giovedì 7 maggio 2015

Come adottare un cane?


Il pipistrellino che avevamo salvato è volato via sano e salvo dopo essersi abbondantemente riposato e reidratato. Meno male: non aveva niente di rotto ed era adulto.
Passata questa emergenza, parliamo di qualcosa che mi ha fatto venire più dubbi morali (e di ogni altra possibile natura) di tutte le questioni: l'adozione di un cane.
Che io voglia adottare un cane, beh, questo è ovvio: fanno bene alla salute, ti insegnano un mucchio di cose, ti responsabilizzano e poi, dai, sono bellissimi. E mia sorella sarebbe contenta per tutta la sua vita, fino alla fine dei tempi.
Ma, ahimè, abbiamo genitori davvero, davvero, davvero “banderuole” sotto questo punto di vista.
Mio padre, che non si capisce bene da che parte sta, era ok per tenere le due cucciole dell'altra volta, ma ora è riluttantissimo all'idea di prenderne uno in canile: vuoi che dobbiamo andare in vacanza (eh? Scherziamo? L'anno scorso non ci siamo neanche andati in vacanza, e poi stiamo sempre via al massimo quindici giorni e il cane potrebbe pure venire con noi e, giuro, fosse per lui rimarrei a casa a coccolarmelo, che delle vacanze non me ne faccio nulla, specie se viene pure quel masso emotivo di Testa di Cocco), vuoi che... non ho capito bene qual'è il problema, ma pare che “i cani costino” (che è verissimo, ma io non spendo praticamente in nient'altro, non uso il telefono, non compro vestiti e per giunta guadagno tutto quello che potrei spendere da sola). Mia madre, invece, è parzialmente cinofoba e parzialmente idiota, il tutto condito da non si sa bene quale follia che le fa dire “no, un cane no”.
Ma mi sono mai arresa di fronte a niente, io?
No. Certo che no. Ho detto cane e cane avrò.
Se quello che devo fare perchè mio padre dica “si” è sventolargli un cane davanti alla faccia, che sia! Gli sventolerò un cane davanti alla faccia. Prima, però, devo trovarlo... ed è ovvio che non posso neanche parlare di andare al canile a prenderne uno perchè, diamine, la situazione è delicata. O almeno prima devo lavorarmi ben bene i genitori (più mio padre che Testa di Cocco, perchè lei conta con un'unghia tagliata nelle mie decisioni) e poi potrò parlarne.
Com'è possibile che posso mandare a prendere animali esotici a casaccio su internet e non posso prendere un cane? Ho comprato grilli (che cantano), ho un ragno lupo, nessuno ha ostacolato il mio progetto (non ancora realizzato causa problema con le poste) di avere dei draghi barbuti.
Ma tutti sembrano guardarmi come se parlassi di una cosa tabù se nomino un cane... e che sarà mai, se non più amichevole, sociale, utile e capace di interagire, un cane? Considerato che già ora esco due-tre volte al giorno per la passeggiata, come se avessi un cane, considerato che le spese le pagherei tutte io, a voi che problema da se me ne prendo uno?
Fra l'altro il fantomatico cane dello zio di Annarita (di cui devo chiedere la razza/forma/taglia) ha fatto i cuccioli (e questo ci fa capire che è una cagna... anzi, Annarita mi presentò l'accaduto come “mio zio ha fatto i cuccioli”, eh).
Comunque, cane o non cane, in questo periodo sono felice. Felice perchè ho la cosa più bella che si possa desiderare: la salute.
E non mi va per nientissimo di mettere il muso o di essere triste: perchè finchè sto bene so che posso lottare per qualunque cosa. E il diciassette c'è una mostra canina, un'opportunità brillante in più per far vedere a papà quanto i cani siano splendidi e chissà, anche per recuperare in qualche modo un cucciolo (a volte alle expo, all'esterno, ci sono i banchetti di adozione... e quello si che sarebbe sventolare un cane sotto il naso di papà. Ma a me basterebbe anche un bestione di sette anni, anzi, preferirei un bestione, solo che credo papà si lasci intenerire dai cuccioli).
E poi, beh, mancano solo ventotto giorni al ritorno della mie serie tv preferita, ma che dico, al mio stile di vita: NBC Hannibal.
Così pochi giorni, così tanto lavoro...

PPS: Voglio LEI

martedì 5 maggio 2015

Un piccolo pipistrello caduto


Voglio farvi una domanda semplice semplice: quanti di voi nella vita hanno visto un pipistrello? Non visto volare di sfuggita sopra le vostre teste, quelle, tranne di vivere in una città trafficatissima, li abbiamo visti tutti quanti, giusto? Intendo da vicino.

Se la risposta è si, allora congratulazioni! Sono felice che abbiate visto una tal palletta di pelo dal musino puccioso. Se la risposta è no (e magari i pipistrelli vi fanno anche paura/schifo/reazione negativa a casaccio) sappiate che li amereste se ne vedeste uno.

Perchè dico questo? Perchè stamattina ho raccolto (leggasi “salvato”) un pipistrello da in mezzo alla strada, dove si crogiolava mezzo disidratato e a rischio di venire schiacciato da qualunque cosa.

È una palletta di pelo rossiccio-marroncino, dolcissimo, che ora risposa al piano di sopra, in terrazza, in una cassetta della frutta. Sembra proprio un adulto, non so perchè lo abbiamo trovato a terra, visto che ad esame ravvicinato le ali sembrano perfettamente integre, ma spero che stasera ritorni a volare come è giusto. In caso contrario sappiate una cosa: prendersi cura di un pipistrello è chiaramente difficile.

Appena arrivato a casa gli abbiamo messo accanto un tappo di barattolo per farlo bere (azzeccandoci in pieno, perchè forse stava andando incontro a disidratazione visto che non troppo dopo aver bevuto ha ricominciato a muoversi, mentre quando l'abbiamo preso sembrava morto spiaccicato). E poi? E poi abbiamo cercato cosa fare su internet.

Ecco alcune pagine utili (ma che dico? Utilissime) a chi si becca di fronte al naso un povero amico alato in difficoltà:






Ah, già, dimenticavo! Non è che vi potete prendere un pipistrello a casaccio perchè “sono carini”: i pipistrelli sono beni indisponibili dello stato e come tali indetenibili. Quindi niente pipistrelli in casa, ma questo non vi dovrebbe impedire di aiutarne uno in difficoltà.

Comunque: già abbiamo un ragno e un pipistrello. In campagna cresciamo rospi fin da girini e ci facciamo le selfie con gli adulti, fra cui alcune delle femmine più grosse che abbia mai visto. Il serpente... ci abbiamo pensato e prima o poi ne avremo uno. Aggiungiamoci un gatto nero e la frittata sarà completa: oplà, siamo delle streghe!

Ah, giusto, che la Ladydarknessobscure (che in pratica fa parte del gruppo di scrittrici del diario) ha una micia nera! Quindi siamo al completo. Oh yeah!


lunedì 4 maggio 2015

Judy e Margot - Storia breve brevissima di due cucciole


Il mio buon motivo per adottare un meticcio? Desiderio disperato di cane, pronta a prendere un cucciolo di rottweiler e poi... improvvisamente mi trovo tra i piedi Margot e Judy, due "maremmastre", pallette pelose e pucciose che fanno la guardia in maniera eccellente anche se sono ancora piccine. E vogliamo mettere poi il fatto che sono state abbandonate e il canile lager del mio paese, Oppido Mamertina, non lascia neanche adottare? Non potevo farle finire lì. E ho scoperto che sono anche bellissime, buonissime e fondamentalmente il cane per me. Così si fanno compagnia con Bobby, il pastore maremmano abruzzese (puro) del vicino.
Il mio splendido padre si è innamorato delle cucciolotte, che sono bellissime, si chiamano Judy e Margot e dopo vent'anni di attesa per avere un cane, d'improvviso ne ho due XD
Sono in parte maremmane e in parte incrocio maremmano, insomma, novanta percento maremmane, ma con il pelo un filino più corto degli orsi pelosoni che sono i puri.
Le nostre cucciolotte sono state abbandonate, ma probabilmente sappiamo anche da chi: un pecoraio (forse) bulgaro (forse rumeno) che ha due splendidi genitori simil-pastore maremmano e che girano guidando il gregge ai bordi della città. Non bisogna avercela a male con il pastore, probabilmente sa, come tutti qui a Oppido, che il cucciolo abbandonato trova casa in 1.2 secondi netti, motivo per cui mi allarmo ogni volta che vedo un cucciolotto sapendo che potrebbe adottarlo qualcun'altro prima di me (mi hanno pure fregato, tempo fa, un paio di batuffoloni di cui conoscevo pure i socievoli e graziosi genitori, ma è passata in macchina una signora con un figlio che voleva dei cani e se li è portati via prima che potessi chiedere a mio padre di tenerli).
Quando ho iniziato a scrivere l'articolo, Judy e Margot stavano girando per il paese come ogni buon cane rustico di zone che si rispetti,(e in particolare intorno alla casa, facendo la guardia come matte) ma devo aver ben messo in chiaro che sono mie, anche perchè ho subito trovato un collare per Margot (ne sto ancora cercando uno per Judy...).
Le abbiamo anche portate un pò in giro a socializzare (anche con il "mostruoso" pastore tedesco della nostra amica Annarita, che sembra avere in odio tutti i cani del mondo e che dunque non può essere il cane personale di lei perchè... beh, se lo portasse in giro per la città come un cagnolino, si mangerebbe cuccioli e persone). Il pastore tedesco? Le ha spaventate talmente tanto che una stava per finire sotto la macchina, ma l'altra ha fatto segno di sottomissione immediato e forse si sarebbe salvata se il cane l'avesse raggiunta (ma dai, si, quasi sicuramente si sarebbe salvata), ma per sicurezza le abbiamo portate immediatamente via.
Ma, aggiornamento aggiornamento: in pratica mio padre ha perso i cani. Li ha portati in campagna, si, ma "fuori dal cancello" (nel caso il pastore non le avesse abbandonate-ma figuriamoci- e invece perse). E le cagnoline? Forse hanno cercato di tornare a casa, ma son piccine, si sa. Non posso avercela con mio padre, non perchè non abbia fatto un errore terribile, ma perchè glielo devo di non arrabbiarmi con lui: lo amo troppo e mi aiuta in tutto e perdona tutto. Ma, ahimè, i cani li abbiamo più che persi di vista! Insomma, li stiamo cercando ovunque. C'è la concreta possibilità che qualcuno se li sia fregati (e non il pastore, eh, che non vedo da un bel pò...) perchè c'era la fila per le cagnoline. Se le ritrovo le chiudo immediatamente da qualche parte. O anche se trovo degli altri cani li chiudo subito.
Comunque, così, perchè mi voglio rovinare con il pensiero di ciò che ho perso e crogiolarmi nella vana speranza di ritrovarle, ecco qualche foto delle bellissime:

Mi auguro di ritrovarle. Davvero davvero.

sabato 25 aprile 2015

ICV - Dracula



Tempo fa, molto tempo fa, io e mia sorella scrivemmo per divertimento una serie di interviste condotte a personaggi immaginari in una sorta di programma che chiamammo "Intervista col Vampiro".
Ora ve le riproponiamo nella loro veste originaria, sperando che facciano sorridere anche voi.
Ecco la prima!
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ICV-Dracula

Buon giorno signore e signori, oggi ho deciso di intervistare niente meno che il grande, unico, eccelso e famosissimo Dracula, il vampiro che ormai è praticamente un idolo giovanile. Si, signori, parlo di quel tipo con quei grandi canini, i capelli neri e un fascino bestiale a cui nessuno può resistere … si, proprio quello rappresentato sul tappo del Bacardi XD

Nota della regia: Alucard, tu sei Dracula. Per i nostri lettori, leggete al contrario questa parola A-L-U-C-A-R-D. Come potete notare, è un gioco di parole abbastanza semplice, visto che una mente infantile non ha potuto pensare a qualcosa di più complesso.

Alucard. D'accordo, d'accordo, ma che c'è di male a intervistare me stesso?
N.d.r. Fa come ti pare, ma non ti sembra un po' scemo farti le domande e darti le risposte? Fra l'altro non siamo neanche sicuri che siano le domande "piccanti" che abbiamo promesso a quelli che ci seguono.
A. Ora basta, state zitti lassù! Ho i miei metodi, d'accordo? Si, insomma, lasciatemi parlare (sbuffa).
Signore e signori, per fare in modo di rendere l'intervista la più piacevole possibile, ho deciso di sdoppiarmi. Nella poltroncina accanto a me, infatti, fra poco siederà la mia forma finale, il mio livello zero, che per comodità chiameremo Vlad. Ehi, Integra, me lo liberi il livello 0?
*Voce fuori campo* Perché dovrei? E' solo per assoluta necessità …
A. Ma io ne ho bisogno! Ti prego ti prego ti prego ti prego, ti prego ….

-10 minuti dopo-

A. Bentornati in studio, accanto a me siede ora l'uomo che divenne leggenda, il più grande e il più ardito fra i guerrieri, il principe Vlad Ţepeş, ovvero me stesso. Buonasera, Vlad
Vlad: Buonasera, Alucard
A. Dicci, Vlad, perché hai deciso di farti intervistare?
V. Non sono io, è solo colpa tua, lurido vampiro moderno.
A. Come hai detto? (ira) Io ti sparo, brutto bastardo
V. Io sono te, non puoi spararmi
A. Ah, giusto. Tu sei me. Per questa volta te la sei cavata, ma sappi che alla prossima intervista non sarà così facile, vecchio! Ma adesso iniziamo …
V. Perché, cosa abbiamo fatto fino ad ora?
A. Litigato. Se non ti spiace, ora stai zitto e rispondi solo alle mie domane. E' un ordine, e io posso ordinare le cose a me stesso, vero?
V. …
A. Molto bene. Allora, dicci un po', come mai se ti chiami Vlad, il mondo ti conosce come Dracula?
V. E' per via della mia appartenenza all'Ordine del Drago, o Ordo Draconis, un'associazione di cavalieri che proteggevano la cristianità. Mi chiamavano "il Drago", visto che appartenevo a tale ordine, e da lì proviene poi il mio famoso soprannome, Dracula.
A. Ok, ma perché ti chiamano il Conte Dracula? Voglio dire, tu non sei un principe?
V. Questo rimane un mistero anche per me. Bram Stoker mi ha fatto passare per un conte, non ne comprendo il motivo, ma se è piaciuto a lui …
A. Sai di essere stato ritratto, in un quadro, nelle vesti di Ponzio Pilato?
V. Si, il mondo mi conosce come l'incarnazione del male e di qualunque scelta ingiusta, perché non dovrebbe raffigurarmi anche come Pilato? Se è per questo, sono il demonio …
A. Eppure si dice che, nella tua ingiustizia, tu fossi un giusto …
V. Ne è testimone il manoscritto di sangallo, ove si riporta che "quando qualcuno rubava, mentiva o si macchiava di qualsiasi ingiustizia nelle sue terre" inteso come le terre di Dracula "Non aveva nessuna possibilità di salvarsi, sia che fosse un nobile, un prete o un cittadino qualunque".
A. Ci vorrebbero politici come te al giorno d'oggi … quelli che abbiamo sono dei veri vampiri, se mi perdoni la battuta indegna. E il tuo hobby?
V. Impalare la gente. Non per nulla sono Tsepe (N.d.r. pronuncia Tsepe, ma si legge Tepes), ovvero l'impalatore
A. Che cosa carina! Pensi un po' che c'è gente con hobby atroci come … collezionare farfalle. Ma che hanno mai fatto di male le farfalle? Molto meglio impalare la gente! Un altro paio di cose, signor Principe, sulla sua storia, e poi passiamo alle domande personali …
V. Guarda che le domande che mi hai fatto fino ad ora erano già personali!
A. No, ti sbagli, sono cose che potresti trovare persino su Wikipedia!
V. Ah, va bene …
A. Ma su Wikipedia non si possono trovare le risposte alle domande che ti farò fra poco (sorriso malvagio). Comunque, tornando alle domande storiche, anzi, alla domanda che assilla gli scienziati: dove sei stato sepolto? Si narra che il tuo corpo si conservato nel monastero di Snagov …
V. Non dovrebbe essere un segretissimo segreto?
A. Si, ma la nostra è un'intervista che deve fare scalpore, tutti i segreti dell'intervistato devono essere rivelati! Lo abbiamo promesso ai nostri lettori …
V. Si, il mio corpo è dentro il monastero, ma sarò scemo se vi dico dove, così mi andate a disseppellire. Comunque, per sicurezza, ho portato la mia testa a Londra. Per ora, pensate un po', è perfino esposta … certo, se dovessi svegliarmi per forza, il mio corpo ci metterebbe un po' a raggiungere la testa, ma direi che ne vale la pena …
A. Ma come hai fatto, se sei qui? Voglio dire, hai viaggiato dalla Romania per andare a prenderti la testa e sei venuto a farti intervistare?
V. Esattamente
A. Tu sei tutto fuori. Certo, però, che molti misteri ti avvolgono … e scommetto che avvolgevano anche i membri della tua famiglia, i Draculesti, per così dire. Ok, i libri di storia citano spesso tuo fratello, Radu … cosa puoi dirci di lui?
V. Era un piccolo bastardello gay.
A. Ah. Alla faccia dell'amore fraterno …
V. No, no, sul serio, preferì di gran lunga schierarsi dalla parte dei turchi che con me! E questo lo sai perché? Lo sai? Perché amava alla follia il sultano turco, il quale abusava da lui sin da piccolo. Ti sembra normale questo? A me no. Sai bene che ho passato la mia infanzia alla corte turca, presso Mehmed, ma che ad un certo punto sono riuscito a farmi liberare. E sai che ha fatto mio fratello Raduccio il carino biondino amato da tutti, eh? Sai che ha fatto? Ha preferito rimanere a casa di Mehmed, ha preferito fare parte del suo harem maschile piuttosto che venire con me in Valacchia.
A. Ah, beh, è una storia abbastanza disgustosa. Ok, iniziamo con le domande realmente personali, principe. E si tratta di domande prettamente sentimentali, almeno all'inizio … A chi appartiene il tuo cuore?
V. In questo momento, purtroppo, è proprietà privata di un collezionista che me lo ha fregato. Quel bastardo è riuscito a trovare la mia tomba …
A. Ehm, scusa, intendevo dire, chi è che ha fatto breccia nel tuo cuore?
V. Walter
A. Ah, come sarebbe a dire Walter?
V. Ma si, me lo quasi strappato via, ho un taglio enorme … beh, poi il collezionista me lo ha portato via …
A. No, non hai capito cosa ti ho domandato. Sei innamorato?
V. Follemente.
A. E di chi?
V. Della mia spada! (estrae spadone medioevale, poi, dopo averlo lucidato amorevolmente con la manica lo ripone nel fodero). Lei non mi tradirà mai, lei ama ciò che io amo, bagnarsi di sangue, e non si tira indietro neppure nella lotta più cieca e folle. Ma anche, e la spada non lo sa, sono attratto da una certa pistola … mai sentito parlare di Jackall?
A. Ok, a te non piacciono gli esseri umani, vero? Voglio dire, non riesci ad amare cose che camminano?
V. Ma certo! Adoro, per esempio, quel prete cattolico … sai, Alexander Andersen. E' il miglior nemico che abbia avuto. Ah, che uomo!
A. Ale … Alexander Andersen? Oh oh oh …. D'a, d'accordo.  E in quanto a donne?
V. Donne? Vi è una sola donna, per me, l'ultima delle mie tre mogli … Elisabeth.
A. Hai davvero avuto tre mogli?
V. (triste) si, ma sono morte.
A. Certo. Si narra che fu proprio per colpa di Elisabeth che tu divenisti un vampiro. E' vero?
V. Ahime, colpa? No, la colpa fu mia, mia e solo mia … lei mi aveva detto di non andare. O almeno di portarla con me, ma ahimè, ero troppo cieco, e la mia sicurezza divenne un dramma … sapevo che sarei tornato dalla battaglia, e così infatti fu, ma lei … lei fu informata della mia morte, ovviamente era una notizia falsa, colpa dei turchi. Lei mi amava … forse più di quanto la amai io. Fu per me che si tolse la vita. E fu per lei che io mi dannai l'anima … il Dio che avevo protetto fino ad ora, dicevano, non avrebbe ammesso l'anima della mia amata al paradiso, poiché non vi è paradiso per chi si toglie la vita.  E questo Dio … lo odiai e lo rinnegai, mi convertii al sangue, solo al sangue, e fu per questo che diventai un vampiro.
A. (piangendo, come una fontana rossa) AhhhhhHh! Che storia commovente!
V. Vogliamo continuare questa intervista?
A. Uaaaah! Uahhhh!
V. La vuoi smettere di piangere?
A. *sigh* forse *sigh* dai che ce la posso fare … sniff sniff … Abbracciami! Ahhhh!
V. Sei imbarazzante!
A. Scusami, è solo che non sentivo da tanto tempo una storia così commuovente … ah! Passiamo a cose più allegre … conosci qualche barzelletta su te stesso?
V. Come?
A. Ti ho solo chiesto se conosci qualche barzelletta su te stesso
V. Sicuro, a bizzeffe …
A. E me ne racconteresti un paio?
V. Non so … non sono molto belle. Voglio dire, sono vagamente imbarazzanti …
A. Io so solo freddure, tipo: sai perché rido tantissimo e la mia risata è contagiosa? Perché il riso fa buon sangue!
V. Questa era carina …
A. Adesso tocca a te, però!
V. Ok, ok …  però questa è abbastanza imbarazzante. C'è un bar per soli vampiri, tutto oscuro e pieno di ragnatele. Pipistrelli svolazzano in circolo, le finestre sono truccate in maniera tale che sia sempre visibile una luna color rosso sangue. I vampiri sono tantissimi, tutti grandi, grossi, cattivi, con i loro occhi scarlatti che brillano nel buio. Ordinano sangue di ogni genere
"per me un zero positivo!""per me un AB"E così via.
A un certo punto entra Dracula. Tutti i vampiri grandi e grossi si inchinano in riverente silenzio, pur eccitati per la presenza del "grande capo" e domandandosi che cocktail mai chiederà il vampiro capo al barista. Così Dracula si siede, schiocca le dita e ordina
"Una tazza d'acqua calda!". Tutti i vampiri iniziano a bisbigliare fra loro, sorpresi, e anche un po' indignati. Dracula si gira, estraendo un assorbente usato dalla tasca
"Eh che c'è, ora non posso farmi neanche un thè?"
A.  Bravo! Bravooo! Bellissima … dai adesso un'altra …
V. Si, ma questa in flash … allora : Il bambino cinese chiede alla mamma: "Mamma, ma anche Dlacula
dovele andale a scuola?". "Certo Chin chun, anche lui andale!". "E perché
andale? Tanto lui essele immoltale!". "Lui andale per impalare!".
A. Iahhahhahhahhahha! Iahhahahhahhahah!
V. La vuoi smettere di sghignazzare?
A. Ti ho già detto che riso fa buon sangue!
V. Ah …
A. Sei uno spasso Vlad! Ma adesso dicci: voci di corridoio dicono che tu abbia un pupazzetto di Integra Hellsing nascosto in uno stivale. E' vero? E se si, come mai un tale gingillo si trova addosso a te?
V. Smentisco tutte le voci … ehi, che diavolo fai con il mio stivale!
A. Oh, ma che bella miniatura! (osserva uno splendido pupazzetto) Quanto ci hai messo per farla, è bellissima! Cos'è? Resina? Come cavolo hai fatto a dipingerla così bene?
V. Non  rompere, ridammela (ruba pupazzetto dalle mani dell'intervistatore). E queste voci di corridoio chi te le ha passate?
A. Io sono te, che bisogno ho delle voci di corridoio?
V. (sbuffo)
A. Voci di corridoio dicono che tu amassi dormire … senza niente addosso. E' vero?
V. Tu sei la voce di corridoio! (punta il dito, gli occhi rossi risplendono di rabbia)
A. Allora qualunque cosa io dica  su di te è comunque vera! Cose come ad esempio: tu ami il colore rosso, il tuo animale preferito e la capra e tieni un cucciolo di Hellhound sotto il cappello! Bene … ma siccome abbiamo un tempo limitato, magari approfondiremo la nostra conoscenza del tuo mito un'altra volta
V. Per fortuna
A. Vuoi salutare qualcuno a casa?
V. (sale sulla sedia e si schiarisce la voce) Voglio salutare la mia migliore amica Teggy (N.d.r. Teggy è un abbreviativo di Integra) e farle sapere che le vorrò sempre bene, ma proprio sempre sempre, anche quando avrà centotrent'anni e somiglierà ad un pomodoro troppo maturo. Ciao Teggy, ti voglio tanto benissimo!
A. Ehm … questa non me l'aspettavo, accidenti! Ma se le vuoi così bene, perché non lo hai detto quando ho chiesto da quale essere umano fossi attratto?
V. Io non sono attratto dagli umani! Loro sono cibo, io sono un predatore, sarebbe ingiusto, come un leone attratto da una gazzella… posso ammirarne la rapidità a scappare, ma non di più! A me non piacciono li umani!
A. Ma Integra è umana!
V. Si, come no … ed io sono John Lennon!
A. Scoop sensazionale, abbiamo scoperto la vera identità del misterioso cantante dei Beatles!
V. Sta zitto!
A. Allora arrivederci, pubblico da casa. E mi raccomando, ridete molto!

ICV - Hello Kitty


Tempo fa, molto tempo fa, io e mia sorella scrivemmo per divertimento una serie di interviste condotte a personaggi immaginari in una sorta di programma che chiamammo "Intervista col Vampiro".
Ora ve le riproponiamo nella loro veste originaria, sperando che facciano sorridere anche voi.
Ecco la prima!
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Benvenuti, signore e signori, a questa nuova rubrica, Intervista col Vampiro! Si, sono proprio io, il vostro vampiro preferito, l'unico, eccelso, inimitabile Alucard, meglio conosciuto come Vlad Tepes Terzo principe di Valacchia … ma passiamo al dunque. In questa trasmissione, gentilmente creata con i fondi donati dall'Hellsing e dall'associazione Nazi, si, insomma, il biscottificio Nazi … quello, se capite … dove sono arrivato, che ho perso il filo? Ah, si giusto … in questa trasmissione intervisteremo tutti i personaggi più famosi e più importanti del panorama dell'animazione mondiale e non solo, chiedendo loro tutto quello che Voi fans non avreste mai chiesto loro …

Intervista 1 : Hello Kitty

Ma oggi intervisteremo un personaggio che, malauguratamente, ormai è sulla bocca di tutti. Signore e Signori, lei è una gatta … o qualcosa del genere, insomma, è un fagotto bianco con le orecchie e, vorrei dire, la bocca, ma lei non ha la bocca … lei è un animaletto deforme, diciamo, che è meglio, ed è l'idolo delle bimbe in rosa shocking. Signori e signore, lei è Hello Kitty!

(L'inquadratura si allarga. Due poltrone. Su una poltrona c'è il suddetto gatto deforme, un animale con una testa abnorme rispetto al corpo e un fiocco messo proprio storto su un orecchio rigido e sicuramente anormale. Indossa una tutina rossa)

Hello Kitty: Mmm mmm mm (mugolio moccioloso)
Alucard: faccio finta di aver capito … allora, signorina, innanzitutto ci dica, lei da dove viene?
H.K: Mmmm mmmmm mmmmm mmmmm mummmm
A. Ovvero?
H.K. Mmmmm? Mmmmmm …
A. Non capisco cosa sta dicendo, signora gatta
H.K. MMMMMMM!
A. No, non la capisco
H.K. MMMMMM? MMMMM! MMMMMMMM!!!! Mmmmmm….
A. Quanto è alta?
H.K. Mmmmm
A. Un metro? Ah, perlomeno mi ha risposto. E quanto pesa?
H.K. MMmmmmmmMM
A. Ma non si può pesare un metro! Signorina, lei è una gatta scema!
H.K. MMMMMMMM!
A. Si è offesa?
H.K (tenta di annuire, ma non possiede collo, dunque si shakera) MMMMMMM!
A. Signorina gatta, lei, mi scusi, ma è in preda ad un attacco di epilessia … la devo portare dal dottore?
H.K (i suoi occhi assumono la forma di due X e le sue mani iniziano ad agitarsi sempre più veloce) mmmmmmmmmmm!
A. Signorina gatta, mi dispiace vederla soffrire così!
H.K (rotea tutta nello spazio dello studio, mugolando cose senza senso)
A. Oh mio Dio (Dio?), è in agonia! Non si preoccupi, metto fine alle sue sofferenze! (estrae la jackall e fredda Hello Kitti sul pavimento, che giace riversa in una pozza di sangue di plastilina rosa shocking).

Signore e signori, l'inaugurazione di questa rubrica è andata su col botto! Presto vi offriremo nuove interviste… molto più lunghe di questa. Ma magari, si, anche più noiose (sbadiglio). Può darsi che non ci sia violenza nelle altre (risata demoniaca per mezz'ora, denti in mostra in primissimo piano. Chiusura del sipario).

domenica 19 aprile 2015

Le quattro del mattino


Caro diario, ti scrivo alle tre e quarantasette di mattina perchè non riesco a riprendere sonno. Purtroppo ieri sera avevo la glicemia abbastanza alta (il che mi ricorda che è meglio, molto meglio, uscire piuttosto che rimanere a casa solo perchè si deve completare un lavoro a tutti i costi) e forse questo, insieme alla visione di un sacco di film, ha influenzato la mia esperienza di sonno questa notte.
No, niente incubi in realtà! Sono contenta di non fare più incubi da molto, molto tempo. Però sono stata svegliata da mia sorella poco fa e... no, neppure lei ha fatto incubi. A quanto pare sono stata io a svegliarla perchè parlavo molto chiaramente e molto lentamente nel sonno, in una posizione che faceva supporre che io stessi leggendo, quando in verità avevo gli occhi chiusi e nessun libro in mano. Lei, cara la mia sorellina buonissima, temeva che io fossi spaventata da un brutto sogno o da chissà che cosa al punto da dovermi svegliare e leggere ad alta voce, mentre invece stavo dormendo saporitamente. Purtroppo ora sono scesa perchè non riesco a riprendere sonno e so che quando non si ha sonno, non si deve stare a letto (ahimè, questa cosa l'ho appresa in un modo quasi traumatico...) e ne ho approfittato per scendere a lavorare un po'. Se più tardi mi verrà sonno e sentirò la mente serena e sgombra allora tornerò sopra a dormire, in caso contrario rimarrò sveglia... ma ecco, sto già sbadigliando. Forse dormirò. Ma prima devo finire un lavoretto.
Ecco... lavoretto quasi finito... è buffo, perchè doveva essere pronto già per la mattina dopo e proprio ora, che mi ero scordata di farlo, sono costretta a svegliarmi di notte. Il mio corpo sa più di me, dopotutto.

lunedì 13 aprile 2015

WWE Wrestliiiing!


Sono passati un sacco di giorni dall'ultimo aggiornamento di diario, ma a mia discolpa, ho avuto da fare mille miliardi di cose e non avevo tempo libero per nulla.

Poichè Testa di Cocco sta pulendo al piano di sotto e mi ha mandata in camera mia, dove non posso fare quasi nulla, a parte un po' di allenamento e scrivere il diario, ne approfitto per aggiornare... certo, posso scrivere solo un pezzettino, ma è meglio di niente!

Ho ricominciato a fare yoga, oltre che ad allenarmi più spesso, e questo sta portando ottimi benefici al mio umore e alla mia forma fisica. Mi sento vitale, ma so che posso essere in forma ancora migliore e non demorderò.

Ieri sono andata a vedere un torneo di kickboxing che avevano allestito al centro commerciale Porto degli Ulivi e... beh, è stato splendido. Si partiva da bambini piccolissimi, davvero, minuscoli, e si arrivava a bestioni di due metri.

Ho visto Wrestlemania, dopo essermela persa l'anno scorso, e questa edizione è stata assolutamente scoppiettante. Beh, c'è da dire che Sting (il mega-campione, la leggenda non-WWE che per la prima volta è approdato su un ring di Wrestlemania) ha combattuto con HHH, il marito della padroncina della federazione, Stephanie McMahon, e mi aspettavo che sarebbe stato qualcosa di eccezionale, un prodigio di carisma e tecnica, o andava bene anche solo il carisma, ma quando Sting ha entrato mi ha dato come l'impressione di non essere abituato alle grandi folle, di non essere affatto un giustiziere oscuro (perchè ha fatto una serie di mossette che mi aspettavo molto di più da un nuovo arrivato che da lui) e in generale di mancare di quella profonda, densa, personalità oscura che di solito il suo cappotto nero e la sua faccia dipinta (che ricorda quella del protagonista dello splendido film “Il Corvo”) suggeriscono. Fra l'altro è anche entrato a Wrestlemania con un cappotto rosso paillettato che ha dissipato quei due briciolini di oscurità che avrebbero potuto addensarsi per puro sbaglio intorno a lui.

HHH è entrato invece in modo assolutamente fighissimo, come una specie di re-terminator, circondato da androidi, una cosa che consiglio di vedere. Esemplare. E poi ha camminato dritto verso il ring, sguardo risoluto, massa muscolare in mostra, come una macchina che non ha degnato il pubblico di uno sguardo, ma ha dato tutta l'impressione di voler solo acchiappare la vecchia superstar che lo attendeva sul quadrato e spezzargli le gambe.

Peccato che poi non abbia affatto dato il suo meglio, anzi! Ci è andato abbastanza leggero con Sting, che sembrava in difficoltà anche contro un HHH che sembrava sul punto di chiedergli “come stai? Ti ho mica fatto male?”. Insomma, il nostro rappresentante WWE avrebbe facilmente vinto, spezzando le ossa a Sting, se solo si fosse lasciato andare un po'... e ovviamente non poteva perdere neanche contenendosi, anche se, probabilmente per non far fare a Sting la figura del poveraccio battuto in due colpi in un match che è stato fra i più attesi e anticipati dell'anno, sono arrivati tutti i vecchioni della sua federazione (fra cui anche lo stra-anziano Hulk Hogan e l'enorme, carismatico, bianco-capellato Kevin Nash), che si sono scontrati con tutti i vecchioni della WWE, meglio conosciuti come i rappresentanti della DX (fra cui Shawn Michaels, il cui atteggiamento era così adorabilmente smarrito da far sembrare che non sapesse di trovarsi a Wrestlemania, ma che quando doveva prendere a calci qualcuno lo faceva senza ripensamenti).

Insomma, uno scontro vecchioni contro vecchioni esaltante (e non sono ironica, io e mia sorella abbiamo gridato a scorticagola), ma di certo non per merito di Sting, che non solo è stato una delusione, ma ha pure perso. Beh, almeno ha portato i big-anziano-ones della sua federazione! E questa è cosa buona e giusta.

Miglior entrata, dopo quella di HHH (o forse ex-equo), va al mio nuovo wrestler preferito, Bray Wyatt... oh, Bray! È entrato con la sua solita lanterna, anche se non era buio (quest'anno wrestlemania si è svolta all'aperto) e dando la vita ad alcuni spaventapasseri che si trovavano sul suo cammino. Molto suggestivo, si è posto come l'esatto contrario del suo avversario di quest'anno, Undertaker: entrambi oscuri, ma uno rappresentante la vita (una vita certamente deviata, corrotta, ma pur sempre vita) e l'altro la morte. Bellissimo match, anche in virtù del fatto che Bray ha combattuto con una caviglia slogata e neanche si notava, ma alla fine ha vinto Undertaker. Tutti esultanti e poi... no, non tutti a casa. Poi c'è stato il main-event, Brock Lesnar vs Roman Reigns. Due bestioni, match epico, ma alla fine Seth Rollins ha incassato la valigetta del Money in the Bank e si è portato a casa il titolo.

Non ho tempo per raccontarvi tutti i match di wrestlemania, anche se la cosa mi esalta, ma sappiate che li ho adorati. Soprattutto la vittoria di Daniel Bryan, che ora è il nuovo campione intercontinentale.

In questo periodo ho anche ri-scoperto gli splendidi chibi-wrestler di Kapaeme e uno dei suoi personaggi, HappyScary Dean, una sorta di parodia di Dean Ambrose che perseguita Seth Rollins, che è assolutamente identico ad uno dei miei OC, Asdrubale, ed è così divertente che ogni volta che guardo un video con lui mi metto a rivedere finchè non mi fanno male le guance.
Date un'occhiatina a questo:


Non so ancora se i Chibi Wrestlers di Kapaeme siano definibili come “adorabili” oppure no, ma certamente io li adoro. Trionfo meritato per questo ragazzo portoghese i cui chibi wrestler sono ormai noti a tutto il mondo WWE, hanno fatto ridere milioni di fans e venduto certamente un numero ragguardevole di magliette che persino i wrestler della WWE hanno indossato.

Con questo mi congedo: mancano solo 52 giorni alla terza stagione di Hannibal.

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