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martedì 18 agosto 2020

Io, Dracula e Altri Mostri - GRATIS PER CINQUE GIORNI!


Eeee vogliamo ringraziare i nostri follower e fans per tutto il supporto che ci danno, dando loro la possibilità di scaricare gratuitamente la nuova edizione, finalmente liberata dagli errori di battitura di cinque anni fa, con nuove precisazioni e un paio di correzioni di trama, e con una bellissima copertina nuova di "Io, Dracula e Altri Mostri", un romanzo breve del Cammino Delle Leggende.


Fino a Sabato 22 agosto 2020, 23:59 PDT, potrete scaricare gratuitamente l'e-book QUI!
(e se preferite tenere il libro fra le mani, c'è anche in versione paperback, fisica, che potete stringere fra i vostri ditini con amore: la trovate nella stessa pagina!).

Scaricatelo!

Per ora il titolo, precedentemente offerto su Wattpad, non sarà leggibile sulla nota piattaforma, né in nessun altro posto tranne che su Amazon!
Fra novanta giorni potrebbe (potrebbe, eh, non è detto che accada) tornare anche su Wattpad, ma sempre e solo nella vecchia versione, mentre la nuova sarà disponibile solo come e-book e cartacea su Amazon!

Vi piace la nuova copertina? O preferivate quella vecchia? Per chi non se la ricordasse eccola qua:







Ok. Adesso sbrigatevi e andate a scaricare il libro! Una storia da leggere tutta d'un fiato di aspetta!

giovedì 14 novembre 2019

ICDL illustrazioni - Vampiri parte 2


E proseguiamo con questi succhiasangue brutti e cattivi, senza altri indugi!

1. Lilith vs Vlad, due vampiri leggendari con i loro rispettivi famigli. Lilith non è propriamente un vampiro (le avete viste le ali piumate, sì?, ma, beh ... quasi. Almeno si nutre di sangue.
Insomma, sono due delle tenebrose leggende presenti anche nel nostro grande progetto letterario. Questo disegno è stato realizzato interamente con la biro nera, nel 2011. Nessuna referenza, disegnato a scuola durante le ore di matematica, italiano e informatica.


2. Vlad è un poootente vampiro. Un principe. Un guerriero di inaudita potenza. Ma è anche serio? Serio forse no. Ecco uno studio in digitale, realizzato nel 2011, di alcune sue espressioni (bonus: con il pigiama a paperelle mentre si lava i denti).


3. Un vecchio disegno a penna nera, realizzato nel 2011, riguardo ad un'idea che ci è venuta ascoltando la canzone "le notti d'oriente", dal film Aladdin della disney... quella melodia ci ha fatto venire la voglia di disegnare qualcosa di "orientaleggiante".
E dunque ecco la prima parte del dittico dedicato alle notti d'oriente, quello rappresentante Lilith e i suoi "harem boys", Judas, Il "clone" Drake, il Joker (non quel Joker, un altro Joker), il capitano Sutcliffe e un ragazzo random con i tatuaggi XD
Infine abbiamo "'intruso", quello che con la situazione non c'entra granchè, ovvero il piccolo Mark (la reincarnazione di McWoodland) dietro le tende XD

4. Illustrazione a penna del 2011: ecco la seconda parte del dittico dedicato alle notti d'oriente, quello rappresentante Vlad e... beh, se Lilith era con i suoi harem boys, qui non si è potuto fare lo stesso ma al femminile, perché Vlad non ha un harem.
Così ci abbiamo dato dentro con le alleanze ed in generale con le poche ragazze che ci sono venute in mente...
Ovviamente abbiamo Furiadoro (la donna lupo), Will, Ester, Francesca detta Ciccia e Sharazad, che per la cronaca è la tigre.
La ragazza sul fondo è random, così, tanto per mettercela...
E anche qui abbiamo gli infiltrati! Notiamo sulla biblioteca la piccola Lily e a sua draghetta Shadily...

5. E finalmente passiamo a qualche illustrazione più recente! Questa è stata realizzata con le penne a sfera nel 2018, durante l'Inktober (una challenge di disegno che dura per tutto il mese di ottobre, potete saperne di più QUI), per il tema "candlelight" (luce di candela) e ritrae il nostro vampiro preferito, Vlad!

6. In questo sketch stupidino, fatto con la penna a sfera nel 2017, potete ammirare Judas (Giuda, per noi italiani, ma vabbé lo chiamano tutti Judas nelle nostre storie...) e Lilith. Judas è, letteralmente, il primo vampiro "moderno" mai creato nel mondo del cammino delle leggende, ed è proprio il prodotto di un esperimento di Lilith.
(Mamma che brutto il design di Judas qui. Lo dobbiamo rifare quasi da zero!)


E per ora basta così! Probabilmente ne avrete già abbastanza di questi brutti e cattivi succhiasangue...
Perciò la prossima "puntata" della rubrica dedicata alle illustrazioni sarà dedicata a qualcosa di totalmente diverso: gli straordinari... esseri umani delle nostre saghe! 
Stay tuned ;)

lunedì 14 ottobre 2019

ICDL illustrazioni - Vampiri


Come promesso, passiamo dai draghi a creature completamente diverse! Inizia infatti una serie di illustrazioni dedicate ai vampiri, protagonisti tutt'altro che assoluti delle nostre storie, e che neanche ci piacciono tantissimo, ma che nostro malgrado abbiamo scritto, illustrato, pianificato, e ci abbiamo perso ore e ore... saremo mica masochisti?
Ma senza altri indugi (o altre domande imbarazzanti) andiamo a conoscere i protagonisti non-morti del Cammino delle Leggende!

1. Ha molti nomi... Night Walker, Principe della Notte, Figlio del Drago, Incubo nella Morte. Ha molti nomi, ma magari voi lo conoscete come "Dracula".
Questo vecchio disegno del 2010 ci è stato ispirato dalla visione della serie animata "Hellsing" di Kota Hirano. L'abbiamo realizzato con le penne a sfera, una blu, una nera e una rossa.

2. Torniamo indietrissimissimo nel tempo, al 2010, quando abbiamo per la prima volta iniziato a definire i nostri "cattivi". Ritratti qui insieme ci sono Lilith (al tempo la consideravamo una vampira pura, non un demone vampirico, e aveva ancora i capelli neri, non rossi) e Reddemon. Reddemon è un personaggio interessante, non sappiamo come mai non lo stiamo usando di più... è praticamente un incrocio fra Cristiano Malgioglio, il dottor Octopus di Spiderman e un biker. Interessante, ma non c'è quasi nessuna storia su di lui... e comunque niente che sia stato pubblicato su internet.


3. Vampiro contro licantropo! Una rivalità antica come l'esistenza della notte stessa, pare... tra l'altro anche quest'illustrazione è piuttosto vecchia, realizzata con una penna a sfera nel 2009. Ritrae il nostro Harry Griffin che si scontra con un vampiro (aehm, un "principe vampiro") durante la sua prima notte di trasformazione. Che tempi ingenui che erano...
Comunque, potete leggere questa scena vecchissima nel capitolo 38 "Principe vampiro contro guerriero licantropo" del libro "Scontramondi - La Pietra delle Fonti". Se vi piacciono gli scontracci trash, la saga di Scontramondi fa per voi.


4. Questo disegno a penna è stato probabilmente il primo in cui abbiamo ritratto insieme Furiadoro e Vlad! Era il 2010 e avevamo già le idee abbastanza chiare su di loro. La loro strana e selvatica amicizia è rimasta invariata e anche il loro design è cambiato molto poco (anche se, ovviamente, le nostre artiste sono migliorate a disegnarli).

5.Questo è un vecchio disegno del 2010, realizzato con diversi tipi di penna a sfera, ed è probabilmente il primo in cui abbiamo ritratto Lilith con i capelli rossi. Stiamo invece ancora cercando di capire che razza di serpente possa essere quello...
Conoscete Lilith, la mater Inferorum? Qualcuno di voi dirà "certo che sì". Lei non è solo un nostro personaggio, perché è stata tratta da leggende molto, molto più antiche dei nostri libri...
Da Wikipedia:
"Lilith è il demone femminile della religione mesopotamica associato alla tempesta, ritenuto portatore di disgrazia, malattia e morte. La figura di Lilith appare inizialmente in un insieme di demoni e spiriti legati al vento e alla tempesta, come è il caso nella religiosità sumerica di Lilitu, circa nel 3000 a.C. Vari studiosi datano l'origine verso il 700 a.C. Lilith compare nell'insieme di credenze dell'Ebraismo come un demone notturno, ovvero come una civetta che lancia il suo urlo nella versione della cosiddetta Bibbia di re Giacomo. Secondo la tradizione della cabala ebraica, invece, è il nome della prima donna creata, prima compagna di Adamo e precedente a Eva. La sua figura, delineata nel Medioevo, risale a miti e leggende antiche della Mesopotamia. Nell'immaginario popolare ebraico è temuta come demone notturno capace di portare danno ai bambini di sesso maschile e caratterizzata dagli aspetti negativi della femminilità: adulterio, stregoneria e lussuria."
Figo, eh?


6. Un vecchio disegno del 2009! Doveva essere la copertina di un romanzo sui vampiri che poi... non abbiamo mai finito. Al suo posto abbiamo scritto "Urban Legends" e il vampiro che doveva essere morto e sepolto, Vlad Dracula, e il cui teschio figurava sulla copertina del mai-scritto-romanzo-sui-vampiri è diventato uno dei protagonisti di Urban Legends! Quando si dice cambiare idea...
Ognuno degli oggetti ritratti avrebbe dovuto avere una particolare importanza nella storia e l'oscurità così fitta era una sorta di anticipazione per la trama: ogni scena, infatti, si sarebbe svolta di notte.

7. Uno sketch digitale del 2011, un velocissimo ritratto di Lilith. Da notarsi che ha il sangue alla bocca, come un comune vampiro qualunque, quando in realtà, beh... lei non farebbe mai niente di così triviale come sbrodolarsi mentre mangia. Ma, d'altronde, nel 2011 non avevamo ancora idea di come e quanto Lilith sarebbe stata importante nelle nostre storie!

8. Una vecchia illustrazione (2011) fatta con le penne a sfera (blu, nera e rosso) del ritorno di Vlad, in una scena di uno dei nostri racconti, dove lui si presenta così, con questo giaccone ispirato alla sua versione di Castlevania, le ali draghesche, e con il pieno delle sue forze.
Il motivo per cui gli abbiam fatto gli occhi completamente rossi è che, porca miseria, ogni volta finivamo per disegnarlo strabico. Così, almeno, era impossibile.

E per ora basta così. Alla prossima con altri vampiri brutti e cattivi (come tutti i vampiri che si rispettino)!

venerdì 31 agosto 2018

ICDL illustrazioni - Scontramondi collection parte 1


Questo post di illustrazioni sarà dedicato interamente all'arco narrativo di "Scontramondi", di cui il primo libro (Scontramondi - 1. La Pietra delle Fonti) è già stato pubblicato in modo completo su Wattpad. In attesa del secondo libro (che, essendo vecchio, è ancora atrocemente pieno di errorini grammaticali da correggere, abbiate pazienza), i nostri lettori potranno accontentarsi di qualche illustrazione ;)

1. Chibi squadra! Mark McWoodland, John Fox, Kate Forest, il povero e derelitto Harry Griffin e infine quel vecchiaccio di Vince Crane. Sono il "main cast" (senza contare i draghi) del primo libro della trilogia di Scontramondi. Qui sono ritratti nella giungla del parco di Khana, in india, mentre vanno alla ricerca della pietra da cui il libro prende il nome.
Da notarsi come ci sia solo una ragazza (Kate). Una curiosità: alla fine della trilogia il gruppo cambierà completamente composizione e del gruppo originale rimarrà solo un maschietto, circondato interamente da ragazze. Vediamo se indovinate chi!
2. I tre cani leggendari, in versione chibi adorabile: Orion, Sherre e Galvatrike. I tre guardiani della Pietra delle Fonti hanno origini antichissime e misteriose, talmente tanto misteriose che pure noi stiamo dibattendo su quali possano essere e costruendo una backstory decente per queste tre possenti creature. Chi le ha messe a guardia della pietra? Chi le ha create (o meglio, trasmutate)?
Ancora non lo sappiamo. Ma seguite le nostre storie e quando finalmente l'avremo deciso anche voi conoscerete le loro origini ;)

3. Passiamo ad una scena d'azione! Più o meno... ma si, è una scena d'azione, di quelle all'americana, con la macchina che corre e la gente che urla e spara (anche se nel disegno non si vede).
Nel capitolo 16 ("In Fuga dal Palazzo") John Fox guida la sua Ford per scappare dal palazzo di Marc Voratten, portando in salvo i suoi amici e dei bambini che si sono ritrovati per caso lì (ok, era la notte di Halloween e come in tutti i cliché del mondo i bimbo stavano cercando di entrare nel maniera spettrale) e sulla strada compaiono dei gargoyle che cercando di fermarlo attaccando l'auto!
In questa illustrazione fatta con la penna a sfera nel 2013, la scena è stata immortalata.

4. E ora una piccola, vecchissima, chicca! Uno dei primissimi lavori che ritrae i due amiconi, Mark McWoodland e John Fox, insieme ai loro draghi Shadow e Dollaro. Oh my, eravamo praticamente dei bambini quando abbiamo inventato questi quattro! (Da notarsi che all'inizio Dollaro era interamente dorato, non aveva le punte e le corna nere, come nel design moderno... e ora che ci pensiamo, nel suo nuovo design i suoi colori sono contrari rispetto a quelli di Shadow, che ha le corna e le punte dorate!).


5. Toh, un altro disegno di John con il suo drago Dollaro! Un po' meno vecchio del precedente (Dollaro ha già le corna nere), ma sempre vecchio eh. E rivederlo, dopo tanti anni, ci ricorda che di tanto in tanto John Fox porta gli occhiali, ma noi ce lo scordiamo sempre e non lo disegniamo quasi mai con le lenti.


6. "John's shiny shoes". John è ricco e abituato ad essere sempre al centro dell'attenzione, perciò diventa molto a disagio se la gente non lo fissa, per un motivo o per un altro. Ecco perché, quando non lo stanno calcolando più di tanto, lui ricorre al suo stratagemma segreto: scarpe scintillanti che emanano bagliori ad ogni passo! Mark sostiene che sia la sua "tecnica della sula". Conoscete le sule dai piedi azzurri? Sono uccelli bizzarri e fantastici, la cui caratteristica che più risalta all'occhio sono proprio i piedoni azzurri, che loro mettono in mostra durante il periodo degli accoppiamenti per farsi notare dai partner. Ecco, le shiny shoes di John ricordano un po' le zampe palmate delle sule: le mette in mostra per farsi notare. Anche se, ovviamente, John non vuole accoppiarsi con i suoi amici (beh, non con tutti) perciò non è proprio la stessa cosa.

7. Il più vecchio disegno di Kate Forest che una di noi Cactus di Fuoco abbia mai fatto è un tentativo di realismo (riuscito così così, e con scarpe che sembravano pagnotte tecnologiche, ma a quei tempi sembrava favoloso) disegnato a matita. Eicordiamo ancora che, per la posa, abbiamo usato come referenza una modella che abbiamo visto in uno di quei giornaletti che ti danno all'Original Marines, che era l'unico negozio di vestiti che frequentavamo a quei tempi, fra l'altro molto controvoglia, non fosse che c'erano dei poster di Undertaker. Eh, bei vecchi tempi quelli in cui dentro all'Original Marines c'erano le maglie del wrestling!
Ma non divaghiamo. Kate. Con... oddio... la descrizione del disegno, che abbiamo trovato insieme a quest'ultimo spulciando fra la nostra vecchia roba dice che quello è Harry! Ma Harry non è mai riuscito a trasformarsi in lupus (la sua forma che somiglia a un lupo completo) quindi quello non può essere Harry. Fate finta che sia un lupo casuale.
 

8. Quasi ci dimenticavamo di mostrarvi più in dettaglio la copertina del primo libro! Quella che vedete al centro è, ovviamente, la Pietra delle Fonti. Le Pietre magiche legate all'acqua (la Pietra delle Fonti, la Pietra dei Flussi e la Pietra dei Profondi Abissi) sono tre e hanno potenzialità diverse fra loro. Quella delle Fonti è una creatrice di vita, ma anche quella dal potere più "statico" fra tutte.


E per ora basta così! Alla prossima ghiotta carrellata di immagini e dietro le quinte ;)


sabato 11 agosto 2018

ICDL illustrazioni - Vlad, un principe vampiro


Il post di oggi è dedicato ad un personaggio che ha avuto un successo strepitoso. Diciamolo, non è neanche un nostro OC... ma lo abbiamo ritoccato abbastanza da renderlo perfetto.
Vlad III di Valacchia (Sighișoara, novembre/dicembre 143 – dicembre 1476/gennaio 1477), meglio conosciuto solo come Vlad, figlio del voivoda di Valacchia e membro dell'Ordine del Drago è un condottiero famoso, ma un ancora più famoso... vampiro! Infatti è da lui che è stata tratta la figura, universalmente conosciuta, del conte Dracula!
E ovviamente non potevamo escludere Dracula da una saga come Il Cammino delle Leggende, che mira a mettere insieme tutti i personaggi leggendari in un calderone di meraviglia e folli avventure!

1. Uno dei nostri primi "Tarocchi delle Leggende" è ovviamente Vlad, nel ruolo de "L'Imperatore". (Quello dei Tarocchi legati ai nostri OC è un progetto del 2011 che abbiamo in seguito abbandonato, ma non è detto che in futuro non li ri-disegneremo tutti come si deve! Nel frattempo abbiamo fatto un libro da colorare con i tarocchi e i licantropi, se vi interessa, hehe...). Quindi godetevi quest'illustrazione del re... morto.

2. Vlad è un personaggio... ehm... estroverso. Che quindi si presta bene a illustrazioni come questa! Una cosa interessante che potete osservare sono i tatuaggi (purtroppo molto sbiaditi, ma Vlad è antico, non possiamo pretendere che siano ancora freschissimi) sul suo petto, una falce di luna e una stella. Il significato di questi tattoo per ora non ve lo diciamo! Ma chi se ne intende di storia (e in particolar modo degli eventi legati a Vlad III), probabilmente l'avrà intuito ;). Altrimento dovrete aspettare tutti quanti le rivelazioni nella narrazione, strada facendo sul Cammino delle Leggende.
Questa illustrazione è stata realizzata in bianco, nero e rosso, con due diverse penne a sfera, e successivamente colorata in digitale!


 (E fra l'altro è il rifacimento migliorato di un disegno fatto un paio di anni prima, nel 2011, che per buona creanza vi facciamo vedere pure)
 (E che a sua volta è stato ispirato da questo...)


3. Questo è un vecchio "poster di reclutamento". Facevamo pubblicità al Cammino delle Leggende (infatti potete anche vedere il vecchio logo della saga, con le tre pietre magiche! Ah, che nostalgia...) e a un contest correlato, e ovviamente il "rappresentante" del lato oscuro era proprio Vlad! Un Vlad alato, per giunta (si, ovviamente ha le ali). 
Che cos'altro c'è da aggiungere?
Venite, creature della notte!

4. Artigli? Ci sono. Ali? Presenti. Luna piena alle spalle? Eccola! E ovviamente anche l'immancabile bicchiere di sangue.  Vlad è un mostro "classico" con un piccolo twist ;)
Gli occhietti rossi sulle ali sono state ispirati, ovviamente, da Hellsing (un manga/anime di Kohta Hirano dove il protagonista è un Dracula domato... una cosa interessante).
Questa illustrazione è stata realizzata, ancora una volta, con due penne a sfera, una rossa e una nera.

5. Vecchi sorrisi zannuti (2011).



sabato 12 maggio 2018

ICDL illustrazioni - Disegnini vecchissimi e stupidini dei personaggi di Urban Legends


Vi è mai capitato di perdere tempo a scarabocchiare caricature e scenette stupide con i vostri personaggi? A noi si, ovviamente. E siccome vogliamo rendervi partecipi di queste piccole follie scarabocchiose, ecco un capitolo dedicato ai migliori (si legge "peggiori") sketch dedicati a Urban Legends.
Nel 2010 avevamo le idee chiarissime su chi fossero intimamente September Aster e Furiadoro: September è un tizio con una faccia enorme a forma di pagnotta che si distrae a guardare le farfalle e sale sui piedi della gente, Furiadoro è una tizia arrabbiata i cui piedi vengono schiacciati da September.

Nel 2010 avevamo le idee chiarissime su chi fossero intimamente September Aster e Furiadoro: September è un tizio con una faccia enorme a forma di pagnotta che si distrae a guardare le farfalle e sale sui piedi della gente, Furiadoro è una tizia a...

I canidi, anche per via del muso lungo, hanno una bella lingua. E i licantropi probabilmente non sono da meno.Ora, chi ha mai visto Hellsing, ha sicuramente notato quanto la lingua di Alucard (D-R-A-C-U-L-A A-L-U-C-A-R-D) sia enorme. In genere negli anime e anche in una bella fetta di fumetti, i vampiri c'hanno la linguazza di un chilometro e per giunta a punta. Insomma, ci è venuto il dubbio: chi ha la lingua più lunga, i licantropi o i vampiri?September, il mago, forse ce lo saprà dire dopo questa sfida... la prima delle sfide "lycan vs vampire" in cui i prestigiosi esponenti della prima e della seconda categoria, Furiadoro e Vlad, si scontreranno per vedere... ehm... chi ha... cose più lunghe (non pensate a male: Furiadoro è una femminuccia) o più grandi o meglio in generale.Chi la vincerà, questa prima sfida? Per voi, chi ha la lingua più lunga?

Chi la vincerà, questa prima sfida? Per voi, chi ha la lingua più lunga?

Le leggende ballano il cancan XD ... o forse dadaumpa? Chibi disegnino del 2011, da parte di Mimma, una delle nostre artiste più giovani. Ci sono Furiadoro, Vlad, Francesca e September. Tutti i personaggi, eccetto Francesca, compaiono in "Urban Legends".

Eccoli  quà, la squadra quasi al completo, che esce cantando dalla Città Senza  Nome

Eccoli quà, la squadra quasi al completo, che esce cantando dalla Città Senza Nome. C'è la creatura senza nome di Nameless City, c'è il maghetto September, c'è la capogruppo Furiadoro (una donna lupo) ed alla fine c'è anche Vlad alias Dracula.

 C'è la creatura senza nome di Nameless City, c'è il maghetto  September, c'è la capogruppo Furiadoro (una donna lupo) ed alla fine c'è  anche Vlad alias Dracula

Vecchio fumettino del 2011 dedicato a September Aster il mago. La canzone è la sigla di "Ransie la Strega". perchè era troppo azzeccata e dovevamo farci almeno una paginetta fumettata.

 perchè era troppo azzeccata e dovevamo farci almeno una paginetta fumettata

lunedì 31 luglio 2017

Sunset 5. Dracula





Il rifugio per animali di Forks non era un granché ed era sull'orlo della chiusura. Mike mi disse che se volevo un gatto era probabile che lì non lo avrei trovato, perché aveva da poco saputo che li stavano trasferendo tutti nel rifugio di Port Angeles, l'Olympic Peninsula Humane Society, dove se volevo avrei trovato persino uccelli, conigli o altri animali domestici.
«Port Angeles non è lontano, vero?» Domandai, mentre percorrevamo la strada per il rifugio di Forks
«No, niente affatto. Preferisci andarci?» Mike era quasi speranzoso
«Non ti piace il rifugio di Forks?»
«No, è che...» inclinò la testa, prendendo un profondo respiro «Preferirei andare a Port Angeles. E poi non sapevo che lo stessero chiudendo, adesso. Cioè, fino a stamattina»
«Allora andiamoci. Se non hai da fare»
«No, no, andiamoci!».
A Mike piacevo e lui vedeva questa uscita come una specie di appuntamento, d'altro canto come potevo dirgli di no? Era così gentile da accompagnarmi a prendere un gatto, gli avrei volentieri concesso un vero appuntamento, con una vera cena, per ringraziarlo.
«E poi» Disse lui, mentre superavamo il fabbricato del rifugio per animali di Forks, un casermone grigio e puzzolente «Quello di Forks lo stanno per chiudere perché ci sono stati problemi con gli animali»
«Che genere di problemi?» volli sapere
«Oh, non... non è che gli animali hanno dato problemi, è che iniziavano ad ammalarsi e cose così perché erano tenuti male. Intendo, le gabbie venivano pulite raramente e non c'era abbastanza manutenzione né abbastanza cibo, così piano piano il rifugio ha perso tutti i possibili adottanti e ha subito delle denunce dagli animalisti...»
«Che peccato» dissi «Sarebbe stato bello avere un rifugio come si deve a Forks. Avrei fatto la volontaria».
Mike mi guardò per un istante, prima di tornare a posare gli occhi di nuovo sulla strada
«Io ero un volontario» mi confessò «Ho dovuto mollare per diversi motivi. Non giudicarmi»
«Non ti giudico. Lo capisco. Specie se le condizioni sono quelle che mi hai descritto: non è bello se nessuno ti aiuta e devi pulire tutta la pupù da solo»
«Già. Meglio che il rifugio di Forks chiuda».
Un silenzio vagamente imbarazzato calò nell'auto, mentre guardavamo gli alberi scorrere ai fianchi dell'automobile. Dopo alcuni minuti, Mike accese la radio e ascoltammo uno di quei ridicoli programmi radiofonici dove facevano le vocine.
«Che ci fa quello in mezzo alla strada?» Domandò Mike, rallentando nel vedere un tizio alto e scuro immobile in mezzo alla strada.
Arrivammo a fermarci per non investirlo. L'uomo, vestito con un impermeabile giallo scolorito, se ne stava al centro della carreggiata a fissare verso il bosco con uno sguardo atterrito, come se si aspettasse di vedere uscire un mostro.
Abbassai il finestrino e mi sporsi
«Mi scusi... signore? Ha bisogno di qualcosa?».
Quello parve riscuotersi all'improvviso e ci guardò. Aveva gli occhi nerissimi e le labbra tremanti erano brune, i capelli mossi gli scendevano fino alle spalle, umidicci.
«Potete darmi un passaggio?» Chiese, con voce roca e tremula.
Mike mi guardò e poi, vedendo che non sembravo contrariata, disse
«D'accordo, amico, ma stiamo andando a Port Angeles. Sali dietro».
L'uomo annuì e ringraziò diverse volte, poi aprì la portiera e si infilò dietro di noi. Aveva l'aspetto di un serial killer, tranne l'impermeabile giallo, e mi ricordò che avrei dovuto comprare al più presto una bomboletta di spray al peperoncino. Ripartimmo.
«Che ci facevi lì?» Domandò Mike, con aria affabile
«Io stavo... stavo facendo...» l'uomo balbettò, confuso, poi si appoggiò allo schienale «Sono stato inseguito» concluse infine
«Da chi?»
«Da due persone. Due persone pallidissime» disse
«Forse erano i Cullen» scherzai e Mike diede in una risatina nervosa
«I Cullen?» domandò l'uomo, alzando il tono di voce «Chi sono i Cullen? Sono bianchi come gesso?»
«Si» disse Mike
«E sembrano belli, ma hanno terribili occhiaie scure?»
«Si» confermai io, sentendo che i miei sospetti sulla follia di quella famiglia fossero sempre più sensati
«Hanno gli occhi rossi come sangue?».
Battei le palpebre. Occhi rossi come sangue? Non mi sembrava proprio, ma poteva essere che indossassero lenti a contatto.
«No» Dissi «Ma non li conosco abbastanza per saperlo».
Mike si strinse nelle spalle, inspirando dall narici rumorosamente
«Neanche io li conosco abbastanza. Nessuno li conosce abbastanza. Perché ti inseguivano?»
«Io... non lo so» balbetto l'uomo «Volevano farmi del male. Mi hanno minacciato, ma non so perché. Volevano bere il mio sangue, credo»
«Che ci facevi da solo nel bosco, amico?» Domandò Mike, incuriosito
«Raccoglievo funghi» disse senza esitazioni l'uomo «I boschi sono pieni per ora. Beh, sono pieni sempre, considerato quanto piove. Ma ho perso il cestino mentre fuggivo»
«E vuoi andare a Port Angeles?»
«Si. Mia zia vive lì, per ora sono in vacanza e sto da lei»
«E da dove vieni?»
«Dal Texas»
«Un bel cambiamento da lì a qui» ridacchiò Mike «Spero che ti piaccia l'umidità»
«Mi piacciono i funghi» ribatté quello «E tanto basta».
Aveva una voce e un aspetto inquietanti, dinoccolato e lungo, con la faccia rasa così perfettamente da sembrare quella di una donna, ma indubbiamente si trattava di un uomo. Gli occhi grandi contrastavano con il naso lungo e adunco, il mento carnoso era segnato da una fossetta.
Nonostante ciò sembrava anche un tipo tranquillo e beneducato, di certo molto più di quei fuori di testa dei Cullen, perciò non avemmo alcun problema a portarlo fino a Port Angeles, dove si fece scaricare proprio all'entrata della città, ringraziandoci profusamente per l'aiuto.
«Di nulla amico» Rispose Mike, amichevole come al solito.
Ripartimmo e dovemmo girare un bel po' per trovare il rifugio, perché Mike si era completamente scordato dove si trovasse. Alla fine ci facemmo dare indicazioni da un contadino che si stava riposando sul ciglio della strada, appoggiato al retro del suo camioncino stipato di patate, che ci indicò la direzione per uscire da Port Angeles e trovare il rifugio.
Percorremmo il grande stradone grigio, fiancheggiato da conifere folte e basse e da recinzioni di fortuna, finché non trovammo il posto che ci era stato descritto.
«C'eri mai stato prima?» Chiesi a Mike
«Si. Mi ci portava mio padre, ma da solo non ci sono mai venuto»
«Per fortuna l'abbiamo trovato, anche se ora è tardissimo»
«Che vuoi fare, vuoi tornare a casa?»
«No. Telefono a mio padre per dirgli che farò tardi e andiamo. Tranne che... tu vuoi tornare a casa?»
«I miei non mi aspettano oggi, sono andati al matrimonio di mia cugina»
«E tu perché non ci sei andato?»
«Ho litigato con lei. È una deficiente» rispose tra i denti, aprendo la portiera.
Scendemmo dall'auto e ci dirigemmo verso gli edifici che si vedevano da lontano, nascosti in mezzo al verde. Camminammo lungo una recinzione, stavolta robusta, e superammo un poster di plastica che specificava gli orari di apertura: altro che in ritardo, eravamo in anticipo!
Ma per fortuna sembrava che ci fosse già qualcuno dentro ad aspettarci.
Una signora con i capelli tinti biondi e le sopracciglia nere ci venne incontro
«Salve, ragazzi!» Disse «Come mai qui così presto?»
«Non sapevamo l'orario, ci scusi» si giustificò Mike
«E io non stavo nella pelle all'idea di venire qui» aggiunsi.
La donna fece un gran sorriso
«Volete adottare?»
«Io si» alzai la mano «Sono qui per un gatto!».
La donna ci fece un gesto per invitarci ad entrare ed iniziò a fare strada
«Per quale gatto?»
«Perché, potevo scegliere da qualche parte fuori da qui? Avete un sito?»
«Si, abbiamo un sito internet. Mi sembra che non l'abbiate nemmeno visitato»
«No» dissi, sincera «Sono di Forks, mi hanno detto che lì il rifugio sta per chiudere e così siamo venuti qui»
«Ah. Va benissimo. Allora, vuoi vedere i gattini?»
«Si, si!». Lanciai un'occhiata a Mike e vidi che anche lui sorrideva. Chissà se gli piacevano i gatti quanto a me oppure se era un tipo da cani... lo vedevo sempre allegro, sorridente, espansivo, mi ricordava un labrador oppure un golden retriever.
La donna mi portò a conoscere gli ospiti felini della struttura. Erano tutti adorabili, anche se in modi diversi, ma dovevo anche scegliere il gatto che più si adattava al mio stile di vita e alle mie esigenze.
«Uno giovane ma non troppo» Dissi ad alta voce «Uno o al massimo due anni di età»
«Allora ci sono Lady, Finny e Twilight» mi disse la donna, portandomi a vedere i tre animali, uno dopo l'altro.
Lady era una gatta a pelo semilungo, grigia e bianca, con gli occhi gialli. Finny era tarchiato, con un'ossatura robusta, marrone e con gli occhi arancio, un vero affascinatore che faceva le fusa a mille e per un istante pensai di non volere nemmeno vedere Twilight perché sarebbe stato inutile: avrei preso Finny; ma per essere sicura di non aver perso nessuna opportunità andai a guardare anche Twilight.
Twilight era un micio davvero particolare: nerissimo, come un pezzo di carbone, con il pelo un po' più lungo intorno alla collo che gli dava un'aria trasandata e spettinata e i denti che gli uscivano fuori dalla bocca con i canini di una minuscola tigre dai denti a sciabola. I suoi occhi, di un arancio tendente al rosso, lampeggiavano nella mia direzione come se volesse qualcosa in particolare da me, come se volesse ipnotizzarmi. I suoi occhi, di un arancio tendente al rosso, lampeggiavano nella mia direzione come se volesse qualcosa in particolare da me, come se volesse ipnotizzarmi 
«Che carino!» Esclamai, riuscendo a trattenermi a malapena dall'aggrapparmi alla sua gabbia.
Mike rise vedendolo
«Guarda che denti di vampiro che ha!» disse «Sembra Dracula, con il colletto del mantello alzato!».
Non aveva tutti i torti, quel felino sembrava proprio un Bela Lugosi animale in miniatura, con un carisma tutto particolare.
«Posso interagirci?» Domandai alla donna «Voglio vedere com'é, di carattere»
«Certo» disse lei, aprendo la gabbia «Ma è dolcissimo, davvero».
Twilight venne fuori timidamente, muovendo la coda come un serpente e annusando le mie scarpe cautamente.
Mike si chinò per accarezzarlo sulla testa e Twilight lo scansò con una mossa veloce per nascondersi in un angolo.
«Non sembra molto socievole» Commentò.
La volontaria parve mortificata
«Di solito è buonissimo. Non so cosa gli è preso oggi, davvero. Dategli un'altra possibilità».
Mike mi guardò
«Che ne pensi di provare con quell'altro gatto, Finny, che ti piaceva così tanto? Quello faceva le fusa da dietro le sbarre, era adorabile!».
Non ebbe il tempo di finire la frase che Twilight ritornò, con un topino di plastica fra le fauci, che depositò ai piedi di Mike, come una sorta di dono rituale per farsi perdonare. Probabilmente il gatto era nervoso, non era abituato a noi, ma desiderava che gli volessimo bene ed era davvero straordinario.
I gatti neri, inoltre, si sa che sono magici.
«Twilight è perfetto» Dissi, sicura «Ma mi piacerebbe interagire con Finny prima di sapere quale prendere».
Mi abbassai e carezzai il micino con un gesto lungo, sulla schiena: lui alzò il sedere e parve stiracchiarsi sotto quel tocco, mentre emetteva un peculiare suono di fusa che somigliava ad un morbido "frrrr frrrr".
«Sei sicura di voler vedere anche Finny?» Domandò la volontaria, che a quanto pareva era decisissima a scodellarmi il gatto con i denti da vampiro
«Si. È un gatto bellissimo»
«Ma anche Twilight lo è»
«Ma voglio testare il carattere di Finny»
«Preferisci i gatti con un carattere forte o quelli amichevoli, cara?» indagò la donna
«Non lo so. Dipende» mi strinsi nelle spalle «Mi piacciono i gatti a cui piaccio e mi facciano ridere».
La donna, con le labbra ridotte ad una sottile linea, andò ad aprire anche la gabbia di Finny, che ne uscì come uno smargiasso, a coda alta e miagolando, mentre si strusciava contro le caviglie di Mike.
«A me piace questo» Dichiarò il mio compagno di scuola «Guarda che bel bestione coccoloso!».
Malgrado il nome delicato, Finny era grosso due volte Twilight, con una coda grossa quasi come il mio polso e adorabili zampone dalle dita rotonde. Inoltre era un ruffiano socievole e tentatore, mentre Twilight era più nervosetto e quando vide Finny si nascose dietro le mie gambe, sbirciando di quando in quanto con un occhio solo.
La scelta era difficile e avrei dovuto pensarci su a lungo, ma contemporaneamente volevo tornare a casa al più presto con un gatto tutto mio. Giocai con entrambi i gatti, li accarezzai, poi li presi in braccio.
Quando sollevai da terra Twilight, quello si acciambellò tutto contro il mio petto e iniziò a fare fusa sommesse, con l'espressione di chi si sente protetto, muovendo soltanto la punta della lunga coda, ma quando lo feci con Finny quello iniziò a dimenarsi e mi graffiò superficialmente una mano, per sbaglio. Bastò quel piccolo errore a guidare la mia scelta.
«Prendo Twilight» Dissi «Gli piace stare in braccio, a me piacciono i gatti a cui piace stare in braccio»
«Sei sicura?» domandò Mike, sollevando un sopracciglio «Finny è un figo»
«Si, lo è, ed è per questo che per lui trovare casa sarà molto più facile. E poi mi piacciono i gatti neri».
Il mio compagno guardò con una punta di rimpianto la volontaria che richiudeva di nuovo in una misera gabbia Finny e mi chiesi se avesse intenzione di adottarlo, un giorno o l'altro.
«Dovrai compilare un questionario» Disse la donna, rivolgendosi a me «E firmare alcuni documenti»
«Non c'è alcun problema» dissi, raccogliendo di nuovo da terra Twilight e portandolo con me verso la reception, dove nel frattempo erano arrivati due signori di mezz'età, un uomo e una donna.
Dovetti rispondere ad una serie di domande su come era fatta la mia casa, sul fatto che avessi avuto animali precedenti o meno e sui miei ancora inesistenti orari di lavoro, poi firmai dei documenti e feci parlare la volontaria con mio padre, al telefono, e finalmente Twilight divenne mio.
Mi vennero date un mucchio di indicazioni su come tenere un gatto, ma non ne avevo bisogno: avevo accuratamente studiato online come si accoglie un nuovo gatto in casa. Mi dissero anche che ero fortunata: i padroni precedenti di Twilight lo avevano già castrato, altrimenti avrei dovuto lasciarlo a loro e attendere che venisse operato prima di poterlo portare a casa e sarebbe potuta passare anche più di una settimana.
Avevo dovuto scegliere anche se tenere il suo vecchio nome, Twilight, oppure se dargliene uno nuovo, ora che lo stavo adottando, così decisi che lo avrei chiamato Dracula il Potente Dentone, solo Dracula per gli amici.
Avevo un gatto. Un gatto tutto mio, nero, giovane e bello.
Quando tornammo in auto, notai che non ci eravamo neanche portati un trasportino, dunque il gatto avrebbe dovuto viaggiare sulle mie ginocchia, ma ahimè, a lui piaceva andarsene a spasso e passeggiò pericolosamente sul cruscotto e poi sui sedili posteriori, distraendo Mike.
«Tieni quel gatto, santo cielo!» Sbottò lui, che però non potè trattenersi dal ridere.
Dracula amava la sua auto: sfregava la faccia contro i sedili, mentre camminava, e faceva fusa potentissime.
Recuperai il felino, gli tenni la collottola e me lo feci sdraiare sulle gambe, costringendolo a calmarsi con massaggi leggeri sul cranio.
«Molto meglio» Commentò Mike «Hey, ti va di fare uno spuntino? Sto morendo di fame»
«Si, come no» accettai di buon grado
«Solo che... il gatto, che si fa? Lo lasciamo in macchina da solo?»
«Perché, che succederebbe? Non fa caldo, non rischia di morire mentre mangiamo un cornetto»
«No, ma è un gatto, con gli artigli e tutto, rischia di distruggermi i sedili».
Lui aveva ragione, ma avevo previsto tutto: con un gesto teatrale estrassi dalla mia borsetta una pettorina con un guinzaglio.
«È ora di testare» Dissi con piglio teatrale «Come si comporta Dracula al guinzaglio».
Ci fermammo ad uno starbucks e infilai senza difficoltà la pettorina a Dracula, poi scendemmo. Con passo caracollante e malfermo, ondeggiando come se fosse ubriaco, il gatto ci seguì.
«Almeno non lo devi trascinare» Commentò Mike «Come quei gatti nei video».
Prendemmo da bere e una ciambella ciascuno e rimanemmo lì a chiacchierare. Dracula, legato con il guinzaglio ai piedi del tavolino, attirava lo sguardo dei curiosi e una mamma con due bambine al seguito si avvicinarono per vederlo meglio.
«Non morde» Dissi subito «Lo potete accarezzare. L'abbiamo appena adottato, è il suo primo giorno d'aria».
Le bambine, educatamente, presero a lisciare il pelo di Dracula e lui iniziò a fare le fusa ed a girare su sé stesso, dando testatine affettuose alle mani delle due bimbe.
Io e Mike parlammo un po' con la mamma, che ci encomiò per il bel gesto di aver adottato un gattino e ci disse che eravamo una bella coppia.
Mike arrossì, ma sorrise.
«Non siamo ancora una coppia» Mi affrettai a dire «Ci conosciamo da qualche settimana, da quando mi sono trasferita a Forks da Phoenix. È il mio migliore amico, ma non stiamo insieme»
«Allora siete una bella coppia di amici» si corresse la donna, poi prese per mano le sue due bambine «Ora andiamo, piccole! Cosa si dice ai signori che vi hanno fatto accarezzare il gattino?»
«Grasie» dissero le due piccole, in coro, dondolando un po', poi la famigliola si allontanò.
Mike mi guardò, incrociando le mani sul tavolo
«Non siamo ancora una coppia?» domandò, beffardo
«Già. Può darsi che capiti» concessi «Se per te va bene»
«Ma prima dovremmo darci un appuntamento»
«Dove, a Port Angeles» ghignai
«Perché no. Però pensavo una location più romantica»
«Dimmi, sono tutta orecchie»
«Che ne pensi di una gita alla riserva indiana?»
«Ma non dobbiamo andarci con gli altri?»
«Si, è vero» disse lui, rilassandosi contro lo schienale «Ma se ti piace quando siamo con gli altri, poi possiamo tornarci da soli»
«Io ho un'idea migliore»
«Spara»
«Trekking nei boschi. Se sopravviviamo insieme all'attacco di un orso, allora vuol dire che siamo fatti per stare insieme» scherzai
«Allora dovremmo andare a Goat Rocks» rispose «È il posto peggiore del mondo per campeggiare, uno stratovulcano inattivo pieno di orsi e neve»
«Mi sembra romanticissimo. Nel vero senso della parola»
«Romantico? E perché mai?»
«Sai cos'è il romanticismo, vero?».
Parve spiazzato da quella domanda. Sorrisi
«Quando torni a casa, fai una ricerca sul romanticismo» gli dissi «E quando avrai finito saprai perché Goat Rocks mi sembra il più romantico dei posti in cui andare»
«Quindi... è lì che vuoi andare» sembrava quasi spaventato «È davvero pericolosissimo per chi non è un esperto»
«E quindi un giorno ci andremo, ma non ora» lo tranquillizzai «Iniziamo da una meta facile. Conosci il territorio meglio di me. Andremo a fare trekking insieme, scegli tu la meta».
Il suo bel volto da bambino si illuminò tutto e i suoi occhi azzurri scintillarono
«Quindi ci stiamo dando un appuntamento?»
«Senza dubbio. Sei il mio migliore amico, qui. Anche se dovesse saltare fuori che non stiamo bene come coppia sarà comunque divertente»
«Si» disse lui, battendo le mani due volte
«E poi questo era un test» completai «Ti avrei dato un appuntamento se ti fossero piaciuti gli animali»
«Li adoro!» replicò «E adoro anche Dracula! Anche se preferivo Finny»
«Perché non lo prendi tu, allora? I tuoi non vogliono?» lo interrogai
«No» scosse la testa, l'espressione triste «Ma ho un cane che fa a pezzi i gatti, non sarebbe una grande idea».
Continuammo a chiacchierare, poi facemmo una breve passeggiata, infine tornammo a Forks. Fu una delle mattinate più tranquille e divertenti della mia vita ed ero euforica per essere riuscita finalmente ad adottare Dracula.
All'inizio papà ignorò il gatto, come se non esistesse, ma quando uscii dalla stanza e mi nascosi dietro la porta, lo vidi alzarsi dal divano per andare a lisciare la testolina del felino. Oh, papà! Quando avrebbe imparato che amare i micetti non era una cosa da femminucce?

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Note degli autori: Questo capitolo e gli avvenimenti in esso presenti sono del tutto assenti nel libro originale, Twilight; questo perchè Belarda Cigna ha un carattere diverso da Bella Swan e ciò la porta a fare scelte diverse, che necessitano di alcuni capitoli accessori liberi dalla nefasta influenza dei Cullen (o talvolta anche con la nefasta influenza dei Cullen, ma con nuovi fatti non accaduti nel libro) in cui si svolgono azioni che allontaneranno gradualmente la trama di questo libro da quella dell'originale, per evitare l'effetto semplice riscrittura.
Sunset sarà dunque un libro più lungo di Twilight, nel suo insieme.



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 aggiorneremo la storia su questo blog un pò più lentamente che su wattpad, quindi se avete la app di wattpad, oppure vi piace leggere direttamente dal sito, continuate a leggere la storia da qui

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