domenica 13 maggio 2018

Cani leggendari


Cani Leggendari



I cani leggendari non sono animali come noi: essi trascendono le leggi della genetica e della magia per mostrarsi come esseri completamente diversi dai normali esseri di carne. A metà fra i segugi d'ombra e i comuni cani, sono capaci di slegarsi dai normali meccanismi magici e di controllare gli elementi. Tuttavia non si tratta di spiriti elementali (né, in generale, di spiriti), come si potrebbe pensare dalla loro stretta unione con la magia di questo tipo, bensì di creature di carne.

In molti hanno cercato di carpire i segreti profondi di questa specie, ma gli studi su di essi non hanno risolto che degli enigmi superficiali e i cani leggendari sono tutt'oggi avvolti da uno spesso manto di mistero.

Tuttavia, dire che si tratta di una specie in questo caso è particolarmente riduttivo nonché errato: i cani leggendari non sono una specie né una razza, ma piuttosto un particolare gruppo di creature magiche con caratteristiche in comune, pertanto non condividono un nome scientifico e non possono riprodursi tra di loro.

Origini

I cani leggendari nascono a metà del settecento, da alcuni esperimenti magicogenetici di un gruppo di druidi costruttori irlandesi di cui non si conoscono i nomi, ma secondo alcuni si tratta di una storia inventata di sana pianta per coprire i macabri tentativi di creare un difensore animale perfetto da parte di Paulus Grimorius, il Custode Nero del Ministero dell'Oscurità.

A partire da semplici cani (canis lupus familiaris) si è arrivati, grazie all'ausilio di un particolare tipo di magia organica, ad esagerarne alcune caratteristiche genetiche innate allo scopo di creare dei super-cani. Non tutti gli esemplari hanno le caratteristiche necessarie per essere mutati in cani leggendari, perciò i soggetti devono essere scelti con estrema attenzione.

In seguito la tecnica per la creazione di cani leggendari è stata condivisa anche con il Ministero della Luce (a seguito della dichiarazione e unificazione delle tecniche per la creazione di nuove specie, nel 1890) che però si serve raramente di essa e storicamente meno dell'1% dei cani leggendari è stato creato dal Ministero della Luce.



Caratteristiche di base

I cani leggendari, come già accennato, sono tutti fortemente diversi fra loro, ma possiedono alcune caratteristiche che li rendono immediatamente riconoscibili.

  1. Rispetto alle razze di origine, essi sono sempre più grandi. La crescita di peso e di altezza rispetto al corpo originale può attestarsi fra il 16% e il 110%, a seconda dell'esemplare e del suo naturale potenziale. Alcuni cani leggendari sono davvero enormi, con un peso che supera i cento chili, e non potrebbero in alcun modo essere scambiati per cani comuni.
  2. Possiedono una spiccata propensione alla magia elementale, per cui spesso possono produrre l'elemento a loro affine (ad esempio, creare elettricità attraverso il mantello o sputare fuoco). Non esistono cani leggendari non-magici.
  3. Non esistono cani leggendari anuri (senza coda). Anche se il corpo di base del cane ha subito un'amputazione, dopo la trasformazione essa ricrescerà sempre.
  4. Sono tutti capaci di comunicare mentalmente fra di loro e con gli esseri umani, sebbene con diversi gradi di intelligenza.
  5. Hanno una vita notevolmente più lunga di quelli dei cani e anche degli umani. Di fatti, fino ad oggi nessun cane leggendario è morto di vecchiaia.
  6. Il loro tapetum lucidum emana luce quando la creatura utilizza un massiccio quantitativo di magia, in quanto questa passa anche attraverso lo strato riflettente posto subito dietro la retina, facendo così risplendere i loro occhi. Il colore della luce varia a seconda del genere di magia elementale a cui il cane è legato. 

Ci sono poi alcuni caratteri che possono spontaneamente manifestarsi solo in alcuni esemplari, ma che non sono ovviamente condivisi da tutti i cani leggendari. Eccone alcuni dei più conosciuti:

  1. Il manto azzurro. Sebbene si tratti di una caratteristica molto rara anche fra i cani leggendari, una parte di essi, e solo se hanno originariamente il pelo di colore bianco o miele, può mostrare un cambiamento di colore per diventare blu o azzurro, sia intero che a macchie. In entrambi i casi si parla di “manto azzurro”
  2. La non-caninità. Alcuni cani leggendari cambiano aspetto così radicalmente da non sembrare più cani, arrivando a somigliare più ad orsi o leoni. Molto spesso questa caratteristica coincide con un allungamento del pelo.
  3. Voce umana. Quasi il 40% dei cani leggendari riesce a sviluppare un sistema di corde vocali complesso che gli permette di parlare. Tuttavia, non tutti i cani leggendari che possiedono la “voce umana” sono abbastanza intelligenti da formulare frasi di senso compiuto.
  4. Alto quoziente intellettivo. Quasi il 16% dei cani leggendari possiede un quoziente intellettivo molto più alto di quello dei cani e della maggior parte degli esseri umani. Quando questo dono è unito alla “voce umana”, essi possono parlare, altrimenti utilizzano la comunicazione mentale per esprimersi.
  5. Corna. Quasi il 30% dei cani leggendari possiede corna di qualche tipo. Le più comuni sono quelle da ariete, ma è possibile, sebbene raro, che a svilupparsi siano corna simili a quelli dei tori o delle gazzelle. Di solito hanno un colore scuro e sono sempre accompagnate da un particolare sviluppo del cranio, con particolare irrobustimento della fronte. 
  6. La saettatura. Il manto della creatura, specie se ruvido, spesso sviluppa un particolare disegno chiamato “saettatura” per cui lunghe strisce, simili a saette, di colore scuro percorrono i fianchi.
  7. Velocità soprannaturale. Alcuni cani leggendari sono capaci di spostarsi più rapidamente di un levriero greyhound, nonostante l'imponente stazza. Pare che questa caratteristica sia fortemente legata al manto azzurro.


Riproduzione

I cani leggendari sono considerati sterili, sebbene non si siano mai fatte approfondite ricerche in merito, e si crede che non possano nascere se non attraverso un particolare processo di creazione magico i cui “ingredienti” sono segretissimi, ma che concerne l'uso di almeno un normale cane.


La forgiatura e la fedeltà

Come i cani da cui discendono, anche i cani leggendari possiedono una proverbiale fedeltà, non tanto ad un padrone quanto al compito che gli è stato affidato durante il processo chiamato “forgiatura”, ovvero la trasformazione da cane a cane leggendario. In termini poveri si potrebbe dire che queste creature vengono “programmate” per una specifica azione, che sia proteggere un tesoro oppure una persona, e sono pronte a morire pure di non tradire il loro scopo ultimo.

Se la persona che proteggono muore, o il tesoro viene rubato, il cane ritorna quasi sempre dal suo creatore, che può procedere ad una seconda forgiatura per dargli un nuovo scopo nella vita.

È impossibile attuare una seconda forgiatura se il compito precedente del cane non è stato portato a termine oppure non è fallito: un cane che sta ancora proteggendo una persona viva oppure un tesoro intoccato rimarrà a farlo per sempre e non esiste alcuna magia in grado di distoglierli da questo compito.

La seconda forgiatura non darà solo uno scopo al cane, ma ne cambierà ulteriormente l'aspetto, adattandolo parzialmente al suo nuovo compito.

Un cane leggendario a cui non è stata affidata alcuna missione durante il momento della forgiatura viene chiamato insanus e seguirà solo i suoi istinti, diventando altamente instabile.


Grami dei cimiteri o cani leggendari?

Esistono innumerevoli creature magiche dalla forma canina, ma quelle che più spesso vengono confuse con i cani leggendari sono i grami dei cimiteri o cani neri. I grami sono descritti come esseri soprannaturali più grandi di un lupo, dagli occhi rossi fiammeggianti e il pelo irsuto di colore nero, ma talvolta fosforescente, che vivono nei pressi o addirittura all'interno dei cimiteri. Inoltre, spesso si parla dei grami come mutaforma, capaci di somigliare ad esseri umani, ed essi sono associati alla morte e all'oscurità.

I cani leggendari, sebbene siano anch'essi somiglianti a grossi e terribili canidi, non possono al contrario mai trasformarsi, non possiedono poteri legati all'oscurità e non hanno mai il pelo di colore interamente nero.

Quindi se vi trovaste davanti a un enorme, mostruoso cane magico dagli occhi scintillanti, vi basterà sincerarvi che il pelo non sia completamente nero per distinguere un gramo da un cane leggendario.


Il mistero dei tre guardiani della Pietra delle Fonti


Sebbene si sappia che i cani leggendari possono esistere solo se creati e che i primi sono comparsi a metà del settecento, c'è un particolare caso che è ammantato di mistero.

A guardia della Pietra delle Fonti, in India, da lunghissimo tempo (le leggende raccontano addirittura di cinquecento anni) erano posti a guardia tre esseri del tutto simili a cani leggendari la cui origine è tutt'oggi sconosciuta. Chi ha creato questi cani? Si tratta di un fenomeno straordinario di magia naturale o qualcuno aveva in realtà scoperto come creare cani leggendari molto prima del settecento?





Orion, Galvatrike e Sherre, così venivano chiamati, erano creature tenaci dall'aspetto di mammiferi predatori, riportate nei testi proprio come “cani leggendari”.

Ed è proprio per via della loro denominazione che i moderni canidi manipolati magigeneticamente vengono chiamati cani leggendari.

Orion, intelligente come un essere umano, era a guardia del perimetro esterno. Galvatrike, l'unica femmina del trio nonché la più forte fisicamente, aveva il compito di proteggere il cerchio mediano e un aspetto che ricordava fortemente quello di un pitbull. Infine, con il compito di proteggere proprio la pietra, c'era Sherre, una splendida creatura dal manto azzurro che possedeva il dono di controllare l'aria generando correnti impetuose. Ogni tentativo di studiare il magico terzetto è risultato in un nulla di fatto o addirittura nella morte del ricercatore. Dopo il furto della Pietra delle Fonti di cui erano a guardia non ci sono stati più avvistamenti di questi anacronistici cani leggendari.


“Il percorso è insidioso, la via tortuosa
La Pietra delle Fonti non attende gli uomini.
Nel cuore della Selva affronterai ogni belva
A guardia del Tesoro i tre Cani Leggendari
Nel centro delle ombre, ove la tenebra irrompe,
palpita il cuore della terra di mezzo
Terra promessa dell’acqua e dei venti
Che ad ogni costo erigerà barriere
Per preservare il suo antico segreto che mai anima umana osò sfiorare
Immenso potere di uragano, di tempesta, di cascata,
fonte di ogni dolcezza che tiene vivo il mondo”
-Scontramondi (I – la pietra delle fonti)




Il Ministero dell'Oscurità e i cani leggendari


Fin da quando si conoscono, i cani leggendari sono sempre stati utilizzati come guardiani o messaggeri dal Ministero dell'Oscurità. Gli esemplari prediletti sono quelli alti, di colore scuro e che quasi sempre presentano saettature sui fianchi; vengono ottenuti trasformando in cani leggendari i deerhounds (levrieri scozzesi) e gli irish wolfhounds.

Una particolarità unica è che essi, nella notte di Halloween, vengono “liberati” per tutte le ore di buio, lasciati liberi di fare ciò che vogliono senza ripercussioni: che uccidano un essere umano o che distruggano dei preziosi artefatti non ha importanza, i druidi del Ministero non puniranno in alcun modo il cane.

Generalmente i cani leggendari agiscono sotto diretto ordine della Regina o del Custode Nero, sempre separatamente dal Ministro Oscuro, sebbene possano in casi estremi collaborare per sconfiggere nemici troppo forti. I Ministri Oscuri, inoltre, hanno il compito di abbattere gli insanus quando diventano pericolosi.

Il più famoso dei cani leggendari del Ministero dell'Oscurità, considerato anche il “capobranco” di questi misteriosi e rapidissimi emissari, è Lucifero, un leggendario trasformato a partire dall'irish wolfhound che era appartenuto al Ministro Oscuro Rory Tad quando era ancora un bambino.


Limitazioni

Alcune razze di cani non possiedono nessuna delle caratteristiche genetiche necessarie per essere mutati in cani leggendari e fra esse ricordiamo in particolare i dobermann, i dalmata, il broholmer e l'alano tedesco. Nessun lupo può essere mutato in un cane leggendario.

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