venerdì 23 maggio 2025

Sketch strambi di Pokémon

Hey! Volete dare un'occhiata dentro i nostri sketchbook, pieni di roba stupida fatta a penna? Normalmente non li posteremmo (non lo facciamo per gli altri fandom), ma abbiamo l'impressione che voi pokéfans abbiate il senso dell'umorismo ;)

1. Dedenne! Dedenne, un sacco di Dedenne! E anche pikachu e un wooper. 

2. Direttamente dalla nostra prima visione dell'anime di XY, un mucchio di rapidissimi sketch per "familiarizzare" con gli outfit dei personaggi (anche lo sketch precedente, quello con i dedenne, come questo è stato realizzato durante la visione dell'anime). Ovviamente corredati da nomi pesantemente distorti e che non hanno alcun senso (tranne alcuni, che però sono giochi di parole cretini con l'italiano).


 

3. Uno scambio di ouftit fra il nostro Monarca e Lysandre. Vladislav Korolkrovi è l'unico tizio capace di fare sembrare Lysandre piccolo... a parte AZ, ovviamente. Il Monarca e AZ sono alti più o meno uguali invece, ma c'è una netta differenza di... bodybuilding.


 

4. Non dobbiamo spiegarvi questa pagina, vero? VERO? Sono quelle cose che si fanno negli sketchbook senza motivo. Featuring: il Chairman Rose, Archie, Maxie (come si chiamano in italiano questi due? Boh), Diantha, il professor Platan, Lysandre, Lusamine, Litleo e Sudowodoo.


 

Mini bonus in digitale, che non vengono dai nostri sketchbook ma sono comunque sketch casuali:

1. I CEO (+ Perrsker) tutti insieme. Lysandre + Rose + Lusamine.

 

2. Chairman Rose. Così, senza motivo.

3. Rose fa un massaggio alle spalle di Lysandre. Essere alti e andarsene in giro tutto il giorno a piedi deve essere un po' massacrante per la schiena... per fortuna Rose ha le mani d'oro e sta aggiustando il suo collega. (Sì, non abbiamo mai headcanon normali. Grazie per essere venuti al nostro Ted Talk).




 

venerdì 16 maggio 2025

Feraligatr, Meganium ed Emboar... kalosiani? (Speculazioni sui possibili design/concept di Pokémon Leggende Z-A)

Tutti a bordo dell'hype train per Pokémon Legends Z-A! Abbiamo deciso di fare una cosina in pixel art, perché speculare è sempre bello, e anche quando non ci azzecchiamo finiamo comunque per esserci divertiti.

Ovviamente ecco come abbiamo immaginato le mega (oppure le varianti regionali? Che importanza ha, quello che conta è che sono le versioni kalosiane) di Meganium, Feraligatr e Emboar, gli stadi evolutivi finali dei tre starter del gioco!

Abbiamo deciso di usare un tema un po' particolare per accomunarli fra loro... quello della rivoluzione, della resistenza al potere, un tema che è molto caro alla Francia, e che speriamo abbia una certa importanza anche in ZA!

Feraligatr kalosiano

Feraligatr: le sue scaglie dorsali adesso sono più estese, tanto da formare un cappuccio, che copre la sua faccia... un po' come una persona che cerca di proteggere la sua identità mentre protesta. Ha due spine sul petto, che gli permettono di "speronare" chi ha di fronte (e somigliano anche al "fiocco" delle due estremità del cappuccio legato). Il cappuccio in questione ha anche la prima "punta" curva in avanti, in modo da ricordare un berretto frigio, un importante simbolo di libertà, avvenire e progesso. Un berretto simile era indossato dai galeotti di Marsiglia liberati nel 1792, e fu il simbolo dei giacobini nel corso della Rivoluzione francese. Se da un lato sembra cercare di nascondere la sua identità, con la testa coperta dalle scaglie, sembra anche cercare di attirare l'attenzione, grazie non solo al colore rosso intenso del suddetto cappuccio, ma anche alle sue squame catarifrangenti, che si estendono sul suo ventre in due righe... e che, chissà come mai, ricordano così tanto le strisce dei gilet gialli ;)

Questo Feraligatr è sempre pronto a fare rumore e ad attaccare gli altri per far rispettare il suo territorio. Sembrerebbe perciò essere molto territoriale, ma in realtà condivide pacificamente le sue terre con gli altri pokémon; l'unica cosa che non può sopportare sono quelli che si appropriano delle risorse che sono sue senza averne necessità, o che rubano cibo e acqua agli altri pokémon con cui condivide la casa.

A volte è possibile trovare folti gruppi di questi Feraligatr kalosiani che nuotano tutti insieme nel fiume che attraversa il centro della città, e allora bisogna stare molto attenti! Questi ragazzoni sembrano darsi coraggio gli uni con gli altri ed essere notevolmente più forti quando sono in branco. Hey, sembra che i Feraligatr kalosiani siano ideali da utilizzare nelle lotte in doppio!

 

Meganium kalosiano

Meganium: il suo fiore, che in altre regioni è rosa, qui è curiosamente... nero e rosso? Non vi ricorda qualcosa? Ah, sì... l'arma finale di AZ. Ma non è questo il solo riferimento che salta alla mente dei locali, quando osservano questo bestione camminare lentamente fra le strade di Lumiose city.

Meganium kalosiano sparge un profumo delizioso nell'aria, che ispira componimenti arditi ai poeti... ma attenzione a non inspirare troppo quel delizioso effluvio, perché sembra che possa provocare dipendenza! In un tempo passato, una categoria molto specifica di persone si accompagnava ai Meganium kalosiani: erano i cosidetti poeti maledetti, che sembrava consumassero un distillato dei petali che crescono sulla schiena di questo pokémon e ne traessero visioni.

Anche se Meganium kalosiano sembra non essere direttamente un rivoluzionario, in realtà spinge sottilmente gli umani all'azione, espandendo le loro coscienze... inoltre non può tollerare che la bellezza venga sciupata, che i fiori vengano distrutti, i parchi urbani cementificati, e per proteggere il mondo che ama può, in casi estremi, tirare fuori la sua personalissima "arma finale": il "cannone" ad energia solare che si trova sulla punta della sua coda, che normalmente riposa in forma di un fiore chiuso, ma che sboccia grazie alla rabbia di Meganium, bellissimo e letale. I locali lo chiamano "fleur du mal", ovvero fiore del male.

 

Emboar kalosiano
Emboar: ah, se i maiali potessero volare... come dite? Emboar kalosiano può? Sembra proprio di sì, grazie al suo doppio tipo, fuoco/volante, che lo trasforma in una specie di piccolo aeroplano vivente. Questo Emboar è un testardo, che pensa di poter realizzare anche l'impossibile, e crede che ogni essere vivente, umano o pokémon, può raggiungere il suo sogno con impegno; è un sognatore, un rivoluzionario, e nonostante abbia un carattere apparentemente più mite rispetto alla sua controparte di Unima, con la sua "testa dura" può sostenere sforzi prolungatissimi e realizzare cose che agli altri pokémon sembrano impossibili.

La sua sciarpa di fuoco ricorda quella di un aviatore, le sue ali e la sua coda sembrano ricalcate su quelle di un aereo, le placche cornee sui suoi occhi (simili a degli occhialoni di aviatore) proteggono i suoi delicati occhietti dal vento, ed Emboar kalosiano può incanalare la sua immensa potenza di fuoco attraverso i tubi che sporgono dai suoi gomiti e dalle sue caviglie, direziosandosi quando si trova in aria. Sebbene i suoi decolli possano sembrare goffi, in aria si libra con grande agilità, ed è velocissimo, tanto da essere soprannominato "freccia rossa".

Alcuni dicono anche che somiglia ad un certo porco, anche lui rosso, di un cartone animato di origine Giapponese... ma chissà se è vero. Quello che è certo, è che tutti e due questi "porci" hanno un odio sconfinato per chi vuole imporre agli altri come vivere la propria vita.


Ci sono ancora altre cose da dire riguardo a questo trio, ma per ora vi lasciamo così... magari sarete in grado voi stessi di fare i collegamenti che abbiamo fatto anche noi ;)

 

🌵🎨 Tutti i disegni di questa pagina (e probabilmente anche delle altre, se non è diversamente specificato) sono stati realizzati dalle nostre artiste, Furiarossa e Mimma! 🌵🎨


lunedì 12 maggio 2025

Caro diario: foto di alberelli

Stamattina abbiamo chiesto a nostro padre, che vive in una regione differente dalla nostra, di mandarci delle fotografie di piante in fiore, per vedere in che modo la differenza climatica ha effetto sulle piante locali. Insomma, visto che quaggiù da noi crisantemi e margherite, fioritura di malva e di viperina, sono già abbondanti, volevamo sapere cosa sta succedendo da lui.

Nostro padre, che come al solito ha capito perfettamente le istruzioni che gli sono state date, è andato in giro per la città a fotografare alberelli. No, non alberelli fioriti, degli alberelli a caso.

Una piccola palma dentro ad un recinto. Interessante scatto da mandare a qualcuno che ha chiesto foto di fiori... una palma recintata con un sacco di piante, rigorosamente prive di qualsivoglia bocciolo, intorno. Spettacolare.
 

Ha poi proceduto a mandarci foto di svariati alberelli, tutti rigorosamente senza fioritura. C'era anche una pianta grassa in un vaso, che non sappiamo a chi appartenga, anche questa senza alcuna traccia di fioritura.

Alcune piccole agavi, in condizioni neanche eccellenti, in un vaso. Non è esattamente una pianta da fiore, forse... vabbé.

 La cosa più vicina all'obiettivo prefissato sono i fiori di tarassaco (presenti in numero di cinque) sotto un alberello di olivo; bisogna però ricordare che la loro presenza è una totale casualità, e che non sono il soggetto scelto da nostro padre per la fotografia. I soggetti scelti sono infatti, come avrete capito, gli alberelli.

Alberello di olivo. Sotto di esso, nel prato, potete scorgere, se strizzate gli occhi, alcuni fiori gialli di una composita che potrebbe, o non potrebbe, essere tarassaco. Vabbé.

 Grazie padre. 

(No, grazie veramente. Aldilà dell'adorabile e totale cannamento della missione, che ci ha fatte fare una risata, e speriamo l'abbia fatta fare anche a voi, c'è il fatto che si è messo a fotografare alberelli in giro per mandarceli. L'impegno è lì, e non è una cosa scontata, nel 99% dei casi)

giovedì 1 maggio 2025

Aprile 2025 - Cosa abbiamo creato?

Aprile 2025 è finito: Ecco cosa abbiamo postato online questo mese, grazie anche al supporto dei nostri beneamati patrons!


+++DISEGNO++++
 
Il Cammino delle Leggende (The Way Of Legends) / Nuovo mondo oscuro (New Dark World) OCs
Furry, anthro and animals (not commissions)  
"Take a look, or even better, a book!" |
 
+++SCRITTURA+++
 
Schede dei personaggi, specie, luoghi e varie (Blog) 
 
Dalle finestre dell'Hotel Z puoi vedere la fine del mondo
1. Lumiose è troppo bella | 2. Attività turistiche a Lumiose City | 3. Una vittoria alla volta | 4. Ogni giorno, ogni giorno |
 
Ghost of love
 
Blog posts 
Caro diario - un amico che vuole doppiare |
Racconti
|

+ Altro +
|


Totale dei lavori pubblicati: 37
 
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martedì 8 aprile 2025

Caro Diario - Un amico che vuole doppiare

Oggi un nostro amico (che abita in America, negli Stati Uniti per essere precisi) ci ha detto che ha avuto un'idea: vuole entrare nel mondo del "voice acting", ovvero del doppiaggo, e desiderava sapere la nostra opinione.

Il doppiaggio è un'arte, una delle nostre preferite se dobbiamo dire la verità. 

Fin da quando eravamo piccini, noi giocavamo ad impersonare personaggi vari, cercando di dare loro voci quanto più simili a quelle originali, viste in tv, ed è diventata poi un'evoluzione naturale della cosa che dovessimo inventare nuove voci per le "comparse" e per i personaggi originali che poco a poco iniziavano ad entrare nelle avventure.

Ma il doppiaggio è anche un'arte difficile e, almeno nel paese in cui viviamo, è terribilmente legata ad alcune famiglie che "tradizionalmente" sono nel mondo del doppiaggio... è difficilissimo diventare doppiatori, anche se si è davvero bravi.

Non abbiamo idea di come funzioni in America (o forse ce l'abbiamo, ma è comunque troppo vaga per potere dire che sappiamo davvero qualcosa sull'argomento), se il mercato è più "libero" che in Italia, ma da quel poco che abbiamo visto, soprattutto nelle grandi produzioni, i voice actor professionisti vengono usati sempre di meno a favore di "star" di altro tipo, come gli attori o i cantanti. 

Insomma, è un percorso sicuramente bellissimo, e fare il doppiatore sarebbe un lavoro dei sogni, se solo fosse... fattibile. Ma, ripeto, che ne sappiamo noi? 

Ci sembra difficilissimo, quasi impossibile per i progetti grandi, ma non è detto che non lo sia per piccoli progetti indipendenti.

La passione che ci vuole per fare un lavoro del genere deve essere davvero, davvero sconfinata. E oltre alla passione c'è anche un altro dettaglio importantissimo: l'impegno tecnico. Se già è difficile farcela per chi è davvero bravissimo, per degli appassionati "amatoriali" che non hanno alle spalle studi professionali è probabilmente ancora più difficile. Lungi da noi il dire che è impossibile, ma... bisogna tenerlo in conto.

Chissà come gli andrà. Siamo curiosissimi di sapere se riuscirà nel suo sogno oppure no... e, in un certo senso, di documentare questo difficilissimo viaggio.

martedì 1 aprile 2025

Marzo 2025 - Cosa abbiamo creato?

Marzo 2025 è finito: Ecco cosa abbiamo postato online questo mese, grazie anche al supporto dei nostri beneamati patrons!


+++DISEGNO++++
 
Il Cammino delle Leggende (The Way Of Legends) / Nuovo mondo oscuro (New Dark World) OCs
From neck to ankles | Run boy, run! |

Pokémon

Gentlemons |

Other 

Crush test dummy |

Furry, anthro and animals (not commissions)  
Specter the wereraptor | Post lunch relax |
 
Danny Phantom

Tiny breakout | A normal fish | Inethical research | Dani | New Old Danny Phantom sketches | Bone snail rider | The give heart / The stolen heart | Possessed toy | Slayer Danny | Wrong game, buddy | Ghost Martyr | Idle Ghosts | Ring Juggler | Dragon Princess | Secret Ghost | Eternal Sunset | Plasmius&Gengar | Glimpse of present | Cry of the dragon child | Feline ghost detectors | Young ice moth | Rare bait | A dance with your ego | Unexpected help | Disorganized planners | Fright Night | Hunting time (black and white) | The Plasmius | Ghost hunger | Carp, Clownfish, Guppy Koi | Coveted prey | Goldfish, Rainbow Trout, Neon Tetra, Royal Blue Tang | Inverted Dani | Dreaming a sea life | Whale shark, Yellowfin Tuna, Blue crowntail betta, White shark, Copper crowntail betta, Black and white crowntail betta, European eel | Human friends | Fright day | The King is Alone | Little Troublemaker | Supernatural terror | Ashen yards | Gunslinger | Darkstripe | Girls | Clumsy ghost hunter | Ice Monarch |

Patrons Only!
Mini Specter (WIP) | Dirt and Ghast (WIP) | Longtail and Darkstripe (WIP) | Waiting to grow again (WIP) | Were-Specter (WIP) | Rock and Fluff (WIP) | Wolftail (WIP) | The tiger and the mouse (WIP) | Naked Vinegar (WIP) | Two ghost jacks (WIP) |
+++SCRITTURA+++

Watchtower

Prologo | 1. 10 Marzo 1958 – Istituto Bedstone | 2. 20 Aprile 1958 – Sebastian e famiglia | 3. 21 Aprile 1958 – La fuga | 4. Referto medico | 5. L'e-mail |


Bloodhound - The Man without silence

14. This love that is a lie | 15. Father, I want a dog | 16. A big beast named Hannibal | 17. Defense dog | 18. Classroom kidnapping | 19. Death to the president! | 20. The president is dead | 21. The (evil) genius complex | 22. Goliardic | 23. Appearing in the story, disappearing from the story | 24. Powerful young man | 25. Computers disguised as watermelons |

Danny Runner and the Phantom Crown

11. Rivelarsi agli amici [ITA] / 11. Friend's revelation [ENG] |
 
Schede dei personaggi, specie, luoghi e varie (Blog) 
 
La questione della tuta di Bastion | Caro Diario - Cose impossibili che però succedono, tartaruga edition | Caro diario: ho partecipato ad un sondaggio sulla pubblicità. È stato noioso. Ti racconto come è andata. |
Racconti
|


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domenica 23 marzo 2025

Recensione: Cent'anni di solitudine (Gabriel García Márquez)

Cent'anni di solitudine

È passato così tanto tempo dall'ultima recensione spinosa che abbiamo fatto... si può dire che vi abbiamo lasciato soli, senza consigli di lettura e senza farvi ridere, per un periodo di tempo piuttosto lungo... sì... hmm... quindi che cosa dovremmo recensire adesso, per farci perdonare? Ma ovviamente, ovviamente, Cent'anni di solitudine!
Cent'anni di solitudine, di Gabriel García Márquez, è quel libro che, apparentemente, tutti hanno letto tranne voi. Cent'anni di solitudine è quel libro che tutti ti consigliano. "Ah sì, è bellissimo, è così intrigante, che atmosfere magiche poi..." "Ah, ma non puoi capire finché non l'hai letto...". E poi nessuno ti dice mai che cosa c'è davvero nel libro. Pure se lo cerchi online, hai solo una vaga idea di cosa possa esserci fra le pagine di questo classico (che poi è un classico? Non lo è? Cos'è che definisce un classico? Questa è una domanda a cui potremo dare risposta un'altra volta), con gente che ti parla di chiaroveggenza, di solitudine e tutte queste cose qua. Poi lo leggi e... ed è tutta n'altra roba.
 
[Nota: In realtà su Wikipedia trovate la trama del libro. Ma siccome la trama del libro è il libro stesso, in questo caso, è lunghissima, dettagliatissima e full-spoiler, quindi non possiamo considerarla come un semplice consiglio di lettura o riassunto].
 
In teoria Cent'anni di solitudine è uno di quei libri fighi, ma così fighi, che noi poveri Cactusini, che siamo scrittori emergenti e che non abbiamo ancora vinto neanche un premio Strega, non ne potremmo parlare, e neanche potremmo farlo scherzando come facciamo sempre (e come faremo anche questa volta), ma noi non crediamo in queste stupidaggini classiste e, nel pieno spirito del libro, ci interessa più vivere le cose che stare attenti a comportarci come gran aristocratici.
Senza altri indugi, passiamo perciò direttamente a...
 
1. La trama

C'è della gente che vive.

Sì, in teoria questa è l'unica possibile trama no-spoiler che si possa fare di un libro del genere. Perché? Perché è un libro straordinario. Invece di starsene lì ad inventare svolte artificiose per una trama che sta insieme su degli stecchini, Gabriel García Márquez si rimbocca le maniche e decide di raccontare la storia di sette generazioni di persone nella famiglia Buendìa. E siccome queste persone sono, appunto, persone, le cose che succedono sono talmente tante, talmente imprevedibili, che non è che la trama si possa riassumere.

Avete mai provato a partecipare ai Wattys? Soprattutto negli ultimi anni (prima che, disgraziatamente, Wattpad decidesse che i Wattys in lingua italiana non si fanno più... e vabbé, l'avete già visto che ora abbiamo iniziato a scrivere pure in inglese...), per partecipare ti è richiesto di compilare una scheda riguardo al libro con cui stai cercando di partecipare. Nella scheda in questione, devi dichiarare: chi è il protagonista, qual'è il suo obiettivo, chi sono i personaggi principali, e soprattutto devi fare due sinossi, una brevissima e una "lunga" che però è sempre breve.

Ecco, questo significa che Gabriel García Márquez non avrebbe mai potuto vincere un premio Wattys, perché il suo libro non ha UN protagonista, ne ha sette generazioni (e tutti i loro amici), non ha un obiettivo, se non raccontare la loro vita, e la sinossi di un tale colosso sarebbe del tutto impossibile nelle poche righe di spazio che vi vengono date per farlo.

Okay, quindi... la trama. Proviamo a ridurla all'osso senza dire semplicemente "c'è della gente che vive".

Allora...

C'è della gente che vive in Sud America. Sono i Buendìa, e fondano il villaggio di Macondo insieme a ventuno amici con le loro famiglie, per un totale di trecento persone. E qui iniziano a vivere.

C'è un tizio che vuole scoprire le verità più profonde e studia l'alchimia per ottenere la pietra filosofale, una matrona perspicace, chiaroveggente e pragmatica che deve farsi carico delle sorti della famiglia, una bambina che si mangia le zolle di terra (e poi le fa male, ovviamente, il pancino, e bisogna farla smettere), un italiano aggraziato con i pantaloni attillati che impartisce lezioni di ballo animando tutta la casa (sarà gay? Non lo sarà? La risposta potrebbe sorprendervi!), uno (anzi, più di uno) che fa i combattimenti di galli, amanti sfortunati, amanti fortunati, gli zingari che portano meraviglie incredibilii come i tappeti volanti, e fra loro Melquiades che conosce il futuro ed è amico dei Buendìa in un modo che non vi aspettereste, case da ristrutturare e ridipingere (e se vogliono costringere la matrona a dipingerla di blu, invece che di bianco, si sbagliano di grosso!), un colonnello leggendario che ha avuto troppi figli, un marinaio le cui scoregge fanno appassire i fiori (testuale) e che sopravvive grazie a prestazioni sessuali da superdotato, una tipa che sale in cielo portandosi le lenzuola e un'altra che prega ogni giorno di poterle riavere, queste lenzuola che sono salite al cielo, le formiche che si mangiano la casa, gli indigeni, i pesciolini d'oro, le tartarughe, gli animaletti di caramello, i figli ripudiati, una guerra, i comunisti, i conservatori, la morte, la nascita, il cerchio del tempo, un ragazzo seguito ovunque da farfalle gialle, medici che possono operare telepaticamente (ma sarà poi vero, oppure solo una truffa?), una donna che crede di esser nata per diventare regina, un entomologo che va in bicicletta e guida l'aeroplano, e ancora non avete visto niente!

Bon. Fatto. Una cosa che però non spiega mai NESSUNO (forse neanche Wikipedia) è che il titolo e l'intera narrazione, con tanto di flash-forward, è funzionale a quello che succede nel finale, che dà senso a tutto. Alla fine della lettura, dopo aver capito perché si chiama "cent'anni di solitudine", dopo aver scoperto il segreto con cui ti punzecchiano fin dalle prima pagine, sentirai dentro di te uno scuotimento interno che ti costringerà a ragionare sulla natura delle cose, sul perché delle dinastie, su quale sia il motivo per cui vivi.

Sempre se sei quel tipo di persona... beati voi che riuscite a non farvi tante pare per dei libri!

 
2. La copertina 
 

Come tutti i grandi classici, anche Cent'anni di Solitudine ha un mucchio di copertine diverse da cui pescare. 

L'edizione che abbiamo letto noi non è moderna, l'abbiamo ottenuta attraverso uno scambio di libri nel nostro club del libro (ah, quanto vorremmo coinvolgere anche voi, germoglietti! Potervi vedere in faccia, scambiare con voi libri, magari farci una partitella con le carte dei Pokémon!), perciò probabilmente non troverete questo libro commercializzato in questa veste grafica, ma è la prima a cui dobbiamo dare un giudizio: 

 

I fiori e gli uccelli. Sì, effettivamente è di questo che il libro parla. In modo trasversale. (Ammirate la scannerizzazione tutta storta del nostro libriccino!)

Ah, che nostalgia, i Miti Mondadori! Sembravano tempi diversi, quelli in cui ad essere trendy erano i libri, quelli in cui i genitori ancora spingevano i proprio figlioli, adolescenti e non, a leggere questi cosini economici e tascabili, invece di fregarsene altamente... scusateci, scusateci, ci è entrata un po' di boomerite cronica nell'occhio... comunque si tratta di una copertina che, senza infamia e senza lode, fa di base il lavoro che deve fare. Non c'è una sola faccia umana, benché la storia parli principalmente di persone, e si decide invece di metterci fiori e colibrì (non ricordiamo di aver mai letto di un singolo colibrì all'interno del libro, ma magari ci sbagliamo noi, eh!). Ti fa pensare che sia un libro sulla natura sudamericana (e un po' lo è, quindi non è troppo fuori strada).

"Dalle memorie di Macondo l'esotico incanto del continente sudamericano" è evocativo, ci sta. Approvato.

 

Sono un libro importante. Un libro serio. Un libro che non ti piacerà.

La seconda copertina che abbiamo scelto di osservare e giudicare, come gli impietosi dèi che siamo, è quella dell'edizione spagnola del 2017, 'na roba che se la guardate pensate che possa essere del 1717, ma invece no, è proprio del 2017. Che l'editori detesti dal profondo del suo cuore Gabriel García Márquez, desiderando che nessuno sulla faccia della Terra (beh, più probabilmente solo della spagna) legga questo libro? Il progetto grafico è... minimale. Un minimale da vecchio che fa parte di un'associazione culturale e deve fare un poster per un evento che si avvicina (se non siete mai stati nella stessa associazione culturale con dei vecchietti che non hanno mai accesso un computer non potete capire, ma se capite questo riferimento, condoglianze).

Secondo questa copertina, dunque, il contenuto del libro è... uhm... verde. Sì, probabilmente è verde. Sarà la storia di un secchio di vernice. Un secchio di vernice estremamente anziano. Passiamo alla prossima!

 
Toh guarda il miracolo della vita... e dei baffi.

Perché ha qualcosa di così... di così... siciliano? Cioè, quello che vogliamo dire è che è una buona copertina per descrivere quello che c'è dentro al libro: l'albero genealogico, i bambini, la natura... e allora perché... perché invece del sudamerica sembra un quadro che la signora *redatto* di *redatto* potrebbe aver fatto per esporlo nella più recente riunione degli Artisti del Corso? 

Comunque, interessante, intrigante, il bambino super-decentrato nel ventre della madre, disegnato sul bianco, è un fantastico brivido. Belli anche i fichi d'india e lo spermatozoo volante sulle terre di Scopello.

 3. Cosa ci è piaciuto

Il modo in cui racconta dell'umanità, fondendo caratteristiche di trivialità alle nebbie del mito. Gli esseri umani sono strani, alcuni lati sono, a volte, terribilmente sgradevoli, e la narrazione si limita a riportarli così come sono, senza edulcorarli. L'incesto, l'attrazione verso i minori, la brutalità, il tedio, la depressione, la prostituzione (e c'è persino della prostituzione maschile! Ammirevole, includere qualcosa del genere, anche se riguarda un solo personaggio), la crudeltà verso gli animali, l'incuria, lo sfruttamento dei lavoratori sono temi che non puoi non toccare, se stai cercando di fare un ritratto realistico dell'umanità, l'altro lato della medaglia che, se mancasse, renderebbe la narrazione insincera.

E ci sta che alcuni racconti lascino fuori queste cose, ma ciò non toglie che, facendolo, si strappa dall'umanità un pezzo di ciò che la rende tale, quello viscidino e untuoso e brutto... quello che fa splendere il resto delle caratteristiche umane. E anche quelle belle, sì, anche quelle ci sono tutte: la caparbietà, la curiosità, la forza, la socialità, l'amore.

Un calderone che fa intristire e che fa ridere (ma ridere sinceramente, di cuore, di fronte a certe assurde situazioni, a certe assurde battute).

Ora, mini-spoiler per farvi capire (con un po' di trivialità, non ce ne vogliate, non farebbe ridere se non fosse così):

Ad un certo punto, c'è una tizia (una giovane Buendìa) che dice ad un'altra tizia (che si è sposata un Buendìa, e dunque vive con loro, ma che è stata cresciuta con l'idea che un giorno diventerà regina, ed è dunque spocchiosa e altera), che lei è una di quelle che "confonde il cazzo con l'equinozio".

Molto più avanti, in un altro capitolo, la tizia spocchiosa si lamenta torrenzialmente di tutte le cose che ha dovuto subire nella casa dei Buendìa, e ricorda come una di loro le abbia detto che sia una che "non sta distinguere il membro maschile dall'equinozio".

L'uso del linguaggio, il modo in cui questa cosa ritorna a sorpresa dopo diversi capitoli, il contesto di questa lunghissima tiratona su come lei sia trattata, creano una situazione così ironica che, almeno a noi, ha fatto sorridere... ma che sorridere, abbiamo riso proprio! Quante volte vi capita, di avere un libro in mano che vi fa ridere ad alta voce, anche se solo per alcuni secondi?

E poi c'è anche un'altra cosa, una cosa assolutamente magica che avviene soprattutto nelle prime pagine: il modo in cui viene descritta la natura. Da brividi. Bellissimo, che vuoi essere lì e annusare l'aria, come se fossi anche tu uno di quel gruppo di sventurati che cercano il mare, attraversando la densa, gracidante, meravigliosa giungla sudamericana.

4. Cosa non ci è piaciuto

Che, con il nostro stile di recensione, comunque non capirete niente lo stesso di quello che c'è dentro al libro. Se lo leggerete, vi ritroverete a pensare che anche noi alla fine, come tutti gli altri recensori su internet, non siamo riusciti a capire l'essenza di ciò che c'era nei libri. Ma c'è così tanto da dire, così tanto! Non sarà una recensione, breve per giunta, a darvi l'idea di che cosa possa nascondersi fra le pagine di un libro scritto fitto fitto, con pochissimi "a capo" fra i paragrafi, tonnellate di nomi (stranamente molto simili fra loro... oppure anche non stranamente, perché chi siamo noi per giudicare cosa è strano e cosa no, nella vita di un villaggio sudamericano?).

Insomma, forse siamo stati noi, a non esserci piaciuti, non il libro. Il libro è okay. Non è colpa tua, è nostra (detta così sembra che stiamo mollando il nostro fidanzato, che per puro caso è anche un libro).

Forse un'altra cosa, però, sono proprio... i nomi, che sono ripetuti ancora e ancora e ancora. Ci saranno tipo venti tizi che si chiamano tutti Aureliano, e non stiamo scherzando, saranno almeno VENTI! Di sicuro, diciannove di loro riusciamo a ricordarli. Alla fine però è una cosa caratteristica, e anche se non è idealissima in un libro, è della realtà (o di una versione magica e romanzata di essa) che stiamo parlando, quindi gliel'abbuoniamo. Va bene lo stesso, tanto per quanto ci siano venti Aureliani, quello che conta davvero davvero davvero è solo uno, e quello lo noterete facilmente.

Voto complessivo: 83 su 100. Complimenti, hai passato il test, libro bello! Ti classifichi, piantando ben bene le tue paludose zampette, fra l'olimpo di quelli che superano gli ottanta punti, che sono veramente, veramente pochi.

A chi lo consigliamo: A chi vuole veramente perdersi nella lettura, e non ha nessun problema con i libri in cui viene prima (molto molto prima) la storia e dopo (molto, molto dopo) le descrizioni. Chi ha uno span di attenzione molto corto, forse, dovrebbe astenersi, se non altro per non confondere tutti i nomi dei personaggi gli uni con gli altri... oppure anche no. Spegnete quei telefonini con ticche e tocche e i balletti e i trucchi e le Stanley Cup e riappropriatevi della vostra capacità di attenzione leggendo un bel classico del passato! Sarà difficile, ma ne varrà tanto, tanto la pena. 

Dove potete trovare il libro?
È un libro, e il nostro consiglio è di cercare per prima cosa in biblioteca, dove quasi sicuramente potreste rinvenirne una copia. potrete sicuramente appropriarvene in diversi negozi fisici o online, come Ibs, Amazon, Mondadori Store, Feltrinelli e, almeno, mentre stiamo scrivendo questa recensione, anche sul Libraccio, come usato e nuovo. Insomma, ci siamo capiti: se lo cercate lo trovate.
E siccome abbiamo l'affiliazione con Amazon, se lo comprate a questo link qualche centesimo arriva pure a noi!

 

Che cosa ne pensate del libro? Siete d'accordo con noi su tutto, siamo stati troppo cattivi (perché un po' cattivi lo siamo sempre, è normale nelle recensioni spinose) o siamo stati troppo indulgenti? Fateci sapere, e alla prossima recensione!
P.S.: Suggeriteci libri da recensire! (Meglio se gratis, che siamo senza soldi. Ma accettiamo di tutto).
 
 
Nota: in tanti si limitano a dirci il titolo del libro da recensire, o addirittura a scrivere un sacco di titoli in fila, e non abbiamo davvero il tempo di andare a controllare una ad una tutte le trame per decidere se ci interessano o no, perciò per favore potete scrivere un piccolo abbozzo di cosa parla il libro? Così possiamo decidere se controllare la trama ed eventualmente leggerlo. Per fare un esempio: "Ehi, Cactus! Vi consiglio La Magia del Lupo di Michelle Paver perché è un fantasy diverso dal solito, ambientato nella preistoria, ed è molto avventuroso!" oppure "Ciao, vi consiglio Nina, La Bambina della Sesta Luna, perché è un libro per bambini davvero brutto e mi piacerebbe leggere una recensione scritta da voi per spanciarmi dalle risate". 
 
Cercate i nostri segni, trovate l'ispirazione, e alla prossima recensione! 🌵🔥

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