sabato 6 maggio 2017

Recensione - Flawed di Cecelia Ahern

E continua la rubrica delle recensioni... se l'ultima volta siamo andati indietro nel tempo con Io Sono il Buio questa volta ci catapultiamo nel futuro con Flawed, il libro distopico di Cecelia Ahern.

1. La Trama: Siamo in America (ovviamente, perché tutte le distopie brutte sono in America) e la società è tranquilla e perbene... seee! Vi piacerebbe! La società crede di essere tranquilla e perbene perché c'è un tribunale spietato che separa da loro tutte le persone che vengono considerate sbagliate, tutti quelli moralmente diversi da loro, povera gente che chiamano "fallati" (flawed in lingua originale) e sui cui corpi vengono apposti dei marchi, delle F cerchiate, che rivelano a tutti il fallimento di quella persona. I fallati non solo si beccano una marchiatura a fuoco e tutto il disprezzo delle genti, ma hanno un coprifuoco, devono mangiare in modo frugale, non possono possedere determinati oggetti, non possono entrare in determinati locali, non possono riunirsi in gruppi e vengono trattati da pezza da piedi dal mondo, inoltre se una persona normale aiuta un fallato... beh, è considerato un criminale!
In quest'America così nettamente separata vive la nostra protagonista, Celestine, una ragazza "perfetta" che vive in una famiglia altrettanto perfetta (e sua madre è una modella), fidanzata niente popò di meno che con Art, il figlio del giudice Crevan, un illustre membro del tribunale che appioppa le F ai fallati.
Insomma, la nostra protagonista sembra non avere nulla da temere e vive la sua vita di rettitudine, studio e amore.
Poi la sua vicina di casa viene portata via e dichiarata fallata, la sua vicina di casa pianista che le dava lezioni di musica, per un motivo davvero, davvero discutibile, che non vi dirò perché dovete assaporare voi la crudeltà di queste scelte. E allora per Celestine tutto cambia.
Pian piano, la sua visione del mondo inizia a distorcersi. Finché anche lei non viene dichiarata fallata. E cosa avrà mai fatto di terribile nella vita, vi chiederete voi, quale colpa ha questa povera ragazza bella, intelligente e virtuosa?
Ha aiutato un vecchietto che stava morendo.   
Si, signori, stanno viaggiando in autobus, lei, il fidanzato Art e la sorella di lei, e c'è un povero, innocuo, adorabile vecchietto con una brutta tosse. La tosse peggiora. Il vecchio si sente male. Non c'è neppure un posto a sedere, per il nostro adorabile vecchietto ammalato.
Perché il nonnino è un fallato, una F impressa a fuoco sulla sua tempia lo rivela, e i fallati non possono sedersi in autobus se non ai posti a loro dedicati, e i posti per i fallati sono occupati da due orribili comari petulanti che si rifiutano di spostarsi in due dei tanti altri posti liberi (posti da persone normali) quando Celestine glielo chiede gentilmente, sperando di far stare meglio il vecchietto da seduto.
Così Celestine cerca di aiutare il vecchietto, di consolarlo quando questi ha un collasso scosso ancora da terribili colpi di tosse, senza riuscire a prender fiato, ed ecco che arrivano delle guardie, guardie che dovrebbero e potrebbero aiutare il nonnino fallato, ma che invece portano via Celestine per farla andare incontro al processo giudiziario che potrebbe dichiararla fallata e mandare in frantumi la sua intera vita.
E indovinate un po' cosa succederà dopo?
Vi do un indizio: non gliene va bene una!
Da qui succederanno serratamente tipo un milione di cose, nel più serrato ritmo che possiate immaginare, lasciando immediatamente intravedere la rivoluzione che si prospetta nei prossimi libri. È da lasciare senza fiato e intendo proprio che smetterete di respirare!

2. La copertina (questa volta lo metto come punto a parte): Dire "la copertina" è dire poco. Ci sono tipo ventordici copertine diverse di Flawed, alcune più brutte di altre, ma tutte (o quasi) con una grossa "F" in copertina che fa subito supporre che la protagonista sia una capra a scuola. *ba dum tsss!*
Ne volete vedere qualcuna? Io mi diverto quando ci sono tante varianti! Perdonatemi se le commenterò come le commenterò (sappiate, artisti e fotografi, che il vostro lavoro è perfetto. Solo che da impressioni strane su certe copertine. E a me me piasce ride'). Eccole:

Variante con grafica minimalista: so' una protagonista femmina, c'ho una F addosso e potete leggere il titolo. Il resto del mondo è tutto bianco e forse sono un fantasma. Non possiedo le gambe.
 
Variante "la Dea": Non so' una ragazza, so' divina! Ecco perché vi lascio intravedere la mia mano perfetta (e non "flawed" come dicono quei pezzenti) e me ne vado nella luce. Sto ascendendo. Non mi meritate! Non mi meritate!
Variante "Alice in wonderland": Sono una ragazza in un romanzo distopico a cui hanno somministrato un mucchio di medicinali sedativi e anestetici, quindi ho le visioni e cammino a passo sicuro verso un gigantesco, mostruoso, cerchio di terreno dalla quale crescono contorti alberi secchi. Chissenefrega se non ha niente a che fare con il resto della trama? Ah ah, che belli, intorno a me ci sono dei rametti arancioni!
Variante "tigre di fuoco": Sono la stessa ragazza di prima, però mi sono piastrata i capelli per evitare che prendessero fuoco mentre passo nel cerchio. Almeno qui le fiamme stanno a simboleggiare la marchiatura che mi cambierà la vita, ma ci sono vaghi alberi spettrali sullo sfondo che non so bene che ce stanno a fa'. Poi sto camminando su una strada o su un fiume? Ma chissene, sono la protagonista e so' fighissima!
Variante splatter: Non c'è una ragazza, in questo futuro distopico. Potrebbe esserci qualunque cosa dietro quelle asettiche porte metalliche identiche. C'è una F gigante fatta di qualcosa che sembra sangue. La più perfetta delle copertine, racconta PERFETTAMENTE quello che state per leggere: mai una gioia. E non è neanche detto per scherzare, è davvero perfetta.
Versione "boh?": Sono una bella ragazza. Ma non vi faccio vedere la faccia. La faccia no. Il collo forse. Le spalle forse. Ma la faccia no no no: sono troppo impegnata a guardare in questo azzurro così intenso che si sfuma intorno a me senza dettagli. Eh? Volete sapere di cosa parla questo libro? Ma potrebbe parlare di qualsiasi cosa, io che ne so? Vi pare che vi sto calcolando anche solo di striscio? Non lo vedete che vi do le spalle? EH? EH? Annate via, va'!

2. Cosa mi è piaciuto: Il ritmo! Il ritmo di questo libro è vicino alla perfezione. Serrato, stimolante, vuoi immediatamente sapere cosa accadrà dopo e dopo e dopo... fino all'ultima pagina, che non ti lascia soddisfatto perché vuoi sapere cosa succede dopo. Il nonno complottista (e finalmente proprio quando i complotti ci sono davvero!) è uno dei miei personaggi preferiti. Moltissime domande trovano risposta (mentre per altre dobbiamo aspettare i prossimi libri), ma una delle cose che mi piacciono di più è il modo dettagliato con cui sono descritte le procedure, le interazioni e persino una parte della burocrazia. È un altro mondo, un'altra società, ed è descritta proprio bene.
Infine, punto da non sottovalutare, mi è piaciuto il coraggio della protagonista e il suo buon vecchio stoicismo... anche se come tutti noi è affogata dai dubbi, desiderosa di conoscere la verità e vorrebbe sapere da che parte stare (all'inizio è così schierata contro i fallati da sembrare quasi razzista, guys!), le sue scelte non mancano mai del vero coraggio, quel coraggio umano e buono che ti impone di aiutare un vecchietto anche se da qualche parte, nei recessi reconditi del tuo cervello, sai che stai per buttare via la tua vita.
Logica e compassione. E se leggerete il libro, saprete di cosa sto parlando. *una lacrima solitaria scende lungo la guancia*

3. Cosa non mi è piaciuto: Non mi è piaciuto per niente il personaggio di Art, il fidanzato della protagonista, che si è rivelato inutile persino come love interest, buono solo a farla soffrire... ma credo che questa sia solo una piccola parte di un problema più grosso: è disturbante, quasi irrealistico, come l'intera società sia così... orribile. La gente è lontana, troppo lontana, distante, distaccata e ad un certo punto della lettura ti domandi se ci sia anche solo un personaggio che sia buono, davvero buono e umano. Capisco bene che è un'esigenza di trama, che il fatto che la gente sia così priva di empatia sia forse una conseguenza dell'intero sistema adottato, della separazione dei fallati dalle persone normali che ha portato il resto della popolazione, quelli "sani" e "perfetti", a cercare in ogni modo di distaccarsi dai fallati, non pensare mai a loro... ma continuo a pensare che sia una società orribile, che va oltre le normali esigenze di trama. Non siamo in un futuro post-apocalittico dove le risorse scarseggiano e ognuno deve pensare per sé, eppure la gente è piena di un odio, di un rancore folli.
In particolar modo +Attenzione spoileeeer!+ il giudice Crevan (che all'inizio del libro sembra una persona inflessibile, ma perlomeno sensata), quando arriva il momento di apporre i marchi alla povera protagonista sembra impazzire completamente, diventa un mostro come pochi, del tipo di mostro che si gioca il primato di persona più cattiva con Dolores Umbridge, e non ha alcuna pietà per una ragazzina minorenne che non ha praticamente fatto niente di male e le fa marchiare a fuoco la carne viva senza anestetici , una cosa, a mio avviso, che non proprio normale e che non è neanche giustificata da qualcosa che è accaduto prima... sembra solo pura e semplice crudeltà buttata lì allo scopo di far soffrire il lettore che, ovviamente, si è immedesimato nella protagonista. +Fine spoiler +. Insomma, sofferenza a badilate, mai una gioia, società orribile, amici orribili, compagni di scuola da buttare nella spazzatura, sono (quasi) tutti malvagi fino al midollo. E non è che sia una cosa brutta, che ci siano vicissitudini e malvagi in un libro, però qui abbiamo proprio sconfinato nel mai una gioia... ve ne accorgerete se e quando lo leggerete: ogni volta che vi aspetterete qualcosa di buono, ogni singola santa volta, subito dopo accadrà qualcosa di terribile che non sono non farà accadere la cosa buona che avevate sperato, ma che proprio strapperà via dalle mani della protagonista ogni grammo di gioia, facendole patire dolori fisici, mentali ed emozionali mica male. E noi tutti lì, con la bocca aperta, ad aspettare che ci sia una, ma dico una, gioia.
No, niente. Niente gioia in questo libro, mi dispiace.

Voto complessivo: 71 su 100. Complimenti, hai passato il test, libro bello!

A chi lo consiglio? A quelli appassionati di distopici sicuramente. A me i distopici piacciono (anche se preferisco quelli con più azione possibile... Hunger Games è, ovviamente, il mio favorito) quindi sono un po' di parte... ma consiglio questo libro anche a chi vuole vedere soffrire la gente. E non intendo i sadici, ma proprio quelli che trovano nel realismo del dolore e nell'idea di trovare forza dalla sua intensità, risorgere dalla propria rabbia, un punto di forza in un libro.

Ringrazio Atelier dei Libri per avermi fatto conoscere quest'opera!

 Dove potete comprare il libro? Beh, innanzitutto potete acquistarlo nelle librerie (per ora lo vedo dappertutto!), ma se volete una copia ebook io ho acquistato la mia QUI sulla piattaforma Kobo. Lo potete comprare anche su IBS.it QUI

Fateci sapere che cosa ne pensate del libro! Siete d'accordo con noi su tutto o siamo stati troppo indulgenti? E alla prossima recensione!
Ps. Suggeriteci libri da recensire che vi piacciono! (Meglio se sono gratis, che siamo senza soldi. Ma accettiamo di tutto). 

venerdì 5 maggio 2017

Recensione - Io sono Buio di Kiersten White


E come promesso (ma l'avevo promesso, poi? Non è che lo ricordo tanto bene) iniziamo questa nuova serie di recensioni! Il primo libro che recensisco è uno che mi è piaciuto tanto e vi avverto, non è facile che un libro mi piaccia tanto. Si tratta di un libro storico/fantastico, un gender-bending d'elite, la storia di Vlad Dracula... se fosse stato una donna. Vi sto stuzzicando, eh? 
Ma iniziamo subito!
1. La Trama: La trama di "Io sono Buio" è semplice: un giovane Vlad III Dracula (figlio di Vlad Dracul, ovviamente) che cresce e si fortifica, dapprima in Valacchia, la terra natale che ama, e poi in Turchia. Solo che questo Vlad è una donna e quindi la chiameremo Ladislav (o, molto più spesso, abbreviandolo Lada), ma questo non cambia nulla in lei: è sempre la nostra spietata principessa, dura come le radici di un pino contorto affondate in una parete rocciosa, bella come un... come un... beh, bella dentro piuttosto che fuori e soprattutto assetata di sangue come una zanzara che non vede un collo paffuto da due mesi. Ad accompagnare la nostra principessina nelle sue disavventure c'è il suo fratellino bello, Radu, delicato come un fiore e intelligentissimo, capace di conquistare gli animi di chi lo circonda con il suo fascino e non pestandoli come un fabbro.
Il loro paparino, Vlad Dracul, è il solito spietatone ignorantissimo che all'inizio disprezza Lada solo perchè è una femmina, ma che poi inizia ad ignorare e finanche a disprezzare Radu perché è meno forte di lei, governa (male) la Valacchia, con i boiardi pronti a saltargli alla gola al minimo errore e le finanze che gli sfuggono fra le dita, un imminente assalto dei Turchi alle porte e tutti che vogliono fregargli il trono, compreso il figlio Mircea che è ancora più terribile e antipatico di lui.
In questo grande ambaradan di cose che possono andare male, Vlad Dracul decide di portare i suoi due figlioletti in Turchia e di lasciarli al sultano come una sorta di pegno, una garanzia di alleanza, e da lì partono le vere avventure dei nostri due diversissimi piccini, Lada e Radu, che dovranno crescere in una terra straniera, imparare usanza da stranieri e rapportarsi con un mondo diverso da loro. Per Radu è più facile: dopotutto lui è bello e dolce, intelligente e curioso, e per lui non sarà difficile farsi degli amici in quel posto nuovo e più civile e pulito. Per Lada... ehs... ahm... uh... non è che le cose andranno proprio così.
Una femmina che picchia come un fabbro e che vuole uccidere la gente, lontana da casa in un posto dove hanno tutti ben chiaro quale, secondo loro, dovrebbe essere il ruolo delle donne? Non sarà facile, cari miei, non sarà facile.
Da qui il libro è una gran cavalcata di guerra, pieno di intrighi di corte, di alleanze, di amicizie, di amori (si si, anche se sembra difficile c'è più di una storia d'amore in mezzo ;)), complice anche la presenza di uno dei personaggi secondo me meglio scritti di questo romanzo: Mehmed II detto Fātiḥ, "Il Conquistatore", che crescerà insieme ai nostri due protagonisti.
Di più non vi posso dire, ho già spolpato la trama fino all'osso per lasciarvi godere di tutta la bellissima prosa e dei colpi di scena, quindi passiamo al punto successivo...

2. Cosa mi è piaciuto: Chiamo questo punto "cosa mi è piaciuto" e non "pro" o "cose buone del libro" perché si tratta di una parte molto, molto personale. Dopotutto, ve lo svelo immediatamente, io non cerco di essere del tutto obbiettiva in queste recensioni, ma proprio di parlarvi di un libro e di come parla al mio cuore. Certo, un po' di obiettività ci vuole, e ce la metto, però non posso fare a meno di chiamare questo punto "cosa mi è piaciuto". Allora... innanzitutto la protagonista... perché è Dracula, ragazzi, è il nostro Dracula! Non hanno cambiato niente in lei solo perché è una donna (a parte, chiaramente, l'anatomia e alcune cose proprio proprio da donna etero, che Vlad Dracula sicuramente non era XD) ma l'hanno lasciata... Dracula. E non è che è una bella principessa guerriera, no! È una principessa guerriera bruttina. Bruttina, ma sicuramente di spessore, affascinante e forte, una cosa che quasi non mi aspettavo, leggendo il libro... ero quasi certa di trovarmi di fronte ad uno dei classici libri per ragazze dove la protagonista, in cui ti puoi immedesimare, è bella e non sa di esserlo (tipo, che so io, Bella Swan di Twilight) e invece, sorpresa sorpresa, tutti nel libro pensano che la nostra beniamina Lada sia brutta, ma tosta. Brutta ma tosta è il nuovo sexy, guys ;)
Un altro punto che ho adorato è la gestione delle relazioni, in particolar modo di quella fra Radu e Mehmed... una relazione in qualche modo tormentata, ma se vi dico di più vi spoilero una delle parti più belle, anche se quasi certamente chi conosce la storia di Vlad, Radu e Mehmed (intendo la storia vera) l'avrà indovinato. Un'altra cosa è il modo in cui gli eventi "fluiscono": la prosa è sciolta e scorre bene, inoltre è chiara e narra con buon realismo gli avvenimenti. E le battaglie sono belle. Tutta l'azione è bella. Voglio vedere il sangue scorrere, ahhhh!

3. Cosa non mi è piaciuto: Uhm... è difficile dire che cosa non mi è piaciuto, in un libro tanto bello, soprattutto dopo essermi concentrata su cosa invece mi è piaciuto. Se dicessi che non c'è niente che non mi è piaciuto, finireste per figurarvi un libro che ho amato sopra tutti gli altri, un libro da leggere assolutamente, ma invece non è così (e soprattutto se volete una recensione completamente positiva cercatevi un altro blog, a me piace criticare, ugh). Quindi qualcosa di bruttino c'è. Deve esserci. Allora... la copertina! Quella caspita di copertina che non è brutta, ma neanche bella, ha il grosso problema di non dirti assolutamente nulla del romanzo. Che cavolo sono quei fiori viola? Perché nel mezzo c'è una lancia che sembra tirata fuori da un libro fantasy? Questo non è un fantasy, è... uno storico/universo alternativo brutalissimo, dove la gente si ammala e muore e soffre! E la protagonista non ha niente di delicato ad avvolgere la sua anima d'acciaio, quindi perché delicati petali di fiori sparsi? Avreste fatto lo stesso se il protagonista fosse stato un maschio? Avreste messo dei petali di fiori sparsi su un libro che parla del Dracula storico? No, vero? E allora qua non c'entrano niente, levateli!
E poi cerco meglio... e scopro che c'è anche un'altra possibile copertina. La copertina giusta che voglio condividere con voi. Questa meraviglia:
Si, si lo so che la ragazza in questa copertina è bella, ma chissenefrega? È come se fosse il ritratto della sua anima, non del suo volto. Lada Dracula!
Però, mi direte voi, criticare la copertina non rende un romanzo peggiore. Non si giudica un libro dalla copertina! E avete tutta la ragione del mondo. Torniamo al romanzo...
... potrei dire che non mi è piaciuto lo sciattissimo personaggio del padre, messer Dracul, ma ci sta così bene nella trama che è solo un punto di vantaggio. Ok, va bene, avete vinto: mi piace tutto! Solo che nulla è superlativo, nulla è troppo intenso, è tutto molto equilibrato e alla fin fine non è un libro indimenticabile. Però è buono, molto buono, concediamoglielo. E c'è una piccola piccolissima cosa che non mi ha soddisfatta del tutto...

4. Il finale: +++ Attenzione spoilersssss! +++ Ecco qua la cosa che non mi ha completamente soddisfatta: il finale. Il finale è... bello. Ma mozzato, nel senso che la parte migliore, quella che accade dopo che la nostra Lada riesce finalmente a ritornare nella sua amata terra, in Valacchia, con un contingente di giannizzeri al seguito, non viene proprio detto.
Però all'inizio pensavo che fosse un libro unico. Che non ci fosse un seguito.
E con mia somma sorpresa... mi sbagliavo! Infatti la storia continuerà nel secondo libro! Guardatemi mentre faccio un balletto di esultanza!
Il finale è perfetto. Lei lascia alle sue spalle l'uomo che ama (non vi dico chi, non vi dico chi) perché vuole tornare alla sua terra, riprendersi ciò che è suo, la Valacchia, e governarla perché lei è la migliore. Niente smancerie. D'accordo, forse solo un pizzico di smancerie, ma la dose giusta per darti l'idea di ciò che sta sacrificando per il potere, e poi ritorna a casa sua, con i suoi guerrieri, e il finale è intriso di gloria e fonte di profonda aspettativa.
In conclusione, il finale che all'inizio pensavo non mi fosse piaciuto, invece mi è piaciuto tantissimo. A+ promosso a pieni voti.
(Anche se il finale più bello in un libro dedicato a Dracula è e rimarrà sempre quello di Il Discepolo che ho comprato anche cartaceo anni fa e che prima o poi devo recensire).
++Fine spoilers!++

Voto complessivo: 81 su 100. Complimenti, hai passato il test, libro bello!

Dove potete comprare il libro? Beh, innanzitutto potete acquistarlo nelle librerie, ma se volete una copia ebook io ho acquistato la mia QUI sulla piattaforma Kobo. Cartaceo, con la copertina rigida, si trova anche su Amazon QUI

Fateci sapere che cosa ne pensate del libro! Siete d'accordo con noi su tutto o siamo stati troppo indulgenti? E alla prossima recensione!
Ps. Suggeriteci libri da recensire che vi piacciono! (Meglio se sono gratis, che siamo senza soldi. Ma accettiamo di tutto). 

lunedì 1 maggio 2017

Bloodhound - L'uomo senza silenzio

L'attesa è finita... 
"Sheldon viene alla luce in un mondo alternativo, dove tutti gli esseri umani posseggono sin dalla nascita un potere unico – un potere che può essere inutile come farsi crescere i peli del naso a comando o distruttivo come evocare fiamme dal nulla – e il suo dono è più unico che raro, nonché pericoloso: leggere nel pensiero di qualunque creatura animata, e dunque anche degli esseri umani che si trovano intorno a lui, risultando in un frastuono continuo, nella totale assenza di silenzio che potrebbe durare per tutta la sua vita.
Senza nessuno a guidarlo e ad insegnargli come usare questo potere, sceglierà di mantenerlo segreto al mondo. Le persone con abilità come la sua sono obbligate a segnalarle, iscrivendosi al registro dei supereroi, e lavorare per lo stato come poliziotti speciali contrapposti ad altrettanto speciali criminali, i cosiddetti supercattivi, persone che hanno trasgredito una regola quasi sacra utilizzando i propri poteri per danneggiare altri esseri umani. L'esistenza di Sheldon è segnata, non dovrà mai rivelare a nessuno il suo segreto o rischierebbe di essere rifiutato da qualunque datore di lavoro (chi mai vorrebbe assumere qualcuno capace di frugargli nella testa?) e costretto ad arruolarsi tra le forze dell'ordine per compiere missioni pericolose, un fato che vorrebbe ad ogni costo evitare.
Ma la percezione è un'arma a doppio taglio, e così come leggere nel pensiero è pericoloso per lui lo è anche per gli altri: Sheldon ha la capacità di raggirare il prossimo e dirgli esattamente quello che vorrebbe sentire e forte di questo riesce ad ottenere qualunque cosa desideri, che siano denaro, rispetto o donne. La gente è facile da interpretare per qualcuno che conosce i meccanismi della mente e le loro infinite combinazioni, avendole percepite sin da quando era un poppante, o almeno così crede Sheldon fino al momento in cui incontra un loquace e geniale criminale esordiente che pensa ciò che dice e sembra non avere segreti da ritorcergli contro, un uomo in armatura che si fa chiamare “Il Genio Assassino”, che rapisce una sua compagna di scuola per utilizzarla come scudo umano e liberarla molto più tardi al confine, fuggendo illeso dalla presa della giustizia.
La vita di Sheldon si incrocerà ancora con quella del Genio Assassino quando, ormai adulto e con un impiego ottimamente retribuito, gli venderà per corrispondenza trecento laptop dipinti da angurie e l'FBI lo intervisterà per un controllo di routine. L'agente speciale Sam Bedstone, capo del dipartimento di scienze comportamentali dell'FBI, scoprirà allora che il potere di Sheldon è quello di leggere nel pensiero, grazie alla propria capacità di indovinare istintivamente le abilità di chiunque incontri, e lo ricatterà: Sheldon dovrà diventare un agente dell'FBI e lavorare sotto la sua giurisdizione o sarà denunciato e forzatamente iscritto al registro dei supereroi.
Messo alle strette, Sheldon accetterà e diventerà uno degli agenti di punta della sezione, scoprendosi capace di ricostruire il pensiero dei criminali anche senza incontrarli grazie alla sua profonda conoscenza dei meccanismi di pensiero umani. In virtù della sua abilità, Bedstone lo sfrutterà senza pietà chiedendo la sua consulenza anche quando non necessaria e stressandolo al punto di destabilizzare la sua salute mentale. Prendendo due pesci con un amo, il capo del dipartimento spedirà da uno psichiatra Sheldon per leggere nel pensiero del dottore gli indizi necessari ad incriminare ed arrestare una pericolosa serial killer, paziente del suddetto psichiatra, e per permettere al suo agente di punta di recuperare la propria salute mentale.
Quello che l'agente speciale Bedstone non sa è che lo psichiatra, Victor Lupis, è in realtà anche il Genio Assassino e che ha intenzione di portare dalla sua parte Sheldon per sfruttare il suo talento unico (e perché, a onor del vero, gli sta molto simpatico e sta cercando un aiutante)"





E finalmente il primo libro del gruppo di scrittura "Cactus di Fuoco" (bel nome, eh?) è qui! Scritto tutto d'un fiato, nel mese di scrittura più faticoso del gruppo, abbiamo sfornato questa storia di superpoteri, incertezze, debolezze, crescita e persino d'amore, con l'antagonista più particolare che siamo riusciti a creare fino ad oggi, il genio Victor Lupis. E nel caso il finale non dovesse piacervi (anche se lo sappiamo che vi piacerà, lo sappiamo!) del tutto, abbiamo anche programmato di fare un seguito!

Per ora potete acquistarlo qui:
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Provate a nascondere i vostri pensieri a Sheldon... ma non a noi e fateci sapere che ve ne pare di questo libro!
Buona lettura!
Ps. Fate passaparola con i vostri amici! Tutti devono leggere questo libro!

Bloodhound - Ancora un aggiornamento e poi saremo pronti!

Salve a tutti, lettori! Lo sappiamo che vi facciamo aspettare troppo da un post all'altro del blog, ma come sempre abbiamo milioni di cose da fare a altri siti da aggiornare, quindi il diario sta qui e languisce, poverino, aspettando di essere nutrito da nuove parole...
Abbiamo finito la ricerca del design perfetto per la copertina di Bloodhound - L'uomo senza silenzio, e ora siamo al lavoro! Inizialmente avevamo pensato di disegnarla per metà in tradizionale e per metà in digitale, disegnando la lineart e le ombre con la penna a sfera e colorando al computer, ma alla fine abbiamo optato per un più maneggevole "tutto digitale" nella quale stiamo cercando di ritrarre i due protagonisti, Sheldon e Victor, cercando quanto più possibile di evitare l'effetto "sono Hannibal Lecter e Will Graham,". Un'impresa difficile, se vogliamo attenerci agli aspetti che abbiamo descritto nel libro (sono Hannibal e Will Graham, fisicamente), ma fra un cambio di taglio degli occhi, un ispessimento della sopracciglia o un cambio di forma, un naso un poco diverso e la ricerca di zigomi diversi ma convincenti per Sheldon, pensiamo di potercela fare. Si, abbiamo deciso di non metter nessun oggetto in copertina, né strano simbolo-di-fazione o poetica composizione di morte e fiori, ma proprio i due protagonisti... come sono disegnati, in che contesto, con quali pose, poi lo vedrete.
E lo vedrete presto, perché probabilmente sarà tutto finito e pubblicato domani. O, chissà, stasera stessa. Chissà...
Nel frattempo torno subito al lavoro velocissimamente, anche se siamo stati fuori a camminare per cinque ore (non è un'iperbole, mi sono appena seduta dopo cinque ore di cammino, come facciamo tutti i primo Maggio, perché andiamo a piedi a Oppido Vecchia, le rovine della vecchia Oppido e... non posso raccontarvi tutto dentro la parentesi) qui non si riposa: lavorare è meglio ;)

venerdì 21 aprile 2017

Il Dilemma dello Pseudonimo


Caro diario, mentre scrivo questa pagina, scrivo anche l'Uomo dei Cimiteri. Qualche parola per ciascuno, perché devo aggiornare il mio blog-diario, ma devo anche (finalmente) finire la parte 1 de "L'Uomo dei Cimiteri". Siccome sta uscendo un libro lungo, ma lungo, ma lungo davvero, abbiamo deciso di pubblicarlo diviso in due parti.
Per chi non si ricordasse proprio niente di questo nostro progetto, vi ricordiamo che i primi quattro capitoli (e anche il prologo, ovviamente) li trovate gratis online sul nostro blog, con tanto di illustrazioni (prologo, 1, 2, 3 e 4) e che quindi potete fare abbondante scorpacciata prima di decidere se volete sapere come continua oppure no (anche se, bisogna dirlo, le cose fighissime iniziano a succedere dopo il quarto capitolo, ma questo è ovvio...).
Se come è ovvio volete leggere l'Uomo dei Cimiteri (parte 1, perché la parte 2 è ancora da lavorarci su ampiamente)... dovete solo pazientare un pochino e mettere da parte i soldi (che poi non so quanto tempo ci mettereste a mettere da parte gli stessi soldi necessari a comprare un pacchetto di patatine, ditemi voi... si siamo un gruppo di scrittori economici, vogliamo vendere buona letteratura a prezzi stracciati perché siamo convinti che tutti debbano poter leggere, anche quelli come noi che non sono fatti di soldi).
Dopo questo totalmente inutile excursus sulla nostra economicità, andiamo al punto, alla parte importante, al vero verissimo motivo per cui dovete aspettare ancora un pochetto... ci vogliamo trovare uno pseudonimo.
Ebbene si, invece di fare come al solito, che quando pubblichiamo un libro ci scriviamo su il nome di tutti gli autori e di tutti gli amici che hanno aiutato anche solo a pulire la tastiera perché la lettera M si era inceppata (si, la lettera M non funziona ancora, abbiamo comprato una tastiera nuova che teniamo sopra quella del portatile) abbiamo deciso di trovare uno pseudonimo per il nostro gruppo di scrittura. Non è un'idea fantastica? Tantopiù che, visto che questo blog lo leggono in quattro gatti, a quasi nessuno verrà in mente di collegare il nostro nuovo, fighissimo, pseudonimo con noi, così possiamo ammantarci in un'aura di mistero e misticità che non esisterebbe scrivendo solo nome e cognome (tranne che non ti chiami J.K. Rowling. Se ti chiami J.K. Rowling il tuo nome è sinonimo di magia e vabbé, per il resto siamo tutti mortali) e potremo anche ridurre lo spazio usato sulle copertine per scrivere i nomi di tutti gli autori, noi che amiamo scrivere le storie tutti insieme, con l'aiuto di padri, madri, cugini, nipoti e compagni di classe (per chi di noi va ancora a scuola).
Sembra che stiamo diventando un po' tanti dietro la tastiera, uh?
Comunque, ritorniamo all'argomento cardine di questo post: trovarsi uno pseudonimo di gruppo.
Peccato che ancora abbiamo troppe idee e troppa poca chiarezza (e c'è anche un po' di confusione perché c'è chi preferisce un nome e chi un altro).
Elenco di seguito le nostre idee principali e preferite:
  1.  I Cactus. Un nome spinoso per scrittori ironici e amanti delle succulente. PRO: Suona bene. Immaginate di leggere un libro, qualcuno ve lo chiede e voi rispondete "I Cactus!". Ha qualcosa di sbarazzino, veloce, con una punta di elegante e si capisce che l'hanno scelto scrittori intelligenti, che se ne intendono. CONTRO: Sembra un nome che sceglierebbero degli scrittori di libri comici, non di fantasy talvolta tragici con spargimenti di sangue da ultima puntata di Hannibal. Inoltre, se cercato su internet, da un miliardo di risultati diversi che non necessariamente hanno a che fare con le nostre opere di scrittura. Non vogliamo mica che la scenetta di sopra si concluda con un "ah, bello, l'hanno scritto I Cactus! Aspetta che li cerco su internet! Ma che cactus sono, questi qui... no, queste sono Euphorbie... allora questi qui... no questi sono Ferocactus... no, questi qui..." e via dicendo.
  2. L'Antica Dragoneria. È il nome della prima e più potente gilda di dragonieri (una specie di "cavalieri dei draghi" per chi ha letto il Ciclo dell'Eredità di Cristopher Paolini...) nata nel Cammino delle Leggende.  PRO: Sarebbe iconico! Essere un gruppo di scrittori e chiamarsi come la gilda più antica delle nostre storie sembra azzeccato. Inoltre fa subito, immediatamente, capire che siamo un gruppo di scrittori fantasy. Inoltre possiamo fare finta di essere davvero l'Antica Dragoneria ed ecco da dove abbiamo preso le informazioni per i nostri libri! Un pò come lo pseudonimo Geronimo Stilton... che poi, voi avete ancora capito chi si nasconde in realtà dietro Geronimo Stilton? Perché noi no. Non ancora. *googlo Geronimo Stilton* Ora lo sappiamo: è Elisabetta Dami. Figo! CONTRO: Se dovessimo scrivere un libro non-fantasy, ma che so, fantastientifico? O addirittura realistico? Andrebbe ugualmente bene chiamarsi "L'Antica Dragoneria"? E poi, non so, ha un che di... infantile, forse? No, non proprio infantile, ma pretenzioso in quel modo in cui riescono ad esserlo alcuni ragazzini molto giovani. Provate a dirlo ad alta voce: siamo un gruppo di scrittori, L'Antica Dragoneria! No, aspettate... non suona così male... potremmo pensarci...
  3. I Gatti Rossi. Un nome tirato fuori perché abbiamo una serie a fumetti sui nostri gatti rossi. E tutti nostri gatti sono, appunto, rossi. PRO: Alla gente piacciono i gatti. I gatti stanno conquistando il web, quindi con un nome così ci si immagina di poter fare strada pure noi. E poi sono pucciosi, fanno i miagolini, e immaginarsi dei gatti rossi che pigiano i pulsantini della tastiera per scrivere un racconto (per quanto possa essere sanguinoso) è adorabile! CONTRO: Ancora una volta è uno di quei nomi che, se li cerchi su google, ti danno seicentoquarantamila risultati (tra cui, appunto, il nostro fumetto, che è sia un pro che un contro per un mucchio di ragioni). Ha anche un sapore particolare e assolutamente nulla di epico-fantasy (anche se i gatti, a ben vedere, sono animali magici).
  4. Il Ministero Oscuro. Un nome che ha tantissimo a che vedere proprio con la storia che stiamo scrivendo (l'uomo dei Cimiteri) e, per chi se le ricorda, anche con le vecchie storie del Cammino delle Leggende. PRO: È un nome abbastanza serio e abbastanza fantasy. È anche un nome collettivo, quindi si capisce che possono esserci un mucchio di persone dietro (anche se inizio a credere che vi sto facendo capire che siamo tantissimi, però non siamo tantissimi. Siamo un gruppo di dimensione variabile, pochi fissi, tanti in cambiamento XD). E poi, un pò come l'Antica Dragoneria è iconico. E mi fa venire nostalgia di cose antiche e meravigliose *cough* WWE, Undertaker nel periodo Ministry of Darkness *cough*. CONTRO: Sembra un pò come quei nickname dei ragazzini sui forum... quelli che si mettono nomi tipo "DarkAngel666" o "ArcaicPowerGinoPaoli" cose così. Ma non troppo troppo, devo dire. Un altro contro potrebbe essere che... potrebbe essere che... ma lo sapete che così, su due piedi, non mi vengono altri contro in mente? Oh, è un bel nome.

Comunque, per ora non ce ne vengono in mente altri che possano essere davvero papabili, anche se durante una sessione di brainstorming ne abbiamo sparati davvero centinaia (fra cui i Gatti Pazzi, i Cactus Pazzi e altre cose pazze completamente a caso), quindi dobbiamo scegliere fra questi. O avere un'idea migliore. Un nome in latino? O uno in greco antico? Sarebbero belli anche quelli. Tenebris Ministerium, Ministerio Tenebrarum oppure Ministerio Tenebrae Responsories fino ad ora sono tre dei nostri favoriti. Fateci sapere se avete qualche idea e quale di questi nomi preferite! Ciao ciao! 

mercoledì 19 aprile 2017

E se facessimo delle recensioni?

Leggere, leggere, leggere... è una cosa che amiamo, una delizia (e talvolta una croce, visto quanto poco tempo e quanti pochi soldi abbiamo, ma vabbé, tanto spendiamo tutto in libri, piante e croccantini per gatti) a cui è difficile se non impossibile rinunciare.
Leggiamo tantissimo e libri di generi molto diversi tra loro. In passato questo stesso blog ha ospitato delle recensioni di libri (rigorosamente gratuiti, perché non siamo fatti di soldi e abbiamo ripiegato sugli e-book gratis che si trovano online, quelli degli scrittori emergenti che li regalano per farsi conoscere e a volte ottengono l'effetto opposto perché scrivono così male che te li dimentichi... oppure ce la fanno e diventano un fenomeno come è avvenuto con Mordraud. Lo conoscete Mordraud, vero? Googlatelo e fatevi una sana lettura epica e gratuita), anche se sono state due o tre e non sono neanche state approfondite.
Ci chiedevamo... e se facessimo nuove recensioni? Recensioni anche di libri che abbiamo regolarmente pagato?
Perché sapete, in questo periodo ne abbiamo letti di bellissimi... dal già conosciuto Flawed all'un pò meno conosciuto "Io sono Buio" di Kiersten White che è praticamente la storia del giovane Vlad Dracula... ma con Vlad che è invece una ragazza (Vlada). Io sono Buio può anche sembrare clichiosissimo, ma vi giuro che è bello! Però non perdo altro tempo per dirvi altro riguardo a questo libro perché è possibile che sia uno dei primi che recensiremo...
Allora, lettori del blog, cosa ne dite? Vi piacerebbe se facessimo una rubrichetta dedicata alle recensioni dei libri? Si? No? Non ve ne frega niente? Fatecelo sapere. Anche non dettagliatamente.
Tipo scrivete "si", "no" o "non me ne frega niente".
E magari suggeriteci qualche libro gratis da leggere e recensire, che non siamo fatti di soldi qua...

mercoledì 12 aprile 2017

Bloodhound - Sta arrivando... e ora, la copertina?

Sebbene abbiamo provato a farci onore in un concorso letterario, ahimé, non abbiamo vinto... ma meglio aver provato e perso che non aver provato affatto, anche perché da questo tentativo è nata una storia che sicuramente a noi piace tantissimo: ne abbiamo scritto in un post precedente più in dettaglio, chissà se lo ricordate, si tratta di "Bloodhound - l'uomo senza silenzio".
E visto che non abbiamo vinto il concorso letterario, questo vuol dire esattamente che... si, stiamo per pubblicarlo per conto nostro, quindi lo potrete leggere comunque!
Daremo giusto un'aggiustatina ai testi (dobbiamo ammettere che è stato scritto di fretta, dai, un libro in meno di un mese!) e c'è anche da creare la copertina, che attualmente sarà la parte più difficile... perché è un periodo un po' senza ispirazione, dal punto di vista artistico (della scrittura no, stiamo andando spediti, tranquilli!).
Pensavamo di creare una copertina che somigliasse a quella di un fumetto, visto che è appunto un libro che parla di supereroi (anche se con un approccio mooolto ma moolto particolare), ma i soliti fumetti d'azione raramente hanno copertine che ben si sposano con l'idea di un eroe il cui superpotere è leggere nella mente delle persone.
E quindi ora che si fa? Si cerca una copertina con supereroe con analogo potere per ispirarsi? Tipo, che ne so, il professor Xavier...
Tipo... così?
Eh. Gneh. Ma pure anche no. Qualcosa di un pochino ino ino più spettacolare con un supereroe che non mena le mani c'è? No? E mannagg...
Aspé aspé aspé... cover di Excalibur, con Magneto e il prof Xavier. Una buona base di partenza per i nostri supereroi protagonisti, Victor Lupis e Sheldon La Poer (anche se Sheldon ha le gambe funzionanti, quindi starebbe in piedi). Anche se volevamo un disegno un pò più... classico. Del genere che solo dalla copertina sai che stiamo parlando di un fumetto. Saremmo in grado tranquillamente di fare qualcosa di simile a quest'ultima bellissima copertina (con Magni e Xavi together), ma non sarebbe molto dissimile da quella di molti fantasy o post-apocalittici con disegni belli.
No, noi vogliamo una copertina che colpisca nel segno, che si faccia ricordare. Una copertina iconica, che tutti ricordano, una copertina... tipo quella di Twilight, con le mani cadaveriche e la mela con le ombre forti probabilmente imbottita di anticrittogamici:
Però c'è un problema piccino picciò... in Bloodhound non c'è un oggetto iconico. C'è un animale iconico, ma che facciamo, mettiamo in copertina la faccia di un cane tipo bulldog anche se non è il protagonista della storia, così tutti i cinofili poi lo comprano e ci mandano a quel paese? Meglio di no, meglio di no...
Oggetti iconici. Niente, non me ne viene in mente uno, visto che Victor Lupis cambia persino l'elmo della sua armatura continuamente, al contrario di come fa Iron Man, che ha quel bel faccione giallo e rosso che ormai è diventato conosciutissimo (e ha anche un bel design, devo dire). Victor cambia continuamente anche arma, mentre il vero protagonista del libro, Sheldon, di armi non ne ha proprio, visto che usa la sua mente e le parole come mezzo per ferire l'avversario o stringere alleanze.
Ci serve un altro concept a cui ispirarci. Allora, deve essere una cosa fumettosa e iconica, una cosa come... Rat Man.
 

Iconico. Ironico. Potente nelle composizioni e nei disegni. Non troppo complicato da disegnare. Chi avrebbe mai pensato che "Rat Man" potesse essere una risposta al problema "voglio una copertina iconica"?
Premettiamo che a noi Rat-Man piace e mica poco. La storia di un supereroe inutile e scemo in un mondo che invece è creato a regola d'arte, profondissimo e soprattutto pieno pieno pieno zeppo di battute che fanno sganasciare. Questo è l'effetto a cui puntiamo. Una specie di copertina di Rat-Man, dove però rimane un problema... il nostro supereroe non è una specie di coso bruttino con le orecchie da topo, la copertina sarebbe comunque così ironica se disegnata in uno stile più realistico e non caricaturale come quello del bravissimo Leo Ortolani? Boh. Ci si dovrebbe provare, ma ho come l'impressione che si, perderebbe iconicità e ironicità con uno stile diverso. E allora che si fa? Si dovrebbe mischiare il tipo di composizioni del Rat-Man con qualcos'altro, qualcosa che darebbe un twist epico-ironico anche ad uno stile realistico... ma conosciamo niente del genere? Ci sono copertine così fighe?
Cerchiamo "copertine libri belle" su Google. Niente. Non caccia niente di più figo (anche se devo ammettere che questa è geniale. E anche che avevo iniziato a scrivere la trama di questo libro anni e anni fa e ora mi sbatto la testa sulle pareti perché mi hanno battuto sul tempo scrivendo un libro su Hitler che torna in vita prima che potessi finirlo io. E il mio libro era pure più figo, c'era anche Vlad Dracula XD)
Vabbé. Mi sa che ora, dopo aver fatto questa breve sessione pubblica di Brainstorming, torno a scrivere, che è sicuramente più facile di progettare copertine... almeno per me. Si vedrà, si vedrà.
E voi, avete qualche idea? Fatecelo sapere! (Tanto lo so che nessuno ha un'idea da farci sapere, sarei un'illusa altrimenti XD).



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