratti massicciamente di temi delicati. Metto comunque qualche avvertimento: mangialibri avvisatə, mezzə salvatə!

  • Misgendering e discriminazione
  • Ferite, sangue 
  • Morte di personaggi principali (già partiamo dal fatto che Julian è un fantasma) e secondari

 

E se questo consiglio di lettura vi ha incuriositi, sappiate che di questo libro abbiamo anche... una recensione molto più approfondita! Andate a leggervela ;) 

 

🌵🎨 Tutti i disegni in questa pagina (e molto probabilmente anche in tutte le altre pagine, se non diversamente specificato) sono stati realizzati dalle nostre artiste, Furiarossa e Mimma. Potete vedere altri loro lavori e/o supportarle (e supportare così anche tutti i Cactus di Fuoco ;)) sulla loro pagina Patreon. Diventate patroni delle arti !🌵🎨

giovedì 4 maggio 2023

Consiglio di lettura del mese: Maruzza Musumeci

Lettura del Mese  

Logos si tuffa alla ricerca della prossima avventura!  
Maggio 2023 📚 

Al Club gentil rempaira sempre il consiglio del mese come l’ausello in selva a la verdura. Perciò eccoci di nuovo insieme per il nostro appuntamento mensile! Nel mondo artistico, uno dei nomignoli affibbiati a maggio è quello di "Mermay" (dall'inglese "may", maggio, e "mermaid", sirena), perché è consuetudine per artiste e artisti, soprattutto di stampo grafico, mettersi alla prova con creazioni a tema sirene. E questa volta lo facciamo anche noi! Infatti, il libro del mese è...

 

 

  • Maruzza Musumeci di Andrea Camilleri 

Siamo nell'800, nel paesino siciliano immaginario di Vigata. Il protagonista, Ignazio "Gnazio" Manisco è un bracciante che si imbarca per andare in cerca di fortuna in America, nonostante il mare lo terrorizzi. Trova lavoro a Brooklyn, ma, dopo diverse peripezie e aver messo di lato un po' di risparmi, capisce che la sua terra gli manca troppo e torna per trovare la casa in cui stabilirsi definitivamente. Nonostante la paura e la repulsione aperte che prova per il mare, si innamora di un terreno che si allunga sull'acqua, quasi più isola che terra, la magica contrada Ninfa. Lì costruirà da sé una casa che non ha finestrelle che possano fargli vedere l'odiato mare da cui è praticamente circondato. Ottenuti casa e lavoro, Ignazio comincia a pensare che sia tempo di metter su famiglia e si rivolge a 'gnà Pina , una guaritrice e sensale di matrimoni che lo mette in contatto con una bellissima, misteriosa giovine che potrebbe acconsentire alle nozze, tale Maruzza Musumeci.

La ragazza è di una bellezza incredibile e vive insieme alla vecchissima bisnonna, con cui ha in comune una serie di stranezze nel comportamento, una voce incantevole e la capacità di cantare in una lingua incomprensibile al nostro Gnazio, ma piena di fascino. Il giorno del loro primo incontro è segnato da un inquietante, funesto avvenimento: la morte del vicino Aulisse che sembra essere impazzito ed essersi gettato in mare, affogando. 

A cosa sta andando incontro il nostro Ignazio, sposando questa fanciulla misteriosa e vivendo in una terra-isola che potrebbe portare un'antica maledizione? 

Il racconto è scritto interamente nel dialetto siciliano di Vigáta, che Camilleri ha creato unendo dialetti siciliani vari, quindi se l'idea vi fa già venire il mal di testa è meglio lasciar perdere. 

Per il resto è un libro scorrevole e di prosa leggera, con descrizioni fiabesche ma molto succinte che si affidano quasi del tutto all’immaginazione di chi legge per comunicare. Ma se la trama vi intriga e lingua non vi spaventa, il consiglio è di dargli una chance! Se vi piacciono i riferimenti omerici, sirene un po' crudeli, ed una lettura sicula e misteriosa, Maruzza Musumeci potrebbe fare proprio al caso vostro! 🧜 

#Content warnings 

Li mettiamo a tutti i libri, ma la loro presenza non vuol dire che questi trattino massicciamente certi temi delicati. 

• Riferimenti e scene sessuali (descritte, ma non ci si sofferma particolarmente né per lunghezza né il linguaggio usato è particolarmente spinto). 

• Suicidio (menzionato) 

• Omicidio (tentato e sottinteso) 

• Scene di guerra (lievi)

 

E se questo consiglio di lettura vi ha incuriositi, sappiate che di questo libro abbiamo anche... una recensione molto più approfondita! Andate a leggervela ;)


🌵🎨Tutti i disegni in questa pagina (e molto probabilmente anche in tutte le altre pagine, se non diversamente specificato) sono stati realizzati dalle nostre artiste, Furiarossa e Mimma. Potete vedere altri loro lavori e/o supportarle (e supportare così anche tutti i Cactus di Fuoco ;)) sulla loro pagina Patreon. Diventate patroni delle arti!🌵🎨

venerdì 7 luglio 2017

Recensione - L'anno di Alodrinco

E continua, dopo una lunga pausa (fa caldissimo, caldissimo, e abbiamo un sacco di progetti speciali a cui stiamo lavorando) la rubrica delle recensioni... se l'ultima volta abbiamo esplorato le vite di due donne alle prese con cani e libri in "La Libreria degli amori inattesi" questa volta ci immergiamo in un mondo surreale con "l'Anno di Alodrinco", un libro pieno di supence e humor di Leonardo Iacono!

Attenzione: Questa è una recensione speciale perché il libro in questione si trova gratuitamente su Wattpad ed è proprio lì che l'abbiamo letto. Si, stiamo recensendo un libro di Wattpad, e allora? Merita.


1. La Trama: Seguiamo le avventure di un uomo apparentemente normale di nome Alodrinco Culastanno. Il nostro eroe è un cacciatore di animali aberranti, in particolar modo di gattopolli, strane creature in parte gatti e in parte polli che sono una piaga per la città, essendo ladruncoli, teppisti e aggressori di vecchiette.
Alodrinco ha fino ad ora vissuto una vita del tutto normale (se considerate normale che abbia vissuto in una grotta, che i suoi genitori se ne siano andati a fare ricerche in Antartide e lui li senta solo una volta l'anno, che sia cresciuto con un vecchio che gli è stato presentato come suo nonno nonostante abbia un cognome diverso da entrambi i suoi genitori, che abbia allevato pecore giganti, che si chiami Alodrinco Culastanno e... vabbé, avete capito), ma improvvisamente accade qualcosa.
È la festa di Capodanno e gli arriva un tappo di sughero dritto in fronte.
Ma come, direte voi, e questa sarebbe la cosa strana? Ebbene si, perché in Melmerigia (questa è la terra in cui vive il nostro bizzarro protagonista) c'è un'usanza: gettare fuori a spintoni e grida di giubilo la persona che è stata colpita da un tappo di sughero in testa.
Da qui il nostro eroe inizierà a vivere una serie di avventure paradossali e per l'intero anno sarà accompagnato da una sfiga avventura forzata che lo porterà a combattere contro le più svariate minacce alla sua vita.
Per prima cosa, una foca grigia cade da un balcone (per fortuna, non lo spiaccica), dopodiché incontrerà Halbidiuz Blamporz, un alieno completamente privo di fashion sense (o che semplicemente non ha idea di come si debbano vestire gli esseri umani) che lo fa svenire offrendogli una bibita con un sonnifero e che lo... no, no, ragazzi, non ve lo dico.
Perché dietro ogni angolo, alla fine di ogni capitolo, questa storia ha una sorpresa. La trama slitta e sguscia e serpenteggia e i problemi e i personaggi si susseguono, sempre più assurdi, fino ad un finale che... no, anche questo non ve lo possiamo dire.
Una cosa è certa: incontrerete canguri che suonano le percussioni, scimmie mannare, gorilla delle nevi, foche che guidano la macchina, receptionist transgender e serial-killer (cannibali, uh uh), venditori di barbazuzzole, dinamitardi, detective agguerriti, alieni sciroccati, tigri, ubriachi che gareggiano, macchine-cespuglio, parenti segreti e un sacco, ma proprio un sacco, di vecchi. Si, per qualche motivo ci sono un sacco di anziani in questa storia...


2. La copertina: Minimale capolavoro di perfezione, una delle copertine che ho amato di più, se non proprio la più bella, di tutto Wattpad. Ritrae, come avrete quasi certamente capito, un gattopollo... che è un po' il cuore e il simbolo di tutta la storia. Non c'è bisogno di altro per farti intuire che tipo di libro hai davanti: un gattopollo, misterioso nel suo non aver ombre, su uno sfondo marroncino che fa tanto Melmerigia.
Semplicità che parla da sé: non c'è bisogno di spiaccicare in copertina fotografie di celebrità addominalate per raccontare una storia, basta una piccola chimera 2D.
Non abbiamo altro da aggiungere.

3. Cosa ci è piaciuto: Le atmosfere melmerigiane, che sono uno splendido connubio fra Fantozzi e Stefano Benni, con un tocco di sci-fi leggero leggero che le rende uniche. Il protagonista, che ha un certo buonsenso anche dentro un mondo così strano e che, sebbene possieda caratteristiche straordinarie, non è mai "pompato" oltre ogni limite, è ben lontano dal saper fare qualunque cosa ma ancora più lontano dall'essere un inutile pezzo di carne; insomma, è qualcuno in cui ci si può facilmente e gradevolmente immedesimare. E, sopra ogni altra cosa, le creature (e gli alieni) assolutamente fantastici! Inoltre è tutto grammaticalmente corretto e molto scorrevole, che sembra scontato (anche se neanche poi troppo) per un libro comprato il libreria, ma vi assicuro che bisogna scavare come degli assatanati per trovare qualcosa del genere su Wattpad.
L'umorismo poi è molto naturale e scorrevole, non viene forzato per far ridere il lettore e proprio per questo alcune battute (ovviamente le migliori non ve le spoileriamo) prendono completamente alla sprovvista!



4. Cosa non ci è piaciuto: Ci sono un po' pochi personaggi femminili. Certo, ce n'è qualcuno (fra cui la splendida Detective Canzavanna) e non sono affatto scritti male, rimangono perfettamente in linea con il carattere pseudo-demenziale degli altri melmerigiani, ma sono davvero pochi comparati con il gigantesco, roteante, universo maschile costruito intorno ad Alodrinco. Certo, non è una cosa poi così grave (la cosa grave è quando una storia ha 3433434 personaggi femminili e fanno tutti pena) ma altrimenti che scrivevo sotto il punto "cosa non mi è piaciuto?". Qualcosa dovevo trovare.
Inoltre, ma son proprio gusti personali, avrei desiderato un pizzico di descrizioni in più... ad esempio, Sbrivenz (spoilerspoilerspoiler: un tacchinotigre, esperimento "finale" della stessa scienziata che ha creato i gattopolli, nonché tassello importantissimo della sopravvivenza di Alodrinco :finespoilerfinespoilerfinespoiler) nella mia testa ha un aspetto assai nebuloso, sarebbe stato bello poter leggere qualcosa di più sulla sua morfologia!
Inoltre speravo di saperne di più sulla storia e sugli usi della Melmerigia (che pure è costruita benissimo, eh), ma per questo speriamo che i prossimi libri siano più esaustivi.
E poi c'è un'ultima cosa che non mi è piaciuta per niente... ma che non è affatto colpa dell'autore: ha troppe poche visualizzazioni e "stelline" in relazione ha quanto bene è scritta. Dobbiamo rimediare. Dobbiamo spargere il verbo di Alodrinco. Dobbiamo rendere popolare la Melmerigia. Chi è con noi? CHI È CON NOI?


Voto complessivo: 72 su 100. Complimenti, hai passato il test, libro bello!

A chi lo consigliamo? A chi vuole una lettura leggera ed umoristica, ma ricca di colpi di scena, e senza melensità, ma soprattutto a chi non ne può più dei badboys e delle badgirls di Wattpad e vuole un personaggio in cui immedesimarsi per evadere dalla propria realtà. E anche a tutti i fans di Fantozzi, eh.

Dove leggerlo? Ecco il link: L'Anno di Alodrinco
Godetevelo!
(E scusateci per la recensione breve. Davvero, è quel tipo di storia dove qualunque cosa diciamo risulterebbe spoiler)
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Fateci sapere che cosa ne pensate del libro! Siete d'accordo con noi su tutto o siamo stati troppo indulgenti? Siamo stati troppo cattivi? E alla prossima recensione!
Ps. Suggeriteci libri da recensire che vi piacciono! (Meglio se sono gratis, che siamo senza soldi. Ma accettiamo di tutto).

giovedì 1 giugno 2017

Sunset - Belarda cigna contro i vampiri

Belarda, detta Bella, si è appena trasferita a Forks, la città più piovosa d'America. È il suo primo giorno nella nuova scuola e, quando incontra Edward Cullen... le cose si fanno interessanti. Lui è ossessionato da lei, lei ha altri piani (come godersi la vita e passeggiare nei boschi), ma ben presto si ritroverà volente o nolente invischiata in pericolose storie di vampiri. Se vi siete mai chiesti come Twilight sarebbe stato se avesse avuto una protagonista che sprizza vitalità e che ragiona sulle cose, ecco il libro che fa per voi! Un reimagining folle, con più immersività nel mondo dei vampiri (e dei licantropi) e soprattutto più empatia.


Ma se avete un pò di pazienza, pubblicheremo la storia, a capitoli, anche qui sul blog ;)

venerdì 5 maggio 2017

Recensione - Io sono Buio di Kiersten White


E come promesso (ma l'avevo promesso, poi? Non è che lo ricordo tanto bene) iniziamo questa nuova serie di recensioni! Il primo libro che recensisco è uno che mi è piaciuto tanto e vi avverto, non è facile che un libro mi piaccia tanto. Si tratta di un libro storico/fantastico, un gender-bending d'elite, la storia di Vlad Dracula... se fosse stato una donna. Vi sto stuzzicando, eh? 
Ma iniziamo subito!
1. La Trama: La trama di "Io sono Buio" è semplice: un giovane Vlad III Dracula (figlio di Vlad Dracul, ovviamente) che cresce e si fortifica, dapprima in Valacchia, la terra natale che ama, e poi in Turchia. Solo che questo Vlad è una donna e quindi la chiameremo Ladislav (o, molto più spesso, abbreviandolo Lada), ma questo non cambia nulla in lei: è sempre la nostra spietata principessa, dura come le radici di un pino contorto affondate in una parete rocciosa, bella come un... come un... beh, bella dentro piuttosto che fuori e soprattutto assetata di sangue come una zanzara che non vede un collo paffuto da due mesi. Ad accompagnare la nostra principessina nelle sue disavventure c'è il suo fratellino bello, Radu, delicato come un fiore e intelligentissimo, capace di conquistare gli animi di chi lo circonda con il suo fascino e non pestandoli come un fabbro.
Il loro paparino, Vlad Dracul, è il solito spietatone ignorantissimo che all'inizio disprezza Lada solo perchè è una femmina, ma che poi inizia ad ignorare e finanche a disprezzare Radu perché è meno forte di lei, governa (male) la Valacchia, con i boiardi pronti a saltargli alla gola al minimo errore e le finanze che gli sfuggono fra le dita, un imminente assalto dei Turchi alle porte e tutti che vogliono fregargli il trono, compreso il figlio Mircea che è ancora più terribile e antipatico di lui.
In questo grande ambaradan di cose che possono andare male, Vlad Dracul decide di portare i suoi due figlioletti in Turchia e di lasciarli al sultano come una sorta di pegno, una garanzia di alleanza, e da lì partono le vere avventure dei nostri due diversissimi piccini, Lada e Radu, che dovranno crescere in una terra straniera, imparare usanza da stranieri e rapportarsi con un mondo diverso da loro. Per Radu è più facile: dopotutto lui è bello e dolce, intelligente e curioso, e per lui non sarà difficile farsi degli amici in quel posto nuovo e più civile e pulito. Per Lada... ehs... ahm... uh... non è che le cose andranno proprio così.
Una femmina che picchia come un fabbro e che vuole uccidere la gente, lontana da casa in un posto dove hanno tutti ben chiaro quale, secondo loro, dovrebbe essere il ruolo delle donne? Non sarà facile, cari miei, non sarà facile.
Da qui il libro è una gran cavalcata di guerra, pieno di intrighi di corte, di alleanze, di amicizie, di amori (si si, anche se sembra difficile c'è più di una storia d'amore in mezzo ;)), complice anche la presenza di uno dei personaggi secondo me meglio scritti di questo romanzo: Mehmed II detto Fātiḥ, "Il Conquistatore", che crescerà insieme ai nostri due protagonisti.
Di più non vi posso dire, ho già spolpato la trama fino all'osso per lasciarvi godere di tutta la bellissima prosa e dei colpi di scena, quindi passiamo al punto successivo...

2. Cosa mi è piaciuto: Chiamo questo punto "cosa mi è piaciuto" e non "pro" o "cose buone del libro" perché si tratta di una parte molto, molto personale. Dopotutto, ve lo svelo immediatamente, io non cerco di essere del tutto obbiettiva in queste recensioni, ma proprio di parlarvi di un libro e di come parla al mio cuore. Certo, un po' di obiettività ci vuole, e ce la metto, però non posso fare a meno di chiamare questo punto "cosa mi è piaciuto". Allora... innanzitutto la protagonista... perché è Dracula, ragazzi, è il nostro Dracula! Non hanno cambiato niente in lei solo perché è una donna (a parte, chiaramente, l'anatomia e alcune cose proprio proprio da donna etero, che Vlad Dracula sicuramente non era XD) ma l'hanno lasciata... Dracula. E non è che è una bella principessa guerriera, no! È una principessa guerriera bruttina. Bruttina, ma sicuramente di spessore, affascinante e forte, una cosa che quasi non mi aspettavo, leggendo il libro... ero quasi certa di trovarmi di fronte ad uno dei classici libri per ragazze dove la protagonista, in cui ti puoi immedesimare, è bella e non sa di esserlo (tipo, che so io, Bella Swan di Twilight) e invece, sorpresa sorpresa, tutti nel libro pensano che la nostra beniamina Lada sia brutta, ma tosta. Brutta ma tosta è il nuovo sexy, guys ;)
Un altro punto che ho adorato è la gestione delle relazioni, in particolar modo di quella fra Radu e Mehmed... una relazione in qualche modo tormentata, ma se vi dico di più vi spoilero una delle parti più belle, anche se quasi certamente chi conosce la storia di Vlad, Radu e Mehmed (intendo la storia vera) l'avrà indovinato. Un'altra cosa è il modo in cui gli eventi "fluiscono": la prosa è sciolta e scorre bene, inoltre è chiara e narra con buon realismo gli avvenimenti. E le battaglie sono belle. Tutta l'azione è bella. Voglio vedere il sangue scorrere, ahhhh!

3. Cosa non mi è piaciuto: Uhm... è difficile dire che cosa non mi è piaciuto, in un libro tanto bello, soprattutto dopo essermi concentrata su cosa invece mi è piaciuto. Se dicessi che non c'è niente che non mi è piaciuto, finireste per figurarvi un libro che ho amato sopra tutti gli altri, un libro da leggere assolutamente, ma invece non è così (e soprattutto se volete una recensione completamente positiva cercatevi un altro blog, a me piace criticare, ugh). Quindi qualcosa di bruttino c'è. Deve esserci. Allora... la copertina! Quella caspita di copertina che non è brutta, ma neanche bella, ha il grosso problema di non dirti assolutamente nulla del romanzo. Che cavolo sono quei fiori viola? Perché nel mezzo c'è una lancia che sembra tirata fuori da un libro fantasy? Questo non è un fantasy, è... uno storico/universo alternativo brutalissimo, dove la gente si ammala e muore e soffre! E la protagonista non ha niente di delicato ad avvolgere la sua anima d'acciaio, quindi perché delicati petali di fiori sparsi? Avreste fatto lo stesso se il protagonista fosse stato un maschio? Avreste messo dei petali di fiori sparsi su un libro che parla del Dracula storico? No, vero? E allora qua non c'entrano niente, levateli!
E poi cerco meglio... e scopro che c'è anche un'altra possibile copertina. La copertina giusta che voglio condividere con voi. Questa meraviglia:
Si, si lo so che la ragazza in questa copertina è bella, ma chissenefrega? È come se fosse il ritratto della sua anima, non del suo volto. Lada Dracula!
Però, mi direte voi, criticare la copertina non rende un romanzo peggiore. Non si giudica un libro dalla copertina! E avete tutta la ragione del mondo. Torniamo al romanzo...
... potrei dire che non mi è piaciuto lo sciattissimo personaggio del padre, messer Dracul, ma ci sta così bene nella trama che è solo un punto di vantaggio. Ok, va bene, avete vinto: mi piace tutto! Solo che nulla è superlativo, nulla è troppo intenso, è tutto molto equilibrato e alla fin fine non è un libro indimenticabile. Però è buono, molto buono, concediamoglielo. E c'è una piccola piccolissima cosa che non mi ha soddisfatta del tutto...

4. Il finale: +++ Attenzione spoilersssss! +++ Ecco qua la cosa che non mi ha completamente soddisfatta: il finale. Il finale è... bello. Ma mozzato, nel senso che la parte migliore, quella che accade dopo che la nostra Lada riesce finalmente a ritornare nella sua amata terra, in Valacchia, con un contingente di giannizzeri al seguito, non viene proprio detto.
Però all'inizio pensavo che fosse un libro unico. Che non ci fosse un seguito.
E con mia somma sorpresa... mi sbagliavo! Infatti la storia continuerà nel secondo libro! Guardatemi mentre faccio un balletto di esultanza!
Il finale è perfetto. Lei lascia alle sue spalle l'uomo che ama (non vi dico chi, non vi dico chi) perché vuole tornare alla sua terra, riprendersi ciò che è suo, la Valacchia, e governarla perché lei è la migliore. Niente smancerie. D'accordo, forse solo un pizzico di smancerie, ma la dose giusta per darti l'idea di ciò che sta sacrificando per il potere, e poi ritorna a casa sua, con i suoi guerrieri, e il finale è intriso di gloria e fonte di profonda aspettativa.
In conclusione, il finale che all'inizio pensavo non mi fosse piaciuto, invece mi è piaciuto tantissimo. A+ promosso a pieni voti.
(Anche se il finale più bello in un libro dedicato a Dracula è e rimarrà sempre quello di Il Discepolo che ho comprato anche cartaceo anni fa e che prima o poi devo recensire).
++Fine spoilers!++

Voto complessivo: 81 su 100. Complimenti, hai passato il test, libro bello!

Dove potete comprare il libro? Beh, innanzitutto potete acquistarlo nelle librerie, ma se volete una copia ebook io ho acquistato la mia QUI sulla piattaforma Kobo. Cartaceo, con la copertina rigida, si trova anche su Amazon QUI

Fateci sapere che cosa ne pensate del libro! Siete d'accordo con noi su tutto o siamo stati troppo indulgenti? E alla prossima recensione!
Ps. Suggeriteci libri da recensire che vi piacciono! (Meglio se sono gratis, che siamo senza soldi. Ma accettiamo di tutto). 

mercoledì 12 novembre 2014

La fortuna gira + Il Cappello del Prete

Dopo tanti giorni "strani" e perlopiù di sofferenza, oggi è un gran giorno.
Gran giorno perchè mi sento leggera, non mi fa più inquietudine pensare all'universo e alla sua magnifica grandezza (che prima mi davano fitte di strano disagio, come pure pensare a tutto ciò che è sconfinato e pericoloso e diverso, insomma, ero diventata H.P. Lovecraft) e perchè la mia digestione, almeno fino ad ora, sembra ok. Gran giorno perchè sto finendo finalmente un disegno a penna che avevo promesso per un art trade. Gran giorno perchè siamo andati in una libreria e perchè mi è tornata l'ispirazione per scrivere (chissà che, una volta finita la penna, io non ricominci a scrivere al computer i finali alternativi per il finale del Cammino delle Leggende).
Ma soprattutto gran giorno perchè abbiamo scoperto che i gamberetti, nell'acquario, si sono riprodotti. Oh, i gamberetti (sono delle caridine cherry red) piccini sono coosì carini! E hanno già un pò di rosso sulla schiena. Carini. Mi rendono gioiosa e felice, come mi rende felice cenare mangiando pesce e pesto casalingo. Si, uso il pesto come condimento del pesce, e allora? Mi piace.
Insomma, forse, e dico solo forse, perchè "non dire gatto se non ce l'hai nel sacco", la fortuna sta ricominciando pian piano a tornare. 
Perciò mi sentivo, semplicemente, in dovere di condividere questa cosa con tutti voi (che non siete ancora tanti, anzi, non c'è praticamente nessuno a leggere questa pagina) e sperare che mi auguriate di avere una notte altrettanto serena.
Se serena non sarà, vorrà dire che mi alzerò e scriverò, ma sia mai che io rimanga a fissare il tetto e ad avere strani, incubici, pensieri maligni.
Nel frattempo, il consiglio del libro di oggi è... Il Cappello del Prete, di Emilio de Marchi.
Lo so, è un libro vecchio, del 1888 per la precisione. Anche il suo stile non è nuovissimo, certo certo. L'ho conosciuto a scuola (forse c'è un 1% di scuola che mi ha insegnato qualcosa, forse...) perchè è stato il nostro libro di lettura (è utile dire che, comunque, non l'abbiamo letto in classe?) e mi è piaciuto molto, a partire dal titolo.
È un romanzo d'appendice, di quelli che un tempo venivano, appunto, pubblicati in appendice, alla fine dei giornali, ed è un giallo di cui si sa già il colpevole... detto così sembra che non sia appassionante, ma fidatevi, lo è nonostante sia leggerissimamente arcaico: l'approfondimento psicologico è davvero buono, così come pure le descrizioni, e il giallo sta nello scoprire la soluzione del mistero, capire come lo sventurato protagonista, il Nobile Santafusca, venga scoperto e catturato. E poi non è lungo, è una lettura abbastanza leggera, consigliata se non avete nient'altro da leggere o se vi trovate in un momento in cui dovete far scorrere rapidamente il tempo. E, come quasi tutti i libri che consiglio nel mio blog, dovrebbero trovarsi copie gratuite su internet perchè l'autore è più che defunto.
Io ho usato la copia cartacea, più che altro, per completarne le illustrazioni che occupavano solo piccole parti di pagina (ed erano chiarissimamente clip-art... chi ricorda le clip-art che ci facevano tanto divertire quando eravamo ragazzini e il nostro passatempo nel laboratorio di informatica era smanettare con Word?).
Allora ora vi lascio! Vado a finire la mia penna su un illustrazione (dedicata, come quasi tutti i miei disegni in questo periodo, ad NBC Hannibal).
Ta ta
-E

martedì 11 novembre 2014

Ancora insonnia + Altai

Ma... non dire gatto se non l'hai nel sacco. Non urlare "evviva" se non sei fuori dal tunnel.
Non gioire prima del tempo. O gioisci, se ti va, ma per l'amor del cielo, non illuderti.
Stanotte ho dormito piuttosto male, devo dire.
Sarà che ho ri-provato a dormire con la luce spenta (non lo facevo da alcune settimane), ma il mio sonno è ritardato di parecchio e fino a questa mattina ho continuato ad addormentarmi e svegliarmi, addormentarmi e svegliarmi... uno strazio autentico. Possibile che il buio mi faccia piombare nell'ansia? Ho letteralmente avuto una mezza visione onirica di un mostro orrendo con la faccia parzialmente sciolta. Che non mi ha fatto paura, e qui la cosa strana, ma mi ha dato parecchio fastidio. Fosse paura, saprei cos'è... ma è meglio che paura non sia, eh!
Insomma, pensieri strani, dormiveglia, leggo un pò, mi si scarica l'e-book reader, di nuovo dormiveglia, pochissimo sonno, di nuovo sveglia...
Finchè non ho sognato che Triple H mi mandava un biglietto gratis (argentato e bellissimo) per vedere la Royal Rumble in quanto, così diceva la lettera che lo accompagnava, io ero uno dei clienti più fedeli della WWE. Io neppure sapevo dov'era questa Royal Rumble, ma ho iniziato a cercare su Internet e ho trovato il posto. Lontano.
Come nella vita reale, ero asssolutamente certa che i miei genitori non avrebbero voluto lasciarmi andare in America, ma...
Sorpresa sorpresa! Mio padre dice che avendo il denaro per il viaggio (guadagnato da sola) posso tranquillamente farlo. All'idea di tanta libertà mi commuovo letteralmente, sento le lacrime scendermi sul volto, sento  la possibilità di camminare per le vie di una strada americana, di incontrare nuova gente, persino di innamorarmi...
Poi mia madre mi ha gridato contro (mentre dormivo) e l'unica cosa bella e positiva della notte è sfumata. Ok, forse non era l'unica cosa bella e positiva, perchè, insomma, ho anche letto un pezzo di buon libro, ma... ci siamo capiti. Quel sogno è la cosa più vicina alla felicità che ho avuto nelle ultime dieci ore.
Ho letto diverse pagine in cui viene riportato il fatto che un sonno frammentario è la regola per molti italiani (e per molti europei), pare che sia del tutto normale che un corpo umano (e forse in particolar modo quello della nostra razza, ma è probabile che io stia dicendo una castroneria) non sia stato progettato per dormire un'intera notte tutta di seguito. Dobbiamo rassegnarci, eh si... e fare tanto, tantissimo movimento il giorno. E scrivere. Disegnare. Stancare mente e corpo.
L'anno scorso, quando producevo una quantità favolosa di scritti e disegni, tale da intasare le caselle di posta dei miei follower di Deviantart, e camminavo anche quattro ore al giorno, dormivo che era una bellezza.
Ora, un pò per i problemi intestinali (e quindi poi eliminare le tossine) che ho avuto, un pò perchè con questo tempo esco poco, anche il mio sonno è diventato terribilmente frammentario...
Non è che sto male, adesso: niente affatto. Anzi, mi sento pronta a tutto. Quindi non devo propriamente "guarire" (o almeno non sento di doverlo fare), ma solo rieducare il mio corpo. E la mia mente. Perchè giuro, è inquietante essere costretti a dormire con la luce accesa... non mi sento più io, la persona che non aveva paura assolutamente di niente, la persona che adorava il buio.
Comunque, scrivere di sicuro mi farà bene. Scrivere, scrivere, scrivere. Finire penne fra lettere e illustrazioni. E leggere. Questa notte, non potendo dormire, mi sono messa a leggere un libro, Altai (di Wu Ming se non erro, che non è una persona, ma un gruppo di persone, italiane per giunta) molto carino. Mi ha confortata anche perchè ero arrivata proprio in un punto in cui il protagonista ha crisi di insonnia, si sente oppresso come dalle fauci del cerbero, si sente all'inferno... e poi, improvvisamente, ritrova la pace. Una pace a cui anche io aspiro, devo dire, la pace che avevo un tempo, quando osavo dire, senza vergogna e senza rimorso, senza timore di sbagliare, che ero la persona più felice del mondo.
Comunque questo libro, Altai, lo consiglio, eh! Penso lo si trovi anche gratis, su internet (e non in modo illegale, è proprio messo a disposizione gratis dagli autori). Il titolo viene dal nome della specie di un falco, una razza nobile, che il protagonista ha modo di conoscere durante un suo viaggio, incontrando un falconiere. Ovviamente questa è solo una piccolissima, infima parte della storia... ma l'atmosfera di tutto il libro è bellissima, sembra di immergersi nella storia, di poter sentire l'odore del mare. Inizia a Venezia e si perde chissà dove, questa trama non particolarmente ingarbugliata, ma abbastanza da intrigare.
Ne approfitto per segnalare l'apertura di un nuovo blog di scrittura, molto carino, principalente gestito da mia sorella (e anche con qualche mio contributo), il Ciclo dei Cretini. Eccolo qua:  http://ciclodeicretini.blogspot.it/
Pure se ancora non c'è quasi niente...

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