domenica 16 settembre 2018
ICDL illustrazioni - Urban Legends (parte 2?)
sabato 15 settembre 2018
Come scrivere di ogni cosa 5. Harmony, Chick lit, romanzi d'amore
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| Ehm... si... questi. |
Nello slang statunitense, chick è un termine informale per "ragazza" derivato da chicken ("pollastrella"); lit è l'abbreviazione di literature ("letteratura"): possiamo quindi tradurlo liberamente come “letteratura per ragazze”. Oppure, ma solo se i vostri giovani polli hanno la passione della lettura, “letteratura per pulcini”, ma molto probabilmente la nostra prima interpretazione era più precisa.
Dunque... come si fa a scrivere della letteratura per ragazze? Ovviamente tutta la letteratura è (anche) per ragazze, ma qui andiamo oltre, dobbiamo raffinarci e farne un'arte: deve essere un lavoro scorrevole, brioso, tutto orientato a far immedesimare le donne, a farle sentire forti, felici, circondate dal romanticismo e quindi anche di dar loro un lieto fine.
Nel mondo moderno, dove il cinema è plasmato per l'occhio dell'uomo, il cosiddetto “male gaze”, le donne fuggono nei libri. I film per uomini non sono meno frivoli degli Harmony, sono solo più accettati perché... perché sono mainstream, ampiamente pubblicizzati e “normalizzati”: film come Fast And Furious, tutti pieni di uomini muscolosi (fantasie di potere per maschi), motori ruggenti (sempre le stesse fantasie, perché vogliono immedesimarsi in tizi che guidano supermacchine) e pupe da schianto (questa non c'è neanche bisogno di spiegarla) sono visti e rivisti, ma per qualche motivo vendono sempre e sono sempre richiesti. Esattamente quello che accade con i romanzi chick lit, e i rosa Harmony, consumati prevalentemente dalle donne!
Ora, non fraintendeteci: noi non siamo favorevoli alla compartizzazione dei prodotti, robe da maschi VS robe da femmine. Nel nostro gruppo, le ragazze hanno guardato Fast And Furious e lo hanno apprezzato pure (anche se arrivate al sesto film hanno iniziato a trovare la serie un po' monotona e non hanno continuato anche se c'era Dwayne Johnson e The Rock, si sa, è sempre The Rock...), i ragazzi hanno dato più di una chance alla letteratura femminile (e in alcuni casi l'hanno pure apprezzata, forse persino più delle ragazze), quindi sappiamo di cosa parliamo.
L'intrattenimento è per tutti! L'intrattenimento è per chi se lo gode. Non importa se siete maschi muscolosi quarantenni, non saremo certamente noi a dirvi di non guardare My Little Pony o Barbie o il Diario di Bridget Jones.
Siate liberi di amare quello che volete, di leggere quanto e cosa volete e non fatevi dire da nessuno, neppure da noi (nel caso impazzissimo e iniziassimo a dire cose senza senso) che c'è un libro che non potete leggere, mentre un'altra categoria di persone può farlo.
Se un'altra persona può amare un libro, allora potete farlo anche voi.
Detto questo riconosciamo che ci sono tipi di letteratura specifica fatta per certe fasce di pubblico: libri come Il Piccolo Bruco Maisazio difficilmente piaceranno ad un adulto o anche a un ragazzino sopra i cinque anni di età, la Grande Guida al Trekking Italiano non avrà alcun appeal per un sedentario cronico, Il libro pop-up dei Ragni farà probabilmente schifo ad un aracnofobico mentre entusiasmerà un naturalista e fossimo in voi non metteremmo di prepotenza una biografia di Hitler nelle mani di un sopravvissuto all'olocausto.
Ogni libro ha un suo “target” e quelli che oggi impareremo a scrivere sono quelli diretti verso il pubblico femminile.
Let's start! Con le tre regole base per creare un romanzo rosa, quelle imprescindibili, che non devono mancare MAI:
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| Come non detto, Shawn, il wrestling è ok. |
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| Anche la saga di Twilight, un paranormale, è un chick-lit! |
- Le descrizioni.Non può esistere un romanzo rosa con descrizioni crude o approssimative, che potrebbero andare bene per un'altra storia di tipo realistico, per un racconto di guerra, per un fantasy breve, ma mai e poi mai per un romance! Se volete potete tenervi semi-vaghi sulla descrizione della protagonista (dopotutto la lettrice deve immedesimarsi, immaginarla come simile a sé stessa), ma quando si tratta di ambienti, protagonisti secondari e soprattutto di bellocci e love interest dovete darci dentro! Descrivete abbondantemente ciglia, capelli, magliette, movenze, accenti, timbri vocali, mani, piedi, insomma qualunque cosa capiti sott'occhio della protagonista. Potete scegliere uno stile un po' più vivace e sbarazzino oppure il classico stile pacato e romantico, ma le cose devono necessariamente essere descritte nel dettaglio. *Il trucchetto dei pro:soffermatevi un sacco sulle descrizioni del cibo e inseritene spesso. Il cibo è sensuale, i profumi sono amore distillato! Lasciate che la vostra protagonista s'innamori del suo bello mentre sul fuoco si scioglie un caramello dall'odore dolce e pieno, fate incontrare ancora una volta i protagonisti durante un mercatino di Natale, i loro sguardi e le loro parole scanditi al ritmo dello scoppiettare delle caldarroste dall'inconfondibile odore di fumo caldo e secco, accompagnate la loro quotidianità con fragole fresche di stagione (la fragola e la ciliegia sono cibi “sexy” per eccellenza, specie se accompagnate con la panna, oh oh) e té aromatici (meglio se usate ingredienti esotici per arricchire le bevande, come gelsomino, melagrana, zenzero, cumino...).
- La bellezza. Punto direttamente collegato al primo, la bellezza èfundamentum del racconto d'amore! E con bellezza non intendiamo quella dei protagonisti (anche due protagonisti bruttini possono creare una storia d'amore fantastica! Anche se vi consigliamo di scrivere almeno un lui bello bellissimo e una lei che soddisfa i requisiti minimi di “attraenza”), ma quella dei luoghi, dei quadri, del cibo! I vostri eroi non dovranno mangiare mediocri brodini, ma carni in salse ricche, non tofu condito con la crusca, ma pane fragrante con pomodorini freschi. I panorami dovranno essere mozzafiato! Via libera ai paesini pittoreschi arroccati su montagne ricoperte di fiori, antiche città dai centri storici ricchi d'arte, salottini ammobiliati riccamente dove si parla d'arte, mentre sono da evitare discariche, concerie di pelli, locali squallidi e... scuole. Anche le scuole non sono un granché per un romanzo rosa. *Il trucchetto dei pro: Descrivere ambienti/cibi squallidi nella prima parte del romanzo e poi cambiare tutto dopo che arriva il love interest! Un uomo che è capace di portare una donna fuori dalla sua condizione di noia è immediatamente capace di suscitare amore.
- Il cattivo. C'è sempre un “cattivo”, che sia consapevole oppure no del suo ruolo. Di solito è una ragazza che vuole soffiare il belloccio figherrimo da sotto le manine delicate della protagonista, ma può essere anche un altro uomo senza scrupoli che si è invaghito di lei e vuole rapirla oppure un genitore che non acconsente alle nozze del belloccio figherrimo e la protagonista... qui non ci sono rigide linee guida da seguire. C'è un cattivo e potete lasciare galoppare la vostra fantasia per crearlo come volete voi! Che sia una suocera satanica o una ex impossibile da lasciare indietro, siete voi che dovete creare una personalità unica e capace di una serie di malvagità che ostacoleranno l'amore dei due protagonisti! *Il trucchetto dei pro: prendete un personaggio cattivo fantasy che avete adorato e trasformatelo in una versione di sé stesso/sé stessa realistica e che vive in un mondo completamente diverso da quello originale (insomma, nell'ambientazione del vostro romanzo rosa). Vedrete che vi divertirete un mondo a scriverlo e non vi mancheranno mai le idee! Immaginate di avere un Ade come quello di Hercules della Disney ad ostacolare i protagonisti, oppure un Voldemort o ancora una Dolores Umbridge (cavoli, è un'idea bellissima usare la Umbridge come cattiva in un romanzo stile Harmony...), un Sauron, un Galbatorix, la strega Malefica, il Tiranno del Mondo Emerso, insomma... trasformare un graaande cattivo in un piccolo cattivo meschino il cui scopo, invece di scalare le gerarchie o addirittura conquistare il mondo, è semplicemente ostacolare l'unione della coppia di protagonisti.
- Il Sogno. Tutti (o quasi) abbiamo un sogno nel cassetto.
Certo, ci sono eccezioni eclatanti: una volta abbiamo incontrato una tipa il cui hobby era, testualmente “dormire” e la cui massima aspirazione era sempre “dormire”. E vabbé. Ma la protagonista del vostro romanzo rosa non può essere un bradipo senza alcuna aspirazione nella vita: deve avere un sogno! Provate a creargliene uno che sembri particolarmente romantico e “avvolgente”, giocate con le atmosfere: magari il suo grande desiderio sarebbe aprire una bellissima libreria indipendente, oppure una cioccolateria (le cioccolaterie e le pasticcerie in generale vanno forte in questo genere di opere) dai profumi esotici, o magari vuole diventare una grande stilista (un lavoro un po' più “freddo” dei precedenti, ma anch'esso gettonato nel mondo del romanzo rosa), un'allevatrice di purosangue inglesi, una scrittrice... alcuni lavori funzionano meglio di altri, perché la lettrice si deve poter identificare. Bisogna puntare ad un lavoro che faccia sognare, che sembri figo, perciò sarebbe meglio escludere per i nostri protagonisti, sia maschili che femminili, alcuni lavori: banchiere, matematico, perito agrario, operaio in catena di montaggio, dentista, notaio e geometra sono solo alcuni di quei mestieri difficilmente “romanticizzabili”.
Un sogno può anche essere metter su famiglia...
- L'indipendenza. Tanto tempo fa (ok, non tanto tanto tempo fa, giusto una manciata di anni) il “trend” per queste storie era quello della ragazza che cercava un maschio forte e virile e maschio e virile e maschio (e abbiamo già detto virile?) e macho da cui dipendere completamente, sia dal punto di vista economico che quello emozionale. Ora, per fortuna, le cose sono cambiate! I romanzi rosa scritti da uomini (che si, sono la maggior parte di quelli in cui il macho-maschio-virile-manly-man deve proteggere, mantenere e rendere sua quasi-schiava la protagonista) sono stati quasi interamente scagliati fuori dalla categoria per essere sostituiti da romanzi rosa scritti da donne e per donne. Ovviamente anche una piccola parte di queste storielle tira fuori l'antico cliché del maschio padre di famiglia da cui dipendere (anche se non con l'intensità dei vecchi romanzi scritti da uomini... quelli erano così terribili che pure voi ragazzi moderni vi mettereste le mani nei capelli e impallidireste dall'orrore), ma ormai la quantità è risibile e poi, oh, ognuno può far la fantasia che vuole! Ci sono ragazze a cui piace essere dipendenti, così come ci sono i ragazzi, ed è giusto che anche loro si vedano rappresentati. Ma ritornando a noi: l'indipendenza. L'indipendenza è un tratto caratteriale a cui l'eroina dovrebbe aspirare ed è strettamente collegato al punto precedente, il sogno: la nostra donna protagonista deve desiderare di poter realizzare il suo sogno e di farlo con le sue forze. Onore imperituro a colei che raggiunge il suo obbiettivo! Se poi strada facendo trova anche un ragazzo bello, sexy e premuroso, sono ovviamente punti extra (nonché la trama del romanzo rosa stesso). *Il trucchetto dei pro: se il ragazzo vuole aiutare la ragazza a realizzare il suo sogno offrendole dei soldi e lei non li accetta perché vuole farcela con le sue forze, non è che poi il ragazzo deve comprarle di nascosto il locale per la sua attività/il ranch per i suoi cavalli/pagarle il corso scolastico dei suoi sogni, perché è... poco educato. E significherebbe che il ragazzo non ha alcuna fiducia in lei. Invece sapete cosa dovrebbe fare? Sostenerla con i piccoli gesti, con le parole. Essere lì per lei e dirle che crede in lei. Anche perché verrebbero fuori tantissime piccole scene super-romantiche! Le donne moderne (e probabilmente anche alcune di quelle dei tempi andati...) trovano estremamente appagante e romantico e finanche commovente quando un uomo le supporta senza credersi superiore a loro e senza dare a intendere che da sole non riuscirebbero a realizzare il proprio sogno.
- Gli intrighi.
Sapete perché una roba come Beautiful va avanti da trentadue stagioni per un totale di oltre settemila puntate? Sapete perché Il Segreto ha il più fedele pubblico di vecchiette e mamme sfaccendate d'Italia? Per via degli intrighi. Gelosie, amori non corrisposti, “lutti sconvolgenti” (non è colpa nostra, i siti che parlano del Segreto nominano sempre questi “lutti sconvolgenti” che non sappiamo bene che significano... mi volete dire che ci sono personaggi che muoiono così, all'improvviso, in modo sconvolgente?), misteriose scomparse e ogni sorta di colpo di scena permettono a queste serie di coinvolgere il telespettatore anche se l'approfondimento psicologico dei personaggi è pari alla profondità della cavità pleurale (pressoché virtuale). E allora dateci anche voi dentro con i colpi di scena! Il padre del Romeo di turno in realtà è un trafficante d'organi che da piccolo voleva trasformare suo figlio in un terrorista dell'ISIS! La madre della Giulietta di turno da giovane era una vamp che ha ucciso per sbaglio il cugino di un boss mafioso! La Giulietta stessa nasconde un segreto terribile... lei, in realtà... non è bionda, ma castana! Ah, l'orrore! Scherzi a parte, con segreti, intrighi e colpi di scena potete davvero sbizzarrirvi e non è importante essere coerenti al 100% oppure totalmente realistici: questa è pura lettura d'evasione, quindi è plausibile pure che il protagonista maschile sia stato un ragazzo prodigio scambiato in culla e che da grande abbia improvvisamente scoperto di appartenere ad una famiglia di virtuosi della musica barocca, ma che non vuole vivere con loro perché, incontrandoli per la prima volta da adulto, si è reso conto che per qualche strano motivo odiano le ragazze che provengono dall'Italia come la sua morosa. Così, per fare un esempio.
Oh no, Quintina! Why, Quintina, WHY?

Ciao, sono un uomo sexy! Il sex appeal. Purtroppo per tutti noi amanti dei personaggi vari e non convenzionalmente belli, i protagonisti (e in particolar modo quello maschile) dovranno essere seducenti. Tutto intorno a loro dovrà indicare sensualità e fascino, dalle loro scarpe (o assenza di scarpe, nel qual caso dovranno avere piedi asciutti e ben formati, possibilmente puliti e dalle unghie corte) fino alla punta dei capelli che non dovranno essere unti né mostrare doppie punte. Il trucchetto dei pro: l'olfatto colpisce l'immaginazione più di quanto possiate immaginare, specie quando si tratta di sensualità, quindi è bene che l'uomo, oggetto del desiderio della protagonista, spanda una scia di odore tipico e virile. Alcuni fra i profumi maschili più utilizzati sono: cuoio (con la variante “cuoio affumicato” per veri duri e, apparentemente, licantropi), muschio, tabacco, cioccolato (meglio se fondente, fa più virile), legno (a voi la scelta dell'albero!), fumo, felci, aghi di pino o di abete, tuono o tempesta (non sappiamo che odore abbia un tuono,né se possa avere odore, in compenso tempesta non sembra neanche un profumo umano...), ricchezza (per qualche motivo “ricchezza” è un profumo secondo alcune autrici, quindi ve lo riportiamo). Piccola curiosità: il nostro Adalrico Merlo sa di cioccolato (al latte) e pane. Ritorniamo a noi: abbiamo trovato un sito davvero buffo, herosmellslike.com, dove potete inserire il nome del protagonista e un algoritmo vi svelerà l'odore da “vero uomo” che dovrebbe avere! Un'altra curiosità: è praticamente impossibile nascondere l'odore naturale della pelle di un uomo a una donna, il sudore manda segnali biologici così forti da essere avvertiti anche se camuffati con fragranze e profumi. Ma non solo: la donna ha più capacità di sentire gli odori rispetto a un uomo. Lo afferma uno studio pubblicato sulla rivista Flavour and Fragrance Journal, condotto da un gruppo di ricercatori del Monell Chemical Senses Center, in collaborazione con l'Università della Pennsylvania e il Dartmouth College. Quindi sappiate che descrivere i virili odori del co-protagonista è persino realistico, perché le ragazze se ne accorgono, non importa quanto egli si lavi o si profumi!La loro voce non dovrà essere stridula o altalenante, ma possibilmente chiara e cristallina oppure ancora profonda e graffiante (profonda e graffiante è gettonatissima). *
- Il tormento. Niente tormento, niente romanzi melensi. Se nessuno soffre per amore, che gusto c'è a leggere uno di questi cosi? Scherzi a parte, scrivere di tormenti amorosi (e leggere di tormenti amorosi) è divertente. Voi che amate torturare i vostri personaggi fisicamente (lo sappiamo che ci siete e che siete in tanti!) potreste provare un inatteso piacere nel torturarli anche psicologicamente. Dovete scrivere di un amore che fa male, che tocca le corde profonde dell'anima, che fa sobbalzare lo spirito al benché minimo accenno di rifiuto, che fa soffrire ogni volta che si viene ignorati... insomma, siate melensi come è giusto che siate nell'intera stesura del libro e abbondate con il dolore dell'anima.
I Misteri della Jungla Nera (di Emilio Salgari): Questo non è un chick-lit, non somiglia ad un harmony e non è nemmeno un romanzo d'amore (in teoria). Ma ricordate il punto 8 della nostra lista di “otto cose da tenere a mente”, ovvero il tormento? Ecco, questo libro è grondante di tormento d'amore. Di mal d'amore. Di “non potrei vivere senza lei, ah Ada, la mia Adaaaaa!”. Teoricamente è un libro d'avventura. In pratica è un romanzo rosa d'altri tempi travestito da romanzo d'avventura perché si supponeva che Salgari scrivesse solo quelli. Giusto per darvene un'idea, vi trascriviamo le parole del protagonista, Tremal-Naik, nel presentare la sua amata: «L'ho veduta nella giungla, Kammamuri. […] Era una sera, oh, non la scorderò mai quella sera, Kammamuri! Io cercavo i serpenti sulle rive d'un ruscello, laggiù, proprio nel più folto dei bambù, quando a venti passi da me, in mezzo ad una macchia di mussenda dalle foglie sanguigne, apparve una visione, una donna bella, raggiante, superba. Non ho mai creduto, Kammamuri, che esistesse sulla terra una creatura così bella, né che gli déi del cielo fossero capaci di crearla. Aveva neri e vivi gli occhi, candidi i denti, bruna la pelle e dai suoi capelli d'un castano cupo, ondeggianti sulle spalle, ne veniva un dolce profumo che mi inebriava i sensi. Ella mi guardò, emise un gemito lungo, straziante, poi scomparve al mio sguardo. Mi sentii incapace di muovermi e rimasi là, colle braccia tese innanzi, trasognato. Quando tornai in me e mi misi a cercarla, la notte era scesa sulla jungla e non vidi né udii più nulla. Chi era quella apparizione? Una donna o uno spirito celeste? Ancora lo ignoro». Ecco, sentite la melodrammaticità e la melensitudine che scola dalle parole? E non è ancora niente, NIENTE, rispetto a quello che verrà più avanti.
L'Avvoltoio e la Farfalla (di Cactus di Fuoco): Il nostro libro! Il romanzo rosa più improbabile del mondo, scritto di fretta e in meno di un mese. Non aspettatevi che sia un capolavoro del romanticismo, perché è stato il nostro primo esperimento, e più che sull'amore punta tutto... sui personaggi! Vi promettiamo che vi affezionerete ad almeno due o tre dei personaggi di questo piccolo folle microcosmo che popola il romanzo. Nel paesino di Caltaleone c'è una minuscola e pittoresca promotion di wrestling, la WICA. Rosa Falchi è una giovane lottatrice, un'esordiente che porta la maschera non tanto per ammantarsi di mistero, quanto per nascondere la sua identità al pettegolo pubblico della città, che potrebbe rivelare il suo segreto all'intransigente madre. Vestendo la sua doppia identità, quella della Farfalla di Sangue, e spalleggiata dalle sue amiche, Michela detta "Il Torchio" e Laura, Rosa cercherà di farsi strada nella promotion, certa di un radioso futuro, ma senza aver fatto i conti con l'amore... Sono due i ragazzi con cui lei trova un'intesa e per chi sa quale scherzo del destino non potrebbero essere più diversi fra loro: uno è perfetto, bello come un divo del cinema e richiestissimo, il più giovane campione della promotion, l'altro è misterioso e oscuro, alto e minaccioso, e non ha mai vinto niente di più di una coppa del nonno. Chi dei due vincerà il cuore della bella? E se invece ci fosse una terza possibilità, a cui nessuno ha ancora pensato?Fra segreti del passato, match di wrestling, colpi di scena e personaggi variopinti, seguiamo le avventure della Farfalla di Sangue in questo tutt'altro che sonnacchioso paesino della Sicilia, alla conquista della vita che ha sempre sognato.
Qualunque romanzo Harmony (di Qualunque Autrice vi Pare a Voi): tanto si somiglieranno tutti. Ma l'importante è che ne comprendiate la struttura. E poi costano davvero pochissimo e probabilmente ne troverete a bizzeffe alla vostra biblioteca comunale, quindi è materiale che non dovete pagare (o che comunque paghereste pochissimo).
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| Harmony a profusione, per uccidere ogni neurone, ahhh! |
Per concludere, cari lettori appassionati di melensitudine, vi assegniamo il vostro esercizio per casa (melenso) per diventare scrittori professionisti di sbaciucchiamenti e sdolcinatezze: dovrete descrivere l'entrata in scena di un love interest maschile, ricordando di descriverne la stazza, la palette di colori, il modo in cui veste, la voce e soprattutto il profumo!
Chissà che non possiate essere ispirati a riciclare il belloccio per una delle vostre storie.
venerdì 14 settembre 2018
Sterei (Religione)
(Did you get lost, wanderer? If you're looking for this page in English, you will be able to find it HERE once it's complete!)
Sterei
Il pianeta Mimmum è estremamente vasto e i suoi abitanti hanno sviluppato nel tempo diverse credenze spirituali e religiose, ma nessuna più diffusa della Sterei,tanto popolare da aver acquisito fedeli che aderiscono ai suoi valori anche al di fuori del pianeta d'origine.
Questa religione, il cui nome potremmo tradurre in "stellaresimo" affonda le sue radici in tempi antichissimi, ma molte delle sue credenze sono rimaste invariate fino ad oggi; questa curiosa realtà può forse essere spiegata dal fatto che la Sterei non si è ancora scontrata in modo eclatante con nessuna scoperta scientifica maggiore del pianeta.
Ogni agglomerato urbano di Mimmum può avere delle variazioni su rituali e spiriti minori, ma le credenze di base della Sterei sono condivise da tutti coloro che si riconoscono in questa religione.
Divinità
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| Pre, Lily e Prucia, le tre maggiori divinità di Mimmum |
Secondo la Sterei, ogni divinità è una creatura dotata di una forte individualità e di un aspetto unico, in grado di emanare enormi quantità di potere come energia, luce e calore.
Curiosamente, nella visione stereica una componente passiva e involontaria è parte fondamentale del potere di qualunque divinità: dèi e dee non sono in grado di manipolare la propria aura, che si manifesta sempre e comunque, e la cui intensità dipende solo dalla forza della divinità.
Ogni stella è in realtà un dio o una dea, invisibile nella sua interezza a causa del bozzolo di energia che lo avvolge. Le divinità passano buona parte del loro tempo sopite, raggomitolate nei loro bozzoli, ma quando si svegliano la loro energia è in grado di fare accadere “miracoli” di varia natura, principalmente di creazione di materia o di altri spiriti minori. Quando gli spiriti sono abbastanza forti da avere poteri quasi divini ma non sono legati ad una propria stella, sono identificati dalla Sterei come "spiriti divini".
Nonostante siano una moltitudine, gli déi non pensano come i mortali e non hanno alcun interesse a contattare le altre divinità.
La Sterei è una religione che gestisce un rapporto particolare con il suo pantheon. Pur ammettendo la presenza di un numero infinito di altre divinità, gli “stellaristi” dedicano tutta la loro devozione ad un'unica divinità e poche altre divinità minori da cui possono trarre beneficio.
Pre, divinità del sole
Pre è la divinità principale della Sterei, identificato nel dio contenuto nel sole del sistema lilyare.
Questi ha un corpo antropomorfo e testa felina ornata di una folta criniera dalle punte rosse, sempre in movimento, e corna ricurve e dorate; la fine pelliccia è bianco splendente su petto e ventre, con una macchia rosata sul plesso solare, e giallo ocra sul resto del corpo, con accenti ed estremità rossi.
Pre ha tre code, flessuose e coperte di pelliccia, e viene spesso rappresentato coperto di ricchi gioielli, in particolare sui polsi e sulla fronte, tra le corna.
Il tratto caratteriale principale del dio Pre è l'onestà assoluta, ma la sua personalità comprende aspetti, percepiti talvolta come contraddittori dalle altre culture, che lo dipingono sia come una creatura sia piena di amore, dedita alla creazione ed alla sollecita protezione delle sue creature, sia come un giustiziere sommario implacabile con i malfattori.
È il dio della nascita e della guerra, della forza, che è in grado di donare ed esercitare in maniera miracolosa, della perseveranza, dell'onestà e della giustizia. Tutt'ora, chi viene trovato colpevole di aver danneggiato altri dichiarando il falso e usando le proprie parole per ferire gli altri (politici corrotti, associati ai criminali che li hanno coperti, perpetratori di abusi mentali...) viene punito venendo costretto a guardare il disco del sole fino alla cecità, per rendere conto dei propri peccati all'onesto Pre.
Lily, spirito divino della luce
È una dea minore, figlia del dio Pre, e come tale nell'ottica della Sterei agisce più come uno spirito assurdamente potente che una dea, non essendo legata a nessuna stella in particolare ed estendendo il suo potere principalmente su Mimmum.
Una curiosità linguistica della lingua ufficiale di Mimmum è che quando si parla del sole, soprattutto in ambito religioso, ci si può riferire ad esso come “Pre” sottintendendo un'unità tra la divinità ed il corpo celeste, ma nel parlato comune ci si riferisce ad esso sempre come “la Lily”, aggiungendo l'articolo prima del nome.
Prucia, spirito divino della luna
Oltre alle due figure principali, che incarnano principi luminosi ed attivi, vi è la dea minore Prucia. È la dea del buio, delle maree, del silenzio, delle trasformazioni e delle bugie.
Anche Prucia è una figlia di Pre, ma al contrario della sorella Lily, è personificazione di principi passivi ed oscuri. È dipinta come una creatura del tutto umanoide, con occhi lattiginosi e lunghissimi capelli chiari, in contrasto con il resto del corpo completamente nero o blu scuro. Non ha braccia, ma ha un paio di enormi ali piumate che tiene spalancate.
È una divinità timida, che spesso ricorre all'inganno ed alle bugie per ottenere ciò che vuole. È mentalmente più debole sia di Pre che di Lily e menzognera, ed anche i suoi poteri sono decisamente inferiori rispetto a quelli della sorella e del padre.
La sua leggenda vuole che quando Lily e Prucia nacquero, entrambe fossero estremamente amate dal padre e si fossero recate su Mimmum per conoscere il pianeta ed i suoi fedeli. Vedendo la forza e la bravura della sorella, Prucia si ingelosì e volle neutralizzarla. Così quando venne il momento per Lily di tornare dal padre e raccontargli di quel che aveva visto, Prucia si sistemò nel cielo ad ali spalancate e coprì il firmamento per fare sì che il brillare di Pre non fosse visibile dalla superficie di Mimmum.
Lily rimase confusa, girando in tondo senza riuscire a trovare la via di casa per quella che parve un'eternità, ma il pianeta non poteva rimanere stabile a lungo senza l'energia di Pre a nutrirlo.
Prucia se ne rese conto ed a malincuore lasciò la sua postazione per non condannare Mimmum, permettendo che la sorella tornasse al padre.
Pre si era accorto di tutto e raccontò a Lily ciò che era successo. Il giovane spirito, nonostante tutta la sua intelligenza, prima aveva ignorato ogni prova e non aveva voluto credere alla colpevolezza di Prucia, ma all'ennesima conferma si gettò all'inseguimento della sorella per confrontarla.
Prucia, vigliacca, si diede immediatamente alla fuga rifugiandosi dentro la luna, cercando in tutti i modi di soffocare la sua luce per non essere rintracciata da Lily. Forzando sè stessa in quello stato, i suoi poteri finirono per affievolirsi fino a renderla inferiore sia alla sorella che al padre, e rimase così intrappolata nella luna, brillando tenuemente del potere riflesso che le rimaneva.
Generalmente non è una divinità a cui ci si rivolge né per chiedere favori né per cercare un'ispirazione, ma una variazione minore della Sterei, chiamata "Sterei compassionevole", contempla una serie di riti che cercano di richiamare la dea alla sua legittima casa offrendole comprensione e perdono, sperando che possa trovare in sé una natura più gentile.
Vista la predilezione del loro pianeta gemello per il buio, i fedeli di Mimmum considerano Furioh il pianeta a cui Prucia rivolge le sue attenzioni dalla luna, poiché come spirito divino non può comunque venire meno alla sua vocazione di occuparsi di un popolo.
Questo non attira le simpatie dei fedeli tra i Mimmi, che da sempre hanno instaurato una sorta di rivalità quasi giocosa con i Furiohsi.
Rapporto tra divinità e fedeli
Perdono la loro forma fisica e diventano un'assenza nel cosmo, demolendo piano piano anche tutti i pianeti che in vita avrebbero dovuto proteggere. Questi dei sono chiamati Spettri Dei o Antidei, e negli antichi testi venivano descritti come “voraci” e “senza mente”.
Gli Antidei si generano soltanto laddove era formato un dio completo, adorato da un popolo che poi perisce. Quando un “embrione” di divinità inizia a formarsi senza ricevere attenzione da nessuno per lungo tempo, il suo bozzolo perde ogni energia e con il passare del tempo si raffredda e poi frantuma, creando pianeti ed asteroidi.
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Animali, piante e oggetti sacri
L'animale considerato sacro per eccellenza è la pricily, felino medio-grande di feroce indole predatoria, ma che ben si presta ad essere addomesticato.
Data la somiglianza ad un grosso gatto e la presenza di una criniera leggera nei maschi, questo animale è considerato simbolo di entrambe le divinità sacre della Sterei ed è amato alla follia dalla popolazione del pianeta. Sebbene sia un animale particolarmente diffuso su tutta la superficie di Mimmum, non è considerato meno prezioso, e fare del male ad una pricily (Longipilus splendens) può avere conseguenze legali estremamente gravi.
In alcune delle cittadelle più esterne, ha valenza sacra anche il rumiu (Loquispinae basilicus) per la sua abitudine di nutrirsi di cristalli, solidificazioni del respiro di Lily ed a volte casa di piccoli spiriti. La valenza sacra del rumiu, tuttavia, non è mai riuscita ad arrivare ad ottenere il consenso della maggioranza degli stellaristi soprattutto a causa dell'abitudine di questo piccolo animale di vivere in luoghi bui.
Molte piante sono legate alla Sterei, ma una in particolare è considerata sacra in tutto il notevolmente vasto areale in cui è praticata la Sterei: il tiraturi. Questa pianta è tanto sacra che è considerato un affronto sradicarne una dal terreno, tuttavia non è impossibile crescerne una a casa. Bisogna però aspettare che la pianta faccia i semi e prenderli evitando di fare del male alla pianta o che la pianta faccia del male al fedele.
L'olio prodotto dai suoi semi – attraverso un processo lungo e molto complesso – era usato come condimento in alcuni cibi tradizionali legati alle festività stereiche e per crearne un oleolito da spalmare sulla pelle durante certi rituali.
Vi sono diverse testimonianze dell'antica passione degli stellaristi per la folgorite: questo vetro speciale, creato dal contatto di un fulmine o di altra scarica elettrica contro un terreno sabbioso ricco di quarzo, veniva raccolto dai fedeli e ridotto in polvere finissima, per essere poi consumato con dell'acqua o in ricette semplici. I più fanatici li mangiavano così com'erano. Queste consuetudini erano dovute alla leggenda per cui la folgorite si originava laddove la dea Lily aveva posato le sue zampette sulla sabbia, ma è una pratica che è caduta in disuso abbastanza presto quando si è notato che non solo non dava alcun beneficio, ma talvolta le impurità della pietra facevano sentire male le persone.
La folgorite è ancora un materiale sacro e viene collezionata ed esposta per la sua rarità e il suo legame con la luce, ma quasi nessuno la mangia più.
Sebbene molti minerali siano considerati interessanti da un punto di vista “spirituale”, il diavolo e l'acqua santa della visione stereica sono rappresentati rispettivamente dal berillo viola e il quarzo lama di luce.
Il primo è un berillo ad alto contenuto di manganese e cromo, che in passato era guardato con sospetto per un suo fenomeno caratteristico, quello della tenebrescenza. Presenta un colore viola molto profondo, talvolta tendente al fucsia, che però sparisce dopo poco tempo se la pietra viene esposta alla luce solare o ai raggi ultravioletti; per un particolare gioco di rifrazioni, quando questo accade il berillo viola non diventa semplicemente trasparente, ma molte specie hanno difficoltà a percepirlo con la vista, rendendolo praticamente invisibile. L'unica cosa che ne tradisce la presenza sono le numerose inclusioni – è praticamente impossibile trovarne esemplari eye-clean, cioè privi di impurità – che sembrano galleggiare a mezz'aria. In passato si pensava che si potesse prevedere il futuro della persona che lo rinveniva interpretando la forma delle figure in questo rarissimo cristallo, ma si potevano così leggere solo gli eventi nefasti della sua vita.
Modernamente è guardato con molto meno sospetto, ed apprezzato per la sua rarità. Il colore originale di queesto berillo può essere ripristinato se viene posto nuovamente al buio per qualche giorno.
È una delle pietre usate nei pochissimi rituali esistenti per richiamare Prucia.
Il quarzo lama di luce, al contrario, sembra emanare costantemente una lieve luce anche al buio, ed é abbastanza comune da poter trovare intere spiagge rese leggeremente luminose dai sassolini o polvere quarzifera proveniente da questo bellissimo minerale.
Creazione
Secondo la Sterei, l'universo è abitato da energie che si generano spontaneamente, affiorando dal vuoto cosmico. Queste energie sono altamente instabili e dal potenziale infinito, presentandosi in continuo mutamento nel tentativo di stabilire la loro forma finale.
Senza nulla a stabilizzarle, queste energie possono diventare qualunque cosa, dall'embrione di divinità ad un materiale che farà da “mattoncino” per la costruzione dell'universo una volta posto in balia delle forze fisiche, cosmiche e divine.
Si è così generato l'universo conosciuto, secondo il principio per cui, in condizioni di vuoto assoluto, la materia ed i corpi celesti tendono a generarsi spontaneamente a partire da queste energie. Questo principio viene riassunto nella frase “Se può esistere, esiste”, che è una convinzione base della Sterei, riferita alla vastità dell'universo e alla capacità di arrangiarsi in forme nuove di vita e materia che, in questa religione, diventa vera e propria necessità.
Vita dopo la morte
La Sterei non sostiene la possibilità di vita dopo la morte, né tramite reincarnazione né in un regno trascendente.
Ad ogni modo è ammessa una possibilità di trasmettere le proprie esperienze e talvolta persino idee alle nuove generazioni, vivendo parzialmente attraverso altri individui.
Per i maschi è una questione spirituale piuttosto complicata, secondo cui il loro contatto con le energie divine (visto che il loro dio principale, Pre, è proprio un principio maschile) riuscirebbe a mantenere abbastanza coesi pensieri ed esperienze del sacerdote al momento della morte per poterli sigillare in un luogo o in un animale, o addirittura come guida incorporea per un altro maschio appena affacciatosi alla spiritualità.
Nelle femmine il loro sapere è visto come parzialmente legato ai geni che trasmettono alle figlie, perciò continueranno parzialmente a vivere attraverso di loro donando tratti della personalità, idee, esperienze.
Secondo questa mentalità, tuttavia, i maschi non possono ottenere le conoscenze della madre, perché sono “anime nuove”, né possono trasmettere la propria ai loro figli.
Questo binarismo non si applica necessariamente al di fuori della simbiosi Pre-Mimmum, e viene contemplata facilmente l'esistenza di altre varianti per altre divinità e i loro rispettivi fedeli su altri pianeti.
Spiriti e divinità minori
Data la presenza benefica e la protezione di Lily e Pre, i credenti alla Sterei escludono a priori la possibilità di presenze demoniache sul loro pianeta (mentre, con una certa malizia, ipotizzano una quantità ingente di simili creature su Furioh). Tuttavia il "demone" principale della loro cultura è l'abitante del pianeta loro vicino nel sistema Liliare, il Wyrm.
Quest'affascinante creatura, gigantesca ed in grado di nutrirsi di interi pianeti, è guardata con rispetto e usata come tema centrale per rappresentazioni artistiche e storie.
Oltre alla distinzione già vista nel paragrafo sulle Divinità tra dèi e spiriti divini, la Sterei contempla anche l'esistenza di "demoni" o "spiriti piccoli/minori". Quello che principalmente differenzia i demoni dagli dèi è l'essere creature organiche, nate in maniera differente da una divinità-stella. Tutto ciò che ha poteri inspiegabili e non si origina come un dio né da un dio, la cui forza non dipenda dalle preghiere altrui e che non senta l'impulso di prendersi cura di un suo popolo è un demone.
Dei piccoli spiriti possono generarsi anche nei cristalli, le cui energie possono avere una sorta di personalità, sebbene lontana dalla mente di un mortale pensante. Quando un cristallo è occupato da uno di questi spiriti dovrebbe essere possibile riconoscerlo ponendolo tra le mani: si avvertirà una quantità anomala di calore e una sorta di pizzicore sulla pelle. Di solito questi spiriti si manifestano in specie minerale dalle forti proprietà piroelettriche e piezoelettriche, come quarzo o tormalina.
I cristalli "infestati" sono regolarmente usati per la produzione di artefatti magici e non; siccome ogni divinità o spirito hanno in sè il desiderio di curare il prossimo, la credenza è che gli oggetti che sono costruiti con un cristallo infestato saranno più efficienti e duraturi nel svolgere il loro ruolo. È importante prestare particolare attenzione durante la lavorazione e non rimuovere mai troppa massa dal cristallo se si decide di sfaccettarlo. Rompere un cristallo infestato porta terribile malasorte.
Lilestera e sacerdozio
I sacerdoti e le sacerdotesse, chiamati Lilestera (contrazione delle tre parole lily eis sterea, ovvero "splendente luce di stelle"), vengono considerati sensibili al flusso delle energie divine ed in grado di interagire meglio del resto della popolazione con queste energie invisibili, abilità che possono ottenere attraverso lo studio e/o un'inclinazione personale più o meno forte.
Siccome il principio divino di Pre è maschile, i mimmi maschi vengono considerati naturalmente più portati a stabilire un legame con il dio (forse anche grazie ad un'aria mistica che deriva dalla rarità di maschi presenti sul pianeta, visto che ne nasce uno circa ogni sei-sette femmine). Le femmine non sono escluse dal ruolo di sacerdotesse nè dallo studio magico, così come i maschi non sono obbligati a prenderne il ruolo, ma è considerato quasi scontato che siano chiamati ad intraprendere questa via.
Ogni lilestera ricopre in genere il proprio ruolo mentre pratica anche un altro mestiere. In particolare, i sacerdoti sono spesso posti nelle missioni di colonizzazioni degli altri pianeti, prendendo ruolo di generali o strateghi fuori da Mimmum, e boia una volta rientrati sul pianeta.
La chiesa della Sterei si presenta con una struttura assolutamente frammentaria, senza una gerarchia ferrea né un capo assoluto.
Luoghi sacri
Non vi sono veri e propri luoghi di culto. I rituali collettivi possono essere praticati ovunque, purché ci sia un o una lilestera presente.
Rituali
Chiunque voglia partecipare – è di solito un'occasione molto amata dalle famiglie – si riunisce nel punto prestabilito da uno o più Lilestera che si sono messi d'accordo per dirigere insieme il rituale.
Tradizioni religiose
Recentemente era stato proposto di semplificare il rito facendo sì che il viandante "seguisse il sole" camminando semplicemente verso est, per rendere più facile al viaggiatore ritrovare la strada di casa, tuttavia i viaggiatori stessi si sono opposti, dato che ritrovarsi sperduti è parte del processo e della tradizione.
🌵🎨 Tutti i disegni di questa pagina (e probabilmente anche delle altre, se non è diversamente specificato) sono stati realizzati dalle nostre artiste, Furiarossa e Mimma. Scoprite di più sui loro fantastici lavori, cliccando su uno dei loro link e gustandovi le loro gallerie! 🌵🎨
lunedì 10 settembre 2018
Sunset 68 - Al cinema con Undertaker
Con la machina.
«Ah giusto, ora mi ricordo bene chi sei!» s'intromise Jessica, schioccando le dita «Che forza! Ti guardavo in tv da bambina, insieme a mio fratello! Sei ancora più enorme visto dal vivo, tipo gigantesco... oh, scommetto che te lo dicono tutti, vero? Cosa ci fa qui a Forks una celebrità come te?»
















