martedì 14 agosto 2018

Come scrivere di ogni cosa 4. Superare il blocco dello scrittore: la guida definitiva e completa!






Lo sappiamo, questo non è proprio un capitolo su come scrivere qualcosa... è più un capitolo su come evitare di non scrivere nulla! Quindi abbiamo pensato che stesse comunque bene infilarlo nel libro. Ora, quante volte vi sarà capitato di non riuscire proprio a premere i tasti, di guardare la pagina e pensare “e ora che cavolo faccio fare al mio personaggio? Non ne ho la più pallida idea”?.




Le cause del blocco dello scrittore possono essere molteplici:
-Paura di non essere all'altezza della storia che si vuole scrivere;
-Stanchezza mentale, che vi impedisce di essere abbastanza lucidi (in tal caso fatevi un pisolino, un po' di yoga e bevete una bella tazzona di té verde, cose che funzionano meglio di mille trucchetti) e di proseguire la narrazione;
-Nervosismo e preoccupazioni, che sviano la vostra attenzione su altre situazioni, allontanandovi dalla vostra storia;
-Blocco stilistico: hai scritto bene fino ad ora e vorresti continuare sulla stesso registro, solo che non ci riesci, il cervello si incastra negli schemi linguistici e di trama appena creati e non sai come farlo uscire;
-Reale mancanza di idee, una condizione rara ma non impossibile anche in uno scrittore più esperto;
-Una combinazione di una o più cause (e se avete tutte quelle elencate sopra, caspita, siete proprio sfigati...).

Cari e impantanatissimi amici, vi sveleremo alcune sensazionali tecniche che potete prendere in prestito per sbloccarvi e scrivere come frecce scagliate dall'arco di Paulo Coelho. Basta sessioni di brainstorming, consigli su come mangiare e bere (che comunque funzionano, eh: bevete molta acqua, che vi si sblocca tutto), abbiamo delle tecniche divertentissimi, facili da applicare e sicure che abbiamo sperimentato con successo ogni volta che ne abbiamo avuto bisogno (anche se oggi non ne abbiamo più bisogno, siamo troppo bravi).
Ma fermi! Prima di partire con i consigli efficientissimi perfettissimi, come al solito prima dobbiamo dirvi cosa non fare. Dopotutto quando andate a funghi la cosa importante è conoscere quelli mortali, così da poter essere sicuri che quello che raccogliete non vi ucciderà... tutt'al più raccoglierete dei chiodini matti e vi verranno il mal di pancia e la cacarella, ma almeno non morirete, e anche con la scrittura è così: prima di tutto dovete conoscere cosa evitare a tutti i costi per non cadere trappola del blocco dello scrittore, così al vostro lettore verrà il mal di pancia (e tutt'al più il vostro libro risulterà un tocchetto lassativo), ma almeno riuscirete a scriverlo e non ucciderete la vostra vena creativa.
Allora, giochiamo a fare finta. Facciamo finta che siete lì a fissare il foglio, vi trovate nel bel mezzo di una crisi creativa e i vostri occhi saettano dalla penna al foglio (o dalla tastiera allo schermo) e sentite crescervi dentro quel sentimento che tutti gli scrittori prima o poi sperimentano, quella vocina che pressapoco vi dice “E mo'? Che cavolo scrivo? Come la continuo 'sta storia? Ma sono all'altezza di continuarla? Ma non dovrei farlo più tardi? Ommannaggialapeppa...”.

In questo caso non dovete mai:
  • Affondare nell'autocommiserazione. Sentire pietà per sé stessi magari può essere giusto in un altro contesto (anche se ve lo sconsigliamo altamente), ma nella scrittura, semplicemente, non funziona. Dirsi “Ehhh, non sono capace di continuare questa storia” oltre a essere controproducente, è solo una sordida bugia. Voi ne siete capaci.
  • Mettersi a procrastinare, a tirare scuse... “Ehhh, ma sai, devo andare proprio a vedere zia Gigia che non vedo da un centinaio di anni, ora che non riesco a scrivere poi è proprio il momento giusto...”. No. Non lo fate. Anche se noi ci pigliamo pause lunghissime fra la scrittura di un capitolo e l'altro (anche di questo libro) lo facciamo solo perché dobbiamo proprio lavorare ad altre cose. E poi prendersi delle pause è sacrosanto, solo non fatelo per colpa del blocco dello scrittore!
  • Guardare la tv sperando in un'idea. Sappiamo per esperienza personale che la televisione non da idee buone quando si ha il blocco dello scrittore. Non sappiamo benissimo come funziona questa cosa, psicologicamente, ma quando avete il blocco dello scrittore e guardate la tv invece di lavorare sul vostro scritto (o cercare ispirazione altrove) vi ritrovate ancora più inguaiati nel problema, invece di riuscire a uscirne. Sarà perché la televisione è un mezzo di intrattenimento che rende completamente passivo lo spettatore, sarà perché ormai il 90% delle idee che vedete in tv non funziona in un libro, voi evitatela che è meglio.
  • Mettersi a leggere i vostri libri che avete scritto in passato, magari quelli bbelli così pensate che vi verrà una bella idea. No. Non solo non vi verrà una bella idea, ma rischiate pure inconsciamente di “assorbire” scene e trucchetti narrativi che avete usato in precedenza e di riutilizzarli nella vostra nuova storia. E voi non volete questo, vero? VERO? (Attenzione: potete assolutamente leggere le vostre storie del passato per ispirarvi, per ricordarvi delle cose e in generale per divertirvi, ma semplicemente non è una buona idea usare questa tecnica per superare il blocco dello scrittore!).
  • Guardare i video su youtube. No, no e poi no. Neanche i video su come superare il blocco dello scrittore: ci abbiamo provato e non funzionano. Youtube non è d'aiuto, evitalo come la peste, è un mangiatempo che vi ridurrà il cervello in poltiglia e potrebbe distruggere per sempre la vostra capacità di scrivere a furia di gattini coccolosi e video di persone che a dodici anni hanno raggiunto una fama internazionale mentre voi siete ancora lì a fissare un foglio bianco.
  • Mettervi a fare “le mappe concettuali”, magari con i disegnini. Sebbene alcuni siti lo consiglino, noi lo sconsigliamo con vigore: perdereste un sacco di tempo e alla fine potreste ritrovarvi a non aver risolto proprio nulla. Per alcuni funzionano, per altri no (per noi, per esempio, non funzionano per niente), ma noi vi diamo metodi più sicuri, meno noiosi e più fantasiosi, che non vi faranno perdere tempo.


Infine, ricordatevi che il blocco dello scrittore è solo nella vostra testa. Si, stiamo parlando con te, scrittore e lettore: nella tua testa. Il cervello umano è una macchina meravigliosa, ma proprio per questo è anche capace di illusioni potenti e tu non ne devi cadere vittima. Tu sei capace. Tu sei forte e valoroso e meriti di scrivere, scrivere, scrivere la tua storia, anche se non è perfetta! Solo la pratica rende perfetti e il blocco dello scrittore è quel maledetto che prova a fermarti. Ma con i Cactus di Fuoco, valorosi cavalieri intergalattici della letteratura al tuo fianco, anche tu puoi sconfiggere il maledetto fellone!
E adesso che sapete cosa non dovete mai fare, eccoci alla parte che aspettavate! Siii, sentiamo i vostri applausi! Siete pronti a non cadere mai vittima del blocco dello scrittore? Lo siete davvero? LO SIETE DAVVERO?! E allora abbandonate qui, in questo esatto punto, dove c'è scritto qui, tutta la vostra autocommiserazione e leggete i trucchetti più efficaci della storia della scrittura (attenzione: non usateli tutti insieme, sceglietene uno o al massimo due ogni volta che vi bloccate, perché se ne usate di più rischiate di rendere la vostra storia solo una caotica barzelletta):
  1. Scrivi una lista di parole random, le prime che ti vengono in mente. Non devi stare a pensare, devi lasciare che le mani si muovano e scrivano un elenco che deve essere completamente, genuinamente casuale. Tipo (ora ci proviamo noi) “pony, padella, pimpinello, pollo, Mil Muertes”. Appena ti accorgi che stai cominciando ad essere “calcolatore” e a scartare parole nella tua mente, smetti subito l'elenco (come abbiamo fatto noi). Adesso prendi la prima parola che hai scritto e poi quella che ti piace di più. Scrivi una frase che le contenga entrambe per continuare la tua storia. Per esempio, nel nostro caso le parole sono pony e Mil Muertes, perciò un'ipotetica frase potrebbe essere “Ero in silenzio, accucciato per non farmi scoprire dai soldati tedeschi, quando vidi un uomo mascherato che somigliava al luchador Mil Muertes che conduceva un pony attraverso il campo nemico”. Congratulazioni, vi siete appena sbloccati! E una nuova sottotrama vi aspetta, yummy! (Oh mamma, ora abbiamo voglia di scrivere la storia di un fuggitivo acquattato in un campo pieno di soldati tedeschi mentre Mil Muertes si frega un cavallo nano).
  2. Trasforma improvvisamente una cosa normale, e che tutti si aspettavano sarebbe andata bene, in un totale disastro. Questo svierà l'attenzione tua e del tuo personaggio dalla trama principale, ti permetterà di arricchire le sottotrame e contemporaneamente sbloccherà la tua scrittura! Qualche esempio: Il tuo personaggio è bravo a cucinare e sta facendo un soufflé? Il maledetto soufflé si sgonfia, il forno prende fuoco, la cucina è in fiamme! Il tuo personaggio è nel bel mezzo di una crisi amorosa (come nel 99% dei libri teen) mentre va ancora a scuola, fa degli esami che si suppone debba passare con facilità e invece, perdindirina, viene bocciato! O ancora: la tua protagonista di fanfiction è nel bel mezzo di un triangolo amoroso con due tizi dei One Direction, ma improvvisamente i due muoiono, lasciandola sola (ok, forse questa è un poco esagerata, ma se ci pensate sarebbe un colpo di scena)! Cosa succederà adesso? Quali sono le cause di questi improbabili fallimenti? Ecco, vedi? Diventa già più interessante! “I momenti di crisi raddoppiano la vitalità negli uomini. O forse, più in soldoni: gli uomini cominciano a vivere appieno solo quando si trovano con le spalle al muro” diceva Paul Auster. (Attenzione: scegli una e una sola cosa da trasformare in disastro, non fare diventare il tuo protagonista un povero sfigato a cui non ne va bene nessuna).
  3. Capovolgi la situazione. Molto probabilmente sei nel pieno del blocco dello scrittore perché sei nella parte più noiosa della tua storia, oppure semplicemente la meno esaltante per te. E allora fregatene: devi essere tu che ami il tuo libro. C'è da aspettare un'infinità di tempo perché una certa scena si realizzi? Il tuo personaggio è in una fase quiescente e se ne sta lì a guardarsi i piedi? Capovolgi letteralmente tutta la situazione. Se il tuo personaggio ha litigato con la sua migliore amica fallo riappacificare subito, se vanno d'amore e d'accordo fin dalla prima pagina falli litigare, se sta mangiando un budino (che ha sempre trovato delizioso) mostralo improvvisamente disgustato, se è sempre stato un ragazzo/ragazza con la testa sulle spalle fagli fare qualche sciocchezza! Ma ricordati sempre di giustificare perché una certa cosa avviene. Vedrai che con tutto il gran daffare che ti darai per giustificare questa follia circense che sta avvenendo nel tuo libro non avrai proprio tempo per la crisi da pagina bianca.
  4. Scrivi del tuo personaggio che così, di punto in bianco, trova per terra una moneta. Non si tratta di una normale moneta del suo paese, ma di una misteriosa moneta straniera... e poi chiedetevi: da dove viene questa moneta? Perché era proprio davanti ai piedi del mio protagonista? E continuate a scrivere da lì.
  5. Se il tuo personaggio protagonista si trova nel corridoio di una scuola, fallo/a urtare da una distratta ragazza random che non si è mai vista prima d'ora nella storia. Potresti renderla un nuovo personaggio oppure potresti farla durare per pochi minuti, ma a modo suo la presenza di questo personaggio sbloccherà (e magari complicherà) la storia. Ricordate, deve essere una ragazza, con un ragazzo non funzionerebbe nello stesso modo!
  6. Scrivi del tuo personaggio che si guarda la mano (se è mano-munito, se è un cavallo o un alieno tentacoloso questo trucchetto non è valido). La guarda, la analizza, la descrive nella sua mente (oppure ad alta voce, se la scena richiede della follia, ma non lo consigliamo tantissimo), poi la chiude. Vede il movimento dei suoi muscoli, dei suoi tendini, le nocche che sporgono. E poi nella sua mente si forma un'idea... nel 67% dei casi, anche nella vostra mente si formerà un'idea e potrete continuare a scrivere in santa pace. Altrimenti passate ad un altro trucchetto ed, hey, avrete fatto comunque una... ehm... bella descrizione della mano del protagonista!
  7. Non tutti i personaggi devono amare l'eroe. Se siete a un punto morto della storia, in cui apparentemente tutto quel che c'è da fare è aspettare, pensate a complicare le cose inserendo il punto di vista di un altro personaggio positivo oppure semplicemente il suo “scontro” psicologico con l'eroe! Questa antipatia può aiutarvi a sbloccare la trama in modo naturale e farla fluire. Ricordate, tutte le storie hanno bisogno di sottotrame che si intreccino con la trama principale, per essere belle! E quella di creare due personaggi buoni in conflitto può essere un'ottima idea.
  8. Fai inventare (e scrivere, se è mano-munito) una storia al tuo personaggio. Una storia nella storia, eh si! È uno dei trucchi che abbiamo utilizzato più spesso, spudoratamente e scandalosamente, nei nostri romanzi. Se il tuo personaggio si inventa e racconta o scrive su due piedi una storiella (magari una leggenda locale!), puoi cambiare completamente genere narrativo e personaggi per qualche paragrafo, raccontando anche tu quella storia. Dopo potrai anche scrivere le reazioni che quella storia ha suscitato in chi l'ha sentita o letta oppure giustificare perché il tuo protagonista l'abbia scritta... in ogni caso, quando avrai finito, il blocco dello scrittore si sarà volatilizzato!
  9. Ferma la normale narrazione e scrivi come se stessi cercando di spiegare la situazione a un bambino o a qualcuno che non l'ha mai vissuta. È un trucco particolarmente d'effetto se stai scrivendo un fantasy, uno storico o un fantascientifico, ma può funzionare un po' per tutto. Per esempio puoi cercare di descrivere nel dettaglio le sensazioni che si provano nel vedere avanzare un armata di uomini in armatura e con “descrivere nel dettaglio le sensazioni” non intendiamo solo quelle che prova dentro di sé il protagonista, ma principalmente quelle fisiche: il rumore cadenzato dei passi di una distesa di esseri umani adulti, pesanti dai sessanta ai cento chili, inscatolati nel metallo, i riflessi baluginanti e danzanti della luce sulle armature, la sensazione di essere guardati da migliaia di occhi senza sapere esattamente quanti di essi ti stanno guardando davvero perché le celate degli elmi sono abbassate. È un trucchetto bellissimo da usare se stai descrivendo qualcosa di davvero molto grande! Anche se si può usare un po' per tutto, pure per le formiche, con risultati favolosi.
  10. Chiudi il quaderno (o il documento) su cui stai scrivendo la tua storia principale, aprine un altro (che sia un quaderno o un documento) e scrivi una sorta di spin-off con il tuo personaggio protagonista che fa altre cose. Può essere solo un racconto breve, una favola, oppure un romanzo corto di quattro o cinque capitoli, può essere quello che vuoi, ma ricordati che devi caratterizzare il tuo personaggio in maniera identica a come lo avresti caratterizzato nella tua storia principale. In questo nuovo quaderno (o documento) possono accadere cose folli e incredibili (e il prossimo consiglio sarà perfetto per essere utilizzato in concomitanza con questo, hehe!), tanto non è la “storia ufficiale” (anche se può essere una bellissima backstory, se volete). Quando avrete finito questo lavoro breve, potrete tornare al vostro romanzo principale e vedrete che sarete pieni di idee nuove e bellissime!
  11. Usate un generatore di parole casuali. Questo trucchetto funziona benissimo se lo appaiate con quello precedente! Potete usare quale generatore online volete, ma noi usiamo il generatore di parole casuali in italiano che potete trovare sul sito e che vi permette di scegliere il numero di parole che compaiono sullo schermo quando premete il magico pulsantino. Se scegliete un randomizzatore dove le parole compaiono una ad una, premete il pulsante cinque volte e segnatevi di volta in volta la parola che esce. Non saltatene nessuna! Se invece usate il nostro stesso randomizzatore, potete selezionare il numero di parole (5) e guardare direttamente le cinque parole scelte dal software. Nel nostro caso le parole sono state: Riserve, Imbastire, Antiacido, Fallimento e Messicano. Adesso usate le parole che vi sono state date dal randomizzatore per far succedere qualcosa nella storia! Quanto a noi... caspita, è come se ci suggerissero ancora di scrivere quella storia con i soldati, Mil Muertes e il ladrocinio di cavallini. “Un intrepido lottatore messicano si intrufola nel magazzino dove i soldati tedeschi conservano le loro riserve alimentari, allo scopo di incontrare altri tre ragazzi con cui imbastire un piano con cui neutralizzare il nuovo potente acido progettato da uno scienziato malvagio e che garantirebbe la vittoria all'esercito. Un eventuale fallimento significherebbe morte, ma un pony coraggioso li aiuterà... oppure anche no”. Vedete? Il fato vuole dirci qualcosa.
  12. Invoca la tua musa. Tutti abbiamo una musa, chi ha Gesù Cristo, chi Stephen King, chi J.K.Rowling, chi Kim Kardashian, chi Mads Mikkelsen, chi il proprio geco domestico, insomma, abbiamo qualcuno che ispira le nostre storie. Per noi è facile invocare la musa, visto che è un cane e se la chiami viene correndo, ma potrebbe non essere altrettanto facile per gli altri. Fate un esercizio creativo! Mettetevi in ginocchio, in una stanza diversa da quella in cui si trova il vostro quaderno/computer, alzate le braccia al cielo e con voce ispirata dite “Oh potente, incredibile, *inserire nome del vostro personale eroe o musa* , mandami l'ispirazione perché io possa cantare le tue lodi e scrivere una storia meravigliosa!”. Poi chiudete gli occhi e immaginate di vedere la persona/animale/divinità/elettrodomestico che vi ispira e che amate di più che vi si avvicina nel buio, circonfuso di una leggera luce del colore che preferite, e immaginate che vi dica esattamente cosa fare (tipo “Giannino, devi proprio fare si che la protagonista si butti in piscina e il tizio dei Uàn Direscion con il ciuffo buffo le salvi la vita mentre lei si sbraccia, mi raccomando”). È un modo per spronare indirettamente la vostra immaginazione a lavorare per voi senza chiederle davvero di lavorare per voi. E per qualche motivo vedere le cose attraverso gli occhi di una persona che ammirate incondizionatamente (o un gattino puccioso) le rende più semplici e più belle.
  13. A volte non riuscite a scrivere non perché il vostro cervello è “addormentato”, ma perché è fin troppo sveglio. La vostra immaginazione urla, la vostra testa è un concentrato di personaggi, è difficile focalizzarsi solo su uno per volta e vorreste scrivere tutte le storie contemporaneamente, vero? È fastidiosissimo, ma una soluzione c'è: se il vostro cervello grida... spronatelo a gridare PIÙ FORTE. “Ma siete ammattiti, Cactus di Fuoco?”. No. Lasciate che la vostra immaginazione corra come un cavallo pazzo. Lasciate che le voci di Giggino il Trollone, Elena la Donna Gigante, Uandirescion il Figo Pazzesco e tutti gli altri vocianti tizi vi saturino la mente. Adesso appoggiate le mani sulla tastiera. Lentamente. Lentamente. È di vitale importanza che questo passaggio sia fatto lentamente. Adesso le vostre dita sono sulla tastiera. E all'improvviso, focalizzatevi solo sulla voce di uno di loro, quella che sentite adesso. Non importa se significa fare un'improvviso cambio di punto di vista. Non importa se non è quello che volevate scrivere a questo punto della storia. Scrivete! SCRIVETE! E tutto si sbloccherà e filerà liscio come l'olio.
  14. Non sapete come far rispondere un personaggio durante una conversazione? Immaginate la sua faccia! E adesso usatela nella conversazione! “Ma io non so disegnare, come faccio, Cactus?”. Semplice: usa le faccine. Il tuo personaggio è felice? :-D. Il tuo personaggio è felice... ma non troppo? :-). Il tuo personaggio fa finta di essere felice? :'-). Il tuo personaggio è arrabbiato? >:I. È arrabbiatissimo? >>>:((((. Scrivete un'intera conversazione usando le faccine! Poi sostituiscili con le parole: vedrete, sarà più facile.
  15. Guardatevi un film/telefilm in cui sia presente (fra gli attori, ovviamente) Mads Mikkelsen. Non sappiamo come sia possibile, ma quell'uomo è un'ispirazione che cammina.
  16. Lo sapevate che anche Tolkien aveva il blocco dello scrittore? E lo superava scrivendo brevi poesie. Scrivere poesie è molto più difficile di quanto si creda e magari, mentre cercate freneticamente le parole giuste per parlare della rosa rugiadosa che cresce nella vostra anima invitta e insieme spezzata, vi capiterà di ritrovare tutta l'ispirazione! Scrivete poesie.
  17. Inserite nella scena che state scrivendo un cactus. La vostra protagonista si trova nella sua stanza, a piangere sul suo amore perduto? All'improvviso si accorge che c'è un cactus sul suo davanzale e proprio non sa chi ce l'abbia messo. Il vostro avventuroso cercatore di tesori si trova nella foresta pluviale? Anche qui, inseriteci un cactus... chi mai ce l'avrà portato, in un posto del genere? I vostri vampiri stanno per avere uno scontro finale con i licantropi, in una grande cripta sotterranea? Boom, cactus! E tutti lì a chiedersi come ci sia finito. A parte gli scherzi: noi diciamo “cactus” perché ci piacerebbe che ci fosse un'improvviso fiorire di piante grasse in tutte le storie che leggiamo (e saremmo felici di poter dire di essere gli artefici di questo strano evento, coloro che hanno influenzato gli scrittori), ma in realtà va bene qualunque pianta/piccolo animale (piccolo! Niente rinoceronti! Niente bufali! Niente elefanti! Quelli vi sballano tutta la trama) che risulti geograficamente sbagliato oppure anacronistico. Un minuscolo twist può sbloccare la vostra creatività e poi i lettori lo adoreranno!
  18. Aprite una canzone a random. Dev'essere completamente randomica, ma potete scegliere preventivamente il genere (in base al tipo di storia che volete scrivere). Ascoltatela. E ora fate finta che quella sia la colonna sonora della scena che dovete scrivere e regolatevi di conseguenza per adattarla!
  19. Chiudete le schede di Tumblr. Non sbirciatele neppure.
  20. Chiudete pure Facebook, quel coso è veleno puro.
  21. Twitter lo potete lasciare aperto, invece, ma evitate di guardarlo troppo spesso.
  22. A pensarci meglio è meglio se chiudete pure Twitter.
  23. Se scrivete la parola “youtube” nella barra di ricerca è finita. Dico a te, proprio a te. Non scrivere “youtube”. In quel momento puoi dire addio alla tua ispirazione. Non aprire youtube. NO. Neanche per la musica. Per la musica c'è spotify, ci sono i dischi, le audiocassette e ci sono i brani che hai sul computer. La musica è buona, davvero, ti aiuterà a scrivere, ma per amor del cielo non andare su youtube o finirai per dimenticarti completamente del tuo libro e per vedere video tipo “i dieci migliori rapimenti alieni”, “shish – storia di un politico italiano” o “ciccioni che ballano la macarena in riva a un mare in tempesta”. Per non parlare dei video di gattini. Ugh, video di gattini, killer di tempo e ammazzascrittori per eccellenza! Questa cosa di youtube l'abbiamo già scritta nella lista delle cose da non fare, ma ripetere giova alla memoria, quindi state lontani da youtube!
  24. Sei riuscito/a finalmente a scrivere delle parole su quel maledetto foglio bianco, ma quelle parole vi fanno schifo? Chi-se-ne-frega. Tutti scrivono schifezze, ogni tanto. Perfino noi. Perfino Edgar Alla Poe. L'importante è che non vi fermiate adesso. Non vi fermate. Il vostro cervello vi ha fatto un dono, quel dono sono delle parole. C'è un motivo se quello sparuto gruppetto di lettere vi sembra così schifoso, se quel dono non è un granché... ma tutto può volgere a vostro vantaggio. Continuate a scrivere. Male che vada potrete aggiustare più tardi quello che non vi piace! Bene che vada, invece, sarà l'inizio di qualcosa di grande, del punto del libro che svolterà verso un glorioso avvenire! 


Siete proprio delle teste dure incredibili (ma noi non crediamo che lo siate, perciò non avrete bisogno di quello che stiamo per dire...) e nonostante tutti i nostri consigli che dovrebbero funzionare al 98,9% non riuscite a ricominciare a scrivere? Beh, ci dispiace che rientriate in quell'1,1% che proprio non ce la fa e vi consigliamo di pensare seriamente se sia il caso di continuare a tormentarvi così... magari scrivere non è un'attività per voi. Magari dovreste decidere di fare qualcosa di diverso della vostra carriera o del vostro tempo libero. Avete pensato alla fotografia? All'arte? Alla ricerca scientifica sul campo in Patagonia? Perché sono tutte carriere alternative fighissime. Ma se il vostro sogno è proprio finire quella storia che non riuscite a continuare, è solo per voi che abbiamo i consigli estremi! I consigli estremi sono da applicare solo e soltanto laddove tutto il resto è fallito. Nonostante si chiamino “consigli”, noi non ve li consigliamo, ma li scriviamo comunque perché sappiamo che funzionano e perché tenervi nascoste queste informazioni non è nel nostro stile. Sono solo due, ma son due bombe! Eccoli:
  1. Trovatevi degli impegni improrogabili, cose che dovete fare per forza. Una visita medica, una partecipazione a un matrimonio, una rapina a mano armata... quello che volete voi. Ma attenzione, questa non è un'istigazione a delinquere! Infatti, quando avete degli impegni improrogabili, per qualche strano motivo il vostro cervello avrà un milione di idee per scrivere e sarete pervasi dalla frenesia della creazione. Avete mai provato questa sensazione? Ecco. Allora dovrete prorogare o addirittura cancellare i vostri impegni improrogabili (così non diventerete dei criminali, siete contenti?). Questo potrebbe avere effetti devastanti sulla vostra vita sociale, ma almeno avrete ricominciato a scrivere.
  2. Insultate qualcuno che normalmente evitereste perché ha un caratteraccio (e magari orrende idee sociali/politiche) e litigateci violentemente. Vanno bene sia persone fisiche che troll online. Quando si è arrabbiati con una persona irragionevole e ferma su ideali completamente diversi dai vostri, il cervello si attiva a mille per pensare a tutte le possibili controrisposte, al punto tale che potreste pensarci e rodervi per giorni interi. Adesso lasciate stare quella lite (troncatela a metà, anche se è difficile) e andate a scrivere: sarete ispiratissimi e questo tipo di ispirazione è proprio quello perfetto per inventare una storia! Incanalate la rabbia per creare qualcosa di buono.
E infine, gli immancabili consigli salutisti che non risolveranno di punti in bianco il vostro blocco dello scrittore (vi abbiamo già dato un mucchio di consigli a riguardo, che volete ancora?), ma vi renderanno il pensiero più sciolto e vi faranno stare meglio! E se starete meglio, certamente scriverete meglio (non credete al falso mito dell'artista o dello scrittore tormentato! I migliori lavori vengono prodotti quando si è felici). Eccoli:
  1. Idratatevi abbondantemente. Bisogna bere almeno due litri (praticamente otto bicchieri belli pieni, mi raccomando) di acqua al giorno. Il cervello umano soffre terribilmente la disidratazione ed è possibile che il vostro la stia soffrendo proprio in questo momento, ecco perché non ce la fa a scrivere! Noi lavoriamo sempre con accanto a noi delle belle tazze pieni di infusi (té verde o menta, principalmente, ma ci piace un po' di tutto) e scriviamo più di qualunque altra persona che abbiamo mai conosciuto.
  2. Camminate. Non state sempre davanti allo schermo, le vostre gambe devono muoversi, i vostri occhi vagare. Ogni venticinque minuti di scrittura, alzatevi in piedi e fate un giro intorno al tavolo. Per ogni due ore di scrittura, tassativamente, dovete uscire fuori e fare almeno un giro dell'isolato.
  3. Le posizioni fisse vanno interrotte spesso! Non rimanete troppo tempo immobili davanti al pc o chini sulle vostre “sudate carte”, altrimenti rischiate dolori cervicali, dorsali e lombari e a lungo andare persino di deformare la vostra spina dorsale! Siate fluidi.
  4. Distogliete spesso lo sguardo. Lo sappiamo che potreste pensare che in questo modo il vostro lavoro rallenterà, ma presto imparerete a scrivere anche senza guardare lo schermo! Noi lo facciamo abitualmente e funziona benissimo (per esempio proprio ora non stiamo fissando lo schermo, ma l'acquario con i pesciolini rossi alla nostra sinistra. E guardate, neanche un errore! Aspettate, controlliamo... si, neanche un errore!).
  5. Sgranchitevi spesso il collo e muovete le dita, chiudendole a pugno e “stiracchiandole”. Sentirete una sensazione di immediato benessere dopo aver scritto tanto a lungo.
Allora, cosa aspettate? Smettete di leggere questo capitolo, tornate al vostro libro e scrivete!




12 commenti:

  1. Cosa suggerite per questo tipo di blocco: quando si hanno in mente diversi sviluppi di trama (incompatibili l'uno con l'altro) e non si sa quale scegliere perché sembrano egualmente promettenti? (Credo dipenda dal fatto che mi vengono troppe idee e non mi piace scartarle)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per una situazione del genere non c'è una risposta sicura e univoca, dipende moltissimo dal tipo di storia che si vuole raccontare, dall'atmosfera che si vuole creare...
      Quando ci capita, seppure raramente, noi diciamo che "la storia deve raccontarsi da sé" e semplicemente continuiamo a scrivere senza pensarci, tenendo bene in mente il carattere dei personaggi e il tipo di storia (e di atmosfera) e questo tipo di blocco si scioglie sempre da solo.
      Tuttavia non garantiamo che questo "trucco" funzioni per tutti!

      Elimina
  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  3. Riscrivo perchè conteneva un errore. Di solito sono molto lenta a scrivere perché quando creo dei personaggi sto sempre a vedere con pazienza cosa combinano nella mia testa ed è come se, tenendo conto dei loro caratteri, li facessi "vivere" per un po', e poi successivamente scrivessi la loro storia. Intendete questo per "deve raccontarsi da sè"? Il punto è, appunto, che spesso si questi personaggi vivono come delle timelines diverse, cioè ci sono vari universi alternativi per la stessa storia, nella mia testa, con gli stessi personaggi che combinano cose diverse, e quindi tutte quelle cose si sono già prodotte da sè, (ma solo fino ad un certo punto) e non riesco a privilegiarne una e a capire prima quale funzionerà meglio in seguito. Credo dipenda molto dal mio carattere, sono molto indecisa anche nella mia vita, e tendo a fantasticare su tutto. A volte ho risolto scrivendo inserendo la scelta n. 1 in una storia e la scelta n.2 in un'altra che ho creato da zero. Però ovviamente poi hanno personaggi diversi con caratteri diversi e non è la stessa cosa. Credo di dover solo rassegnarmi al fatto che, come nella vita, anche nei libri non si possano esplorare TUTTE le alternative che esistono.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Noi non ci siamo rassegnati.
      Anche se sembra un progetto terribilmente dispendioso (dal punto di vista del tempo speso), abbiamo deciso di esplorare TUTTE le alternative. Alcune delle nostre storie nascono da degli improbabili "what if...?" e stiamo già pianificando di scrivere una storia alternativa per una delle nostre protagoniste.
      Siamo un po' fuori di testa, forse "esplora tutte le alternative!" non è il miglior consiglio a cui dar retta, ma è così che facciamo noi.

      Elimina
  4. Ho corretto un errore e ne ho inseriti due, vabbè.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ti preoccupare, è praticamente una chiacchierata informale.

      Elimina
  5. Allora forse la tecnica giusta (per me) potrebbe essere sviluppare una delle due (tre, quattro, dieci) alternative, convincendomi che prima o poi potrei scrivere in qualche modo anche la storia alternativa.
    In poche parole devo convincermi che quella "non scelta" non viene "bruciata" irrimediabilmente, ma ha ancora una possibilità di essere raccontata.

    RispondiElimina
  6. In questo modo soffrirei di meno ad accantonarla. Grazie per avermi fatto arrivare a questa conclusione!

    RispondiElimina
  7. Sappiate che non rispondo sotto alle vostre risposte perchè il comando "Rispondi" non mi funziona, ma funziona solo "aggiungi commento"

    RispondiElimina
  8. Certo che il consiglio di bere molto, detto da dei Cactus, è fantastico! XD

    RispondiElimina

Lettori fissi