giovedì 20 novembre 2014

mercoledì 19 novembre 2014

Iniziamo a lavorare un pò sul serio...

Prendendo spunto da informazioni richieste da una mia amica e collaboratrice nella stesura del ciclo del Cammino delle Leggende, ho deciso di pubblicare qui le "schede" con le storie di alcuni personaggi e organizzazioni importanti nella saga.
Un pò di backstories non fanno mai male a nessuno, vero?
Così inizierete anche voi a esplorare un pò di più questo mondo.

Passiflora e tachicardia

E l'ansia è finita insieme a quello stranissimo senso di "ommioddio, non sono io, ma perchè trovo il cannibalismo una cosa disturbante, io sono fan di Hannibal!".
Finiti anche i disturbi digestivi, brividi e crampi da disintossicazione, segni del fatto che, miei cari, tutto passa se trattato nel modo giusto (beh, quasi tutto).
Uno pensa di essere a posto e poi... bam! Tachicardia. Tachicardia sinusale. Si parla di tachicardia sinusale quando la frequenza cardiaca supera i cento battiti al minuto e questo è esattamente quello che è successo a me.
Sentirsi il cuore nel petto, come una grossa cosa viscida e pesante, che batte troppo veloce, è sgradevole.
Sappiate che la tachicardia, o altre aritmie, possono anche essere associate alle tossiemie (si, eccessi di tossine nel sangue) e le tossiemie sono una naturale conseguenza delle diete disintossicanti: anche se sembra un controsenso, pensateci! Dove si devono "sfogare" tutte le tossine accumulate nell'organismo?
Per la depurazione il nostro corpo usa principalmente i reni e attraverso i reni deve passare il sangue, perciò quando i batteri cattivi nel nostro intestinto (risultato delle disbiosi) muoiono e rilasciano tutte insieme le tossine, queste finiscono nel sangue e possono persino dare una leggera tachicardia (ok, forse non sempre leggera, ma non spaventatevi!).
I picchi tachicardici durano non più di qualche ora, ieri sera non sono riuscita a dormire per questo, ma quando finalmente il cuore si è calmato ho avuto un sonno pesante e avvolgente come quello Clarice Starling alla fine del Silenzio degli Innocenti (il libro, non il film), nel silenzio degli agnellini.
Stasera, però, mi sono munita di uno scudo naturale contro questo disturbo: la passiflora!
I nostri vicini, di passiflora cerulea, ne hanno una pianta enorme (e che ha ancora i frutti, anche se per quello che ho dovuto fare non mi interessano) così, zac zac, ho preso alcune foglie e ne ho fatto un infuso anche per mio padre (che ha dei lievi disturbi del sonno, come risvegli ripetuti nel cuore della notte).
E voi direte, perchè mai questo infuso? E se tuo papà c'ha l'insonnia e tu la tachicardia, che roba è mai questa che usate la stessa pianta?
Eh, la passiflora è preziosa.
http://fav.me/d6bmdp5
Uno dei fiori della passiflora dei miei vicini.
 Per la preparazione di rimedi erboristici e medicinali vengono impiegate le parti aeree della passiflora, che sono costituite da steli, fiori, foglie e frutti. Ha un effetto distensivo sul sistema nervoso, senza però dare assuefazione o dipendenza, ed ha un effetto deliziosamente rapido. E anche un buon sapore, fidatevi di chi scrive articoli su un blog sorseggiando infuso caldo di passiflora (e con un tocco della mia amata menta, visto che quella i vicini pare che non ce l'hanno) dalla sua tazza preferita: da un senso di rilassamento misto a calore, ma non vera e propria sonnolenza.
Ora c'è da vedere se funziona davvero bene anche sul battito cardiaco, visto che molti siti la consigliano per la tachicardia.
E contro i disturbi legati al ciclo mestruale.
E antispasmodico.
E contro il nervosismo, la potete prendere tipo prima degli esami e sarete calmi senza diventare scemi di sonno.
E i suoi frutti sono ricchi di vitamina C, quindi sono un toccasana contro i disturbi stagionali, tipo il raffreddore.
E sono immunostimolanti.
Curiosità: Ai tempi del primo conflitto mondiale la passiflora veniva impiegata per la cura delle "angosce di guerra".
E diamine, 'sta pianta è oro.
Si, lo è, i frutti sono anche deliziosi. E i fiori... ma l'avete visti, no? Sono bellissimi.
Perciò, se non avete la passiflora in giardino (e non ce l'hanno neanche i vostri vicini) sbrigatevi a piantarla, perchè serve tutta.

Ah, oggi è il mio onomastico. Cioè, è il giorno in cui mia nonna, mia omonima, festeggiava il suo onomastico,  quindi è anche il mio.
Mio padre è stato fantastico, ha fatto il merluzzo al forno, petto di pollo, il sechio (meglio conosciuto come zucchina spinosa, ma vi butto anche il nome scientifico, sechium edule) a fette arrostito, che è una cosa meravigliosa, consistente e dolce, le melanzane arrostite, i cannoli con la ricotta (da bravo siciliano qual'è), il cioccolato fondente, la granella di nocciole e la stevia per dolcificare al posto dello zucchero (lo sapevate che lo zucchero bianco o zucchero raffinato è tossico). E la stevia l'ha coltivata lui.
Oh, e mi sono dimenticata le fettine di topinambur!
Mio padre è una persona meravigliosa e merita tutto l'amore del mondo.

Ma per parlare un pò di scrittura, giusto per concludere con un aggiornamento da scrittrice... ho deciso di mettere in piedi un magazine online. Una fanzine, come la chiamano (cioè, come si dovrebbe chiamare). E no, non parlerà di erbe medicinali (anche se sarebbe figo), ma di NBC Hannibal.
E sarà distribuito gratuitamente. Ogni mese.
E sarà illustrato. 
Ma di questo ne parleremo nella prossima puntata, devo organizzare un pò troppe cose. Vi faccio solo vedere l'anteprima del primo logo-titolo che ho disegnato:
http://fav.me/d86xqbj

mercoledì 12 novembre 2014

La fortuna gira + Il Cappello del Prete

Dopo tanti giorni "strani" e perlopiù di sofferenza, oggi è un gran giorno.
Gran giorno perchè mi sento leggera, non mi fa più inquietudine pensare all'universo e alla sua magnifica grandezza (che prima mi davano fitte di strano disagio, come pure pensare a tutto ciò che è sconfinato e pericoloso e diverso, insomma, ero diventata H.P. Lovecraft) e perchè la mia digestione, almeno fino ad ora, sembra ok. Gran giorno perchè sto finendo finalmente un disegno a penna che avevo promesso per un art trade. Gran giorno perchè siamo andati in una libreria e perchè mi è tornata l'ispirazione per scrivere (chissà che, una volta finita la penna, io non ricominci a scrivere al computer i finali alternativi per il finale del Cammino delle Leggende).
Ma soprattutto gran giorno perchè abbiamo scoperto che i gamberetti, nell'acquario, si sono riprodotti. Oh, i gamberetti (sono delle caridine cherry red) piccini sono coosì carini! E hanno già un pò di rosso sulla schiena. Carini. Mi rendono gioiosa e felice, come mi rende felice cenare mangiando pesce e pesto casalingo. Si, uso il pesto come condimento del pesce, e allora? Mi piace.
Insomma, forse, e dico solo forse, perchè "non dire gatto se non ce l'hai nel sacco", la fortuna sta ricominciando pian piano a tornare. 
Perciò mi sentivo, semplicemente, in dovere di condividere questa cosa con tutti voi (che non siete ancora tanti, anzi, non c'è praticamente nessuno a leggere questa pagina) e sperare che mi auguriate di avere una notte altrettanto serena.
Se serena non sarà, vorrà dire che mi alzerò e scriverò, ma sia mai che io rimanga a fissare il tetto e ad avere strani, incubici, pensieri maligni.
Nel frattempo, il consiglio del libro di oggi è... Il Cappello del Prete, di Emilio de Marchi.
Lo so, è un libro vecchio, del 1888 per la precisione. Anche il suo stile non è nuovissimo, certo certo. L'ho conosciuto a scuola (forse c'è un 1% di scuola che mi ha insegnato qualcosa, forse...) perchè è stato il nostro libro di lettura (è utile dire che, comunque, non l'abbiamo letto in classe?) e mi è piaciuto molto, a partire dal titolo.
È un romanzo d'appendice, di quelli che un tempo venivano, appunto, pubblicati in appendice, alla fine dei giornali, ed è un giallo di cui si sa già il colpevole... detto così sembra che non sia appassionante, ma fidatevi, lo è nonostante sia leggerissimamente arcaico: l'approfondimento psicologico è davvero buono, così come pure le descrizioni, e il giallo sta nello scoprire la soluzione del mistero, capire come lo sventurato protagonista, il Nobile Santafusca, venga scoperto e catturato. E poi non è lungo, è una lettura abbastanza leggera, consigliata se non avete nient'altro da leggere o se vi trovate in un momento in cui dovete far scorrere rapidamente il tempo. E, come quasi tutti i libri che consiglio nel mio blog, dovrebbero trovarsi copie gratuite su internet perchè l'autore è più che defunto.
Io ho usato la copia cartacea, più che altro, per completarne le illustrazioni che occupavano solo piccole parti di pagina (ed erano chiarissimamente clip-art... chi ricorda le clip-art che ci facevano tanto divertire quando eravamo ragazzini e il nostro passatempo nel laboratorio di informatica era smanettare con Word?).
Allora ora vi lascio! Vado a finire la mia penna su un illustrazione (dedicata, come quasi tutti i miei disegni in questo periodo, ad NBC Hannibal).
Ta ta
-E

martedì 11 novembre 2014

Ancora insonnia + Altai

Ma... non dire gatto se non l'hai nel sacco. Non urlare "evviva" se non sei fuori dal tunnel.
Non gioire prima del tempo. O gioisci, se ti va, ma per l'amor del cielo, non illuderti.
Stanotte ho dormito piuttosto male, devo dire.
Sarà che ho ri-provato a dormire con la luce spenta (non lo facevo da alcune settimane), ma il mio sonno è ritardato di parecchio e fino a questa mattina ho continuato ad addormentarmi e svegliarmi, addormentarmi e svegliarmi... uno strazio autentico. Possibile che il buio mi faccia piombare nell'ansia? Ho letteralmente avuto una mezza visione onirica di un mostro orrendo con la faccia parzialmente sciolta. Che non mi ha fatto paura, e qui la cosa strana, ma mi ha dato parecchio fastidio. Fosse paura, saprei cos'è... ma è meglio che paura non sia, eh!
Insomma, pensieri strani, dormiveglia, leggo un pò, mi si scarica l'e-book reader, di nuovo dormiveglia, pochissimo sonno, di nuovo sveglia...
Finchè non ho sognato che Triple H mi mandava un biglietto gratis (argentato e bellissimo) per vedere la Royal Rumble in quanto, così diceva la lettera che lo accompagnava, io ero uno dei clienti più fedeli della WWE. Io neppure sapevo dov'era questa Royal Rumble, ma ho iniziato a cercare su Internet e ho trovato il posto. Lontano.
Come nella vita reale, ero asssolutamente certa che i miei genitori non avrebbero voluto lasciarmi andare in America, ma...
Sorpresa sorpresa! Mio padre dice che avendo il denaro per il viaggio (guadagnato da sola) posso tranquillamente farlo. All'idea di tanta libertà mi commuovo letteralmente, sento le lacrime scendermi sul volto, sento  la possibilità di camminare per le vie di una strada americana, di incontrare nuova gente, persino di innamorarmi...
Poi mia madre mi ha gridato contro (mentre dormivo) e l'unica cosa bella e positiva della notte è sfumata. Ok, forse non era l'unica cosa bella e positiva, perchè, insomma, ho anche letto un pezzo di buon libro, ma... ci siamo capiti. Quel sogno è la cosa più vicina alla felicità che ho avuto nelle ultime dieci ore.
Ho letto diverse pagine in cui viene riportato il fatto che un sonno frammentario è la regola per molti italiani (e per molti europei), pare che sia del tutto normale che un corpo umano (e forse in particolar modo quello della nostra razza, ma è probabile che io stia dicendo una castroneria) non sia stato progettato per dormire un'intera notte tutta di seguito. Dobbiamo rassegnarci, eh si... e fare tanto, tantissimo movimento il giorno. E scrivere. Disegnare. Stancare mente e corpo.
L'anno scorso, quando producevo una quantità favolosa di scritti e disegni, tale da intasare le caselle di posta dei miei follower di Deviantart, e camminavo anche quattro ore al giorno, dormivo che era una bellezza.
Ora, un pò per i problemi intestinali (e quindi poi eliminare le tossine) che ho avuto, un pò perchè con questo tempo esco poco, anche il mio sonno è diventato terribilmente frammentario...
Non è che sto male, adesso: niente affatto. Anzi, mi sento pronta a tutto. Quindi non devo propriamente "guarire" (o almeno non sento di doverlo fare), ma solo rieducare il mio corpo. E la mia mente. Perchè giuro, è inquietante essere costretti a dormire con la luce accesa... non mi sento più io, la persona che non aveva paura assolutamente di niente, la persona che adorava il buio.
Comunque, scrivere di sicuro mi farà bene. Scrivere, scrivere, scrivere. Finire penne fra lettere e illustrazioni. E leggere. Questa notte, non potendo dormire, mi sono messa a leggere un libro, Altai (di Wu Ming se non erro, che non è una persona, ma un gruppo di persone, italiane per giunta) molto carino. Mi ha confortata anche perchè ero arrivata proprio in un punto in cui il protagonista ha crisi di insonnia, si sente oppresso come dalle fauci del cerbero, si sente all'inferno... e poi, improvvisamente, ritrova la pace. Una pace a cui anche io aspiro, devo dire, la pace che avevo un tempo, quando osavo dire, senza vergogna e senza rimorso, senza timore di sbagliare, che ero la persona più felice del mondo.
Comunque questo libro, Altai, lo consiglio, eh! Penso lo si trovi anche gratis, su internet (e non in modo illegale, è proprio messo a disposizione gratis dagli autori). Il titolo viene dal nome della specie di un falco, una razza nobile, che il protagonista ha modo di conoscere durante un suo viaggio, incontrando un falconiere. Ovviamente questa è solo una piccolissima, infima parte della storia... ma l'atmosfera di tutto il libro è bellissima, sembra di immergersi nella storia, di poter sentire l'odore del mare. Inizia a Venezia e si perde chissà dove, questa trama non particolarmente ingarbugliata, ma abbastanza da intrigare.
Ne approfitto per segnalare l'apertura di un nuovo blog di scrittura, molto carino, principalente gestito da mia sorella (e anche con qualche mio contributo), il Ciclo dei Cretini. Eccolo qua:  http://ciclodeicretini.blogspot.it/
Pure se ancora non c'è quasi niente...

sabato 1 novembre 2014

Felice Halloween in ritardo

Noi festeggiamo Halloween un pò in ritardo.
Eppure quest'anno mia sorella ha avuto la fortuna di andare a vedere dei film horror insieme a dei ragazzi della sua età, ieri sera, per festeggiare la più bella nottata (o forse era Natale) dell'anno. Dunque edizione speciale, scritta da mia sorella Roberta, che è chiaramente la persona più fantastica che potreste incontrare.

Ciao, mi chiamo Roberta (ho una sfilza di nomi che preferisco non divulgare, ma visto che non sapevo neanche che mia sorella avesse un blog prima d'oggi potrebbe benissimo avervi detto tutto lei... perciò la mia è solo scena), ho quindici anni e ne devo fare sedici (la qual cosa mi fa rabbrividire ogni volta che ci penso) e siccome la vera proprietaria di queste paginucce mi ha detto di scrivere lo speciale di Halloween... beh, eccomi qui.
Non volevo scrivere, mi sono rotolata contro la porta dicendo che non c'ho voglia tre ore, ma che ci devo fare? Non so resisterle, mi ha convinta.
Partiamo dal dire che non è che siamo noi che festeggiamo in ritardo, sono gli altri che sono in anticipo. Tre giorni fa c'era un gruppetto di bambini di quattro-cinque anni armati di bastoni con le maschere che pretendevano che fosse Halloween.
Uno di loro pretendeva anche di avere un travestimento, anche se in realtà aveva solo gli occhiali sul naso. Tutti hanno paura dei miopi, perfetti per Halloween.
Non so neanche che ve ne dovrebbe fregare, ma io ora vi racconto che ieri sono stata invitata da una mia amica nella sua enorme casa. Per motivi di privacy, non vi dirò che si chiamava Alessia. Porca miseria che invidia, c'ha una villa che non è una villa è... è... tre ville. Ha la piscina come nei film, con quella luce blu che s'accende di notte. Io e una mia compagna di classe continuavamo ad indicarcela continuamente a vicenda, come un disco impallato "La piscina!", poi ci rigiravamo "La piscina!".
In qualunque caso, scemenze tra amici (tra cui uno spiritosone che se ne andava spruzzando deodorante negli occhi e nel naso degli altri), snack e pizza (grazie, Ale*sia), ho provato a suonare una chitarra con due corde saltate, a cantare stonando una canzone che non conoscevo e abbiamo visto qualche film in compagnia.
Film dell'orrore.
Sta a vedere cosa vuoi indicare con "orrore", perchè alcuni ci prendevano in pieno solo con uno dei due significati.
Niente da ridire sul film che ho portato io, Hannibal. Bellissimo, con fiocchi e controfiocchi che fanno crescere la bocca ad Hello Kitty dall'invidia. Guardatevelo.
Che poi ho notato con piacere che Ale*sia ha in collezione sia il Silenzio degli Innocenti che King Arthur (che mi sono affrettata a farmi prestare, yummy).
Ma ESP2: Fenomeni Paranormali... non so come commentare. Un nervoso tremendo a guardare che hanno tutti una telecamera professionale e oltre metà del film è girata con un cellulare da uno col Parkinson.
Riassumendo la trama senza spoiler pesanti di quello che ho capito di ESP 1: c'è un ospedale psichiatrico in cui avvengono le solite genialate sovrannaturali di fantasmi che si divertono e si danno il cinque a mandare ragazzine possedute e cose bianche imprecisate che fanno a pezzi ragazzini troppo stupidini per rimanere uniti o andarsene.
In ESP2, gli avvenimenti di ESP1 sono stati filmati e spacciati per un film, ma uno studente di cinema paranoico che ci prende si accorge che tutto il cast del fantomatico film è introvabile. Così parte per scoprire la verità e intervistare il cast. Che però non trova. Perchè, insomma... sono morti un film fa.
L'unico che sa tutto è il regista, che, a patto di non essere registrato, decide di svelargli la verità. Una volta armatosi, com'è ovvio, di telecamerina spia (ma dove prendono i soldi? Più avanti nel film avranno dei cellulari specialistici militari con GPS), il regista lo prende da parte, gli dice un mucchio di parolacce e gli conferma che è tutto vero. (P.S. La prima parte del film è inutile. Potete saltarla fino al regista se vi va, tanto sono loro che fumano, bevono, si drogano e fanno gli scostumati a casaccio con una telecamera brutta). Come ogni paranoico esaudito, il protagonista trascina a filmare un compromettente documentario con mille telecamere tutte di scarsa qualità (meno una che non è sua, ma del suo amico estero) il suo migliore amico tamarro, la ragazza carina che fa l'attrice nei suoi film, un asiatico di origine imprecisata proprietario dell'unica telecamera decente che, tutti lo sanno da quando è entrato nel film, sarà il primo a morire, e una ragazza con i capelli neri e piercing al labbro, che compare all'improvviso nel film senza che si capisca cosa viene a questi ragazzi, che fa la dura spaccando catenacci e ridendo in reggiseno sullo sfondo di inquadrature della camera d'hotel. Ovviamente, per capire che per scoprire la verità su ESP1 devono andare all'ospedale psichiatrico del film, hanno bisogno della soffiata anonima di un losco tipo col nickname di "Death Waits", La Morte Aspetta.
Sapendo che tutto ciò che è successo in ESP1 è reale, loro... vanno lì e cominciano sin da subito a dividersi disarmati. Prima in gruppi di due, e poi ovviamente il gruppo che seguiamo si divide ancora, mentre i cretini si lasciano soli.
Quando i loro compagni cominciano a morire, loro si spaventano e si dividono ancora per la gran paura.
Ok, ok... ora dico un paio di scene clou in ordine non cronologico che mi sono rimaste impresse, così valuterete se è il caso di vederlo o no, e se lo vedrete, avrete comunque altre scene di cui godere.
1- Delle infermiere demoniache accompagnano un dottore pazzo che dovrebbe essere morto per fare un'operazione ad un uomo morto di colore per fargli partorire un bambino bianco che poi accoltellano sotto un pentacolo disegnato col gessetto per fare un rituale satanico. Ok.
 2- Un pazzo sporco e senza maglietta (che nel film continuerà a cambiare il colore dell'occhio sinistro, passando dall'azzurro al castano scuro) disegna una porta da cui vuole passare su un muro con sangue di topo e, oltre a storcergli i denti perchè prima li aveva normali, si scoprirà che quella che ha disegnato è solo una porta finta messa nel mezzo di una stanza.
3- Che dire? Tre persone sono morte e i protagonisti, invece di cercare di evadere, dormono per terra, accanto ad una finestra da cui potrebbero tranquillamente uscire se ci arrivassero con la testa, in un'ospedale psichiatrico infestato con un pazzo pericoloso
4- Una simpatica presenza usa la telecamera per riprendere il pazzo (che lo insulta allegramente) e insieme girano un documentario dell'ospedale psichiatrico e una ragazzina posseduta che somiglia alla mia migliore amica si pettina i capelli nei condotti dell'aria. Ehm.
5- Qualcuno, prima di morire, chiede "Cosa stai facendo?" rivolto ad una presenza tecnicamente invisibile. Ma con chi parli? E anche se fosse visibile, vedi un mostro che vuole ammazzarti e gli dici "Che fai?" come se stesse danzando innocuamente la classica su un indice?
6- Riescono ad uscire, vanno in un'ascensore di un hotel che, invece di portarli al piano superiore come richiesto, quando si aprono le porte... li porta all'ospedale.
Ma mi sa che c'è un motivo se non potete uscirne, ragazzi. Dove sono i calmanti?
7-Continuano a dividersi.
Scegliete.
Amo Hallowen. 

E dopo questa splendida edizione speciale, fino ad ora senza dubbio il miglior post di questo blog, vi auguro un felice, spaventoso, paranormale Halloween... non dividetevi!

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