Tempo fa, molto tempo fa, io e mia sorella scrivemmo per divertimento
una serie di interviste condotte a personaggi immaginari in una sorta di
programma che chiamammo "Intervista col Vampiro".
Ora ve le riproponiamo nella loro veste originaria, sperando che facciano sorridere anche voi.
Ecco la prima!
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ICV-Dracula
Buon giorno signore e signori, oggi ho deciso di
intervistare niente meno che il grande, unico, eccelso e famosissimo
Dracula, il vampiro che ormai è praticamente un idolo giovanile. Si,
signori, parlo di quel tipo con quei grandi canini, i capelli neri e un
fascino bestiale a cui nessuno può resistere … si, proprio quello
rappresentato sul tappo del Bacardi XD
Nota della regia: Alucard,
tu sei Dracula. Per i nostri lettori, leggete al contrario questa
parola A-L-U-C-A-R-D. Come potete notare, è un gioco di parole
abbastanza semplice, visto che una mente infantile non ha potuto pensare
a qualcosa di più complesso.
Alucard. D'accordo, d'accordo, ma che c'è di male a intervistare me stesso?
N.d.r.
Fa come ti pare, ma non ti sembra un po' scemo farti le domande e darti
le risposte? Fra l'altro non siamo neanche sicuri che siano le domande
"piccanti" che abbiamo promesso a quelli che ci seguono.
A. Ora basta, state zitti lassù! Ho i miei metodi, d'accordo? Si, insomma, lasciatemi parlare (sbuffa).
Signore
e signori, per fare in modo di rendere l'intervista la più piacevole
possibile, ho deciso di sdoppiarmi. Nella poltroncina accanto a me,
infatti, fra poco siederà la mia forma finale, il mio livello zero, che
per comodità chiameremo Vlad. Ehi, Integra, me lo liberi il livello 0?
*Voce fuori campo* Perché dovrei? E' solo per assoluta necessità …
A. Ma io ne ho bisogno! Ti prego ti prego ti prego ti prego, ti prego ….
-10 minuti dopo-
A.
Bentornati in studio, accanto a me siede ora l'uomo che divenne
leggenda, il più grande e il più ardito fra i guerrieri, il principe
Vlad Ţepeş, ovvero me stesso. Buonasera, Vlad
Vlad: Buonasera, Alucard
A. Dicci, Vlad, perché hai deciso di farti intervistare?
V. Non sono io, è solo colpa tua, lurido vampiro moderno.
A. Come hai detto? (ira) Io ti sparo, brutto bastardo
V. Io sono te, non puoi spararmi
A.
Ah, giusto. Tu sei me. Per questa volta te la sei cavata, ma sappi che
alla prossima intervista non sarà così facile, vecchio! Ma adesso
iniziamo …
V. Perché, cosa abbiamo fatto fino ad ora?
A. Litigato.
Se non ti spiace, ora stai zitto e rispondi solo alle mie domane. E' un
ordine, e io posso ordinare le cose a me stesso, vero?
V. …
A. Molto bene. Allora, dicci un po', come mai se ti chiami Vlad, il mondo ti conosce come Dracula?
V.
E' per via della mia appartenenza all'Ordine del Drago, o Ordo
Draconis, un'associazione di cavalieri che proteggevano la cristianità.
Mi chiamavano "il Drago", visto che appartenevo a tale ordine, e da lì
proviene poi il mio famoso soprannome, Dracula.
A. Ok, ma perché ti chiamano il Conte Dracula? Voglio dire, tu non sei un principe?
V.
Questo rimane un mistero anche per me. Bram Stoker mi ha fatto passare
per un conte, non ne comprendo il motivo, ma se è piaciuto a lui …
A. Sai di essere stato ritratto, in un quadro, nelle vesti di Ponzio Pilato?
V.
Si, il mondo mi conosce come l'incarnazione del male e di qualunque
scelta ingiusta, perché non dovrebbe raffigurarmi anche come Pilato? Se è
per questo, sono il demonio …
A. Eppure si dice che, nella tua ingiustizia, tu fossi un giusto …
V.
Ne è testimone il manoscritto di sangallo, ove si riporta che "quando
qualcuno rubava, mentiva o si macchiava di qualsiasi ingiustizia nelle
sue terre" inteso come le terre di Dracula "Non aveva nessuna
possibilità di salvarsi, sia che fosse un nobile, un prete o un
cittadino qualunque".
A. Ci vorrebbero politici come te al giorno
d'oggi … quelli che abbiamo sono dei veri vampiri, se mi perdoni la
battuta indegna. E il tuo hobby?
V. Impalare la gente. Non per nulla sono Tsepe (N.d.r. pronuncia Tsepe, ma si legge Tepes), ovvero l'impalatore
A.
Che cosa carina! Pensi un po' che c'è gente con hobby atroci come …
collezionare farfalle. Ma che hanno mai fatto di male le farfalle? Molto
meglio impalare la gente! Un altro paio di cose, signor Principe, sulla
sua storia, e poi passiamo alle domande personali …
V. Guarda che le domande che mi hai fatto fino ad ora erano già personali!
A. No, ti sbagli, sono cose che potresti trovare persino su Wikipedia!
V. Ah, va bene …
A.
Ma su Wikipedia non si possono trovare le risposte alle domande che ti
farò fra poco (sorriso malvagio). Comunque, tornando alle domande
storiche, anzi, alla domanda che assilla gli scienziati: dove sei stato
sepolto? Si narra che il tuo corpo si conservato nel monastero di Snagov
…
V. Non dovrebbe essere un segretissimo segreto?
A. Si, ma la
nostra è un'intervista che deve fare scalpore, tutti i segreti
dell'intervistato devono essere rivelati! Lo abbiamo promesso ai nostri
lettori …
V. Si, il mio corpo è dentro il monastero, ma sarò scemo se
vi dico dove, così mi andate a disseppellire. Comunque, per sicurezza,
ho portato la mia testa a Londra. Per ora, pensate un po', è perfino
esposta … certo, se dovessi svegliarmi per forza, il mio corpo ci
metterebbe un po' a raggiungere la testa, ma direi che ne vale la pena …
A.
Ma come hai fatto, se sei qui? Voglio dire, hai viaggiato dalla Romania
per andare a prenderti la testa e sei venuto a farti intervistare?
V. Esattamente
A.
Tu sei tutto fuori. Certo, però, che molti misteri ti avvolgono … e
scommetto che avvolgevano anche i membri della tua famiglia, i
Draculesti, per così dire. Ok, i libri di storia citano spesso tuo
fratello, Radu … cosa puoi dirci di lui?
V. Era un piccolo bastardello gay.
A. Ah. Alla faccia dell'amore fraterno …
V.
No, no, sul serio, preferì di gran lunga schierarsi dalla parte dei
turchi che con me! E questo lo sai perché? Lo sai? Perché amava alla
follia il sultano turco, il quale abusava da lui sin da piccolo. Ti
sembra normale questo? A me no. Sai bene che ho passato la mia infanzia
alla corte turca, presso Mehmed, ma che ad un certo punto sono riuscito a
farmi liberare. E sai che ha fatto mio fratello Raduccio il carino
biondino amato da tutti, eh? Sai che ha fatto? Ha preferito rimanere a
casa di Mehmed, ha preferito fare parte del suo
harem maschile piuttosto che venire con me in Valacchia.
A.
Ah, beh, è una storia abbastanza disgustosa. Ok, iniziamo con le
domande realmente personali, principe. E si tratta di domande
prettamente sentimentali, almeno all'inizio … A chi appartiene il tuo
cuore?
V. In questo momento, purtroppo, è proprietà privata di un
collezionista che me lo ha fregato. Quel bastardo è riuscito a trovare
la mia tomba …
A. Ehm, scusa, intendevo dire, chi è che ha fatto breccia nel tuo cuore?
V. Walter
A. Ah, come sarebbe a dire Walter?
V. Ma si, me lo quasi strappato via, ho un taglio enorme … beh, poi il collezionista me lo ha portato via …
A. No, non hai capito cosa ti ho domandato. Sei innamorato?
V. Follemente.
A. E di chi?
V.
Della mia spada! (estrae spadone medioevale, poi, dopo averlo lucidato
amorevolmente con la manica lo ripone nel fodero). Lei non mi tradirà
mai, lei ama ciò che io amo, bagnarsi di sangue, e non si tira indietro
neppure nella lotta più cieca e folle. Ma anche, e la spada non lo sa,
sono attratto da una certa pistola … mai sentito parlare di Jackall?
A. Ok, a te non piacciono gli esseri umani, vero? Voglio dire, non riesci ad amare cose che camminano?
V.
Ma certo! Adoro, per esempio, quel prete cattolico … sai, Alexander
Andersen. E' il miglior nemico che abbia avuto. Ah, che uomo!
A. Ale … Alexander Andersen? Oh oh oh …. D'a, d'accordo. E in quanto a donne?
V. Donne? Vi è una sola donna, per me, l'ultima delle mie tre mogli … Elisabeth.
A. Hai davvero avuto tre mogli?
V. (triste) si, ma sono morte.
A. Certo. Si narra che fu proprio per colpa di Elisabeth che tu divenisti un vampiro. E' vero?
V.
Ahime, colpa? No, la colpa fu mia, mia e solo mia … lei mi aveva detto
di non andare. O almeno di portarla con me, ma ahimè, ero troppo cieco, e
la mia sicurezza divenne un dramma … sapevo che sarei tornato dalla
battaglia, e così infatti fu, ma lei … lei fu informata della mia morte,
ovviamente era una notizia falsa, colpa dei turchi. Lei mi amava …
forse più di quanto la amai io. Fu per me che si tolse la vita. E fu per
lei che io mi dannai l'anima … il Dio che avevo protetto fino ad ora,
dicevano, non avrebbe ammesso l'anima della mia amata al paradiso,
poiché non vi è paradiso per chi si toglie la vita. E questo Dio … lo
odiai e lo rinnegai, mi convertii al sangue, solo al sangue, e fu per
questo che diventai un vampiro.
A. (piangendo, come una fontana rossa) AhhhhhHh! Che storia commovente!
V. Vogliamo continuare questa intervista?
A. Uaaaah! Uahhhh!
V. La vuoi smettere di piangere?
A. *sigh* forse *sigh* dai che ce la posso fare … sniff sniff … Abbracciami! Ahhhh!
V. Sei imbarazzante!
A.
Scusami, è solo che non sentivo da tanto tempo una storia così
commuovente … ah! Passiamo a cose più allegre … conosci qualche
barzelletta su te stesso?
V. Come?
A. Ti ho solo chiesto se conosci qualche barzelletta su te stesso
V. Sicuro, a bizzeffe …
A. E me ne racconteresti un paio?
V. Non so … non sono molto belle. Voglio dire, sono vagamente imbarazzanti …
A. Io so solo freddure, tipo: sai perché rido tantissimo e la mia risata è contagiosa? Perché il riso fa buon sangue!
V. Questa era carina …
A. Adesso tocca a te, però!
V.
Ok, ok … però questa è abbastanza imbarazzante. C'è un bar per soli
vampiri, tutto oscuro e pieno di ragnatele. Pipistrelli svolazzano in
circolo, le finestre sono truccate in maniera tale che sia sempre
visibile una luna color rosso sangue. I vampiri sono tantissimi, tutti
grandi, grossi, cattivi, con i loro occhi scarlatti che brillano nel
buio. Ordinano sangue di ogni genere
"per me un zero positivo!""per me un AB"E così via.
A
un certo punto entra Dracula. Tutti i vampiri grandi e grossi si
inchinano in riverente silenzio, pur eccitati per la presenza del
"grande capo" e domandandosi che cocktail mai chiederà il vampiro capo
al barista. Così Dracula si siede, schiocca le dita e ordina
"Una
tazza d'acqua calda!". Tutti i vampiri iniziano a bisbigliare fra loro,
sorpresi, e anche un po' indignati. Dracula si gira, estraendo un
assorbente usato dalla tasca
"Eh che c'è, ora non posso farmi neanche un thè?"
A. Bravo! Bravooo! Bellissima … dai adesso un'altra …
V. Si, ma questa in flash … allora : Il bambino cinese chiede alla mamma: "Mamma, ma anche Dlacula
dovele andale a scuola?". "Certo Chin chun, anche lui andale!". "E perché
andale? Tanto lui essele immoltale!". "Lui andale per impalare!".
A. Iahhahhahhahhahha! Iahhahahhahhahah!
V. La vuoi smettere di sghignazzare?
A. Ti ho già detto che riso fa buon sangue!
V. Ah …
A.
Sei uno spasso Vlad! Ma adesso dicci: voci di corridoio dicono che tu
abbia un pupazzetto di Integra Hellsing nascosto in uno stivale. E'
vero? E se si, come mai un tale gingillo si trova addosso a te?
V. Smentisco tutte le voci … ehi, che diavolo fai con il mio stivale!
A.
Oh, ma che bella miniatura! (osserva uno splendido pupazzetto) Quanto
ci hai messo per farla, è bellissima! Cos'è? Resina? Come cavolo hai
fatto a dipingerla così bene?
V. Non rompere, ridammela (ruba pupazzetto dalle mani dell'intervistatore). E queste voci di corridoio chi te le ha passate?
A. Io sono te, che bisogno ho delle voci di corridoio?
V. (sbuffo)
A. Voci di corridoio dicono che tu amassi dormire … senza niente addosso. E' vero?
V. Tu sei la voce di corridoio! (punta il dito, gli occhi rossi risplendono di rabbia)
A.
Allora qualunque cosa io dica su di te è comunque vera! Cose come ad
esempio: tu ami il colore rosso, il tuo animale preferito e la capra e
tieni un cucciolo di Hellhound sotto il cappello! Bene … ma siccome
abbiamo un tempo limitato, magari approfondiremo la nostra conoscenza
del tuo mito un'altra volta
V. Per fortuna
A. Vuoi salutare qualcuno a casa?
V.
(sale sulla sedia e si schiarisce la voce) Voglio salutare la mia
migliore amica Teggy (N.d.r. Teggy è un abbreviativo di Integra) e farle
sapere che le vorrò sempre bene, ma proprio sempre sempre, anche quando
avrà centotrent'anni e somiglierà ad un pomodoro troppo maturo. Ciao
Teggy, ti voglio tanto benissimo!
A. Ehm … questa non me l'aspettavo,
accidenti! Ma se le vuoi così bene, perché non lo hai detto quando ho
chiesto da quale essere umano fossi attratto?
V. Io non sono attratto
dagli umani! Loro sono cibo, io sono un predatore, sarebbe ingiusto,
come un leone attratto da una gazzella… posso ammirarne la rapidità a
scappare, ma non di più! A me non piacciono li umani!
A. Ma Integra è umana!
V. Si, come no … ed io sono John Lennon!
A. Scoop sensazionale, abbiamo scoperto la vera identità del misterioso cantante dei Beatles!
V. Sta zitto!
A. Allora arrivederci, pubblico da casa. E mi raccomando, ridete molto!