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giovedì 13 agosto 2026

Quella volta che un artista non ci diede il nostro premio...

Stavamo controllando delle vecchie cose, quando abbiamo trovato questa illustrazione di un personaggio che NON è nostro (ma che è stata realizzata dalle nostre artiste ufficiali, Furiarossa e Mimma): 


"Una ragazza che salta nello spazio?" Giustamente chiederete voi "E che cosa significa, di grazia? Chi è questa signorina?"

Questa è l'illustrazione del personaggio (al tempo senza nome, ora non sappiamo se ne abbia uno) creato da George Kambadais, uno degli illustratori ufficiali della serie moderna a fumetti di Gartgoyles. Un'illustrazione, peraltro, che ha vinto un mini-concorso, a cui hanno partecipato pochissime persone (quindi non è il flex che speravamo che fosse). 

È ben lontana dall'essere perfetta (anche se sullo sfondo ha uno dei nostri fighissimi wyrm, dalla saga dello spazioporto! Hmm... dovremmo continuarla? Piaceva a qualcuno?), ma ha vinto perché il contest, gli altri, non se lo sono filati. Il che è un po' un peccato, perché in palio c'erano due fumetti di Gargoyles (una delle nostre serie preferite) autografati da George Kambadais stesso!

Non che vincere significhi che le nostre artiste si siano aggiudicate il fumetto, purtroppo... perché dopo aver vinto, il signor Kambadais non le ha contattate, ha tipo fatto finta che non ci fosse nessun premio in palio e non ha mandato niente.

Insomma, s'è preso le fanarts gratis (poche) e non ha dato nessun premio a nessuno. 

Screenshot del work in progress... 
con il simbolo dei cactus di fuoco sotto alla scarpa!

Vabbé, niente rancore. Un po' di delusione, perché pensavamo che il caro vecchio George potesse mantenere la sua parola, ma non è niente di serio, giusto? 

Alla fine di tutto, ci sarà rimasto più male lui che noi, visto che si è ritrovato ad avere davvero pochissimi partecipanti, una roba che neanche ai nostri vecchi tempi di deviantart, quando facevamo i mini-contest, capitava. 

Ah, che tempi i tempi di Gargoyles... nel bene e nel male... 

 

lunedì 29 aprile 2024

ICDL illustrazioni - Penna a sfera 5

  <Parte precedente (penna a sfera 4)

Illustrazioni fatte con la penna a sfera? Ne avete abbastanza? Noi no. (E in realtà sappiamo che anche voi ne volete ancora).

Godetevele:

1. Oh boy, avevamo ancora le idee un po' confuse su quale fosse il design di Mark McWoodland, ma una cosa la sapevamo: doveva essere fico. E oscuro. E infatti il titolo di questo disegno del 2010 era proprio "Dark Hero". Catene e falci e fuoco e lupi! Oggi Mark McWoodland è distintamente più tranquillo, non se ne va in giro coperto di catene e cerca di evitare, se può, di camminare in un incendio, ma rimane comunque un gran fico.

 

2. Un'altra caratteristica tipica del nostro caro McWoodland, da bravo eroe oscuro, è che finiva sempre tutto smaciullato, ferito e quasi morto... quanta angst nelle nostre penne e nelle nostre tastiere di tredicenni (ma eravamo tredicenni davvero? Chi se lo ricorda...). Un'altra illustrazione fatta con la penna a sfera, sempre dal 2010, con il nostro eroe licantropo che riflette sulla sua condizione (e su altre cose filosofeggianti e profondissime) mentre guarda il cielo e... si... dissangua forse?


3. Nelle nostre fasi preliminari di worldbuilding, quando eravamo ancora degli innocenti (???) ragazzini appassionati di fantasy, avevamo già in mente un'estetica ben precisa. E in questa estetica, per qualche motivo, c'erano zucche e licantropi. Ah, la magia di Halloween!

E anche se questa illustrazione è stata fatta per un contest, può riassumere abbastanza bene una parte dei nostri "piani" di scrittura. L'avete visto quel pipistrello strano e striminzito? Bellissimo. Comunque questo personaggio qui è il prototipo di Nero, un personaggio che compare nell'altrettanto vecchia storia di Scontramondi.

 

4. Nel 2010 avevamo anche già iniziato a lavorare sull'aspetto di una delle nostre iconiche "specie" di licantropi: gli aurolupus. Già allora avevano iniziato ad avere questo aspetto rettangolare, con musi pesanti, orecchie piccole, pelo ispido, ma erano ancora piuttosto "sottili" se paragonati ai carrarmati che gli aurolupus sono oggi.

Insomma, questa è una specie di proto-Furiadoro, solo che è un maschio e, a giudicare da come porta la coda, non è particolarmente felice, anzi, forse è un po' impaurito.


 

5. Oh my, perché nel 2011 avevamo la fissa di Furiadoro in giacca e cravatta? A lei non piace mettersi giacca e cravatta, vorrebbe andare in giro nuda (o al massimo con una tuta sportiva). Ma vabbé, ci sembrava che stesse bene e allora... eccola qui, con tutte le sue possibili forme (almeno quella ferale non ha una cravatta!). A parte l'evoluzione del design di Furia, non possiamo fare a meno di notare quanto lo stile delle illustrazioni a quel tempo fosse influenzato da certi manga.


Vi sono piaciuti i personaggi di queste illustrazioni? Ecco dove leggere le loro storie:

Mark McWoodland appare in: Scontramondi 1 - La Pietra delle fonti (semi-canonico) | Il Fiore e l'Artiglio | Il giovane McWoodland 1. Il ragazzo che ne sapeva poco | La Cattedrale di Millennio |

Furiadoro appare in: Urban Legends |  

Nero appare in: Scontramondi 1 - La Pietra delle fonti(semi-canonico)



🌵🎨 Tutti i disegni di questa pagina (e probabilmente anche delle altre, se non è diversamente specificato) sono stati realizzati dalle nostre artiste, Furiarossa e Mimma. Scoprite di più sui loro fantastici lavori, cliccando su uno dei loro link e gustandovi le loro gallerie! 🌵🎨


giovedì 11 agosto 2022

ICDL illustrazioni - Penna a sfera 3


Ancora illustrazioni a penna a sfera! Abbiamo chiesto alle nostre artiste quante ne abbiano fatte, esattamente... non ce l'hanno saputo dire, quindi andiamo avanti tirando dritti e sperando che prima o poi finiscano. Oppure anche no, perché effettivamente a noi piacciono tantissimo! Yuhuu!

1. Pesta e rimesta nel calderone! Pesta e rimesta e crea la situazione mesta! Paul Grimm (uno dei personaggi de "Il Bambino dei Cimiteri") che al solito suo sta preparando qualcosa di oscuro e magico. Apparentemente un adorabile mago cicciottello con la vocina sottile sottile, in realtà uno dei più potenti maghi oscuri dell'Intero Cammino delle Leggende... e secondo voi, che pozione sta preparando?
 
2. E chi sarebbe questo qui? Un serpentone (o sarebbe meglio dire un vermone?) di materia viscida, emanazione della Notte Che Urla, un'entità fatta di terrore e decomposizione, lo stesso che compare nel capitolo "Piccola e gestibile emanazione della Notte che Urla". Piccola e gestibile, sì... comparata ad altre, però, perché questo bestione in realtà è enorme!

3. Sherazad e Furia in uno sketch a penna del 2018. Sherazad (sì, scritta così, volutamente male) è una tigre mannara, che in qualche modo è arrivata in Italia dopo essere stata parte dell'esercito indiano. Furiadoro è, beh, la nostra grezza lupaccia dal pelo dorato e... ovviamente cane e gatto non vanno molto d'accordo.
 
4. Furiadoro non è il tipo di personaggio che si veste in modo elegante: di solito, sempre se si veste, mette felpone grigie slargate, pantaloni della tuta, elementi comodi in cui puoi sudare e correre. Se però deve proprio essere elegante, di certo non si metterebbe un vestito lungo o una gonna... perciò eccola qui, la nostra lupa in abiti da persona, con un completo elegante.
Piccola curiosità: nonostante non siano comodissime, e lei non le sappia annodare, le piacciono le cravatte!

5. Chi sarebbe questa tigrotta misteriosa, in un bosco indiano? Ma ovviamente è ancora lei, la nostra tigre mannara del cuore, Sherazad! Perché sì, ha anche una forma ferale, ovvero può trasformarsi in una creatura che sembra una vera tigre, che cammina su quattro zampe e che, proprio come uno di questi grandi felini, si nasconde fra le ombre e le luci dei territori boschivi, pronta a balzare sulle sue ignare prede!


E per ora ci fermiamo qui... alla prossima! Quali creature vi mostreremo? Hmm?

Parte successiva>???

Tutti i disegni in questa pagina (e molto probabilmente anche in tutte le altre pagine, se non diversamente specificato) sono stati realizzati dalle nostre artiste, Furiarossa e Mimma. Potete vedere altri loro lavori e/o supportarle (e supportare così anche tutti i Cactus di Fuoco ;)) sulla loro pagina Patreon. Diventate patroni delle arti!

mercoledì 28 luglio 2021

Illustrazioni: speciale Death Trio!

Sorpresa! Illustrazioni che non riguardano il Cammino delle Leggende, ma un'altra delle nostre saghe, quella del Nuovo Mondo Oscuro, e più in particolare il libro di Shadowfawn. Perché? Perché ci sono questi tre: Valder e Anya, i fratelli Philippus, e il loro "capo", mister Storm. Questi tre, che abbiamo creato originariamente per fargli avere solo una piccola parte nella storia, hanno finito per prendersi la scena, per ispirarci, ossessionarci, strapparci fuori il doppio delle scene in cui avrebbero dovuto comparire, e sappiamo già che finiremo per scrivere di loro anche in altre opere. Avrebbero dovuto essere solo personaggi di sfondo (soprattutto Valder e Anya, che dovevano fare solo da sidekicks a mister Storm, che doveva essere un cattivo puro anche se poi abbiamo cambiato idea) e invece si sono presi tutto, quindi tanto vale farveli conoscere un po' meglio, no?
 
1. Come abbiamo spiegato un secondo fa, ecco tre personaggi che avrebbero dovuto comparire solo marginalmente, ma a cui abbiamo finito per affezionarci anche troppo: mister Storm e i fratelli Philippus, Anya e Valder. Questi tre adorabili bastardelli sono dannatamente più pericolosi di quello che sembrano! Ma sono cattivi? Eh. Non proprio. Ma chi è buono o cattivo, oggigiorno? I "morally grey" sono sempre i più interessanti.
Hawk Storm (conosciuto da tanti come Mister Storm, o con il suo nome d'arte, Death Rider) è un supereroe; il suo potere è misterioso, di lui si sa soltanto che viene chiamato sul campo solo quando è già morta almeno una persona! Anya e Valder sono i suoi sidekicks, i suoi aiutanti, e hanno la peculiare capacità di poter innescare delle metamorfosi nel corpo dei loro parenti più stretti, e dunque di... trasformarsi a vicenda!
Ma aldilà del fatto che sono tre supereroi, sono anche degli influencer e dei cantanti, il che li rende estremamente popolari fra i più giovani.
Questa che vedete è la prima illustrazione mai realizzata di tutti e tre insieme, come al solito un'opera delle nostre artiste ufficiali.
 
2. Mister Hawk Storm, con la sua passione per le cravatte (e i completi, anche se questo è abbastanza normale...) originali, fa la sua entrata in scena a cavallo di... cos'è quella cosa? Se lo guardate bene, ovviamente, non è un equino! Si tratta infatti del suo sidekick, il suo aiutante, Valder Philippus, dallo straordinario potere di cambiare forma (solo se sua sorella glielo ordina però!). Valder viene spesso trasformato in cose spaventose, soprattutto sul campo di battaglia, perché un aspetto capace di atterrire i cuori degli uomini è di sicuro un vantaggio nella lotta contro il crimine. Ci sono però anche degli svantaggi in questo, come per esempio il fatto che in questa forma si fa un po' schifo da solo. E vabbé: basta evitare gli specchi.
Quanto a Hawk, lui pensa che Valder sia figo sempre. Sì, anche quando è un cavallo mostruoso.

 
3. Hawk Storm è un tizio ricco, e questo non è un segreto... ma lo sapevate che una delle sue cose preferite in assoluto è comprare regali per gli altri, soprattutto per i poveri? Anya e Valder, i fratelli Philippus, non lo sapevano e, ovviamente, erano sospettosi quando questo attraente milionario ha iniziato a fare loro un gran numero di regali costosi... "cosa vorrà mai da noi?" si sono chiesti.
La risposta è più sorprendente di quella che possiate immaginare, ma qui mostriamo illustrazioni (in questo caso una a penna, in bianco e nero) e non facciamo spoiler ;) 

 
4. Fra le altre cose, da bravo influencer, mister Storm fa anche il modello! Qui ce lo becchiamo in versione pubblicitaria per i Raji-Ben, i famosi occhiali per supereroi che permettono di schermarsi dagli attacchi psichici! (Beh, non proprio da tutti i tipi di attacchi psichici... però... vabbé, almeno quelli che passano dagli occhi). Fra l'altro anche nelle pubblicità Hawk ha la barba sfatta, ma sarà capace di tagliarsela a dovere? E voi come lo preferite, con le sue solite cravatte o con i rarissimi farfallini?

5. Cherry al centro di tutto! Ovviamente, visto che Cherry Gale è la protagonista del libro: la nostra spilungona con le lentiggini (e il coltello in mano) è in questa illustrazione circondata da tutto il Death Trio, ovvero i fratelli Philippus e Mister Storm. Ma perché mai il Death Trio è così interessato a lei? Forse per colpa del suo straordinario potere di nascita... o c'è qualcosa di più?
 
6. Anya e Valder Philippus sono praticamente inseparabili fin da quando erano bambini. Non significa che non litighino mai (anzi!) e sono pure un sacco competitivi fra loro, ma non riescono proprio a stare lontani: si proteggono dal mondo esterno (che, ammettiamolo, è stato molto duro con loro) e conoscendosi alla perfezione non possono che divertirsi un mondo. Qualunque cosa facciano insieme, che sia semplicemente pescare in un fiume, trasformarsi in sirene a vicenda (fa comodo potersi indurre reciprocamente delle metamorfosi, eh?) per appassionanti gare subacquee o solo fare gli scemi in giro, quello che conta per loro è passare del tempo di qualità insieme.
Ed è proprio quello che è rappresentato in questa illustrazione a penna tutta piena di chibini: Anya e Valder (con l'aggiunta di qualche mister Storm, che è ormai una parte importantissima della loro vita) che fanno cose. Insieme, come sempre. 

7. Valder trasformato in Anya e Anya trasformata in Valder! I due sono in grado di imitare perfettamente le sembianze dell'altro... peccato che (a parte per gli stili d abbigliamento, che qui sono scambiato) l'occhio mancante e il dente d'oro tradiscano le loro vere identità! AH!
 
8. Da-da-da-dan! Cos'è quello che mister Storm ha addosso? Sangue? SANGUE? Eh beh, Hawk Storm è il capo del Death Trio, e il nome "Death Trio" non glielo hanno appioppato mica perché sono tre simpatici influencer che fanno i video su Instagram, non pensate?
Cioè, in realtà Hawk, Anya e Valder non uccidono la gente (sono supereroi, non supercattivi, ricordiamolo), però... hanno sicuramente qualcosa a che fare con le stragi, considerato che vengono chiamati all'azione solo ed esclusivamente quando qualcuno è già morto.
Quindi eccoli qui! In questa versione con i loro costumi d'azione: tuta tattica aderente, con i "rinforzi", per mister Storm e... simil-costumi da bagno per Anya e Valder, che essendo dei mutaforma hanno bisogno di molta pelle scoperta per poter cambiare forma senza strappare (o strapparsi) niente.


 

martedì 17 novembre 2020

ICDL illustrazioni - Urban Legends (artisti vari!)


Nell'ultimo "episodio" delle illustrazioni del Cammino delle Leggende, i bellissimi disegni che vi abbiamo mostrato non erano, come al solito, realizzate artiste, Furiarossa e Mimma, ma da una serie di talentuosi illustratori che hanno messo le loro penne, tavolette grafiche e pennelli all'opera per ritrarre il nostro malvagio drago oscuro, Ermes Siegader To'Rvak (il protagonista di Io sono il Drago).
Vogliamo continuare ancora un po' a mostrarvi le meraviglie realizzate da fans, amici e altri artisti vari, farvi guardare con i loro occhi i personaggi del Cammino delle Leggende!
 
Immergiamoci dunque in "Urban Legends" (che quest'anno è anche candidato ai Wattys, quindi andate a leggervelo e divertitevi un sacco, è un libro completo!), senza indugiare:

1. La nostra amata Furiadoro è una donna lupo a trasformazione completa... cosa significa? Che è capace di assumere tutte le forme "regolari" di un licantropo: la plenilunio (da qualcuno chiamata crinos) ovvero la grande bestia antropomorfa, l'umana, il quadrorso (conosciuta anche come hispo) e la ferale, ovvero quella in cui la sua fisinomia somiglia di più ad un animale naturale, anche se rimane comunque molto difficile scambiare questa bestiaccia per un vero lupo... o per un cane. Anche se poi tutta la scambiano per un cane-mostro lo stesso, vabbé.
In questo fichissimo disegno digitale, l'artista BlueRexoxoxo ha provato a immaginare come apparirebbe la forma ferale di Furiadoro. E voi che dite? Non è adorabile... o, o quasi?
 
2. Ed eccola, sempre lei, la nostra Furiadoro, ma questa volta in forma umana! Lo slogan (scelto dall'artista) "eat the bad" scimmiotta un po' quello di Hannibal, "eat the rude". Perché? Oh, ovvio: perché entrambi i personaggi sono cannibali! E chi non ama le storie che parlano di personaggi cannibali? Ah... okay... in effetti, ora che ci fate pensare, potrebbero non essere amati da tutti. Ma vabbé, dietro Furiadoro c'è mooolto di più che non la sola voglia di mangiare persone e licantropi!
Nel frattempo, ci godiamo quest'altra illustrazione da Happy-Bomber, che raffigura la nostra Furia con il suo solito abbigliamento (pantaloni della tuta e felpona grigia) e, in più, queste coda-e-orecchie fantasma, che ci ricordano perché non dobbiamo essere "cattivi" quando siamo vicini a Furia... c'è poco da scherzare, con un licantropo aurolupus affamato, cannibale e pronto a trasformarsi!

3. Povero September! Il nostro maghetto patatino è tutto infreddolito in questa dolcissima illustrazione digitale di rikkacchi. Per fortuna è anche un appassionato di sciarpe, e di solito ne ha sempre una gialla e rossa con sé, con cui riscaldarsi... almeno un pochino. Ma non farebbe prima a usare la sua magia per accendere un bel fuocherello? (Spoiler: no. La magia di September non è versatissima per i "lavoretti" elementali, e quindi per accendere un fuocherello sprecherebbe tantissima energia, ritrovandosi ancora più freddo di prima! Meglio usare una bella sciarpa morbidosa, và...).

 
4. Che sorrisone che esibisce September in questo disegno digitale di Xxrosethestormxx! In effetti il nostro maghetto sorride spesso... e con grande entusiasmo anche! Forse è uno dei nostri personaggi che sorridono di più, se non includiamo, naturalmente, quelli che si esprimono attraverso sogghigni, sorrisi sadici e sorrisi falsi. Insomma, questo piccoletto dai capelli rossi è uno dei personaggi più genuinamente allegri (almeno durante la prima parte della sua vita) di tutto il Cammino delle Leggende.

5. Non ci sono molte illustrazioni di Blacky, anche se ha un design discretamente fico... e no, non è una specie di Malgioglio in versione macho, ma un licantropo! Un licantropo molto particolare, per giunta... è un nato lupo. Sì, era un animale. E la parte scura intorno ai suoi occhi è naturale, così come pure il ciuffo. Ha un po' di sangue di cane nelle vene, forse da parte di madre, perciò ha una colorazione anomala come lupo e la macchia in stile moffetta sulla cima della testa ne è la prova. Ringraziamo la talentuosissima e gentilissima Debby1996 per questa fanart che rappresenta la forma umana di Blacky.
 
6. Maaagico! Di nuovo il nostro piccolo mago preferito, September Aster. (Ma sarà davvero il nostro preferito? Per ora sì, vabbé. Per ora sì). In questa graziosissima e sbrilluccicosa illustrazione di zosoboku, il maghetto mostra la sua magia... che è straordinariamente di colore blu, nonostante non sia legata né all'elemento dell'acqua né a quello dell'aria. September è infatti un mago cosiddetto "grigio", senza alcuna particolare inclinazione per le magie elementali, ma proprio per questo capace di fare un po' di tutto... con tanto impegno, si intende! Tanto, tanto impegno. Uff.

E per ora basta così... che se ne mettiamo troppe in una pagina sola poi non ve le godete! Assaporate queste, per ora, che poi ce ne gustiamo altre ;)
PP.S.: Se avete letto Urban Legends... chi è, esteticamente (e solo esteticamente!) il vostro personaggio preferito? Siamo curiosi.

 

martedì 1 settembre 2020

ICDL illustrazioni - Ermes Siegader To'Rvak (artisti vari!)

<Parte precedente (Umani, parte 4) 

Ta-da! Guardate che libro bello! (Che poi finalmente abbiamo anche l'affiliazione ad Amazon... vi ricordate quando facevamo pubblicità ai loro libri così, gratis, e speravamo che un giorno ci pagassero? Ecco, ora se comprate un libro su Amazon passando da uno dei nostri link, qualche centesimo va a noi!)


È ormai da pochissimo (due giorni?) che "Io sono il Drago" è su Amazon, e siamo già veramente in alto nelle classifiche.
Vediamo persino un... n-numero uno? È solo il secondo giorno, raga!
E già siamo i numeri uno nel fantasy epico. 🐉⚔️
Fate i salti di gioia con noi?

Ma questa è una raccolta di illustrazioni, quindi andiamo dritti al punto: per celebrare il completamento di "Io sono il Drago", le illustrazioni di oggi saranno tutte dedicate alla saga.. e non saranno realizzate come al solito dalle nostre artiste, Furiarossa e Mimma, ma da una serie di talentuosi illustratori che hanno messo le loro penne, tavolette grafiche e pennelli all'opera per ritrarre i nostri personaggi.
Siete pronti?
 

1. Furbetto, sornione... di certo qui il nostro caro Ermes ne sta pensando un'altra delle sue! Potrebbe essere l'idea di procurarsi un nuovo tipo di materiale per i suoi giocattoli meccanici o un piano per spazzare via un'etnia, chissà...
Questa è un'illustrazione digitale dell'artista OliverTrash.


2. Cartoonizzati in questa illustrazione digitale, eppure a loro modo minacciosi, Ermes Siegader To'Rvak (il drago) e Lilith (la tizia con i capelli e gli occhi rossi), sopra un letto di esseri umani. Quante vittime avranno causato separatamente? Ed insieme? Chi lo sa... comunque, c'è chi ha detto, leggendo la loro storia, che questi due "sembrano una coppietta sposata". Secondo qualcun altro "flirtano". E voi che ne pensate? Demoni e draghi dovrebbero stare insieme? Secondo noi no, almeno perché poi c'è il pericolo che usino le ossa di noi tutti come letto matrimoniale XD
L'artista che ha realizzato questa illustrazione è Frizzoshark.




3.Ermes Siegader To'Rvak, serio e oscuro, con questa bella criniera ondulata, in un'illustrazione realizzata per noi con le matite colorate dall'artista Silvarhush.

4. In questa semplice, ma elegante illustrazione, Ermes mostra fiero il suo corpo, ed in particolar modo le grandi, forti ali. Lui non è simile agli altri draghi, neppure a quelli neri, che furono sui genitori: le corna rivolte in avanti e dorate, come pure spine e artigli, gli occhi verdi, il corpo relativamente leggero, il cranio relativamente pesante, la criniera nera... non sono questi particolari che lo rendono affascinante, eppure così diverso?
L'artista digitale Frostywolfen cattura in pochi tratti, con precisione e con l'uso di gradienti di colore, l'unicità di Ermes.


5. Squame e criniera, denti e corna, un affilato insieme di oscurità, il ghigno imperscrutabile del signore oscuro, Ermes Siegader To'Rvak, catturato dalla mano eccezionale di Crowfangs in una delle nostre "fanart" preferite. Non è uno splendido ritratto?
L'oro e il verde stanno proprio bene con Ermes.


E per ora ci fermiamo qui con un gran sorriso e il cuore lieve. Siamo proiettati verso l'alto, fra l'olimpo degli scrittori del grande fantasy, e siamo contenti di poter già ammirare meravigliose illustrazioni di Ermes <3
 

domenica 29 settembre 2019

Inktober 2019: la nostra lista di prompt!

Abbiamo finalmente creato il nostro elenco di prompts (i temi da cui partire per creare un disegno) per l'Inktober, yay!  
Quest'anno eravamo indecisi su quale elenco avremmo dovuto seguire, visto che quello ufficiale non ci ispirava abbastanza, quindi le regole... abbiamo deciso di farle noi!
31 giorni, 31 prompts... ma voi vedrete ben 62 schizzi a inchiostro, poiché a realizzare l'intera lista saranno le nostre due artiste, Furiarossa e Mimma! E tutti i disegni riguarderanno i personaggi, gli oggetti e i luoghi del Cammino delle Leggende.  

Siete pronti?
Ma aspettate... sapete cos'è l'inktober?

Ogni ottobre, gli artisti di tutto il mondo affrontano la sfida artistica dell'Inktober (unione delle parole Ink, inchiostro, + October, Ottobre) facendo un disegno con inchiostro (ma possono anche aggiungere colori, brillantini, caccole... quello che gli pare) al giorno per tutto il mese.
È una sfida divertente, ma molto impegnativa.
Se masticate un poco di inglese, potete leggere tutto quello che vi serve per capire e magari partecipare all'Inktober QUI!

C'è anche un video che ve lo spiega, se preferite (noi preferiamo leggere, piuttosto che vedere in video, ma hey, siamo tutti diversi!):



Gli artisti in genere seguono una lista di parole che suggerisce loro il tema del disegno del giorno; ne esiste una ufficiale che potete trovare sul sito di Inktober, ma anche decine di versioni non-ufficiali create dagli artisti, una più bella dell'altra!
Ogni giorno un tema diverso, che ogni artista può interpretare in modo completamente differente! Ad esempio, se il tema del giorno è "fast", veloce, noi potremmo disegnare un falcone, ma qualcun altro una macchina da corsa o semplicemente potrebbe fare uno sketch molto veloce, che non gli prenda tempo!
È bellissimo vedere come tante persone diverse possano interpretare lo stesso tema e durante l'Inktober tutti i social media si riempiono di bellissimi pezzi d'arte!

Comunque, ecco la lista che ci siamo inventati e che le nostre artiste seguiranno a partire dal primo Ottobre:



(Hey tu che stai leggendo! Se vuoi usare anche tu questi prompts, sentiti libero di farlo! Inoltre, se vuoi puoi taggarci nei tuoi schizzi / disegni di questo inktober che hai realizzato seguendo la nostra vista, ci piacerebbe vederli!)

Buon Inktober a tutti! 

lunedì 18 marzo 2019

Draghi schattenzauber (o gettaombre)

Drago Schattenzauber (o drago gettaombre)
(Verusdraco sapiens umbrem)

Origine

Il drago gettaombre è un drago originario dell'Austria, che ben sopporta il freddo ed aveva esemplari sparsi per l'estensione dell'arco alpino, che occupa i tre quinti del territorio austriaco.
Non è una specie che può definirsi primitiva, considerato che in realtà mostra una varietà di adattamenti evolutivi che lo allontanano nettamente dalle specie più arcaiche o addirittura dai protodraghi, ma si presenta praticamente invariata sul territorio da secoli.
Sono draghi che difficilmente espongono la propria presenza alle altre creature o cambiano “casa”, ma diverse prove indicano che alcuni di loro fossero sopravvissuti allo Scisma causato da Ermes Siegader To'Rvak, tanto isolati che la specie era comunque minacciata di estinzione.
Al giorno d'oggi non è chiaro quanti esemplari rimangano, dato che sono divenuti creature ancora più schive e vogliose di evitare contatti non richiesti con altre civiltà. In effetti, al momento l'unico esemplare di cui sia certa la presenza è una femmina di gettaombre proprietaria di una piccola isola nell'Oceano Atlantico.
È probabilmente la razza di Verusdraco sapiens che ha meno casi di dragonieri (umani o altre creature antropoidi legati in modo magico e spirituale da un antico patto ai draghi) in assoluto.

Descrizione

I gettaombre sono draghi alati di taglia medio-piccola: gli adulti raggiungono tranquillamente i due metri di altezza con un'apertura alare di quattro metri e mezzo. Si aggirano intorno ad un peso di 380 kg, arrivando ad un massimo di 400-410 kg. Le ali sono funzionali.
Sono contraddistinti dal loro aspetto affusolato e in qualche modo elegante, sebbene fortemente rettile. In particolare, ad essere del tutto distintivo per questi draghi è la flessibilità del corpo che consente loro contorsioni che sarebbero incredibili per quasi qualunque altra creatura con uno scheletro.
Difatti, in passato era credenza comune che i gettaombre fossero privi di ossa! In seguito si ipotizzò che il loro scheletro fosse cartilagineo; il mistero sarebbe potuto essere risolto molto più in fretta se solo i Gettaombre si fossero degnati di rispondere alle domande. E invece no.
In realtà entrambe le teorie erano errate: le ossa dei gettaombra, che sono di un magnifico color oro, sono in realtà piuttosto leggere e di dimensioni ridotte. Il gran numero di vertebre consente loro una certa flessibilità, ma la leggerezza e piccola taglia delle ossa del loro scheletro faceva si che dopo la morte fosse molto semplice per altri animali o agenti esterni disperdere le ossa.
Le uniche ossa di una certa dimensione, che quindi non sparivano con altrettanta facilità, erano il teschio, le ossa delle ali e quelle delle zampe (senza contare le dita). Dato che il resto era assente, era difficile ricostruire il fisico vero e proprio dell'animale e ricollegarlo ai gettaombra, pertanto questi ritrovamenti venivano attribuiti ad un'altra creatura, di fantasia, chiamata nei bestiari “Goldene Vipere” (Vipera D'Oro), svanita presto dalla mitologia locale ed unitasi ad altri miti già esistenti.
La coda dei gettaombra è prensile e lunga circa due volte il loro corpo, anche se la punta viene di solito portata con la punta arrotolata verso l'alto.
Sono coperti da squame piccole e lisce, di colore che va dal grigio argenteo all'antracite, con accenni bianchi attorno agli occhi e mascella scura, spesso che porta disegni bianchi. Sulle ali e sulla coda vi sono delle macchie, così come su tutte le zampe posteriori e su quelle anteriori che formano dei “guanti” senza dita, di color rosso mattone. Il pattern non dipende dal sesso, e può variare da individuo ad individuo.
Le zampe anteriori e quelle posteriori sono differenti, sebbene abbiano entrambe cinque dita con artigli neri. Le zampe anteriori hanno pollice opponibile e dita lunghe e abili, le zampe posteriori sono più rettili e tozze, il pollice si è alzato lungo la gamba diventando uno sperone.
Hanno occhi a forma di mandorla, con pupille verticali e frastagliate come quelle di un geco; con iridi di colori sulla gamma dell'oro (compresi giallo e ocra) e del violaceo (dal rosa al violetto). Colori più rari sono il nero e l'argento.
I gettaombre hanno un paio di corna appuntite, rivolte all'indietro e precedute da due paia di piccole punte ossee, e un paio di orecchie scure, mobili, spesse e triangolari dalla punta smussata.
Tutti i loro corpi sono percorsi da una serie di solchi molto sottili in cui sono riposte delle membrane di cui hanno il perfetto controllo e che possono aprire come ventagli, inframmezzate da listelli d'osso. Queste membrane sono colorate di rosso mattone con sfumature calde, con macchie circolari di colore più intenso.
Vengono utilizzate per impressionare un possibile partner – l'intensità dei colori è una spia per la salute dell'esemplare – e vengono manovrate in modo peculiare per poter proiettare delle ombre specifiche, l'abilità da cui questi draghi prendono il nome.
Talvolta vengono usati anche per spaventare intrusi o nemici, se spiegate improvvisamente.
Hanno una lucentezza grassa per evitare di catturare inavvertitamente la luce mentre proiettano le ombre.


Dimorfismo sessuale
Basso. Le femmine si distinguono dai maschi per via della loro taglia maggiore, e raggiunta la maturità sessuale hanno polsi più spessi e resistenti, dove sono poste particolari ghiandole.
Le femmine tendono ad accettare più facilmente qualcuno sul loro territorio – sempre temporaneamente, dato che sono una specie territoriale – , specie se lo classificano come una creatura divertente e non un pericolo, mentre i maschi sono decisamente più diffidenti.

Comportamento
Ironicamente, mentre tutto il loro corpo è estremamente flessibile, la loro mimica è minimale e difficile da comprendere. Ciò che bisogna osservare per capire i loro stati d'animo sono occhi, orecchie e punta della coda; gli esemplari meno comunicativi sembrano avere una costante poker face.
I draghi gettaombre sono creature di un'intelligenza brillante, in qualche misura più fredda di quella umana. Il loro maggiore nemico è la noia, che cercano di combattere in qualunque modo possibile.
Sono creature che possono facilmente scadere in comportamenti ossessivi se non ricevono stimoli appropriati; molti esemplari sono accaparratori compulsivi, se non di metalli e/o pietre preziose – che scatenano la brama di quasi tutti i Verusdraco – possono esserlo di qualunque altra cosa gli abbia fatto piacere trovare in passato.
Di solito il passatempo preferito dei gettaombra sono le storie: libri, fumetti, pergamene con disegni, storie a voce, murales; ne sono avidi. Nei tempi antichi si diceva addirittura che rapissero gli uomini e le donne che passavano vicino alle loro tane, nascoste tra le montagne, e li rilasciassero solo in cambio di belle storie.
Quando sono adeguatamente stimolati, i gettaombre sono conversatori brillanti e di mente aperta, sebbene possono risultare difficili da comprendere ad alcuni e un po' oscuri. A volte si divertono ad imbrogliare la gente, più per curiosità che per vera cattiveria.
L'abilità da cui prendono il nome, indicata di solito con i termini inglesi “shadow casting” – o solo “casting” – , viene utilizzata per proiettare ombre specifiche, allo scopo di scacciare o attrarre nemici o prede. Sono anche utilizzate nel corteggiamento, o semplicemente per divertirsi alle spese di coloro che attirano nella loro tana.
Può capitare che debbano assumere posizioni buffe per fare proprio l'ombra che vogliono, ed è il motivo per cui scelgono di solito un punto inaccessibile per il loro casting: tendono ad essere draghi orgogliosi e si vergognerebbero moltissimo di essere visti così da tutti.
È molto difficile che lascino il loro territorio in cui sono nati per trasferirsi in un altro posto, e generalmente lo fanno solo se si avvicina un pericolo che credono di non essere assolutamente in grado di fronteggiare. Hanno un forte istinto di sopravvivenza, che li spinge a porre la propria incolumità di fronte al resto.
Il motivo principale per cui non abbandonano mai il loro territorio, oltre alla loro forte possessività e all'istinto protettivo, è che sentono il bisogno di conoscere ogni anfratto delle loro tane, cosa indispensabile per la buona riuscita del loro casting.
La visione e il rapporto che hanno con le altre creature dipende molto dalle esperienze dei loro primi di anni di vita. Alcuni potrebbero considerare gli esseri umani al pari di Verusdraco molto piccoli e scacciarli senza ucciderli dai loro territori, altri essere amichevoli oppure considerarli in tutto e per tutto alla stregua di prede, mentre altri potrebbero addirittura avere una visione mista e “meritocratica” degli umani che incontrano, rispettando quelli che li intrattengono e si dimostrano particolarmente ingegnosi, ma cacciando altri esemplari della stessa specie allo scopo di nutrirsi.

Magia e fuoco
I Gettaombre si affidano principalmente alla loro magia, che è tipicamente di tipo oscuro, dunque le loro capacità di sputare fuoco sono piuttosto ridotte rispetto a quelle di altri Verusdraco e dipendenti più da meccanismi fisici che da accorgimenti magici.
Il fuoco dei Gettaombre ha un meraviglioso color amaranto, e raggiunge di solito intorno ai 525 °C. Non sono in grado di produrre fiammate continuate, le loro fiamme si presentano come brevi ma potenti vampate, causate dal contatto di un liquido infiammabile di loro produzione con l'ossigeno atmosferico.
Sono maghi abili, e potrebbero utilizzare il loro potere naturale per fare buona parte del casting. Però la caccia “tradizionale” è una sorta di arte tramandata di generazione in generazione, e considerata più impegnativa, e pertanto meno noiosa, del casting magico.
Stranamente, di solito utilizzano la loro magia per incoraggiare la flora a crescere dentro e attorno alla loro tana. Hanno il pollice verde, chi l'avrebbe detto? Non è un dettaglio molto conosciuto su di loro.

Nascita e crescita
Le mamme gettaombre depongono due uova, più raramente uno solo, in un nido peculiare. Una volta delimitata una circonferenza attorno alle uova, costruiscono poi un secondo cerchio delimitato esternamente e internamente da pietre intorno al nido, che riempiono di materiale infiammabile e a cui danno fuoco, generando fiamme controllate per riscaldare le uova. Generalmente le femmine di gettaombre che hanno concluso con successo una deposizione aspettano almeno due-tre anni prima di riprodursi nuovamente.
Così come le femmine dei mammiferi producono il latte sotto la spinta ormonale di una gravidanza, le femmine di gettaombre sono in grado di produrre un liquido da alcune ghiandole poste sui polsi che si solidifica velocemente a contatto con l'aria, chiamato “seta di drago” o “ragnatela di drago”.
A differenza della vera seta, è praticamente impossibile da tessere.
Viene usato dalle neo-mamme per ancorare le uova al terreno ed evitare che possano rotolare giù in caso di pendenza, visto che vivono in un ambiente montano, (e visto che c'è del fuoco lì vicino, insomma) e per diminuire le possibilità che vengano rubate in loro assenza. Le uova sono color crema con sommità e macchie su tutto il guscio color nocciola. Sono relativamente fragili.
Le uova schiudono circa 160 giorni dopo essere stati deposti; i piccoli gettaombre sono uniformemente grigi, senza alcun tipo di marking, che apparirà solamente con l'adolescenza; hanno occhi grandi, blu e “all'insù”, che sembrano costantemente tristi. A differenza dei piccoli di altri Verusdraco rimangono nell'uovo per un tempo relativamente breve, uscendone appena è possibile invece di rimanere dentro per accumulare informazioni o ad attendere un dragoniere.
La madre impartisce le prime lezioni ai draghetti, lasciando che si irrobustiscano. Dopo circa due settimane e mezza i due piccoli vengono separati, e ne viene affidato uno al padre e uno alla madre. Nel caso il cucciolo sia uno solo, la precedenza è data alla madre.
È in questo momento che vengono affidati i nomi definitivi ai draghetti, che finora sono stati chiamati dalla madre con dei nomignoli provvisori, in genere di natura affettuosa.
I genitori si devono ora occupare di proteggere la prole, nutrirla e trovare loro una tana tutta per sé. Man a mano che crescono, li porteranno a visitarla per tempi sempre più lunghi per farli entrare in confidenza con la loro nuova casa, finché non li riterranno abbastanza abili ed indipendenti da lasciarli lì definitivamente. Questo processo prende tempi diversi a seconda del draghetto, che possono andare da un paio di settimane al raggiungimento della pubertà.

Vita sociale e corteggiamento
Essendo creature solitarie e territoriali, i gettaombre hanno una situazione sociale piuttosto complicata. Il momento in cui sono più predisposti all'incontro con altre creature, della propria o di altre specie, è il loro periodo riproduttivo.
Preferiscono essere loro ad iniziare ogni contatto, ma sono in generale una specie schiva che preferisce rimanere nell'ombra.
I gettaombre non sono monogami, ma può capitare che si creino dei legami duraturi tra un maschio e una femmina che si sono occupati della stessa cucciolata, e se entrambi si trovano piacevoli e genitori affidabili è più semplice che si scelgano nuovamente.
Durante la stagione degli amori, i maschi e le femmine lasciano ogni giorno le proprie tane per qualche ora alla ricerca di altri gettaombra. Il corteggiamento vero e proprio consiste di tre fasi: incontro, ballo, e appuntamenti. Quando due gettaombre si incontrano per prima cosa si coinvolgono l'un l'altro in uno scontro verbale in cui saggiano la personalità e l'intelligenza l'uno dell'altro. Se rimangono colpiti e iniziano a valutare quello che hanno incontrato come un possibile partner, si inchinano e aprono le membrane intorno alla testa; se l'altro non lo imita, i due prendono strade diverse, altrimenti iniziano una complicata danza che coinvolge lo spiegamento di tutte le membrane sul loro corpo. Se rimangono soddisfatti da ciò che vedono nel partner, iniziano a frequentare per qualche giorno l'uno la tana dell'altro a turni e a condividere storie e oggetti.
Concluso il corteggiamento, avviene l'accoppiamento, di solito nella tana di lei. Il maschio ritorna alla propria tana accumulando scorte extra per quando nasceranno i piccoli, e la femmina torna a cercarlo quando è il momento di affidargli uno dei cuccioli.
Dato che sono schizzinosi e hanno standard e un rituale di corteggiamento molto precisi, è praticamente impossibile l'incrocio con altre razze.


Habitat e dieta
I gettaombre vivono esclusivamente in habitat montani, all'interno di
caverne che imparano a conoscere sin da cuccioli.

Dall'Austria si sono sparsi anche sul resto delle Alpi, e addirittura alcuni esemplari hanno provato a spostarsi sull'arco appenninico, ma sono stati spesso scacciati dalle razze indigene, e ovviamente sono presenti anche sull'isola di Shadow Castle.
Sono carnivori, anche se sono curiosi e provano volentieri alimenti nuovi. Sono intolleranti al lattosio e digeriscono i cereali con qualche difficoltà.

Draghi gettaombre famosi
I draghi gettaombre, nonostante la loro intelligenza e sagacia, sono creature allo stesso tempo molto private e schive che evitano appositamente la fama.
Per questo motivo, vi è praticamente un solo gettaombre che può considerarsi famoso, ed è la dragonessa proprietaria di Shadow Castle, un isolotto al largo di Horn Blu Island, dove organizza regolarmente il più grande evento di cantastorie ad oggi, un festival che occupa l'intero isolotto.
Non ha mai rivelato il nome che le è stato assegnato dai suoi genitori, ma è conosciuta dai frequentatori del Festival delle Storie di Shadow Castle come “Ombraia” (Shadow Weaver), per la sua immensa abilità nel raccontare storie usando i suoi talenti per animare i racconti con delle ombre cinesi assai realistiche.
Ha dichiarato durante il Festival del 1975 che svelerà la storia della sua vita, e il suo nome, poco prima di morire. Nel caso morisse prima di riuscire a raccontarla, è già stata scritta e per sua volontà sarà raccontata dal vincitore del festival che sarà organizzato in sua memoria nell'anno della sua dipartita.

Curiosità
  •  Gli umani che sapevano come “utilizzare” le ossa di Gettaombre cercavano di mantenere segreta la loro esistenza, alimentando le credenze popolari per essere i soli a poterle trovare ed usare; riducendo in polvere le ossa dei Gettaombre e unendole per ottenere una miscela di sostanze base con feldspati, quarzo, carbonato e cloruro di sodio e poi lavorati, si può ottenere uno smalto dal color oro fuso vellutato e vivido anche senza aggiunta di coloranti. Viene anche chiamato “Smalto del Falsario”, perché in passato è stato utilizzato per ricoprire monete false di leghe non-preziose allo scopo di farle apparire d'oro.
  • Il nome che loro preferiscono è Schattenzauber, la loro denominazione originale in tedesco, ma in italiano sono chiamati draghi “Gettaombre” e in inglese “Shadow casters”. Difatti, il loro nome ha lo stesso significato più o meno in tutto il mondo, tranne in Ungheria, dove prendono il nome di “Sárkány csont nélkül” cioè “draghi senza ossa”.
  • I cuccioli di gettaombre sono considerati tra i cuccioli più irresistibili fra i draghetti. Dato che sono sia estremamente snodati che molto goffi, si rendono protagonisti di una serie di episodi comici e teneri, ed anche se sono molto intelligenti e curiosi, sono fondamentalmente più “cuccioli” degli altri Verusdraco che accumulano le informazioni all'interno del loro uovo e nascono molto meno impacciati. Hanno anche grandi occhioni blu che sembrano sempre tristi, e sono molto attenti e affettuosi.


Tutti i disegni in questa pagina (e molto probabilmente anche in tutte le altre pagine, se non diversamente specificato) sono stati realizzati dalle nostre artiste, Furiarossa e Mimma. Potete vedere altri loro lavori e/o supportarle (e supportare così anche tutti i Cactus di Fuoco ;)) sulla loro pagina Patreon. Diventate patroni delle arti!

lunedì 11 febbraio 2019

Pittura con i numeri - Rilassatevi con i nostri dipinti!

Disegnare (quando non è una commissione complicatissima che devi finire entro ventiquattr'ore e il commissionatore continua a farti pressione per vedere tutti i work in progress e ti fa cambiare i dettagli) è un'attività che ci rilassa.
Ovviamente non tutti sanno disegnare o dipingere bene come noi Cactus Artistici (ma noi ci siamo allenati fino all'isterismo per un decennio, è normale), quindi per alcuni può essere... frustrante. Alla fine del lavoro può darsi che non vediate colori vibranti, composizioni armoniose o personaggi sufficientemente pucciosi (o fighi o... qualunque cosa vorreste che fossero). E magari rinunciate, eh? (Non rinunciate, vi prego, non rinunciate! Questo mondo ha bisogno di più bellezza!)

Ed ecco che arriviamo noi in vostro soccorso! Recentemente il sito Deal-Rush, specializzato nella produzione di fichissimi paint-by-numbers (pittura a numeri e ora vi spiegheremo in cosa consiste) ci ha contattati perché volevano rendere alcuni dei nostri lavori disponibili sul loro store per essere trasformati in "pitture con i numeri".
Ma cosa sono queste cose aliene piene di numerini? Come forse avrete già intuito, si tratta di una sorta di "disegno da colorare" per adulti (troppo complicato per i più piccini, per questo è "per adulti", non perché ci sono donnine nude ovviamente 😛) solo che non è su carta, ma su tela, e al posto dei colori a matita si devono usare gli acrilici!
In pratica alla fine del lavoro avrete un vero e proprio dipinto su tela interamente creato da voi!
Ogni numero in una determinata area corrisponde a un colore diverso e sta a voi riempire gli spazi con più precisione possibile al fine di avere un risultato fichissimo!

Insomma, ormai l'avrete capito... da oggi alcuni dei nostri lavori (ma se saranno apprezzati lo store si allargherà di certo con nuove creazioni) sono disponibili come "paint by numers". Da oggi potete dipingere alcuni dei vostri personaggi preferiti usciti dritti dritti dalle nostre storie e dire ai vostri amici "questo l'ho fatto io, è un dipinto di un personaggio fichissimo... già che ci sei, perché non leggi *inserire qui pubblicità sfacciata ad uno dei nostri racconti*"!
Il nostro disegno originale a fianco di un "paint-by-numbers" completo. Immaginate che figata esporre quel dipinto nel vostro salotto! Ovviamente non siete obbligati a ripassare la nostra firma quando dipingete, potete anche metterci la vostra :P
Dipingere colorando un paint-by-numbers è un ottimo modo per lasciare fluire il tuo talento artistico, sostenendo l'artista che ha creato per te quella base (con qualche soldino e l'idea che qualcuno abbia apprezzato la sua composizione). Con i paint-by-numbers è facile iniziare a capire i segreti delle palette cromatiche, dei contrasti... è un ottimo modo per diventare pittori migliori!

Ed ecco un altro segreto: è super rilassante e perfetto per meditare (sui dilemmi della vita o sulla trama della vostra nuova storia, per esempio): è semplicemente piacevole e rilassante, quasi come una terapia. Quindi che altro dire? Goditi una splendida giornata di pittura con i nostri nuovi (oh come siamo fieri!) paint-by-numbers!


(se comprate seguendo questo link guadagniamo un pò di più sulla singola vendita che se voi compraste le pitture a numeri semplicemente visitando il sito... è una specie di referral) 
Ogni kit  Craft-Ease™ include tutto quello di cui avete bisogno per ricreare favolosi dipinti:
  • Una splendida tela numerata
  • Confezioncine di colori acrilici pronti all'uso!
  • 3 pennelli di taglia perfettamente adattata per completare il dipinto 
  • La foto dell'illustrazione originale (lo sappiamo che volete collezionarle! E poi vi serve per capire meglio dove mettere i colori)

In futuro lo store sarà ampliato con più lavori (comprensivi anche dei vostri personaggi preferiti, come Furiadoro e Ermes!), ma per ora... iniziate a provare l'hobby più rilassante del mondo ;)

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