mercoledì 5 marzo 2025

La questione della tuta di Bastion

Che i costumi di supereroi e supercattivi dei fumetti americani siano quantomeno... originali e spesso poco pratici, lo sappiamo tutti. Colori sparaflescianti, tutine aderentissime che ti aderiscono alle ascelle provocandoti probabilmente non pochi problemi con lo sfregamento e il trattentimento del sudore, ornamenti impratici sulla testa, mantelli che si incagliano dappertutto e che rappresentano un vantaggio per il nemico che voglia afferrarti... insomma, questi super-costumi sono terribili per un vero combattente per la giustizia. Ma si chiama fashion, giusto?

Tuttavia, in molti casi siamo in grado, più o meno, di capire come un certo eroe/eroina riesca ad infilarsi la sua tutina attillatissima (che in certi casi, tipo Bestia degli X-Men, è in realtà solo una graziosa mutanda), mentre in certi altri... come fanno i super a mettersi il loro outfit senza urlare di frustrazione ogni volta che devono prepararsi all'azione?

Alcuni outfit dei cattivi, poi, sono veramente super-mega-ultra-over-the-top.

Prendete il Signor Sinistro. (Mister Sinister, che fino a un paio di mesi fa non sapevamo neanche che fosse stato tradotto in italiano come Signor Sinistro. Eh, non eravamo esperti dei fumetti degli X-Men, denunciateci).

Character design di Sinistro,
per la stagione 1 di X-Men '97,
creato da Amelia Vidal.
 

Il Signor Sinistro è vestito in un modo che, tutto sommato, puoi realisticamente immaginare nel processo di vestizione. Ma questo non significa che qualunque persona sana di mente non si metterebbe ad urlare di frustrazione durante il lunghissimo processo... insomma, i suoi vestiti sono fasce, ergo per indossarle deve fasciarsi, e poi deve mettersi le spalline a parte, sopra le spalline il mantello... e quando arriva il momento di mettere le scarpe, mette prima un paio di stivali molto alti e poi, sopra quegli stivali, un altro paio di stivaletti più piccoli. Il Signor Sinistro porta gli stivali sugli stivali, e in effetti sì, questo ci trova molto d'accordo: è una cosa alquanto sinistra.

Ed è meglio non addentrarci nei dettagli sul suo make-up, se sia make-up o meno, se ogni mattina debba riapplicarsi il cerone su tutta la faccia e il collo, se il pizzetto sia fatto di peli o sia solo disegnato... no, meglio non addentrarci.

Non siamo qui per parlare di Sinistro.

Siamo qui però per parlare di un altro villain, assai più sobriamente vestito di lui, e che è anche comparso al fianco di Sinistro nella (relativamente) nuova serie animata degli X-Men, ovvero X-Men '97: Bastion.

Per chi non lo conoscesse, Bastion è questo signore rosa con i capelli e il pizzetto bianchi (finalmente qualcuno che, nel disegnare un albino, si ricorda che la pelle degli albini lascia spesso trasparire il colore del sangue capillare, con il risultato che sono rosa e non super-pallidi nella maggior parte dei casi!) che è un po' un mutante e un po' una macchina (non preoccupatevi troppo di questi dettagli, se avete visto la serie sapete, se no non sapete, ma in entrambi i casi avrete comunque un sacco di dubbi) e che nonostante sia un mutante, è a capo del progetto Zero Tolleranza e vuole controllarli e opprimerli (perché in fondo, ma non troppo in fondo, odia anche sé stesso). Insomma, un distinto gentleman che sa vendere bene la sua causa, ma nasconde dietro il suo facciotto fragolino un tormento esistenziale degno di Leopardi (se Leopardi fosse stato un cyborg).

Per chi ci conosce, non sarà una sorpresa sapere che lui, un ibrido potentissimo e tormentato perennemente sul punto di commettere crimini di guerra, è proprio il nostro tipo di villain. Parliamo di lui, dunque. No, non della sua moralità, o della sua backstory, o del fatto che abbia curiosamente lo stesso potere di uno dei nostri personaggi più amati, Michelito Philippus, protagonista di una delle opere con cui abbiamo vinto un Premio Watty.

Character design di Bastion,
per la stagione 1 di X-Men '97,
creato da Amelia Vidal.

Abbiamo fatto una premessa sui guardaroba dei "super" ed è proprio quello di cui parleremo. Anche perché abbiamo bisogno del vostro aiuto.

 

Dritti al punto: non siamo riusciti a capire benissimo, e da prove inconfutabili, come faccia Sebastian "Bastion" Gilberti a entrare in quella stilosa tuta nera da metalmeccanico (perché è una tuta da meccanico e lui ha parti di metallo, eh, eh, l'avete capita?😜) del futuro.

Inizialmente la teoria era che la tuta nera avesse un'apertura laterale, un po' come certe giubbe militari antiche, e che quei tre pezzi dorati a punta, che sembrano un po' fibbie o copri-fibbie, servissero a tenerla chiusa.


ATTENZIONE: Da qui, SPOILER! Se non avete guardato X-Men '97 e volete farlo, sappiate che i cambi di guardaroba di cui stiamo per parlare riguardano anche e soprattutto le ultime puntate.

 

Però quando Bastion è nel suo "secondo" stadio (quello con il pizzettone da capretto, per intenderci), si nota che in realtà i tre pezzi di metallo servivano per nascondere tre "prese" circolari per i cavi, non trattandosi dunque di strap che tengono chiusa la parte superiore della sua tuta.

E poiché la sua tuta non è fatta di spandex, come quella della maggior parte degli eroi (lo si nota chiaramente dal modo in cui fa le pieghe, dalle spalle non rotonde e aderenti, ma del tutto simili a quelle di una normale giacca, e dal fatto che il tessuto si strappa abbastanza facilmente, ad esempio intorno alle sue braccia e alle sue gambe), non è neanche elastica abbastanza da permettergli di entrare dal collo della tuta, come a volte succede con questo tipo di outfit.

C'era anche la possibilità che in realtà fossero due pezzi separati: una maglia e un pantalone. Dopotutto, c'è una linea all'altezza della sua vita! Ma ad un'attenta osservazione, la linea non sembra essere di separazione fra la parte superiore e quella inferiore della tuta, ma sembra qualcosa all'interno di essa, o semplicemente una piega... che sia l'elastico delle mutande? Probabile. Che abbia una maglia e un pantalone separati? Meno probabile, anche se sarebbe stato comodo.

E poi c'è la questione del "rosa": le maniche che spuntano da sotto la tuta sono dello stesso colore della stampa rosa triangolare che avvolge parte del suo petto e delle sue spalle, tanto da far pensare che siano dello stesso materiale... ma in teoria non lo sono, no? Perché la tuta è più rigida e meno aderente, mentre le maniche rosa gli stanno appiccicate al palmo delle mani, come se fossero effettivamente fatte di spandex... ma poi ci si rende conto che anche il "girocollo" fa la stessa cosa, aderendo al suo collo, alle sue clavicole, al suo petto, in un modo completamente diverso dal resto della tuta.

Questo significa forse che in realtà la tuta é tipo mega-scollata e lascia vedere una corposa porzione della parte aderente, di spandex o tessuto similare (abbiamo una nostra idea su cosa possa essere, ma magari ne parliamo un'altra volta) che lui porta sotto la tuta principale, a mo' di biancheria? E in tal caso, Bastion uscirebbe dallo scollo, tipo una cicala che fa la muta?

Insomma, come fa Bastion ad entrare e uscire da quella cosa? Dov'è la cerniera? Ce n'è una?

Per capire meglio la situazione, abbiamo provato a sfogliare i fumetti in cui appare... magari in quei numeri dove ha una tuta simile alla sua controparte animata, possono spiegarci in che modo riesce ad infilarsela. I fumetti, già. Come se Bastion non comparisse in centinaia di numeri (e ogni artista non lo interpretasse un po' come vuole).

E allora sapete cosa abbiamo fatto? Eh niente, abbiamo cercato e cercato, in fumetti dal 1996 in poi, al solo scopo di capire le scelte di stile di un supercattivo. Vi aspettavate una scorciatoia? Da noi, i Cactus di Fuoco, ossessivi-compulsivi e fin troppo appassionati di character design e fiction?  (Sì, abbiamo comprato le copie cartacee di alcuni di questi fumetti. Quelle più belline. O quelle che ci interessavano di più per la storia. Cosa? No, certo che no... no... pfff... non abbiamo comprato ogni singolo fumetto con Bastion sulla quale siamo riusciti a mettere le mani, che cosa state dicendo? Ma dài, vi sembra che sia... che sia... okay. Okay, lo ammettiamo, lo abbiamo fatto. Ci siamo divisi in squadre e siamo andati a caccia di fumetti usati a basso costo. Abbiamo persino comprato uno dei volumi della saga di "Second Coming" due volte. Sì, abbiamo un doppione. Ci vergogniamo? No).

Il risultato della nostra ricerca omnicomprensiva ha dimostrato, e questo è interessante, non è raro che la sua tuta sia, anche se non identica, piuttosto simile nelle caratteristiche a quella della versione di X-Men '97: tessuto "lasso", che palesemente non è form-fitting come quello delle normali tute da supereroi, ma che curiosamente diventa invece aderente nella sua parte rosa, quella intorno al collo e alle spalle. 

Ma ecco in che modo si dividono gli outfit di Bastion nei fumetti (giudicate voi se sono comodi o no):

1. Tipico.  

È l'outfit che abbiamo già descritto, quello che non riusciamo a capire come faccia ad infilarsi. È praticamente il primo outfit "ufficiale" che gli è stato assegnato, quando ancora aveva la faccia da scimmione nei fumetti. Ottimo lavoro di trasposizione per X-Men '97, non c'è niente da eccepire! Fibbiette dorate, triangolone rosa intorno al petto e si va, si va, si va! Pronti a trovare i mutanti e a fargliela pagare! (Che poi, nel periodo dell'Operazione Zero Tolerance c'era in giro Onslaught, che ammazzava gente come se non ci fosse un domani, è un po' ovvio che gli umani se la facessero sotto dalla paura... e fragolone sotto steroidi era qui per proteggerli! Con la forza del... del... del fashion. E di una pistola!)

Come fa
ad infilarsi
 
questa tuta?

Stropicciato.
E ora chi pulisce il pavimento da tutti questi X-Men?
(E perché Wolverine sta bene?)
Ti sta cadendo la faccia, bro.
Probabilmente ha le spalline imbottite. Sono quadrate.
Sì, ha decisamente le imbottiture alle spalle.

-

 

2. Fragola del bosco meccanico.

Esclusiva di Machine Man/Bastion '98, questo outfit specialissimo è... è... è. Non ha bisogno di altro. È direttamente una fragola robotica. Una fragola robotica con

Anche Nimrod è
una fragola robotica.

troppe poche dita. Capiamo perfettamente che serve per fare un richiamo a Nimrod, la sentinella "perfetta" che è predecessore (e in un certo senso "padre") di Bastion, ma non neghiamo che anche Nimrod, nel suo design, fosse molto... ehm... speciale. Un fashionista come Bastion, con i suoi outfit enigmatici e pratici (e sempre circondato da sentinelle fighe che sembrano uscite da una pubblicità) non dovrebbe mai vestirsi come una fragola robotica. Voto personale: 2. Ma è bene che le cose ridicole esistano, sennò come facciamo a riderci sopra?

Fragolino sproporzionato.
Fragolino di profilo.
 
Fragolino serio.
Gusto: fragola.
Fragola brillante.
---

 

Tanto, comunque, ha la sua tuta
"normale" sotto il camice.
Il dubbio continua: se la può togliere?
3. Mezzo prete, mezzo scienziato pazzo.
Uno dei nostri outfit preferiti, il design della sua tipica tuta, ma trasformato per essere un incrocio fra una tunica e un camice lungo da laboratorio. Scuola del fashion del male, here he comes! Veramente sinistro, soprattutto in questa atmosfera tutta ombre, con colori iper-saturi che delineano macchinari dall'aria "cattiva" sullo sfondo. Fra l'altro è uno dei numeri dove tiene prigioniera Jubilee,
cercando di "spezzarla" psicologicamente, e il suo camice qui sembra sottolineare ancora di più la sua momentanea funzione da medico malvagio/strizzacervelli perverso. Spettacolare. (Un po' un peccato invece che la sua faccia sia disegnata come una statua dell'Isola di Pasqua, ma vabbé, non si può volere tutto. In alcune vignette funziona pure bene, in altre da solo l'impressione che i disegni siano brutti, sowwy, ne siamo dispiaciuti tantopiù che le matite sono di uno dei nostri fumettisti preferiti, Chris Bachalo).

Misterioso
Arcigno
 
Malvagio (e con la zuppa sul camice)
Quella macchia di zuppa sembra un crocefisso?
Le sue mani non sono di dimensioni normali, comunque.

Una bambina lo prende a calci.

 

5. Prima della tuta, il nulla.

Che cosa c'era prima della tuta? Lo vediamo mai senza? In effetti sì... lo vediamo proprio senza niente addosso, buttato lì, nel sottobosco. Fragolino di bosco. Almeno è facile immaginare come funziona questo outfit: niente cinghie da chiudere, niente spandex, niente cerniere.

(Che poi 'sto poraccio è comparso così, senza memorie, in mezzo al nulla, ed è stato soccorso da una donna che l'ha adottato... signora mia, poteva essere il nonno di qualcuno che si è perso perché si sa come sono i vecchietti, poi magari è senescente, c'ha il morbo di alzhaimer, e lei che fa, signora mia, ruba i nonnini nudi che magari potrebbero avere già una famiglia? Avverta la polizia, diamine, se trova un uomo albino nel sottobosco!). 

"Mamma, mamma, ho trovato un nonnino"
"Fai vedere a mamma... non lo chiamere -ino. Ma ci mancava un nonno, quindi va bene, puoi tenerlo!"
 

"Mamma, perché sei più giovane di me?"
E ovviamente, dopo essere stato adottato da Rose Gilberti, questa donna che ha l'interessante abitudine di portarsi a casa tutti i nonnini che trova per strada (e decidere che adesso sono i suoi figli), non si è infilato immediatamente la tuta impossibile, perciò possiamo vederlo con una normalissima t-shirt azzurra. 

In seguito, nello stesso fumetto, possiamo anche vedere Bastion indossare la cravatta, in quella che crediamo sia un'occasione assolutamente unica: una singola vignetta dal 1996 ad oggi, in cui quest'uomo-robot indossa una cravatta. Viola. Perché a lui piace il viola.
 

6. Dipinto addosso

Con Sinister.
(Sì, adesso sono due fotomodelli
e Sinister è pure una donna).

Certi autori hanno preferito non ragionarci troppo: invece di fare la strana tuta con il colletto e le spalle aderenti, ma il resto "normale", hanno preferito fare una classica tutina in spandex da supereroe, che un pochino, secondo noi, toglie fascino alla scelta di stile di Bastion, quella di essere incomprensibile e al contempo non avere le chiappe così visibili come tutti gli altri supereroi. Bisogna però dire che, visto che palesemente (almeno a giudicare da come hanno deciso di rappresentarlo) è diventato un maniaco dello squat e ha sviluppato muscoli invidiabili nei quarti inferiori, sapete che? Se lo merita. Ha lavorato duro per passare dalla stilosa tuta da metalmeccanico del futuro all'outfit da supervillain, perciò ha la nostra approvazione. Mostra quei muscoli, bro. Bastion è passato dal vecchietto bruttino dei primi anni a questo super-bodybuilder massiccio... non venitemi a dire che è natural, però. Vabbé, magari non si dopa, ma il mix di tecnologia celestiale, transmode virus e inserti in metallo non sono esattamente il massimo del naturale, no?

Bro...
Brooooo....
 
Broooooooooo....





 

Broo, basta, la palestra è già morta! Stop hitting it!

7. Lupo in vesti d'agnello.

E che ci crediate o no, abbiamo pure il Bastion crossdresser! Questo non è (purtroppo o per fortuna? Giudicate voi) un costume "canonico", ma proviene da un incubo di Jubilee, dopo che è stata liberata dalla lunga prigionia a cui è stata sottoposta proprio dal nostro intollerante fragolino malvagio. Che nella sua mente le lunghe vesti stilose del cyborg si siano "remixate" in quelle di una vecchietta tutt'altro che innocua?

Che coltello grande che hai, nonnina cara...
N-nonnina cara?
 
Nonnina dinamitarda kamikaze.


8. Robotto del chinotto.

E infine in questa categoria ci sono le versioni lisce e scintillanti di Bastion! Quelle più robot che persona, a volte con i cavetti che sporgono, a volte senza. Forse non dovrebbero stare tutte nella stessa categoria, perché in realtà sono diverse fra loro, hanno un impatto e un'estetica differente, ma hanno tutte in comune almeno una cosa: sappiamo come fa a mettersi questi outfit, perché, fondamentalmente, è solo il suo corpo. Sì, è Bastion nudo. Sì, c'è un Bastion nudo anche prima, ma quello sembra una persona, questo invece fondamentalmente non ce l'ha neanche, il suo corpo vero e proprio, perché è stato decapitato (non stiamo scherzando, la storia è proprio questa) e la sua testa è stata poggiata sopra ad un corpo meccanico differente. Non è curioso, che succeda due volte, 'sta cosa? Ma la vogliamo smettere di decapitarlo, perderlo in un deserto o metterlo in un magazzino statale, e lasciare che i cattivi ci mettano le mani sopra e lo trasformino in un'arma di distruzione di massa? Perché a questo punto è negligenza, eh. Ma mettetecela una guardia.

(Oppure convincetelo a servire il bene, regà, secondo noi una riprogrammazione è possibile. Funzionano così, le macchine. E che vi piaccia o no, funzionano così anche le persone).

Ti servono mica, delle fascette per tenere ordinati quei cavi?
Carrozzeria cromatissima e ali a taglierino.
 
Calibrando l'ugola d'oro...
Piedini dorati e mascella d'acciaio.
Incompleto.
I'd rather be SHINYYYYY!
Immagini tristi di robottini tristi su stazioni di ricarica tristi.
Che hai fatto alla faccia? Che hai fatto ai piedi?
Un'espressione molto normale.
(???)

 

 

Non abbiamo capito come Bastion si metta la tutina, ma adesso c'è una gallery qui. Oh. 

Lo scopriremo più tardi ;)

sabato 1 marzo 2025

Febbraio 2025 - Cosa abbiamo creato?

Febbraio 2025 è finito: Ecco cosa abbiamo postato online questo mese, grazie anche al supporto dei nostri beneamati patrons!


+++DISEGNO++++
 
Il Cammino delle Leggende (The Way Of Legends) / Nuovo mondo oscuro (New Dark World) OCs
 
Gargoyles


Other 

Crystal Clan | Bastion's Gala outfit | Ciro | A Little Dumas |

Furry, anthro and animals (not commissions)  
 |

 
Un Fantasma d'Amore
 
Stupido Danny, hai le fette di prosciutto sugli occhi
 
Blog posts 


Totale dei lavori pubblicati: 38
 
Allora, che ve ne pare? Siamo stati bravi? Supportateci su Patreon e aiutateci a creare cose ancora migliori e ad ampliare il nostro mondo! 
 
 

 

venerdì 28 febbraio 2025

Medaka

Vi vogliamo parlare di qualcosa di minuscolo e sorprendente, e di come le cose minuscole possano avere un impatto enorme nella storia umana. Nel corso dell'ultimo anno, c'è stato un animaletto che, nonostante la nostra familiarità con il settore, abbiamo iniziato a vedere dappertutto e non avevamo mai visto prima. Non dal vivo, eh, no no. Online.

Guardando video su come tenere i rettili... zac, eccolo qui quell'animaletto, anche se non è affatto un rettile.

Guardando video su come coltivare piante palustri all'esterno... zac, ancora una volta eccolo, anche se ovviamente non è una pianta palustre.

Fotografie di animali "particolari"? Eccolo di nuovo lì, anche se all'aspetto ha ben poco di particolare. Forse. Qualcuno. Non tutti. Capirete di cosa stiamo parlando.

Sembra che ci sia una vera e propria "invasione" in corso, qui in Italia, e forse anche all'estero, visto che abbiamo sporadicamente visto spuntare la bestiola in video americani e inglesi. Di che cosa stiamo parlando? Di un minuscolo pesciolino conosciuto come "medaka", il cui nome scientifico è Oryzias latipes. Viene chiamato anche pesce del riso giapponese. Il nome "medaka", in giapponese, è composto da due kanji, rispettivamente "me" che significa occhi e "daka" che significa "alto", perché questi pescetti hanno gli occhi relativamente in alto rispetto ad altri pesci più comuni, un po' come i guppy o killi per intenderci... ce li avete presenti, no? Nel dubbio vi mettiamo una foto: 

Guppy maschio

Due killifish (Aplocheilus lineatus)

 

Medaka [fonte nel caso non si fosse capito dalle scritte giganti sull'immagine]

E allora? Per quelli di voi che hanno un minimo di dimistichezza con l'acquariofilia, il concetto che un nuovo pesce entri nel novero di quelli allevati non è affatto strano... ci sono pescetti che vengono scoperti e commercializzati a pochissimo tempo di distanza, diventando super-popolari, e persino volte in cui il pesce prima viene allevato dagli appassionati e riprodotto massicciamente e solo dopo catalogato dagli scienziati. Quindi, direte voi, che cosa c'è di strano nel fatto che questo Medaka abbia iniziato a comparire dappertutto? Insomma, non è normale, che un nuovo pesce, specie se bello e sufficientemente facile da allevare, entri presto nelle grazie e nelle vasche degli acquariofili?

Certo che sì, vi diremo noi, certo che sì... il fatto è, che il medaka non è un pesce nuovo. Neanche lontanamente.

L'Oryzias latipes è già più noto alla scienza, in quanto è stato utilizzato come organismo modello negli studi di biologia genomica per oltre un secolo... non per dire, ma è stato il primo pesce modificato geneticamente. Questo animaletto è talmente versatile (nonché studiato) da essere stato anche il primo vertebrato ad accoppiarsi nello spazio, nella metà degli anni '90.

Insomma, un gioiellino che conoscevano tutti tranne noi (e con "noi" intendo "italiani", non "noi noi")... forse.

Comunque, è una creatura che merita di essere conosciuta per una serie infinita di motivi. Ve li elenchiamo (beh, non infiniti, solo qualcuno, e proviamo a condensarli sennò non la finiamo più), così magari capite perché ve ne stiamo parlando:

Alcuni lamé di colori diversi.


1) Questo pescetto, lo avrete già capito, è stato un caposaldo della biologia genomica, e già solo per questo è figo sapere di lui;

2) Questo pescetto, nonostante moltissimi di voi non lo avranno mai sentito nominare (o se lo hanno fatto, è stato grazie alla recente "invasione"), è uno dei pesci più facili da tenere in assoluto, grazie alla sua enorme resistenza in un range di temperature assolutamente estreme, la sua piccola taglia e in generale il suo essere super-rustico;

3) Questo pescetto ha una riproduzione interessantissima, e gli appassionati si spediscono gli uni con gli altri le uova... sì, avete capito bene, le uova! Sono collose e robuste e possono essere spedite! Così potete farle schiudere e cominciare ad osservare il ciclo vitale di queste creature fin dal loro primo respiro;

4) La variabilità genetica di questo pescetto è una roba da far sbalordire anche i cinofili: con oltre 700 varietà, è probabilmente il pesce di cui sono state selezionate più razze in assoluto! Gli appassionati di collezionismo si faranno facilmente stregare (e sono in molti a farsi già stregare, eh!) dalla possibilità di tenere tutte le loro varietà preferite, ben categorizzate, in relativamente poco spazio rispetto a quello necessario per altri pesci;

Due albini

5) I medaka fanno parte della cultura giapponese in un modo che neanche ci potevamo immaginare... cioè, sapevamo delle carpe koi, queste maestose e placide creature che popolano laghetti che sembrano dipinti impressionisti, sapevamo dei pesci rossi "fancy", con le loro code multiple, le loro faccine adorabili, i loro colori incredibili, e conoscevamo pure gli arowana, i "pesci drago", che nel paese del Sol Levante sono un simbolo di fortuna e potere (oh, ma quanti pesci sono importanti per la cultura giapponese? Sì, ce ne sono ancora, oltre a questi. Ovviamente), ma il medaka? Questo pescetto piccolo piccolo, con la faccia da guppy, gli occhi fissi, che si può tenere in venti litri d'acqua? Ebbene sì, anche il medaka è importantissimo per i nostri vicini (lontani) giapponesi, tanto che hanno sviluppato specifiche decorazioni per i mini-laghetti dove vivono i medaka, delle sfere di ceramica dipinta vuote all'interno, che galleggiano a pelo d'acqua e servono anche ad evitare che il ghiaccio si sviluppi su tutta la superficie. Si, avete sentito bene, il GHIACCIO!

6) I medaka possono sopravvivere a temperature sotto lo zero, cosa che li rende adattissimi ad essere tenuti all'esterno in tutta Italia. Sì, esatto, anche a casa tua! Ovunque tu viva! (Se vivi in Italia. Se vivi in Antartide non possiamo prometterti che la bestiola sopravvivrà, ci dispiace);

Calico [fonte]

7) I medaka sono eccellenti mangiatori di larve di zanzara. Oh, sì, come le gambusie... solo che sono più piccoli e più belli. Oh sì, come e più dei pesci rossi, solo che non hanno bisogno di stare in vasconi enormi (ehi! Attenzione! I pesci rossi necessitano assolutamente di grandi spazi per vivere e nuotare, non puoi tenerli mica in venti litri, poveri cosini! Ma dei pesci rossi e di come vengono maltrattati in maniera becera ne parleremo un'altra volta). Quindi, se non volete essere punti dal più fastidioso degli insetti, se non volete beccarvi invasioni di nugoli e nugoli ronzanti che vi pungono il collo la notte, mentre bestemmiate e cercate di schiacciarle, e vi prendete la malaria, i medaka sono alleati preziosissimi;

Con gli "interni" verdi [fonte]

8) I medaka sono pesci pacifici, che possono essere tenuti insieme ad altri pesci pacifici, e per buona pace degli acquariofili che hanno la passione degli acquari di comunità, non si mangeranno i vostri guppy, non morderanno le pinne ai vostri pesci combattenti, non infastidiranno i vostri ciclidi nani che hanno appena deposto. Anche se forse non li metteremmo nello stesso acquario dei ciclidi nani, ma poi, boh, non siamo vostra madre, e siamo abbastanza certi che dei mini-carrarmati come i medaka sopravviverebbero lo stesso. Anche se la cosa idealissimissima sarebbe allevarli in uno spazio a loro dedicato, per farli veramente risplendere ed essere certi di andare incontro alle loro (frugalissime) esigenze.

Nero e rosso [fonte]

9) È commestibile. Che beh, sono comunque punti extra, oh, se non altro perché è interessante pensare che ci sono parti del mondo dove la pesca di sussistenza porta le persone a mangiare quello che per altri è un rarissimo, preziosissimo, creaturino da collezione. È un po' come se voi sbustaste un Charizard incredibile fighissimo e un vostro amico vi dicesse "Ah, buono!" e lo mangiasse di fronte ai vostri occhi. Okay, non è esattamente la stessa cosa, ma ci piaceva troppo l'idea di fare questo esempio.

10) Possono vivere sia in acqua dolce che in acqua salmastra!

Fosforescenti! [fonte]

11)  Che ci crediate o no, ne esiste una versione fosforescente. Sì, che si illumina, grazie ad una modifica genetica! Questa varietà è stata in origine prodotta dall'Università Nazionale di Taiwan, probabilmente nel tentativo di produrre un pesce che, grazie a questa peculiare caratteristica, permettesse una migliore visualizzazione dei geni al microscopio. E come se non bastasse il fatto che si illumina, è anche disponibile in quale colore vuoi! Giallo, verde, rosso, viola... tu dillo, e ci sarà un medaka bioluminescente che sembra creato apposta per te. Le sostanze che permettono al pescetto di illuminarsi sono (qualcuno di voi probabilmente l'avrà indovinato, perché questo esperimento è stato fatto, più avanti, anche con animali popolari come topolini e gatti!) proteine estratte dalle meduse (nelle forme verdi e gialle) o da coralli (forme rosse). Quanti dei vostri pesci preferiti si illuminano al buio, hmm?

Rossi in mini-pond [fonte]

12) Quelli che si illuminano al buio, per quanto straordinario, a nostro avviso sono in realtà... i meno belli! Infatti ci sono razze di medaka assolutamente assurde. Le nostre preferite? Quasi tutte quelle lamé, con alcune squame brillanti/metallizzate, mentre le altre sono opache, in modo che il pescetto sembri spruzzato di glitter. Che roba!

13) Non avete un acquario per allevarli? Il vetro costa troppo e l'acrilico pure di più? Say no more, fam! Perché questo pescetto, hehe, non è stato "fatto" per essere allevato in contenitori che hanno lati trasparenti. Tutti questi anni di selezione lo hanno portato ad essere perfetto... quando lo guardi da sopra! Bello da tutti i lati, okay, ma dall'alto ha davvero una marcia in più. Basta un grosso secchio, un mastello, uno di quei cestoni di plastica che si usano per metterci i giocattoli, e voilà! Hai lo spazio perfetto per allevare queste assolute (e collezionabilissime) meraviglie.

Gruppo di bianchi in acquario

14) E questa cosa è per noi appassionati di acquari fittamente piantumati, di giungle subacquee, di verde palustre: suonate le trombe, battete i tamburi, i medaka non distruggono le piante, non le mangiano e non le scalzano! Alleluia! Alleluia! Pescetto santo subito!

15) I Medaka sono stati anche protagonisti di uno dei crimini più strani, curiosi e rocamboleschi della storia dell'acquariofilia. Non ve lo raccontiamo noi (non oggi almeno), ma se vi va di sentire la storia in inglese, con tutti i dettagli, fishstory (uno dei nostri canali preferiti) ve la racconterà! (Attenzione, è un video lungo, e per qualcuno può essere anche un po' noiosetto, ma per noi è stato oro!)

Insomma, vi bastano come motivi per osservare con interesse questa creaturina? Ovviamente, dopo aver fatto una ricerca estesa sul medaka, su come si tiene (ed è il pesce più facile da tenere che possiate immaginare) ed esserci preparati per ospitarlo (okay, no, avevamo già le vasche pronte da prima, siamo matti e abbiamo un numero di acquari che non riveleremo, ma che la maggior parte delle persone non ha), abbiamo deciso che sì, tutta questa "pubblicità" che avevamo visto online era più che meritata e che dovevamo dargli una chance... e così li abbiamo comprati.

Quattro medaka. Agrias lamé. Spettacolari piccole creature dal corpo arancio vivo, con la schiena che sembra delicatamente glitterata.

Eccoli qua, in tutto il loro (minuscolo, ma ben saldo) splendore, con le loro mini-pinnette e con le loro schienucce delicatamente glitterate. (Attenzione, i medaka sono quelli arancioni, tutti gli altri sono guppy che avevamo in vasca da prima. Che acquariofilo sei, se non hai un miliardo e mezzo di guppy e non sai dove metterli, perciò ogni acquario che hai è pieno di questi cosini? XD)


 


 


Sono arrivati a casa in perfetta salute, vivaci, curiosi, e tutti insieme si sono immediatamente messi ad esplorare tutto lo spazio. Hanno un aspetto simpaticissimo, che è una cosa che non sono in tanti a dire online! Sì, okay, tutti parlano di quanto sono facili da tenere, di come ne esistano centinaia di varietà, di quanta importanza abbiano nella cultura giapponese e nel controllo delle zanzare, ma... vogliamo parlare di quanto sono carini da guarare? Di quanto è tenero e stupidino il loro faccino? Del modo in cui i loro corpicini si muovono?

Sono pesci fisicamente molto "semplici" se paragonati ad altri popolari campioni dell'acquariofilia (basti pensare alla maestà degli scalari, i cosiddetti "pesci angelo", o dei discus, che sembrano pesci della barriera corallina anche se sono d'acqua dolce, o a tutte le forme buffe dei pesci di fondo, spesso dotati di simpaticissimi barbigli), ma hanno una sorta di fascino sottile, una cosa difficilmente descrivibile: se li guardate in foto, o in video, magari direte "belli, ma troppo semplici, se li prendo è perché sono facili. li butto fuori anche d'inverno e si mangiano le zanzare in estate", ma appena li vedete dal vivo, capite perché i giapponesi ne sono ossessionati.

Boh, fanno le effetto delle carte Pokémon... ne hai una varietà e ti viene immediatamente voglia di collezionarli tutti. E sono più di settecento varietà diverse, quindi è una bella sfida... tipo completare tutto il pokédex, ma con animali vivi che possono colorare le vostre vasche (e i vostri laghetti, e questa è una roba pazzesca) di un arcobaleno iridescente di colori. 

Due hikari visti di lato.
Che belle pinne simmetriche!

Scusate, stiamo divagando... il fatto è che sono così carini! E piccini! E hanno la facciotta stupida e adorabile, un po' tipo come quella dei guppy, ma in modo ancora più "intenso". Sembrano giocattoli. E quando stanno fermi, scodano come robofish. Sì, quando stanno fermi si muovono comunque, che tu stai lì a chiederti "perché?", ma loro lo fanno lo stesso. Sarà il modo in cui è fatto il loro corpo, che necessita di un minimo di movimento per mantenersi in una posizione stabile quando sono fermi, o sarà che sono così pieni di energia che ne hanno bisogno... hmm... dobbiamo ancora osservarli dormire, questo darebbe una risposta al nostro dilemma.

Adesso, la nostra prossima sfida sarà farli riprodurre! Riusciremo nel nostro intento? (Sì, certo che sì! E poi abbiamo voi lettori a fare il tifo per noi, giusto?). Anche perché pure la loro riproduzione è particolare, con la femmina che porta in giro le uova, attaccate al proprio corpo, e poi le lascia sulle piante e sugli oggetti sfregandosi contro di essi. E le uova, come abbiamo accennato precedentemente, sono molto robuste, proprio per questo motivo, per non rompersi quando vengono attaccate agli oggetti dalla madre, e questo permette di spostarle facilmente e persino di spedirle. Dite un po', non è venuta anche a voi voglia di comprare delle uova di medaka? ;)

In conclusione, ci siamo lasciati affascinare completamente dalla "pubblicità" che gli allevatori hanno fatto a questi animaletti, passando da un "no, giammai, hm hm, non comprerò mai questo pesciolino scialbo solo perché me lo dicono tutti" a "oddio, sono carinissimi, gotta catch 'em all!". Che dire? Non era pubblicità ingannevole.



Volete vedere qualche altra cosa figa riguardo a questi pesciolini? Sì, siamo alla parte finale, quella dove c'è l'arringa che vi convincerà... e si sà che un'immagine vale mille parole e un video ne vale un milione, perciò entriamo nella sezione audiovisiva :) 

 

Ecco un video (da un appassionato giapponese simpaticissimo!) che spiega la classificazione dei medaka semplicemente basandosi su "luci e ombre" del pesce, senza contare in questo caso le forme del corpo o altri dettagli come le pinne e gli occhi. Come dite? Come si fa a classificare un pesce da luci e ombre? Guardate questo video e scopritelo!

 

E vi lasciamo un videuccio anche in italiano, con un po' di informazioni generali (soprattutto se volete tenerli all'esterno!)

 

Speriamo di avervi fatto conoscere una specie che non conoscevate, o se la conoscevate già, di avervela fatta apprezzare di più! Alla prossima, germoglietti :)



lunedì 17 febbraio 2025

When someone tells you to "respect the canon"

 

Can you believe that someone, in a limping grammar and with a punctuation that, generously, we could call "wrong" just tagged us in a post about ships that "allows" (who allows? Is there a ship police?) writing that we can't ship (yes, us personally, there was a section aimed at us) Maddie Fenton and Vlad Masters because it's not a canon ship? 

Oh, apparently we have to respect the canon. We have to adapt, you know, hehe? We have to see things from the point of view of Butch Hartman, the criminal who scammed all the people who invested in his alleged network (which never saw the light of day), the homophobic, sexist one, the one who told a voice actress that her colleague's suicide was her fault, the one who didn't want to pay an artist who animated an entire pilot for him... we have to respect the canon of his work. 

But... no? We don't have to?

Transformative works are just that, transformative, they serve to create something that has a different appeal, a different plot, a different world. And a work like Danny Phantom, a cartoon released in 2004, directed by Butch Hartman, with more plot holes than Swiss cheese, is deliciously good mainly for this purpose: to be transformed. 

The fandom, creative and restless, was not satisfied with the broken half-answers about the world of ghosts, it was not satisfied with the two-dimensional characters, it was not satisfied with the ending. Everyone does their own thing, and this is the beauty of Danny Phantom: not the "canon" of Butch Hartman, but the way in which each fan manages to project a part of themselves into the story. 

So no, we don't care at all about "respecting" the canon. The canon doesn't exist, it constantly contradicts itself, it has a timeline that wouldn't work in reality, dates that mean nothing, unclear abilities of the protagonists, and many, many characterizations sent to hell by the series itself.

What we write (or draw) could potentially be perfectly canon-compliant if we look at the way the series changes its approach to its characters in an unstable way. 

And there's also another thing to keep in mind: even if the original writer of a work was perfectly respectable, even if we loved the original canon, we could still try our hand at transformative work, because creating other universes with the same characters is a love letter to the original. Always and in any case. 

To answer the very long original question (can you believe that... blah blah blah... is there anyone who bothered us with these silly things?), we're almost certain that you do believe it.

That, in a way or another, this happened to you too.

There are a lot of people nowadays who bother you (and us) on the internet, netiquette is just a distant memory, and rudeness and lack of "media literacy" reign supreme. Don't be like them. 

Create, change, ship, have fun, love what you do. 

But remember to never bother people about stupid things like canon adherence, especially if the person you're bothering never had any pretensions of canon adherence! Otherwise you'll end up in a world where no one wants to create stuff for your favorite fandoms anymore, and then you'll be left without art, without literature, without color. And then you can sit there and admire your canon, forever, unchanging and often unsatisfying.

Without art, without literature, without color, without coffee shop au, without rare ships, without ever exploring things from the other characters' point of view, without ever enjoying the fantastic transformations of a world that, without fans, will die. A story is contained in itself, if no one continues it, and it will never come out of that box. 

Be the people who make it come out of the box... and make it live forever.

Quando qualcuno ti dice di "rispettare il canon".

Ci credete che qualcuno, in una grammatica zoppicante e con una punteggiatura che, generosamente, potremmo definire "sbagliata" ci ha appena taggati in un post sulle ship che "permette" (che permette? Esiste una polizia delle ship?) scrivendo che non possiamo shippare (sì, noi personalmente, c'era una sezione rivolta a noi) Maddie Fenton e Vlad Masters perché non è una ship canonica? Oh, a quanto pare dobbiamo rispettare il canon. Dobbiamo adeguarci, capite, hehe? 

Dobbiamo vedere le cose dal punto di vista di Butch Hartman, il criminale che ha truffato tutte le persone che hanno investito nel suo presunto network (che non ha mai visto la luce), quello omofobo, sessista, quello che ha detto ad una doppiatrice che il suicidio della sua collega era colpa sua, quello che non voleva pagare un artista che gli ha animato un intero pilot... dobbiamo rispettare il canon della sua opera.

Ma anche no?

I lavori trasformativi sono proprio questo, trasformativi, servono per creare qualcosa che ha un appeal diverso, una trama diversa, un mondo diverso. E un lavoro come Danny Phantom, cartone uscito nel 2004, diretto da Butch Hartman, con più buchi di trama di un groviera, è buono principalmente per questo: per essere trasformato.

Il fandom non si è accontentato delle mezze risposte rotte sul mondo dei fantasmi, non si è accontentato dei personaggi bidimensionali, non si è accontentato del finale.

Ognuno fa la sua cosa, ed è questo il bello di Danny Phantom: non il "canon" di Butch Hartman, ma il modo in cui ogni fan riesce a proiettare una parte di sé all'interno della storia. Quindi no, non ce ne frega assolutamente niente di "rispettare" il canon. Il canon non esiste, contraddice continuamente sé stesso, ha una linea temporale che nella realtà non potrebbe funzionare, date che non significano nulla, abilità non chiare da parte dei protagonisti, e tante, tante caratterizzazioni mandate a quel paese dalla serie stessa.

Quello che scriviamo (o disegniamo) potrebbe essere perfettamente canon-compliant se guardiamo al modo in cui la serie cambia approccio ai suoi personaggi in modo instabile.

E c'è anche un altra cosa da tenere a mente: anche se lo scrittore originale di un'opera fosse perfettamente rispettabile, anche se amassimo il canon originale, potremmo comunque cimentarci in un lavoro trasformativo, perché creare altri universi con gli stessi personaggi è una lettera d'amore all'originale. Sempre e comunque. 

Per rispondere alla lunghissima domanda originale (ci credete che... bla bla bla... c'è qualcuno che ci rompe le scatole con queste cose?), siamo quasi certi che ci credete.

C'è un sacco di gente modernamente che rompe le scatole su internet, la netiquette è solo un lontano ricordo, e maleducazione e mancanza di "media literacy" regnano supreme. Non siate come loro.

Create, cambiate, shippate, divertitevi, amate quello che fate. Ma ricordatevi di non rompere mai le scatole alla gente per cose stupide come l'aderenza al canon, soprattutto se la persona a cui state rompendo le scatole non ha mai avuto alcuna pretesa di aderenza al canon!

Altrimenti finirete in un mondo dove nessuno vorrà più creare cose per i vostri fandom preferiti, e allora rimarrete senza arte, senza letteratura, senza colore. E allora ve ne potrete stare lì, seduti ad ammirare il vostro canon, per sempre, immutabile e spesso non soddisfacente. Senza arte, senza letteratura, senza colore, senza coffee shop au, senza ship rare, senza mai esplorare le cose dal punto di vista degli altri personaggi, senza mai godersi le fantastiche trasformazioni di un mondo che, senza fan, morirà.

Una storia è contenuta in sé stessa, se nessuno la continua, e non uscirà mai da quella scatola.

Siate le persone che la fanno uscire dalla scatola... e che la fanno vivere per sempre.

 

domenica 2 febbraio 2025

Gennaio 2025 - Cosa abbiamo creato?

Gennaio 2025 è finito: Ecco cosa abbiamo postato online questo mese, grazie anche al supporto dei nostri beneamati patrons!

 

Pokémon

Handmade Dusknoir proxy |

Other 

Baltiny | Spectreon | Were to, now? |

Furry, anthro and animals (not commissions)  
Little "Rile" |
 
Schede dei personaggi, specie, luoghi e varie (Blog) 
Puripyre [ITA][ENG]| Sockeater [ITA][ENG] | Tidalem [ITA][ENG] | Wuppi [ITA][ENG] |
 
Blog posts 

Totale dei lavori pubblicati: 50
 
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