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domenica 27 settembre 2015

Personaggi - Irideo Crawford

(Did you get lost, wanderer? If you're looking for this page in English, you will find it by clicking HERE when it's ready!)


Specie: Merfolk comune regio (Maregens vulgaris augustum)
Nome completo: Irideo Crawford
Nomignoli: Il Drammartista (chiamato così dai fratelli, ma anche di nascosto da
qualche suddito insolente)
Genere: Maschile
Altezza (dalla testa alla punta della coda): 2.37 m
Peso: 177 kg
Corporatura: Tonico, con un leggero strato di grasso
Occupazione: Ritrattista
Profuma di: Sale, noce moscata, legno di ciliegio
S.O.: ???
Grado nobiliare: Principe
Luogo d'origine: Oceano Pacifico
Compare in: Il Ciclo dei Marini


Legale Buono | Principe sirena | Artista 

Il Drammartista
Tra i suoi fratelli, Irideo è quello più affascinato dalle arti: ama cantare, comporre lunghe, complesse ballate, e riprodurre il mondo circostante attraverso le sue impressionanti abilità artistiche.
A palazzo è appeso un ritratto di Phyllisea, la defunta regina, realizzato dal figlio Irideo; tale è la sua bellezza e accuratezza che leggenda vuole che la prima volta che il padre lo vide ebbe quasi un mancamento, pensando, per un secondo, che l'amata moglie fosse tornata dalla morte e lo stesse scrutando con i suoi occhi scuri.
Paradossalmente, il suo talento è proprio ciò che lo salverebbe dalla creatura che più teme, un letale predatore di merfolk la cui preferenza terrorizza persino la nobiltà dei mer: lo Stregone del Mare. In quanto amante dell'arte, lo Stregone gli risparmierebbe volentieri la vita, pur punzecchiandolo e torchiandolo per aumentare il suo ritmo di produzione e beneficiare così delle sue opere.

Fare i capricci
Irideo è un tritone intelligente, ma anche preda delle proprie emozioni: è famoso per le sue scenate di rabbia o indignazione (ragion per cui i suoi stessi fratelli, e persino lo Stregone del mare, lo prendono in giro ancora di più... cosa che, ovviamente, porta ad una nuova scenata). È molto aperto riguardo alle proprie emozioni, ma tende ad essere taciturno quando non ha una forte opinione a cui dare voce, e trova più piacere in un po' di compagnia silenziosa che nel perdersi in chiacchiere e convenevoli.
È il terzogenito della coppia reale, e tra i suoi fratelli il suo preferito è apertamente il secondogenito Reliosar, che è anche il migliore a confortarlo e gestire i suoi scoppi d'ira.

Wiilmalion e il colpo di stato
Irideo disprezza violentemente Wiilmalion, il più piccolo dei suoi fratelli; ironicamente, Wiilmalion è proprio il fratello a cui Irideo è caratterialmente più simile. Tutto è iniziato quando Wiil chiese l'aiuto della creatura più pericolosa del regno, lo Stregone del Mare, per riuscire a coronare il proprio sogno d'amore con una piratessa umana.
Intrecciare relazioni con gli umani è un tabù dei merfolk, e ancora più oltraggioso vista la morte della regina per mano (indiretta) degli esseri umani; Irideo si oppose più strenuamente di chiunque altro alla relazione, ma invano. 
In seguito, il rapporto col fratello diverrà impossibile da salvare quando Wiilm otterrà la corona, anche se solo come governante-fantoccio nelle mani dello Stregone del Mare.

Note di stile: LENTIGGINI! Questo ragazzo trota è coperto di puntini carini su tutto il corpo: sulla pelle, sulla coda, sulle pinne.
Arrossisce vistosamente e molto facilmente, su guance, naso e punta delle orecchie, sia a causa di emozioni positive che negative: la sua faccia sembra spesso essere colorata di rosso salmone. Ha le mani scure, e canini ed artigli affilati!

Forma e colore della sua coda sono molto simili a quelle di un maschio di trota iridea (Oncorhynchus mykiss) durante il periodo riproduttivo, cosa che è considerata affascinante ed eccentrica persino dagli altri merfolk.

 
 
Moodboard
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Gli piace Non gli piace
 
❤ La musica
❤ Disegnare
❤ Le tradizioni del suo regno
❤ Ciò che è brillante e/o colorato
❤ Passare tempo con Reliosar
❤ Tempo in pace per comporre
 
💔 Gli umani
💔 La terraferma
💔 Essere preso in giro
💔 Chiunque disonori le tradizioni del suo regno
💔 Gli stregoni
💔 I polpi

 

Galleria d'immagini (Clicca per ingrandire!)




Con Reliosar che lo calma da un attacco d'ira


Mentre fa un ritratto scherzoso al fratello Glasamael

Prima referenza del giovane Irideo, ormai superata




Note: L'autrice gabrielsangel ha contribuito ad ispirare questo personaggio nelle fasi iniziali di creazione.

 

🌵🎨 Tutti i disegni in questa pagina (e molto probabilmente anche in tutte le altre pagine, se non diversamente specificato) sono stati realizzati dalle nostre artiste, Furiarossa e Mimma. Potete vedere altri loro lavori e/o supportarle (e supportare così anche tutti i Cactus di Fuoco ;)) sulla loro pagina Patreon. Diventate patroni delle arti! 🌵🎨

martedì 14 luglio 2015

Mermael Crawford



Nome: Mermael Crawford
Soprannomi: Lunghicapelli, Il Principe Sfortunato
Sesso: Maschio
Specie: Merfolk comune (Maregens vulgaris majestic)
Provenienza: Oceano Pacifico
Compare in: Il Ciclo dei Marini, le fanfiction di Gabrielasangel per l'Hannibal Marine AU

Quarto figlio della coppia reale composta da Jack e Phyllis, Mermael nasce prima di Gadus e dopo di Irideo. Ha le squame delle coda blu, con qualche sfumatura rosea, gli occhi azzurri e i capelli neri, che porta lunghi ed acconciati in una tradizionale treccia che gli ha valso il soprannome di “Lunghicapelli” (Longhair) nonché la dedica di una delle meno celebri canzoni del bardo Rafelii, “I capelli neri”.
Fin da piccolo dimostra di essere terribilmente sfortunato, anche se non è particolarmente vivace e non vuole proprio finire nei guai: viene inseguito da due cernie senza alcuna ragione apparente, si siede in posti colonizzati da ricci di mare, la sua aiuola (e solo la sua) viene devastata da banchi di pesci brucatori che lasciano intatto il resto del giardino. I suoi fratelli cercano di proteggerlo, ma il piccolo, sempre all'erta, finisce sempre e comunque per essere perseguitato da qualunque creatura vivente e gli capita persino di dire la cosa sbagliata di fronte allo stregone del mare Hannibal, la prima volta che si incontrano, avendo come risultato di prendere un sacco di botte.
Mermael ama giocare a nascondino fra i coralli, osservare il modo in cui la luce si riflette sulle schiene dei pesci e sui gusci lucenti delle lumache marine, il nuoto delle seppie e le contrazioni lente e pigre delle meduse, il camminare lento ed in file ordinate delle aragoste; egli è un osservatore attento e un ascoltatore eccezionale, ma non è avventuroso: ama il mondo fintanto che non è pericoloso. Inoltre è vero che sa ascoltare, ma non è neppure straordinariamente intelligente e per lui è difficile elaborare piani o prendere decisioni in fretta.
Sebbene raramente gli squali attacchino un tritone o una sirena, Mermael non ha mai voluto vederne uno, neppure da lontano, e gli stregoni del mare lo terrorizzano a morte, probabilmente perchè da piccolo fu picchiato da uno di loro e questo lo segnò traumaticamente.
Anche se non è né il più intelligente, né il più bello o il più prestante, dei fratelli, Mermael è fra loro quello che ha avuto la relazione amorosa più precoce: incontra, all'età di quindici anni, una sirena sua coetanea, dalla coda bruna, di nome Ailees, che lo affascina con i suoi modi cordiali e con la sua voce cristallina. I due cominciano a frequentarsi di nascosto dai loro genitori, ma spesso il principe deve rimanere a casa per badare ai suoi fratellini più piccoli quando i maggiori ed il padre sono fuori per impegni di lavoro, così per poter comunicare con la sua amata egli adopera il talento di uno dei servitori più importanti del palazzo, una sirena di nome Ellie, la quale possiede un'eccezionale capacità di tenere a mente le parole e celare i segreti.
La povera Ellie è costretta così a nuotare avanti e indietro dalla casa di Ailees per permettere ai due amati di avere conversazioni, come una sorta di lento servizio di SMS, e deve perfino riferire frase per frase le parole del primo litigio fra i due, quando Ailees accusò Mermael di non curarsi abbastanza di lei per venire a trovarla di persona.
Purtroppo Mermael non potè mai più incontrarsi fisicamente con la sua amata, perchè ritenuto troppo giovane da suo padre per avere una relazione sentimentale, e questo amore a distanza con la bella sirenetta dalla coda bruna fu destinato, ahimè, a spezzarsi ed essere dunque non solo la relazione più precoce mai avuta da uno dei principi, ma anche la più breve.
Tuttavia Mermael, avendo sperimentato la bravura della messaggera Ellie nel portare messaggi, la adoperò in seguito anche per comunicare con i suoi amici riguardo a qualunque tipo di “incontro segreto” e ben presto anche i suoi fratelli presero questa stessa abitudine di usare la ragazza (dietro adeguato compenso, ovviamente) per portare brevi messaggi ai propri compagni e persino, anche se più raramente, ai conoscenti che dovevano essere invitati alle feste.
Poco dopola sua rottura con Ailees, Mermael incontrò un tritone dai capelli bruni e la coda argentea, il noto bardo Rafelii, che vide in lui, o meglio nei suoi capelli, l'ispirazione per una ballata che compose in trenta giorni e che considerò una delle migliori della sua vita, nonostante ebbe un successo davvero blando.
Ecco alcune strofe della ballata, liberamente tradotte dal marinese:
“Fluenti, fluenti, fluenti
Capelli al vento come alghe nuove
Brillano come l'ondulata superficie del mare
Belli e leggeri come pinne di bimbo
Scuri come la lucida conchiglia

Fluenti, fluenti, fluenti
Intrappolati fra le loro spire
In una treccia la loro libertà finisce
Su se stessi avvoltolati come serpenti marini
Ma non la loro bellezza svanisce”

Curiosità:
-Il suo nome è quello più comune fra i tritoni di tutto il mondo perchè chiamare il proprio figlio “Mermael” è considerato di buon auspicio
- Tutti i suoi fratelli, per dimostrare il proprio lutto, si tagliarono i capelli dopo la dipartita della madre, ma a lui fu permesso di lasciarli lunghi perchè Phyllis aveva sempre apprezzato la bellezza delle chiome del figlio e gli aveva fatto promettere di non tagliarsi mai la treccia
- Come quella di suo fratello maggiore Glasamael, anche la coda di Mermael somiglia a quella di un Odonus Niger, il “Balestra Nero”
- Il suo fratello preferito è Glasamael, il primogenito

venerdì 20 marzo 2015

Reliosar Crawford


http://fav.me/d8medup

Nome: Reliosar Crawford
Soprannomi: -nessuno (per ora)
Sesso: Maschio
Specie: Merfolk comune (Maregens vulgaris majestic)
Provenienza: Oceano Pacifico

Reliosar Crawford nasce come secondogenito della coppia reale, fratello minore dell'erede al trono Glasamael. Non conosce la solitudine: il bambino non viene mollato un attimo, sempre in compagnia di madre, padre, nonna o, quasi sempre, fratello.
Nessuno dei suoi fratelli sarà cresciuto con così tanta premura, avvolto nelle attenzioni continue di famiglia e servitori. A lui la madre insegnerà cosa sia la dignità, il padre la giustizia, il fratello minore l'obbedienza.
In quanto secondogenito gli era negato aspirare al trono, ma avrebbe avuto comunque diritto ad una carica molto prestigiosa che richiedeva un'alta moralità.
Sarà molto affettuoso con il fratello Irideo, suo compagno di giochi preferito, che arriva un anno dopo la sua nascita. Passano molto tempo insieme, con le “intrusioni” del fratello maggiore Glasamael che si sente in dovere di insegnargli qualunque cosa abbia imparato quel giorno.
Reliosar, che vorrebbe sperimentare lo stesso tipo di unione che aveva legato lui e Glasamael con Irideo, comincia a trovare fastidiose le lezioni del primogenito, ma con l'arrivo di nuovi fratelli e la sua crescita Glasamael comincerà a lasciarlo stare e a vederlo più come un “alleato” per ristabilire l'ordine tra i piccoli.
Anche lui avrà la sua aiuola, in cui proverà a coltivare dei coralli, staccandone pezzi da quelli che trova nei dintorni del palazzo e piantandoli nel suo pezzo. Si rivelerà una strategia molto intelligente, perchè, in quanto costruiti dai polipi, lui non ha bisogno di occuparsene.
Adotta un comportamento menefreghistico nei confronti della sua aiuola, che presto verrà ricoperta dai regalini dell'aiuola di Glasamael, noto giardiniere di alghe infestanti.
Cresce in armonia con i fratellini.
Reliosar e Irideo sono complici e protagonisti di un fallitissimo tentativo di colpo di stato ai danni del fratello ereditario, che viene subito scoperto dal re e dissuaso a botte.
Reliosar si appassiona presto all'intaglio, dopo aver visto un artigiano che mostrava a corte i suoi lavori, da cui suo padre scelse i giocattoli per i nuovi nati: non aveva mai visto tanti oggetti meravigliosi tutti insieme, anche se possedeva una collezione di splendidi cavallucci marini scolpiti in una pietra porosa e leggera, bianca, che noi umani chiamiamo “pomice”.
Inizialmente incostante e incapace di creare alcunchè, pensa di non essere portato per questa attività e la abbandona dopo alcuni terribili risultati (tra cui una specie di ritratto di suo padre che somigliava più che altro ad una patata con due occhi), ma qualche anno dopo, pensando di aver acquisito la maturità necessaria, ricomincia a lavorare sull'intaglio del legno, migliorando molto lentamente, ma costantemente.
Non diventa eccezionale in questa attività, ma produce un gran numero di opere abbastanza graziose e giocattoli per i fratelli più giovani, che gli richiedono spesso figurine a forma di squalo o di balena (che perciò sono le forme che gli riescono meglio).
In seguito ad un particolare naufragio, Reliosar riesce ad ottenere due zanne d'avorio da cui, impegnandosi come mai nella sua vita, riesce a ricavare due statuette ritraenti i suoi genitori, non splendide, ma abbastanza belle da essere riconoscibili e apprezzabili.
Suo padre mostrò quelle statuette a chiunque volesse vederle, e anche a chi non volesse, dopodichè le fece sistemare nella sala del trono, dove sono probabilmente i due ornamenti meno belli e professionali che siano mai entrati in quella zona del palazzo.
I suoi fratelli le trovarono senza dubbio meravigliose, la prima volta che le videro, ma crescendo si resero conto che si trattava di due lavori mediocri, almeno per la media di ciò che erano abituati a vedere a palazzo, e le statuette divennero una specie di barzelletta: “Sono come le statue di Reliosar” era usato per indicare qualcosa di livello qualitativo troppo basso per il contesto.


-Storia ancora in progresso-

Curiosità:

- Il suo fratello preferito è Irideo, terzogenito.
-Pinne e coda ricordano quelle del Lamna Nasus (o smeriglio), uno dei componenti più piccoli della famiglia degli squali
-È l'unico dei fratelli ad avere ereditato le caratteristiche melaniche dal padre, cosa che si è palesata solo ad una certa età. Il suo colore tenderà a scurire col tempo.
-Apparentemente è quello, fra i fratelli, che ha più successo con le sirene, essendo da molte desiderato (seppure tutti i principi siano ambiti)
- Lo smeriglio (Lamna Nasus) è un pesce a «sangue caldo»: grazie alla sua capacità di convertire la forza muscolare, l'attività fisica, in calore, riscalda il sangue, ottenendo una temperatura anche di una decina di gradi superiore a quella dell'ambiente esterno

domenica 8 marzo 2015

Glasamael Crawford

Glasamael Crawford
http://fav.me/d8kwoqq


Nome: Glasamael Crawford 
Soprannomi: -nessuno (per ora)
Sesso: Maschio
Specie: Merfolk comune (Maregens vulgaris majestic)
Provenienza: Oceano Pacifico

Glasamael Crawford nasce in un villaggio senza nome collocato in una conca oceanica, all'interno del palazzo reale. Primogenito di Jack Crawford e Phyllis Crawford, la coppia reale, è destinato ad ereditare il trono del padre. Porta grande gioia ai due genitori in quanto primo figlio, e anche crescendo porta loro molte soddisfazioni che sollecitano le loro tenere attenzioni. Viene cresciuto sin da piccolo negli ideali “cavallereschi” di onore, forza, lealtà e galanteria. Ama giocare all'interno del grande palazzo, nonostante non ci siano altri bambini.
Tuttavia subito dopo gli arriva il secondo fratellino, Reliosar, ed è lì che per la prima volta il piccolo Glasamael si carica del peso di una vera responsabilità. “Quando sarai grande” Gli dice la madre “Dovrai prenderti cura di tutto il tuo popolo, perchè sarai il loro re, come adesso ti prendi cura di tuo fratello”.
Anche se non è facile prendersi cura del nuovo arrivato, il piccolo si fa forza per il suo popolo e si impegna per giocare e tenere sempre contento Reliosar.
Comunque è l'unica cosa che gli viene richiesta, ovviamente supportato dai genitori, e lui ha molto tempo libero per esplorare il palazzo e giocare. In quanto principe ha chi gioca sempre con lui, il suo paggio Saneol, un ragazzino gracile appassionato della classificazione delle alghe che lo aiuta nelle sue lezioni di botanica.
È per lui che comincia a coltivare una piccola aiuola in giardino, mettendoci più tipi di alghe possibili per fare contento Saneol, anche se spesso non sa gestire le alghe infestanti che si propagano per il giardino reale. I genitori approvano tuttavia lo spirito di iniziativa del bambino (“Eh, che bello, che bello” disse il padre) e incoraggiano (quasi costringono) anche gli altri fratelli ad avere una loro aiuola.
I fratellini di Glasamael nascono tutti a distanza di un anno l'uno dall'altro, perciò la responsabilità si fa sempre più gravosa. Alla nascita di Gadus, il quinto fratello, Glasamael è condiserato abbastanza grande per cominciare ad essere istruito seriamente e gli viene assegnata un'equipe di professori che hanno il compito di istruirlo sulle singole materie.
Si dimostra un buono studente, appassionato in particolar modo della storia dei re passati da cui vuole prendere esempio e superare in grandezza per il popolo, l'onore e mamma e papà.
Nel frattempo nasce Sashimi, il sesto fratellino.
A sei anni la nonna, madre di Re Jack e donna di grande vanità, decide che è il momento di vestire in modo adeguato il principino che è ormai in grado di sopportare un abbigliamento reale. Infatti i nobili hanno l'obbligo, a seconda della loro posizione sociale, di indossare un certo numero di accessori dolorosi come ostriche attaccate alla coda in ricordo di quando, durante le guerre, i re dovevano essere i primi a battersi e soffrire per il bene delle loro terre.
La saggia nonna, che gli impartisce lezioni clandestine sul mondo degli umani, lo concia per le feste, ma lui subisce senza piccarsi troppo. Dalle sue lezioni rimane incuriosito sul mondo degli umani e i suoi abitanti, ma con l'andare dell'età deciderà che non è questo granchè e lascerà perdere.
A sette anni Glasamael, con la coda che fa male per il suo popolo, vede nascere il suo ultimo fratellino, William. Dopo poco tempo la madre muore per colpa degli umani, cosa che lo porterà a provare odio e paura verso la terraferma; ne rimane profondamente afflitto e viene preso in custodia momentanemante dalla Regina Madre con i fratellini, che se ne occupa in modo rigido ma affettuoso. Il padre, distrutto dal dolore, sembra incapace di prendersi cura di loro.
Col passare degli anni, il dolore si attenua e il senso di responsabilità verso i fratelli prevale, spingendolo a cercare di riempire il vuoto occupandosene, mentre re Jack torna a fare da padre.
A dodici anni prende i pidocchi d'acqua, passati dal fratellino Mermael che amava giocare nel fango e che ha contagiato tutti gli altri, tranne il più piccolo che si è salvato perchè era rimasto avvoltolato nel mantello del padre piuttosto che andare a giocare con loro.
I pidocchi d'acqua, al contrario di quelli terrestri, non attaccano la testa, ma si aggrappano alle squame e fra i loro interstizi, dando alla coda un aspetto disordinato e opaco e causando un gran prurito. Riuscirà finalmente a liberarsene grazie all'aiuto della nonna, che gli offrità un rimedio naturale e a lui tutt'oggi sconosciuto.
Crescendo ha una consapevolezza più chiara dei suoi obblighi verso il regno; il padre lo istruisce su come guidarlo e la nonna rafforza gli ideali di onore e regalità che già erano importanti nella testa del giovane erede Crawford.
Entra in conflitto con Reliosar e Irideo, i due maggiori fra i fratelli più giovani, che rivendicano anch'essi la possibilità di essere scelti come sovrani e trovano ingiusta la tradizione per cui è esclusivo del primogenito il diritto al trono. L'idea troppo ribelle e anticonformista viene malaccolta dal padre che seda immediatamente la lite a suon di ceffoni non appena ne viene a conoscenza.
Raggiunta l'età di quindici anni, i fratelli escono per visionare la costruzione di un nuovo giardino in città, accompagnati dal padre. L'unico a non venire con loro fu il fratello più piccolo, allora novenne, che preferì rimanere a casa a coltivare la sua aiuola di fiori rossi.
La sua, è l'unica aiuola che possa ormai chiamarsi con questo nome, in quanto le erbacce di Glasamael si sono impadronite di tutti i pezzetti di terra confinanti tranne quello di William, che ci combatte strenuamente.
Durante la gita lui e gli altri cinque vedono per la prima volta un uomo con i tentacoli al posto della coda e sebbene molto spaventati si accingono a salutarlo. Lo straniero ricambia, presentandosi col nome di Hannibal e informandoli del fatto che fosse uno stregone e un mercante di merci rare e magie. Mermael manca di rispetto allo stregone, il quale non esita a picchiarlo duramente e ad affermare di essere malvagio, spaventando tutti i fratelli.


[Il resto della vita è un "work in progress": lasciateci ancora inventare un pò di avventure su di lui e poi sarà completo!]

Curiosità:
  • Il suo fratello preferito è Mermael, il quartogenito.
  • La sua cosa preferita della terraferma è che ci sono posti dove non ci sono umani.
  • La sua coda, pinna dorsale e squame somigliano a quelle dell'Odonus Niger, il “Balestra nero” (che però è blu/azzurro, non nero)

Odonus niger, il "Balestra Nero" (in realtà, come vedete, è azzurro)

giovedì 4 dicembre 2014

Studio per il Grande Stregone

Ecco il primo lavoro sul Grande Stregone, il più potente dei personaggi del Ciclo dei Marini, un cattivo su cui purtroppo non posso dare troppi dettagli o rischio di spoilerarvi letteralmente il finale e alcune delle scene più epiche e sconvolgenti dell'intera saga.

http://fav.me/d88mp8m


Per darvi un'idea delle sue dimensioni, accanto a lui ho disegnato anche uno stregone del mare di dimensioni normali (ok, si, è il nostro Hannibal...).
È quindi molto, molto più grosso di uno degli altri stregoni, che però sono molto più giovani di lui.
Non sono propriamente della stessa specie, sebbene siano in qualche modo "imparentati" (e non posso dirvi come), e hanno dunque caratteri fisiologici anche molto differenti.
A sangue freddo, la grande pinna dorsale sulla schiena serve più che altro per catturare il calore: funziona come un “assorbitore termico" catturando la radiazione solare. Il calore ricevuto si propagava su tutto il resto del corpo e, così immagazzinato, permette alla creatura di  di mantenere un'adeguata temperatura anche durante le ore notturne (come nello Spinosaurus ).
Possiede tre cuori.
Il sistema nervoso è estramamente complesso, ogni tentacolo possiede una sorta di "cervello" autonomo, simile alla specializzazione del sistema nervoso dei polpi, ma più avanzata e capace di supportare il vero e proprio cervello con attività di calcolo.
I tentacoli hanno due file di ventose e sono otto; possiedono alcune spine, in proporzione sottili e lunghe, sulla parte superiore degli stessi.

Se per quanto riguarda il corpo abbiamo  progettato bene, non possiamo dire altrettanto della testa: dobbiamo ancora decidere quale capo possiederà questo grande cattivo e a questo scopo ho disegnato alcune teste.
Ovviamente rispetto a quando abbiamo fatto il disegno, già siamo un pò più avanti con la scelta dei caratteri facciali, ma ci interessa comunque sapere la vostra opinione... qual'è la testa che vi piace di più?

lunedì 1 dicembre 2014

Una piccola sfortuna

Ancora internet non funziona come dovrebbe. E come se non bastasse, a causa di un errore di salvataggio una delle famose pagine di fumetto con i transformers che dovevo colorare è andata perduta prima che la finissi.
E per due giorni non ho potuto colorare, quindi ci ho messo un eternità a lavorare come si deve su quelle pagine.
E ho avuto una leggerissima ricaduta di insonnia, ma niente di troppo preoccupante, solo non riuscivo ad addormentarmi subito, scendevo al piano di sotto, scrivevo un paio di pagine di storie, salivo e anche se con un pò di difficoltà riuscivo ad addormentarmi.
L'ansia non c'è e ho superato completamente quel mio brutto problema per cui non riuscivo a chiudere occhio se non c'era la luce accesa.
Ah, buio, amato buio!
Anche la mia creatività, da quando mi sento di nuovo a mio agio nel buio completo, ha subito un'impennanta.
Ah, buio dolce buio.
In compenso ho completato altre tre storie del Ciclo dei Marini in soli tre giorni.
La storia del Viaggio Dove?! è completa, con tanto di copertina, e verrà pubblicata e potrete leggerla completamente gratis non appena avremo di nuovo internet funzionante come si deve.

Sapete che faccio? Vi faccio vedere la copertina della storia in super anteprima!


venerdì 28 novembre 2014

Ispirazione da paura, internet da rottura

Per ora ragazzi, lo giuro, ho un'ispirazione a scrivere da paura.
Purtroppo internet ha deciso proprio adesso di diventare lento come una lumaca moribonda, perciò non posso continuare a lavorare come vorrei insieme a LadyDarknessObscure, ma da una parte va bene così, perchè mi metterò un pò lontana dal computer a scrivere con la mia fidatissima penna biro. Voglio arrivare almeno a sessanta pagine scritte entro domenica, che dite, ce la faccio?
Auguratemi buona fortuna!
Mia sorella mi sta inquietando raccontandomi dei suoi sogni ispirati, da cui verrebbero tratti racconti bellissimi, ma di certo parzialmente disturbanti, tipo creepypasta (avete mai letto una creepypasta?).
Ho ancora gli ultimi strascichi d'ansia da disbiosi e non voglio che i suoi racconti mi rovinino il sonno, anche se sono bellissimi, come già detto, e non ne dubito di sicuro.
Ken Perfect, da personaggio marginale che era all'inizio del Ciclo dei Marini, è, per un "plot twist" diventato improvvisamente uno dei nostri personaggi più importanti.
E chi se lo sarebbe aspettato?

E ora sono qui, alle cinque e ventuno del mattino, per un'ipogligicemia. Non sarò qui a lungo, papà mi sta riempiendo una tazza dello splendido yogurt che fa lui e io consumo con i biscotti. Ne approfitterò anche per continuare un pò il Ciclo dei Marini, giusto qualche riga prima di andare a sonnecchiare ancora un pò (si vede che ormai dormo bene?).
Ken Perfect reclama a gran voce di avere dei ricordi, adesso. Una vita.
Fino ad ora è sempre stato "il tizio felice", quello misterioso,di cui nessuno sapeva niente, e di lui non ne sapevamo niente pure noi.
Ora il suo personaggio reclama (ma non pretende, perchè Perfect non pretende mai) di avere dei ricordi felici (tutti e soltanto felici, perchè è questo che lo fa diverso dagli altri) e penso proprio che glieli darò.
Anzi, pensò che gli darò in prestito la parte più calda della mia stessa felicità, i ricordi dei luoghi che mi sono più cari. Funzionerà. Spero che nel rileggerlo, fra qualche mese, o qualche anno, mi farà piangere.

Adesso sono le otto e quarantacinque del mattino. Dopo essere tornata a letto credo di aver dormito almeno quarantacinque minuti di troppo.
Mia madre mi ha chiesto se voglio andare con lei all'Annunziata (un centro commerciale), e la richiesta è spinosa perchè devo finire di colorare le pagine di fumetto sui trasformers  (O transformers? Bah) che mi hanno commissionato, ma sono anche tentata di andare e rimanere una mattinata in una libreria... quanto amo le librerie... nel frattempo faccio colazione e ci penso. Magari chiedo anche consiglio a papà...

Ecco, rimango a casa. Ho deciso. Devo finire davvero troppi lavori.
Fra l'altro annuncio che abbiamo completato davvero del tutto la storia de "Il Viaggio Dove!?" e che l'e-book sarà disponibile, completamente gratuito, fra due o tre giorni (internet permettendo) quindi rimanete sintonizzati! (Che è una terminologia antiquata, perchè uno non si sintonizza sul blog, ma mi piace, quindi la uso)

Oh, e poi, poi... ho trovato un sito favolosissimo dove scaricare (e caricare) quasi tutti gli e-book gratis! Una vetrina favolosa, qualche libro a pagamento c'è, ma è una vera e propria minoranza nel mare di scrittura gratuita in cui si naviga.

In quel sito ho trovato il libro che oggi vi consiglio, è breve, ma davvero bello, si chiama "Il Testamento di Maria" di Carlo Fulgheri e parla appunto di Maria Maddalena e di Giuda.
Quello di questo testo è un Giuda diverso da quello biblico, e ve ne soprenderete leggendolo, un Giuda non tanto traditore, ma idealista, e non si potrà fare a meno di identificarsi in lui (se siete il genere di persona che può definirsi "pensante" e "giusta"). È un libro che dà la carica, che spinge a combattere, ma soprattutto a pensare con la propria testa.
Anche la Maddalena è splendida e i pezzi iniziali, in cui viene descritta lei e la sua vita, sono davvero evocativi.
Il discorso fra lei e lui poi è potentissimo e consiglio a tutti di leggerlo, atei e fedeli (io faccio parte della prima categoria), perchè non è tanto di religione che si parla (ok, anche di quella, ed in una maniera davvero equilibrata) ma della stessa libertà di pensiero umana.
Maria Maddalena ri-incontrerà anche Gesù, deciso a sacrificarsi per rendere la sua dottrina "indimenticabile", ma ad essere indimenticabili saranno le parole di lei e la cieca stoltezza di lui. Carlo Fulgheri ha creato un piccolo capolavoro, capace di rendere noi donne fiere di essere donne ed esalta tutti gli uomini che combattono per la libertà, anche nei piccoli gesti di ogni giorno, contro le catene che la religione e la politica ci impongono.
Perchè il Regno dei Cieli non potrà mai appartenere ai poveri di spirito.

Potete scaricare il libro (del tutto gratuitamente, a patto di essere registrati al sito, cosa che vi consiglio comunque, perchè ci saranno anche dei miei libri su quel sito, sempre se tutto va bene) qui: Il Testamento di Maria

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